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La psichiatra

Di

Editore: Corbaccio

3.6
(2036)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8863800758 | Isbn-13: 9788863800753 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Petrelli

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
«Promettimi che non mi lascerai quando lui verrà.» Il caso di una paziente maltrattata e impaurita diventa l’incubo della psichiatra Ellen Roth. La donna ha il terrore di essere rapita dall’Uomo Nero. Lo bisbiglia a Ellen ma poi sparisce dall’ospedale senza lasciare traccia. Nessuno l’ha vista, nessuno ha avuto modo nemmeno di registrarne il nome. Ellen la vuole trovare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire salvando la paziente e se stessa. Chi è veramente l’Uomo Nero e come fa a sapere tante cose sul passato di Ellen? Cosa è successo alla donna scomparsa? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e terrore. Eppure sa che alla fine tutti i nodi verranno al pettine…
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  • 1

    Thriller psicologico con troppe pretese

    Attratta dall'idea del thriller psicologico ho deciso di leggere per la prima volta qualcosa di questo autore.
    Purtroppo ho veramente faticato ad arrivare in fondo.
    Avete presente quei film che danno ...continua

    Attratta dall'idea del thriller psicologico ho deciso di leggere per la prima volta qualcosa di questo autore.
    Purtroppo ho veramente faticato ad arrivare in fondo.
    Avete presente quei film che danno la domenica pomeriggio? I quali sembra abbiano una trama degna del grande schermo ma che, dopo cinque minuti, si mostrano per ciò che sono: delle produzioni low budget. Ecco, è un po' quello che penso di questo romanzo, che inizia con un piglio ambizioso ma che in realtà si perde in una serie di ingredienti che lo rendono mediocre.

    Ad esempio ci sono fatti incredibilmente tragici che coinvolgono la protagonista liquidati brevente e subito seguiti da scene in cui lei fa battute e sorseggia tranquillamente una zuppa chiacchierando con amici. Flirt che si intervallano ad accadimenti ben più importanti i quali meriterebbero qualche pagina descrittiva in più.

    In conclusione credo che si possa definire un romanzo acerbo, dove si è tentato di comprimere molti ingredienti (amore, suspance, mistero), senza però alcuna armonia.
    La fine si intuisce già dopo alcuni capitoli.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Non posso fare a meno di scrivere una recensione con spoiler per spiegare perché sono tre stelline e non quattro o cinque.
    Quando si fa un gran parlare per un thriller ho sempre paura di trovarmi di f ...continua

    Non posso fare a meno di scrivere una recensione con spoiler per spiegare perché sono tre stelline e non quattro o cinque.
    Quando si fa un gran parlare per un thriller ho sempre paura di trovarmi di fronte la delusione del secolo. Non è andata proprio così ma mi aspettavo di certo molto di più.
    La psichiatra è un thriller psicologico, di quelli che dovrebbero tenerti incollata alle pagine fino a notte fonde perché devi per forza sapere come va a finire. Io qualcosa su come andava a finire l'avevo capita, e questo ha tolto un po' il fattore sorpresa che in questi libri è di vitale importanza. Non ho letto recensioni spoiler ma quando si tratta di thriller psicologici in cui tutti dicono che niente è come sembra, che il libro è un'esplorazione del buio della mente e cose varie, io due domandine me le faccio. Ho letto poi un altro thriller psicologico dal quale è stato tratto un film e non ho impiegato molto a fare due più due. Le cose sono due: o sono diventata improvvisamente un genio dei thriller psicologici - non credo proprio - o forse il fatto che tutto fosse nella testa di Ellen non era poi così originale. Non so, forse mi basta leggere un solo libro con una certa vicenda per poi trovarla scontata negli altri libri.
    Ammetto che all'inizio Wulf Dorn me l'ha fatta, perché sono partita in quarta convinta che in tutta questa storia c'entrasse in qualche modo il fidanzato di Ellen, e giuro che per un po' ci ho creduto. Tutto questo prima di rendermi conto che ero solo a metà libro e non poteva essere così scontato. Poi ho iniziato a pensare "vuoi vedere che...?" e in effetti avevo ragione. Per un thriller psicologico, posso dire che non mi è piaciuto molto come si è arrivati alla soluzione del caso. Mi è sembrato che si volesse arrivare per forza alla fine, tralasciando alcune spiegazioni che sarebbero state gradite, perché io alcuni dubbi sulla mente di Ellen li ho ancora. Uno sguardo su come è arrivata a fare tutto da sola mi sarebbe piaciuto, invece ci dobbiamo accontentare della spiegazione dell'altro psichiatra in un misero capitolo.
    Per questo sarebbero quattro stelline, ma in verità sono tre per lo stile di Dorn. Troppo semplice per un thriller che si rispetti, sopratutto per un thriller psicologico. Non è riuscito a trasmettermi né paura né disagio, se non per la storia di Ellen da piccolina, ma quella è riconducibile a ciò che le è capitato, non certo alla maestria di Wulf Dorn nel raccontare. La suspense è poca e oltretutto ho odiato Ellen. Di psichiatria non me ne intendo, ma se è vero che queste persone conducono una vita del tutto normale, allora Wulf Dorn ha creato una Mary Sue fatta e finita e nemmeno la sua malattia è una giustificazione per questo. Dico solo che ogni esemplare di genere maschile ci prova con lei, anche Mark, che sinceramente sembra inserito lì solo per dare la spiegazione finale.

    Ripensandoci non è un giudizio troppo positivo, però l'ho letto veramente in poco tempo perché volevo sapere se la mia teoria era esatta e sono tre stelline perché cerco sempre di fare un confronto con libri a cui ho dato di meno. Ma per me i veri thriller psicologici sono altri, sono quelli che continuano a farmi pensare a loro, con un grande senso di disagio, anche quando li ho finiti, mentre con questo non è successo.
    Per me è stato un thriller come un altro, di quelli che in estate leggi con poco impegno, non certo un libro tale da giustificare il successo editoriale che ne è scaturito. A questo punto credo che sia proprio questione di gusti.
    Non chiudo le porte ad altri libri dello stesso autore, anche perché ormai li ho tutti nel Kindle, ma vi prego ditemi che non c'è una nuova Ellen perché potrei non sopportarlo.

    Stavo riflettendo che forse per quanto riguarda gialli e thriller si è scritto troppo e le idee originali scarseggiano al momento, se non per qualche sprazzo di genialità che ogni tanto scopro.

    ha scritto il 

  • 3

    A me i thriller psicologici fanno impazzire. Li divoro letteralmente, perché mi mettono addosso tutta quell'ansia che mi costringe a continuare a leggere prima di poter tirare il fiato.
    Non avevo mai ...continua

    A me i thriller psicologici fanno impazzire. Li divoro letteralmente, perché mi mettono addosso tutta quell'ansia che mi costringe a continuare a leggere prima di poter tirare il fiato.
    Non avevo mai letto nulla di Dorn, ma ne avevo sentito parlare molto bene ed in particolare ero molto attratta da questo libro.
    Mi è piaciuto, anche se si capisce abbastanza presto come andrà a finire la storia. Mi è piaciuto come l'autore guida il lettore a mano a mano che la storia avanza, che arrivano piccoli dettagli da inserire nel quadro generale.
    Non mi è piaciuta invece la mancanza di spiegazione di alcuni passaggi, che si rivelano poi anche abbastanza rilevanti.
    Devo ammettere che mi aspettavo di più, mi aspettavo una storia più inquietante e forse un po' meno scontata, ma mi è piaciuto. Ho letto thriller migliori, che mettevano molta più ansia e paura, ma questo in particolare ti opprime e ti costringe a tirare il fiato solo alla fine, quando in realtà appare tutto ancora irrisolto ma più limpido e sicuro.
    E' un libro che si legge molto velocemente, che riempie la testa e che porta ad estraniarsi dal mondo per seguire questa personalità forte di Ellen, distrutta pezzo dopo pezzo. Lo consiglio, ma gli do solo tre stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    bello!!!

    un ottimo thriller psicologico! scritto molto bene, mi è piaciuto molto sopratutto perchè fino alla fine mi ha tenuto con il fiato sospeso senza farmi capire prima del tempo chi ci fosse veramente o c ...continua

    un ottimo thriller psicologico! scritto molto bene, mi è piaciuto molto sopratutto perchè fino alla fine mi ha tenuto con il fiato sospeso senza farmi capire prima del tempo chi ci fosse veramente o cosa ci fosse dietro gli avvenimenti raccapriccianti in cui la protagonista si imbatte! bello! promosso a pieni voti

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro racconta le vicende della dottoressa Ellen Roth, psichiatra, che si occupa di pazienti schizofrenici.
    Il suo collega e compagno Chris Lorch parte per una vacanza in Australia e le affida una ...continua

    Il libro racconta le vicende della dottoressa Ellen Roth, psichiatra, che si occupa di pazienti schizofrenici.
    Il suo collega e compagno Chris Lorch parte per una vacanza in Australia e le affida una sua paziente appena arrivata in ospedale: la donna presenta evidenti segni di violenza, si rifiuta di parlare e sembra avere paura di chiunque. Riesce solo a scambiare qualche parola con Ellen, ma prima che lei possa scoprire qualcosa di più, la paziente sparisce dall’ospedale.

    Recensione completa: http://lisa.forumcommunity.net/?t=57865739

    ha scritto il 

  • 3

    La psichiatra

    Mi piacciono i thriller psicologici ed era da tempo che non leggevo per problemi vari.
    Questo libro intreccia molto la realtà con l'immaginario, la sanità mentale con la follia. Mi è piaciuto, ma non ...continua

    Mi piacciono i thriller psicologici ed era da tempo che non leggevo per problemi vari.
    Questo libro intreccia molto la realtà con l'immaginario, la sanità mentale con la follia. Mi è piaciuto, ma non eccessivamente, In diversi punti era veramente difficile comprendere quale fosse l'immaginario e quale la realtà ma la mente umana è cosi' complessa che persino bravi psichiatri. a volte, nella vita come nel racconto, hanno difficolà ad arrivare alla verità.
    Un incidente casuale, nel racconto come nella realtà, puo' scatenare reazioni impreviste e paure non conosciute cosi come una coincidenza puo' riportare alla mente immagini nascoste nel subconscio. Comunque è un libro da suspence.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ho capito il nocciolo della storia al capitolo 9; nonostante questo mi ha interessato vedere come Dorn è arrivato al finale che aveva concepito e soprattutto giocare con l'autore a scoprire quali dett ...continua

    Ho capito il nocciolo della storia al capitolo 9; nonostante questo mi ha interessato vedere come Dorn è arrivato al finale che aveva concepito e soprattutto giocare con l'autore a scoprire quali dettagli avevo azzeccato e quali no. Ammetto che sul ruolo di Nicole mi ha abbondantemente fregato, per esempio.
    Chi ha visto Gothika potrà concordare con me, quando dico che questa storia assomiglia molto a quella del film, e se si è apprezzato l'uno molto probabilmente si apprezzerà anche l'altro

    ha scritto il 

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