Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La psichiatra

Di

Editore: Corbaccio

3.6
(1887)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8863800758 | Isbn-13: 9788863800753 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Petrelli

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Mystery & Thrillers

Ti piace La psichiatra?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
«Promettimi che non mi lascerai quando lui verrà.»
Il caso di una paziente maltrattata e impaurita diventa l’incubo della psichiatra Ellen Roth. La donna ha il terrore di essere rapita dall’Uomo Nero. Lo bisbiglia a Ellen ma poi sparisce dall’ospedale senza lasciare traccia. Nessuno l’ha vista, nessuno ha avuto modo nemmeno di registrarne il nome. Ellen la vuole trovare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire salvando la paziente e se stessa. Chi è veramente l’Uomo Nero e come fa a sapere tante cose sul passato di Ellen? Cosa è successo alla donna scomparsa? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e terrore. Eppure sa che alla fine tutti i nodi verranno al pettine…
Ordina per
  • 5

    Chi ha paura dell'Uomo Nero?

    Mi reputo fortunata, non ho mai avuto paura
    dell'uomo nero... E sapete perché?
    Perché mia madre non mi ha mai messo paura...
    Non mi ha mai nominato quella figura oscura...
    Bastava lei con le sue ciabatte e cucchiarelle eheh....
    Ma la donna 'Senza Nome' ne ha eccome ...continua

    Mi reputo fortunata, non ho mai avuto paura
    dell'uomo nero... E sapete perché?
    Perché mia madre non mi ha mai messo paura...
    Non mi ha mai nominato quella figura oscura...
    Bastava lei con le sue ciabatte e cucchiarelle eheh....
    Ma la donna 'Senza Nome' ne ha eccome...
    È terrorizzata dall'uomo nero, ed Ellen Roth,
    la psichiatra, farà di tutto per aiutarla...
    Per sconfiggere questa figura oscura
    che sembra sia reale:
    l'Uomo Nero' in carne e ossa!

    "Benvenuti alla Waldklinic"

    Wulf Dorn ci da il benvenuto nella sua
    clinica psichiatrica immaginaria...
    Ellen Roth ci lavora insieme al suo compagno Chris,
    c'è anche Mark, che nutre una passione segreta
    per la psichiatra Roth... Ammetto che preferivo Mark
    a Chris... Uno che lascia la compagna da sola
    per andare su un'isola dispersa con il suo amico Axel...
    In più le lascia anche il suo lavoro da svolgere...
    Voi come lo definireste?

    "L'Uomo Nero, l'Uomo Nero.
    Chi ha paura dell'Uomo Nero? Se arriva,
    noi corriamo via! Ma non si può scappare da lui.
    Non è possibile. È troppo furbo ".

    La 'donna senza nome' cantilena questa filastrocca,
    proprio come una bambina... Ellen vede
    in lei 'la bambina' impaurita, riesce a sentire in lei
    la puzza della Paura!

    " Guardò Ellen con le pupille così dilatate
    da sembrare due biglie di vetro nere.
    A Ellen vennero in mente le bambole
    con i grandi occhi spauriti che a volte avevano
    una lacrima di plastica incollata alla guancia.
    Nella maggior parte delle persone quella vista
    suscitava una specie di istinto di protezione.
    Stava proprio lì il segreto del successo di quelle bambole.
    I clienti provavano l'impulso di portarle con sé a casa,
    tra le proprie mura, dove erano al sicuro dal mondo cattivo.
    Ed era esattamente l'istinto che Ellen aveva dentro di sé".

    In questa frase c'è il succo dei sentimenti di Ellen.
    Quel che aveva provato per quella donna:
    sfruttata, maleodorante, picchiata tanto da non riconoscerla,
    era stato troppo forte,
    l'aveva invasa come un torrente in piena gelato.
    Si sentiva in dovere di aiutarla,
    era una paziente di Chris e aveva fatto una promessa...
    Si sarebbe presa cura di lei...
    Il caso di quella donna diventa il suo....
    Specialmente quando si accorge che la 'donna senza nome' non c'è più nella sfanza numero 7.
    Ellen arriverà a fare pazzie per ritrovarla...
    Qualcuna arriverà a dubitare della sua sanità mentale... Proprio lei che è una psichiatra...

    "Non credere a nessuno.
    Non fidarti neppure di te stesso.
    Non cercare la verità ".

    Questa frase è impressa sulla cover del libro
    e credo racchiuda sinteticamente tutto il succo della storia.
    Wulf Dorn è molto bravo a confonderti le idee
    durante la lettura del romanzo,
    ti fa dubitare di chiunque...
    Mi ha fatto impazzire letteralmente!!
    Ho scoperto un nuovo scrittore, mi piace come scrive,
    la lettura è facile e scorrevole. Ti inchioda alle pagine,
    a fatica riuscivo a separarmi da quelle pagine
    che sudavano rabbia, rancore, violenza, crudeltà.
    Ma una mamma ha i suoi doveri
    e lasciavo quel libro sul comodino...
    Nell'attesa di un momento libero per tuffarmi di nuovo
    nella Waldklinic.
    Ho apprezzato e non poco tutti i riferimenti
    a David Lynch e alle sue opere cinematografiche,
    a Stephen King... Che dire?
    Ha nominato il mio regista e il mio scrittore preferito
    nelle pagine di un unico libro, come potrei non adorare
    Wulf Dorn?
    Sicuramente leggerò tutti i suoi libri....
    Se sono tutti così... Benvenga!
    Ho dato 5 stelline perché l'ho trovato 'quasi' perfetto...
    Ci sono delle cose che non mi tornano,
    non sto qui ad elencarvele altrimenti
    farei troppo spoiler... Magari leggendo le d recensioni
    di altri mi aiuterà a trovare quella tessera del puzzle
    che a me manca. Comunque è un libro che consiglio
    di leggere agli appassionati del genere
    o a chi volesse avvicinarsi a questo genere
    per la prima volta.

    Leggi le mie recensioni :

    http://valeriadeluca1981.blogspot.it/p/le-mie-recensioni.html?m=0

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    La mia recensione completa la trovate qua http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2014/12/letture-…

    In un reparto psichiatrico viene ricoverata una donna, la cui diagnosi è chiara agli occhi della dottoressa Ellen Roth: è stata picchiata, violentata, maltrattata, ...continua

    La mia recensione completa la trovate qua http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2014/12/letture-ospedaliere-parte-prima.html

    In un reparto psichiatrico viene ricoverata una donna, la cui diagnosi è chiara agli occhi della dottoressa Ellen Roth: è stata picchiata, violentata, maltrattata, abusata. Forse per giorni, mesi, anni. La donna però non parla, non si confida, ed il giorno dopo scompare nel nulla. Ellen si metterà quindi alla ricerca della sua paziente, trovandosi davanti ad un muro: per tutti gli altri - gli infermieri del reparto, il suo collega Mark o gli altri inservienti - quella donna non solo non sanno che fine abbia fatto, ma non è mai esistita.
    Che Ellen si sia inventata tutto? E' mai possibile?
    Eppure, qualcosa di vero in tutta quella storia c'è, e metterà a dura prova la forza interiore di Ellen.

    Del libro di Wulf Dorn avevo sentito parlare bene, sembrava quasi un caso editoriale, e lo immaginavo ricco di suspance, ansiogeno quanto basta per far sì che, a leggerlo di notte in un reparto ospedaliero, mi venisse un po' di tachicardia. Ed invece nulla, zero totale. A pagina 40 circa ho capito tutto, ho avuto una visione - no tranquille, l'infermiere figo del reparto non c'entra - e ho scoperto il colpevole prima ancora che la trama mi svelasse qualcosa. Bocciato, in pieno.

    ha scritto il 

  • 0

    La psichiatra

    Libro che mi ha preso dalle prime pagine e non sono riuscita a lasciarlo. Molta suspance e il finale mi ha lasciata sorpresa. Consiglio di leggerlo. Ancora una volta Wulf Dorn mi ha coinvolta con un suo libro

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante, ma..

    Un libro sicuramente godibile. Per me è stata una lettura abbastanza scorrevole anche se, in più punti, alcune domande o meglio, dubbi, sono riuscite in qualche modo a bloccare il mio coinvolgimento nella lettura. Specie nella parte finale, quando si comincia ad intuire cosa davvero stia succede ...continua

    Un libro sicuramente godibile. Per me è stata una lettura abbastanza scorrevole anche se, in più punti, alcune domande o meglio, dubbi, sono riuscite in qualche modo a bloccare il mio coinvolgimento nella lettura. Specie nella parte finale, quando si comincia ad intuire cosa davvero stia succedendo e si cerca di ricomporre da soli i pezzi del puzzle. Molte cose collimano fra loro anche a lettura terminata, proprio come se il mistero sia stato risolto in modo approssimativo. Forse il tutto è dovuto anche ai ritmi della narrazione, che sono via via diventati più incalzanti a discapito di un'analisi più accurata dei personaggi e delle vicende. Difatti, fino a più di metà libro ero convinta ci fosse addirittura un qualche risvolto "sovrannaturale", cosa che poi non si è rivelata tale. Comunque, consigliato. Niente di eccelso, sia chiaro.

    ha scritto il 

  • 5

    Imprevedibile e avvincente thriller psicologico, una vera scoperta!

    Emozionante, é il primo aggettivo che mi viene in mente. Devo dire che all'inizio e fino a quasi metà libro ho fatto fatica ad ingranare ed a entrare nel racconto, forse perché tutto non si era ancora svelato. Successivamente, invece, sono stata catapultata nell'angoscia e nel terrore della prota ...continua

    Emozionante, é il primo aggettivo che mi viene in mente. Devo dire che all'inizio e fino a quasi metà libro ho fatto fatica ad ingranare ed a entrare nel racconto, forse perché tutto non si era ancora svelato. Successivamente, invece, sono stata catapultata nell'angoscia e nel terrore della protagonista. Fino all'ultimo non ho capito che fosse l'Uomo nero, né la paziente senza nome. Come Ellen ho pensato fosse Mark e poi Chris ma ero ben lontana dal scoprire la verità. Un libro avvincente, un vero thriller psicologico che mi ha sicuramente convinto di più rispetto a Phobia. Bella la trama, scrittura piavole e scorrevole. Non posso che apprezzare e consigliare questo libro!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Assurdo

    Io ho solo una domanda...ma i lividi dietro la schiena e sul corpo allora come se li era procurati? Si era saltata sulla schiena da sola e da sola si era messa il biglietto nella cassetta della posta dai Janov?
    Peccato perchè era leggibile, ma da quando la bambina appare in albergo si capis ...continua

    Io ho solo una domanda...ma i lividi dietro la schiena e sul corpo allora come se li era procurati? Si era saltata sulla schiena da sola e da sola si era messa il biglietto nella cassetta della posta dai Janov?
    Peccato perchè era leggibile, ma da quando la bambina appare in albergo si capisce che è tutto assurdo. Non tornano neanche troppe cose,

    ha scritto il 

  • 4

    Surreale. Si, è la definizione migliore. Tutto ora sembra surreale. Ma, in fondo, chi può dire che cosa è vero e che cosa non lo è?

    Sono tanti i pensieri che predomino nel palazzo a volte oscuro a volte luminoso della mente umana dove l'individuo è signore e padrone di tutto ciò che vede o immagina. Talmente forti da trasmettere quasi un senso di malessere, in cui il centro del nostro corpo si intorpidisce come quando un tren ...continua

    Sono tanti i pensieri che predomino nel palazzo a volte oscuro a volte luminoso della mente umana dove l'individuo è signore e padrone di tutto ciò che vede o immagina. Talmente forti da trasmettere quasi un senso di malessere, in cui il centro del nostro corpo si intorpidisce come quando un treno in corsa si arresta a una stazione. Sono tante le immagini che camminano da sole come in un sogno e che, come un pinnacolo in un paese sommerso da un'inondazione, si stagliano solitarie sporgendosi oltre la superficie torbida dell'acqua. La mente ama l'ignoto. Immagini il cui significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto. I nostri occhi bevono di queste immagini, e talvolta distinguere la realtà dalla finzione sembra un impresa.
    In prossimità delle feste, in una rapida discesa, La psichiatra mi ha portato fra le vecchie mura di un istituto psichiatrico. In un mondo squilibrato come il vento che soffia fuori dalla finestra che non si può sentire fra le mani, non se ne percepisce l'odore e li quietamente si ferma. Circondato da un muro che avanza verso la distruzione.
    In compagnia di una viaggiatrice lasciata sola nell'immensità del cosmo, in una trama impenetrabile che scivola nei recessi della psiche umana, ergendo un muro di dubbi, paure e perplessità che inquinano lo spirito, il romanzo d'esordio del maestro del thriller più amato da tutti, affronta una tematica davvero assurda, affascinante e sinistra che, elaborata minuziosamente, claustrofobica e dal ritmo rapido, riesce a mantenere maggiormente viva l'attenzione del lettore: la mente umana.
    Identità represse che come bestie ringhiano e agognano la libertà; realtà distorte dove non esistono la compassione, il conforto, la felicità; amori segreti sopiti dal tempo. Un fazzoletto di stoffa azzurro su uno sfondo di montagna; grossi ematomi che ricoprono il colore della pelle e delle tenebre di una mente inconsapevole.
    L'ingegno dell'autore sta nel sprofondare abilmente nel sotterraneo buio della psiche umana di cui non si trovano limiti, non si conosce la fine e che forse non dà alcuna via d'uscita. Ci invita a percorrere questo cammino tenebroso avvicinandoci a tentoni verso suoni confusi. Rumori, voci, grida... Qualunque cosa, qualunque sia la voce che ci sussurra il nostro cuore, che ci porta dritto all'isolamento. Ha uno stile asciutto e scorrevole, scattante e ricco di dialoghi. Capitoli che scorrono velocemente da indurci a confondere la realtà con la fantasia che, tra un colpo di scena un'altro, un'indagine sconvolgente e rivelazioni macabre racchiude un impasto di pensieri, sogni, speranze e delusioni, sospesi nell'aria stagnante impossibili da annullare del tutto, in tutto il loro incredibile terrore. L'infanzia ormai perduta della giovane Ellen, astratta come un oggetto inanimato.
    Dall'angolazione incerta ma al centro esatto della realtà, La psichiatra è un thriller avvincente e di sconvolgente umanità. In una giostra di gesti sconsiderati e folli che tormentano il nostro animo di un angoscia crescente, la storia fluttua silenziosa in un paesaggio rurale in cui spicca la figura evanescente di una donna che cammina inconsapevolmente e senza fermarsi lungo il tragitto della morte; un giovane medico segretamente innamorato di lei, un'ambiziosa dottoressa tormentata dai dubbi e dalle insicurezze.
    La sua professione la fa apparire forte e determinata, ma la sua vita privata è piena di solitudine e perplessità - perennemente in attesa della chiamata di un fidanzato che crede di amarla come fa lei e legata indissolubilmente alle sorti di una psicopatica il cui corpo è una carcassa di detriti e putrefazione. Descrivendocela in tutto ciò che la fa essere qualcosa di più di una semplice statua di fango, Dorn ce la presente forte, ribelle, tormentata dai demoni del suo passato. Con un identità, circondata da una spessa coltre grigia, che induce a ricordi vaghi che assumono poi contorni precisi, colori nitidi. Così ambigua, vicina ma inviolabile.
    La copertina del romanzo non designa nulla di così speciale da vedere quando si guarda. Dorn, tuttavia, è un artista che ha ritratto immagini, figure recise i cui messaggi senza codice sono verità che salvano. L'unica cosa vera che forse ci salverà, presto o tardi.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto molto appassionante. L'ho praticamente divorato. Il romanzo mette alcune pulci nell'orecchio e sembra quasi di dover restare delusi, ci si ritrova a pensare "ah... ho già capito tutto e non sono nemmeno a metà!". A volte illude anche di aver indovinato la soluzione dell'intrigo, ma poi le c ...continua

    Molto molto appassionante. L'ho praticamente divorato. Il romanzo mette alcune pulci nell'orecchio e sembra quasi di dover restare delusi, ci si ritrova a pensare "ah... ho già capito tutto e non sono nemmeno a metà!". A volte illude anche di aver indovinato la soluzione dell'intrigo, ma poi le carte in tavola cambiano, più e più volte.
    Fino all'epilogo e al chiarimento di tutto che, almeno per me, è giunto abbastanza inaspettato.
    E' il primo romanzo di Dorn che mi capita di leggere ma ne ho già ordinato un altro!

    ha scritto il 

  • 5

    Fantastico!

    Libro consigliatissimo! L'ho adorato. Scritto in modo impeccabile, ti porta completamente all'interno della storia e ti travolge. In certi momenti mi ha davvero spaventata ed è abbastanza difficile che succeda con un libro, o comunque per me è stata la prima volta! Bisogna arrivare per forza alle ...continua

    Libro consigliatissimo! L'ho adorato. Scritto in modo impeccabile, ti porta completamente all'interno della storia e ti travolge. In certi momenti mi ha davvero spaventata ed è abbastanza difficile che succeda con un libro, o comunque per me è stata la prima volta! Bisogna arrivare per forza alle ultime pagine per capirne a fondo la trama e svelare tutti i punti oscuri. E' stato il primo libro che ho letto dell'autore e una volta finito sono andata a cercare gli altri libri :) Per chi non 'avesse ancora letto, non può assolutamente perdersi questa storia!

    ha scritto il