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La psicologia dell'omosessualità

Di

Editore: Newton & Compton

3.2
(51)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 100 | Formato: Altri

Isbn-10: 8879835599 | Isbn-13: 9788879835596 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Di Natale S.

Genere: Gay & Lesbian , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
Mai pubblicata prima d'ora in Italia, quest'opera vide la luce nel 1930. Latesi adleriana che l'omosessualità non è una malattia e che le sue originisono da ricercare in un conflitto psicodinamico di natura sociale è statainfatti confermata dall'odierna nosografia psichiatrica. "Le ricerche e leesperienze fatte nel campo della psicologia individuale, scrive Adler, confermano appieno la mia constatazione che l'omosessualità rappresenta untraining dell'essere umano scoraggiato sin dall'infanzia, finalizzato aevitare la sconfitta o il normale espletamento dell'attività amorosa attraverso... l'esclusione del sesso opposto".
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  • 1

    Leggere non fa sempre bene

    Mi rendo conto che avrei dovuto chiudere il libro già alla lettura di questa frase a pag. 15:
    Gli studiosi del comportamento animale fanno notare che soltanto gli animali in cattività compiono o subiscono atti omosessuali.
    Sì, se per "studiosi" che lo notano intendiamo la vecchia gattara ...continua

    Mi rendo conto che avrei dovuto chiudere il libro già alla lettura di questa frase a pag. 15: Gli studiosi del comportamento animale fanno notare che soltanto gli animali in cattività compiono o subiscono atti omosessuali. Sì, se per "studiosi" che lo notano intendiamo la vecchia gattara isterica vicina di casa o il prete della parrocchia locale.

    ha scritto il 

  • 1

    Questo saggio del 1930 oltre ad essere obsoleto, senza una ricerca scientifica alle spalle seria, è prettamente omofobo visto che considera l'omosessualità non come una malattia (e ci mancherebbe pure) ma come frutto di un "trauma" (ma quale trauma? mi prendi in giro?) e/o di "un conflitto psico ...continua

    Questo saggio del 1930 oltre ad essere obsoleto, senza una ricerca scientifica alle spalle seria, è prettamente omofobo visto che considera l'omosessualità non come una malattia (e ci mancherebbe pure) ma come frutto di un "trauma" (ma quale trauma? mi prendi in giro?) e/o di "un conflitto psicodinamico di natura sociale" (il conflitto ce l'avrà lui con queste seghe mentali senza né capo e né coda che si fa). Ogni riga trasuda omofobia e quando non se la prende con gli omosessuali, passa a prendersela con le donne con un forte atteggiamento misogino da far cascar le braccia perennemente. Anche l'introduzione di Pier Luigi Pagani è molto discutibile e a mio modesto parere intrinseca di omofobia così come mi sembra di capire lo sia in genere tutta la Società di Psicologia Individuale (ma qua ammetto che dovrei approfondire, ma visto i presupposti me ne passa abbondantemente la voglia). Se gli omofobi fossero degli accaniti lettori, userebbero questo pseudo saggio per portare acqua al proprio mulino; ma in genere sono ignoranti e forse non esiste il problema che possano usarlo a ragione delle proprie sciocche tesi. Non vale neanche una stella, evitatelo come la peste!

    ha scritto il