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La psichiatra

Di

Editore: Corbaccio

3.6
(1980)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8863800758 | Isbn-13: 9788863800753 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Petrelli

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
«Promettimi che non mi lascerai quando lui verrà.» Il caso di una paziente maltrattata e impaurita diventa l’incubo della psichiatra Ellen Roth. La donna ha il terrore di essere rapita dall’Uomo Nero. Lo bisbiglia a Ellen ma poi sparisce dall’ospedale senza lasciare traccia. Nessuno l’ha vista, nessuno ha avuto modo nemmeno di registrarne il nome. Ellen la vuole trovare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire salvando la paziente e se stessa. Chi è veramente l’Uomo Nero e come fa a sapere tante cose sul passato di Ellen? Cosa è successo alla donna scomparsa? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e terrore. Eppure sa che alla fine tutti i nodi verranno al pettine…
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  • 3

    Tre stelline per il primo thriller psicologico di Wulf Dorn.

    Ho letto opinioni diverse su questo libro, chi l' ha amato e chi l' ha amato meno, diciamo così.
    Io non l'ho sicuramente amato ma non perchè non mi sia piaciuto. Non l'ho amato perchè sono arrivata a ...continua

    Ho letto opinioni diverse su questo libro, chi l' ha amato e chi l' ha amato meno, diciamo così.
    Io non l'ho sicuramente amato ma non perchè non mi sia piaciuto. Non l'ho amato perchè sono arrivata a poche pagine dalla fine con un grande punto interrogativo in testa. Un pò di confusione, forse per la mia poca affinità con questo genere di libri.
    Il finale si potrebbe persino considerare un pò banale, ma questo libro nasconde una storia triste, che mi ha fatto pure un pò male. E quindi di banale c'è proprio poco, almeno per me. Non sono di molte parole, sinceramente mi aspettavo un libro diverso. E sinceramente non mi aspettavo di sentirmi il groppo in gola arrivato dopo aver girato l' ultima pagina. Non so ancora se leggerò altri libri di Dorn, ma chi mi conosce e mi legge sa che le mie recensioni (parola fin troppo "importante" per definire dei semplici pensieri) non le scrivo per consigliare libri ma per fermare semplicemente i miei momenti post-lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Non il migliore di Dorn, ma si fa divorare.

    "Il Superstite" mi è piaciuto di più, però non potevo perdermi il primo capolavoro di questo fantastico autore. L'ho divorato, anche se in realtà con un pizzico di iniziativa si potrebbe immaginare qu ...continua

    "Il Superstite" mi è piaciuto di più, però non potevo perdermi il primo capolavoro di questo fantastico autore. L'ho divorato, anche se in realtà con un pizzico di iniziativa si potrebbe immaginare quale sia il mistero che avvolge la "donna senza nome". La cosa fantastica di Dorn è che per come scrive....ti fa vivere quei posti e quelle sensazioni in un modo assurdo!

    ha scritto il 

  • 2

    Non decolla..

    Mi avevano parlato molto bene di questo romanzo ma non ne sono rimasto soddisfatto, non solo la storia risulta un po deludente man mano che ci si avvicina alla fine, ma anche la scrittura, a mio parer ...continua

    Mi avevano parlato molto bene di questo romanzo ma non ne sono rimasto soddisfatto, non solo la storia risulta un po deludente man mano che ci si avvicina alla fine, ma anche la scrittura, a mio parere, non trasmette quella suspense e quella voglia di passare al capitolo successivo che ci si aspetta da un thriller.
    Si può ricondurre il tutto all'esagerazione di un reale disturbo mentale, che è comunque interessante conoscere.
    La prendo come lettura utile per avvicinarmi anche al thriller psicologico, ma mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante ma...

    Premetto che ho letto questo libro dopo aver finito "Uomini che odiano le donne", quindi il mio standard era piuttosto alto. Me lo hanno consigliato e devo dire che la storia è molto ben pensata. L'in ...continua

    Premetto che ho letto questo libro dopo aver finito "Uomini che odiano le donne", quindi il mio standard era piuttosto alto. Me lo hanno consigliato e devo dire che la storia è molto ben pensata. L'invito a continuare a leggere è costante ed il tema non è scontato. Tuttavia, il modo di scrivere è un po' dozzinale, mi aspettavo qualcosa di leggermente più impegnativo. De gustibus.

    ha scritto il 

  • 3

    mah!!

    il libro è scorrevole, si legge in fretta, ma in alcuni punti inutilmente minuzioso. io ho intuito sin da subito chi fosse la donna senza nome. però qualche domanda è rimasta senza risposta, come il b ...continua

    il libro è scorrevole, si legge in fretta, ma in alcuni punti inutilmente minuzioso. io ho intuito sin da subito chi fosse la donna senza nome. però qualche domanda è rimasta senza risposta, come il bigliettino nella cassetta della posta.. non so, non mi ha preso granchè.

    ha scritto il 

  • 2

    2.5 stelline

    Una storia che non mi ha soddisfatta granchè. Parte bene, intriga, poi cala un po'. Il finale, a sorpresa, spiega tutto ma ho letto libri meglio orchestrati. Comunque più che sufficiente

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro secondo me è scritto molto bene, ma non mi è piaciuto molto. Il finale mi ha un po' deluso, e alcune cose non tornano, non vengono spiegate bene.
    (cioè, davvero, quel software trova correlazi ...continua

    Il libro secondo me è scritto molto bene, ma non mi è piaciuto molto. Il finale mi ha un po' deluso, e alcune cose non tornano, non vengono spiegate bene.
    (cioè, davvero, quel software trova correlazione con la bambina ma NON con l'adulta? mah)

    ha scritto il 

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