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La psichiatra

Di

Editore: TEA

3.6
(1982)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8850226713 | Isbn-13: 9788850226719 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un'umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l'Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all'Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall'ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l'incubo. Nessuno l'ha vista uscire, nessuno l'aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l'Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine...
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  • 5

    Dopo aver letto questo giallo/thriller psicologico mi chiedo quale altro libro dello stesso genere sarà all'altezza.
    La copertina e il titolo mi chiamavano dallo scaffale della fornitissima libreria. ...continua

    Dopo aver letto questo giallo/thriller psicologico mi chiedo quale altro libro dello stesso genere sarà all'altezza.
    La copertina e il titolo mi chiamavano dallo scaffale della fornitissima libreria. Non ho avuto scelta: dovevo comprarlo.
    Letto in poche ore.
    Definirlo avvincente e intenso sarebbe riduttivo. Adrenalinico e terrificante rendono forse meglio l'idea.
    Un concatenarsi ininterrotto di eventi, reali e onirici, di viaggi, veri e immaginati, di paure e incubi. Tutto in un vorticoso susseguirsi di ipotesi e teorie. Fino a che la verità non ti risucchia nell'abisso.
    Un libro ottimo, da tutti i punti di vista, assolutamente consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    terrorizzante.

    all'inizio non mi faceva impazzire lo stile di scrittura dell'autore, ma pian piano che ci si addentrava nella storia non l'ho trovato niente male. l'idea la trovo molto originale e ben sviluppata, in ...continua

    all'inizio non mi faceva impazzire lo stile di scrittura dell'autore, ma pian piano che ci si addentrava nella storia non l'ho trovato niente male. l'idea la trovo molto originale e ben sviluppata, infatti il lettore non si aspetta la rivelazione finale. la scrittura è scorrevole e per niente noiosa. in certe parti ho dovuto chiudere il libro per l'agitazione che mi creava haha (sopratutto quando lo leggevo di sera) ma ero troppo curiosa per non continuare. molto bello, lo consiglio anche a chi non piace l genere perché è davvero una bella storia.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelline per il primo thriller psicologico di Wulf Dorn.

    Ho letto opinioni diverse su questo libro, chi l' ha amato e chi l' ha amato meno, diciamo così.
    Io non l'ho sicuramente amato ma non perchè non mi sia piaciuto. Non l'ho amato perchè sono arrivata a ...continua

    Ho letto opinioni diverse su questo libro, chi l' ha amato e chi l' ha amato meno, diciamo così.
    Io non l'ho sicuramente amato ma non perchè non mi sia piaciuto. Non l'ho amato perchè sono arrivata a poche pagine dalla fine con un grande punto interrogativo in testa. Un pò di confusione, forse per la mia poca affinità con questo genere di libri.
    Il finale si potrebbe persino considerare un pò banale, ma questo libro nasconde una storia triste, che mi ha fatto pure un pò male. E quindi di banale c'è proprio poco, almeno per me. Non sono di molte parole, sinceramente mi aspettavo un libro diverso. E sinceramente non mi aspettavo di sentirmi il groppo in gola arrivato dopo aver girato l' ultima pagina. Non so ancora se leggerò altri libri di Dorn, ma chi mi conosce e mi legge sa che le mie recensioni (parola fin troppo "importante" per definire dei semplici pensieri) non le scrivo per consigliare libri ma per fermare semplicemente i miei momenti post-lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Non il migliore di Dorn, ma si fa divorare.

    "Il Superstite" mi è piaciuto di più, però non potevo perdermi il primo capolavoro di questo fantastico autore. L'ho divorato, anche se in realtà con un pizzico di iniziativa si potrebbe immaginare qu ...continua

    "Il Superstite" mi è piaciuto di più, però non potevo perdermi il primo capolavoro di questo fantastico autore. L'ho divorato, anche se in realtà con un pizzico di iniziativa si potrebbe immaginare quale sia il mistero che avvolge la "donna senza nome". La cosa fantastica di Dorn è che per come scrive....ti fa vivere quei posti e quelle sensazioni in un modo assurdo!

    ha scritto il 

  • 2

    Non decolla..

    Mi avevano parlato molto bene di questo romanzo ma non ne sono rimasto soddisfatto, non solo la storia risulta un po deludente man mano che ci si avvicina alla fine, ma anche la scrittura, a mio parer ...continua

    Mi avevano parlato molto bene di questo romanzo ma non ne sono rimasto soddisfatto, non solo la storia risulta un po deludente man mano che ci si avvicina alla fine, ma anche la scrittura, a mio parere, non trasmette quella suspense e quella voglia di passare al capitolo successivo che ci si aspetta da un thriller.
    Si può ricondurre il tutto all'esagerazione di un reale disturbo mentale, che è comunque interessante conoscere.
    La prendo come lettura utile per avvicinarmi anche al thriller psicologico, ma mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante ma...

    Premetto che ho letto questo libro dopo aver finito "Uomini che odiano le donne", quindi il mio standard era piuttosto alto. Me lo hanno consigliato e devo dire che la storia è molto ben pensata. L'in ...continua

    Premetto che ho letto questo libro dopo aver finito "Uomini che odiano le donne", quindi il mio standard era piuttosto alto. Me lo hanno consigliato e devo dire che la storia è molto ben pensata. L'invito a continuare a leggere è costante ed il tema non è scontato. Tuttavia, il modo di scrivere è un po' dozzinale, mi aspettavo qualcosa di leggermente più impegnativo. De gustibus.

    ha scritto il 

  • 3

    mah!!

    il libro è scorrevole, si legge in fretta, ma in alcuni punti inutilmente minuzioso. io ho intuito sin da subito chi fosse la donna senza nome. però qualche domanda è rimasta senza risposta, come il b ...continua

    il libro è scorrevole, si legge in fretta, ma in alcuni punti inutilmente minuzioso. io ho intuito sin da subito chi fosse la donna senza nome. però qualche domanda è rimasta senza risposta, come il bigliettino nella cassetta della posta.. non so, non mi ha preso granchè.

    ha scritto il 

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