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La psichiatra

Di

Editore: Corbaccio

3.6
(1839)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8863800758 | Isbn-13: 9788863800753 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Petrelli

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
«Promettimi che non mi lascerai quando lui verrà.»
Il caso di una paziente maltrattata e impaurita diventa l’incubo della psichiatra Ellen Roth. La donna ha il terrore di essere rapita dall’Uomo Nero. Lo bisbiglia a Ellen ma poi sparisce dall’ospedale senza lasciare traccia. Nessuno l’ha vista, nessuno ha avuto modo nemmeno di registrarne il nome. Ellen la vuole trovare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire salvando la paziente e se stessa. Chi è veramente l’Uomo Nero e come fa a sapere tante cose sul passato di Ellen? Cosa è successo alla donna scomparsa? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e terrore. Eppure sa che alla fine tutti i nodi verranno al pettine…
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questo scrittore mi ha sempre incuriosita, e finalmente ho letto il suo primo libro. Mi piace la trama, scrive in modo semplice e diretto. Ma proprio non mi aspettavo un finale così banale. Speravo in un colpo di scena, in qualcosa macabro e misterioso, invece è la solita storia della psichiatra ...continua

    Questo scrittore mi ha sempre incuriosita, e finalmente ho letto il suo primo libro. Mi piace la trama, scrive in modo semplice e diretto. Ma proprio non mi aspettavo un finale così banale. Speravo in un colpo di scena, in qualcosa macabro e misterioso, invece è la solita storia della psichiatra che ha tutta una serie di fatti completamente rimossi dalla mente, e che ad un certo punto impazzisce. Scontato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ellen Roth, una psichiatra che vive così intensamente la sua ‘missione’ da non sapere più distinguere la realtà fuori da sé né quella dentro di sé, celata nella parte più intima e per questo più difficile da far emergere.
    Ben presto, però, con difficoltà si scorge una scintilla che non brilla di ...continua

    Ellen Roth, una psichiatra che vive così intensamente la sua ‘missione’ da non sapere più distinguere la realtà fuori da sé né quella dentro di sé, celata nella parte più intima e per questo più difficile da far emergere. Ben presto, però, con difficoltà si scorge una scintilla che non brilla di luce propria, ma che è molto ben gestita dalla capacità individuale di illuminare e di oscurare a tempo debito un percorso di vita irto di ostacoli a volte reali, ma spesso fittizi che generano un terrore ingestibile e lasciano un’angoscia indefinibile, perché non se ne conosce l’origine. Il dramma umano spesso è ignoto ai più, che evitano qualsiasi esperienza destabilizzante proprio per non perdersi in un pozzo senza fine, ma le vittime riescono a trovare dentro di sé una difesa necessaria continuando a vivere senza coinvolgimento alcuno, così ben venga l’espediente escogitato dal cervello umano: ”La rimozione come difesa da esperienze negative”. ‘Uomo nero’ e ‘Bambina’ sono un connubio che suscita paura, risveglia un timore atavico e mette in moto un meccanismo di offesa/difesa difficile da controllare e, anche se tutto ciò che accade può sembrare ”privo di senso”, non ci si deve arrendere, basta trovare la chiave giusta per giungere al nocciolo della questione e, magari, trovare un modo ed una mano amica per ricominciare ad uccidere il mostro che mina e sconvolge il bene dell’intelletto per vivere, si spera, consci della ritrovata serenità mentale.

    ”A volte si riesce ad ingannare se stessi tanto a lungo da credere perfino alle proprie invenzioni.

    ha scritto il 

  • 4

    "A volte si riesce a ingannare se stessi tanto a lungo da credere perfino alle proprie invenzioni."

    Ellen è una psichiatra molto brava, un giorno presso la clinica dove lavora, arriva una donna molto maltrattata e con il terrore negli occhi, ha paura dell'Uomo Nero, lui verrà a prenderla e le farà ancora molto male e se non starà attenta anche Ellen subirà la stessa sorte.
    Questo è l'inizio del ...continua

    Ellen è una psichiatra molto brava, un giorno presso la clinica dove lavora, arriva una donna molto maltrattata e con il terrore negli occhi, ha paura dell'Uomo Nero, lui verrà a prenderla e le farà ancora molto male e se non starà attenta anche Ellen subirà la stessa sorte. Questo è l'inizio del libro, un bel thriller psicologico, che mi ha coinvolto molto, le pagine sono scorse velocemente e decisamente mi ha catturato, lo consiglio agli amanti del genere! Ho sofferto con e per Ellen, pagina dopo pagina abbiamo scoperto la verità, segreti lontani volutamente nascosti, sapremo chi è l'Uomo Nero, che tanto orrore e dolore ha causato e capiremo quanto è fragile la personalità umana. "Chi ha paura dell'Uomo Nero? Nessuno! E se arriva? Allora corriamo via!"

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è favoloso! L'ho letto in poco tempo e la notte non riuscivo a dormire!!! E' stato il libro che mi ha fatto amare gli altri generi, ben fatto!Straconsigliato! Ma non leggetelo di sera!!!

    ha scritto il 

  • 3

    3.5


    Ho letto questo libro in una giornata sola, l'ho letteralmente divorato.
    Ho trovato su Goodreads e anche su varie pagine Facebook tante recensioni negative riguardo questo romanzo. Molti dicevano che non prende, che la scrittura fa schifo e che non sono riusciti a terminarlo. Penso ch ...continua

    3.5

    Ho letto questo libro in una giornata sola, l'ho letteralmente divorato. Ho trovato su Goodreads e anche su varie pagine Facebook tante recensioni negative riguardo questo romanzo. Molti dicevano che non prende, che la scrittura fa schifo e che non sono riusciti a terminarlo. Penso che per cogliere la bravura e la particolarità di questo libro, bisogna proprio leggere le ultime 100 pagine, in cui viene svelato il mistero. Diciamo che effettivamente se un libro vale solo per le ultime pagine allora non è esattamente un buon libro, e infatti tutta la prima parte non ha appassionato nemmeno me e mi sono affrettata a finirlo soltanto perché mia sorella (che lo aveva già letto) mi ha pressato con i suoi istinti da fangirl. La scrittura non è delle migliori, per questo tipo di romanzo, e anche per l'età dei personaggi e dell'audience a cui è diretto, avrei preferito uno stile più elaborato e con un lessico più ricercato. La soluzione finale è imprevedibile, anche se, ad un certo punto, ho iniziato seriamente a pensare che tutta questa storia fosse fin troppo surreale. Lo consiglio? Sì, alla fine lo consiglierei

    ha scritto il 

  • 4

    Bel thriller psicologico

    Gran bel thrillerone tedesco di stampo psicologico. Si lascia divorare in un boccone e apprezzare con facilità, anche perché è costruito in maniera “intelligente”, e dose bene parti narrative, descrizioni, suspense e scavi psicologici facendo sorgere, nella mente del lettore, continui dubbi sulla ...continua

    Gran bel thrillerone tedesco di stampo psicologico. Si lascia divorare in un boccone e apprezzare con facilità, anche perché è costruito in maniera “intelligente”, e dose bene parti narrative, descrizioni, suspense e scavi psicologici facendo sorgere, nella mente del lettore, continui dubbi sulla verità di ciò che accade. La protagonista, la psicologa Ellen Roth, viene particolarmente colpita dal caso di una donna maltrattata e impaurita da quello che definisce “L’uomo nero”…chi è questa donna? Che cosa le è davvero successo? Quando la donna scompare e nessuno, nella clinica, a parte Ellen, dice di averla mai vista, per Ellen inizia un incubo. E, per il lettore, si apre il dubbio che lo accompagnerà fino alla fine: è Ellen a essere pazza o quella donna esiste davvero e in tal caso è in pericolo? E chi è l’Uomo Nero?

    ha scritto il