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La puttana del tedesco

Di

Editore: Rizzoli

3.9
(105)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 287 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817013072 | Isbn-13: 9788817013079 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Settembre 1943, Abruzzo centrale, conca di Sulmona. Ada è una giovane vedovaprovata dalla vita, con due figli piccoli. Da quando ha perso il marito si èadattata a fare ogni lavoro, rinunciando completamente a se stessa. È peròfiera e orgogliosa, e sa nascondere le ristrettezze in cui vive. A volte se neva da sola sui monti, come una pazza, a raccogliere gli òrapi - una verduraselvatica - e a piangere, là dove finalmente nessuno la vede. Dopol'armistizio, le truppe tedesche calano sull'Appennino centrale, perattestarvi la linea Gustav. L'Abruzzo si avvia a pagare alla guerra il suotributo di devastazioni, violenze, eccidi consumati a danno della popolazioneinerme; questo mentre i bombardamenti angloamericani riducono interi centriabitati a cumuli di macerie. Nel dolente microcosmo di Ada compare un giornoHelm, un soldato austriaco di venticinque anni, con indosso l'uniforme dellaWehrmacht, il quale pian piano entra nel suo mondo. Una storia di tenerezza eamore che si afferma con tenacia, andando contro le logiche di un mondo inguerra.
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  • 3

    E'un romanzo interessante che mi ha fatto concoscere alcuni aspetti dell'Abruzzo, terra per me piuttosto sconosciuta e alcuni eventi della Seconda Guerra Mondiale (l'invasione dei tedeschi prima, l'arrivo degli Alleati poi) che si sono svolte nei paesi vicini a L'Aquila.


    Ada è una giovane ...continua

    E'un romanzo interessante che mi ha fatto concoscere alcuni aspetti dell'Abruzzo, terra per me piuttosto sconosciuta e alcuni eventi della Seconda Guerra Mondiale (l'invasione dei tedeschi prima, l'arrivo degli Alleati poi) che si sono svolte nei paesi vicini a L'Aquila.

    Ada è una giovane donna che è rimasta prematuramente vedova. A Sulmona, nel 1943, Ada si ingnegna a crescere i due figli piccoli con l'aiuto dei suoceri, mentre infuriano i bombardamenti e le sirene.
    Mentre i tedeschi invadono Sulmona, Ada fa la conoscenza di Helm, un soldato austriaco della Wehrmacht poco più giovane di lei, che si diletta con altri soldati a fare qualche partita di pallone coi bambini italiani.
    Helm viene spesso ospitato a casa di Ada e dei suoceri e presto si innamora, ricambiato, della protagonista, benchè la comunicazione verbale tra i due sia ardua.

    Nonostante le difficoltà che i due innamorati e in particolar modo Ada devono sopportare (il grave ferimento di Helm, la perdita del lavoro da parte di Ada e il successivo ostracismo di gran parte della popolazione che la considera una donna di malaffare - si salva solo grazie all'intervento di Don Liborio, il migliore dei personaggi) la loro storia d'amore è davvero un po' troppo lieta e quindi poco realistica.

    Interessanti anche le notizie sugli orapi, una sorta di spinaci selvatici che Ada va a raccogliere alle pendici del Monte Morrone e che poi cucina per la cena offerta ai soldati tedeschi...mi ha fatto venire voglia di provarli.

    Consiglio di Mr Darcy del gruppo Bookaholic per ottobre 2014

    ha scritto il 

  • 3

    Di questo romanzo avevo sentito parlare da un'anobiana e mi ha molto incuriosita; mi aspettavo però una storia più tormentata, più complicata, invece l'ho trovata piuttosto banale e prevedibile. Fino a un po' più di metà libro si resta un po' con il fiato sospeso per vedere cosa succederà. Ma dop ...continua

    Di questo romanzo avevo sentito parlare da un'anobiana e mi ha molto incuriosita; mi aspettavo però una storia più tormentata, più complicata, invece l'ho trovata piuttosto banale e prevedibile. Fino a un po' più di metà libro si resta un po' con il fiato sospeso per vedere cosa succederà. Ma dopo... neanche un Harmony è così scontato nella conclusione della storia tra due amanti, e anche il finale l'ho trovato un po' raffazzonato. Una bella storiella d'amore, ma niente di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo semisconosciuto, e del quale sono arrivata a conoscenza per puro caso. Come già detto da molti: va bene la storia d'amore proibita ambientata in Italia, nella Seconda Guerra Mondiale (un cliché abbastanza comune, nella fattispecie parliamo di Ada, una vedova, e di un soldato tedesco), ma ...continua

    Romanzo semisconosciuto, e del quale sono arrivata a conoscenza per puro caso. Come già detto da molti: va bene la storia d'amore proibita ambientata in Italia, nella Seconda Guerra Mondiale (un cliché abbastanza comune, nella fattispecie parliamo di Ada, una vedova, e di un soldato tedesco), ma l'ho trovato abbastanza noioso, finale troppo lieto per essere vero. Carino, ma non mi ha convinta del tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro scoperto tempo fa leggendo un'intervista all'autore, passato piuttosto inosservato, alla sua pubblicazione, ma che invece, secondo me, è una piccola perla.
    Una tenera storia d'amore, nata per caso, in mezzo alle brutture e alle sofferenze della guerra.
    Un sentimento impossibi ...continua

    Un libro scoperto tempo fa leggendo un'intervista all'autore, passato piuttosto inosservato, alla sua pubblicazione, ma che invece, secondo me, è una piccola perla.
    Una tenera storia d'amore, nata per caso, in mezzo alle brutture e alle sofferenze della guerra.
    Un sentimento impossibile da controllare, molto contrastato, ma così grande da non poter essere soffocato; così forte e così intenso da resistere alle malelingue e agli orrori della guerra.

    ha scritto il 

  • 3

    Ben scritto, ma prevedibile

    Storia d'amore decisamente ben scritta, con riflessioni anche notevoli a tratti. Discreto l'inquadramento storico. Le note dolenti stanno in una storia abbastanza prevedibile, senza veri guizzi di imprevedibilità, che poche volte mantiene incollato il lettore alla pagina. Una buona lettura d'intr ...continua

    Storia d'amore decisamente ben scritta, con riflessioni anche notevoli a tratti. Discreto l'inquadramento storico. Le note dolenti stanno in una storia abbastanza prevedibile, senza veri guizzi di imprevedibilità, che poche volte mantiene incollato il lettore alla pagina. Una buona lettura d'intrattenimento per chi ama le storie d'amore, ma nulla più.

    ha scritto il 

  • 5

    Decisamente questo libro è entrato fra i miei preferiti.
    Bella e delicata la storia d'amore di Ada ed Helm, immersa nella violenza della seconda guerra mondiale. L'occupazione tedesca descritta con semplice ma efficace crudezza, le stragi insensate e la paura costante del nemico, la lotta q ...continua

    Decisamente questo libro è entrato fra i miei preferiti.
    Bella e delicata la storia d'amore di Ada ed Helm, immersa nella violenza della seconda guerra mondiale. L'occupazione tedesca descritta con semplice ma efficace crudezza, le stragi insensate e la paura costante del nemico, la lotta quotidina per trovare il cibo per se e per la famiglia.
    D'altro canto l'autore ci guida anche verso il rovescio della medaglia: non tutti i tedeschi erano cattivi (così come non tutti gli alleati erano buoni) e molti di loro semplicemente si trovavano scaraventati a migliaia di chilometri da casa, in un conflitto che non era il loro a compiere atti che non avrebbero mai voluto compiere. In questo contesto, l'amore improvviso e non cercato, ma arrivato senza chiedere permesso, trasforma Ada, la protagonista. Grazie all'amore risce a vedere ciò che l'odio cela agli occhi dei più, che il buono può essere ovunque, anche nell'orrore più nero della guerra. Ada è un personaggio bellissimo: forte, determinata, si butta nel sentimento e ne paga il prezzo. Una donna vera come ce ne sono state molte in quegli anni difficili e duri. Una donna che ammiro.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante ma non completamente coinvolgente, questo libro narra la storia di Ada, una giovane donna costretta dagli eventi a crescere senza il marito i loro due bambini durante l'occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale. A dispetto della sua corazza protettiva, la donna si innamorerà, ...continua

    Interessante ma non completamente coinvolgente, questo libro narra la storia di Ada, una giovane donna costretta dagli eventi a crescere senza il marito i loro due bambini durante l'occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale. A dispetto della sua corazza protettiva, la donna si innamorerà, ricambiata, di un ragazzo austriaco della Wehrmacht e ne diventerà l'amante, suscitando pettegolezzi e odio nei suoi confronti.
    La trama mi attirava e lo svolgimento della storia non mi ha delusa però posso dire che non mi abbia neppure pienamente soddisfatta. A volte sembra di leggere una cronaca, troppo fredda l'esposizione, come se l'autore dovesse dire molte cose e in fretta. Per fortuna si riprende anche se il finale mi è sembrato troppo "da favola".
    In conclusione si merita tre stelle, anche tre e mezzo, se anobii lo permettesse.

    ha scritto il 

  • 4

    All'inizio pensavo che sarebbe stato banale, visto come esordisce, anche se fin dalle prime righe mi ha catturato. Infatti la storia è un puzzle di sensazioni: un amore sincero e profondo, senza pregiudizi e limiti di sorta, la determinazione al di sopra di tutto, delle mostruosità della guerra, ...continua

    All'inizio pensavo che sarebbe stato banale, visto come esordisce, anche se fin dalle prime righe mi ha catturato. Infatti la storia è un puzzle di sensazioni: un amore sincero e profondo, senza pregiudizi e limiti di sorta, la determinazione al di sopra di tutto, delle mostruosità della guerra, delle incomprensioni ignoranti...."il giudizio, che è l'eterna veste di chi non vive, avrebbe potuto avvolgere implacabilmente e velare la tenerezza, perchè le voci che parlano dall'esterno dell'amore sono sempre più forti, non capendo la debolezza in tutta la sua essenza"

    ha scritto il 

  • 5

    Un bell'affresco di vita quotidiana durante l'occupazione tedesca in Italia

    Un ottimo romanzo. L'accorata partecipazione alle vicende di Ada ed Helm non impedisce all'autore di dipingere un quadro crudo, realista e disincantato dell'impatto della guerra su una realtà locale di medie dimensioni.


    Abruzzo, coste del monte Morrone 5 giugno 2000. Si è lasciata andar ...continua

    Un ottimo romanzo. L'accorata partecipazione alle vicende di Ada ed Helm non impedisce all'autore di dipingere un quadro crudo, realista e disincantato dell'impatto della guerra su una realtà locale di medie dimensioni.

    Abruzzo, coste del monte Morrone 5 giugno 2000. Si è lasciata andare con la schiena contro la roccia. Pensa che morirà. La ritroveranno così, con le gambe stese per terra, la testa immobile sulla spalla, le braccia lungo i fianchi. Diranno: pensa
    dov'era, qua sopra - dove nessuno sarebbe mai venuto a cercarla - sul Morrone.
    Vecchia pazza. Cosa ci sarà salita a fare, se non a morire; le sarà pur venuto in mente che poteva aver bisogno di aiuto e non avrebbe trovato un'anima. Alla sua età, senza aver mai imparato a usare il telefonino. Così - mentre l'ambulanza comincerà ad
    arrancare per i tornanti, faticando sulla strada da lei percorsa a piedi - quelli che non la conoscono scuoteranno il capo, dicendo per compassione: povera signora, la testa non le funzionava più.
    Ma quelli che la conoscono avranno labbra strette, per non esprimere, su una morta, il loro pensiero: altro che povera signora, era la caparbietà in persona; e c'è rimasta secca, stavolta. I figli si daranno la colpa per non esserle stati dietro.
    Pensando a loro, due lacrime, spinte da un singhiozzo, rotolano lungo le guance. Be, se dev'essere, che sia subito - prega. Voglio addormentarmi e non sentire più niente.
    Non quest'affanno in petto, non questi colpi irregolari del cuore che non ce la fa più.
    Mi sveglierò in quell'altro mondo. Anche morire è una cosa da fare prima o poi, no?
    Io non ho paura. Se è arrivata l'ora, è arrivata.
    Ma non voglio soffrire; non voglio risvegliarmi con un muso di cane sulla faccia, quando non avrò più neanche la forza di mandarlo via. Ho sbagliato a venire quassù.
    Per cosa, poi? Non posso pensarci. Per raccogliere gli orapi, la verdura di giugno. Da sola. Che cosa stupida: morire per dell'erba, quando potevo continuare a vivere.
    Almeno un altro po. Ma il vero motivo non sono gli orapi. E' il sogno. L'incubo di stanotte, che è continuato anche dopo che mi ero svegliata; quell'idea fissa che mi ha costretto ad alzarmi, ansimando per la paura, come se tutto dovesse risuccedere. Sono
    passati quasi sessant'anni da allora.

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia d'amore vissuta contro l'ostilità e pregiudizi della gente,quella di Ada e di un soldato tedesco. Storia ambientata a Sulmona durante la guerra e l'assedio dei tedeschi. Ada giovane donna rimasta vedova con due figli non avrebbe avuto diritto all'amore e alla felicità? Bellissimo ed em ...continua

    Una storia d'amore vissuta contro l'ostilità e pregiudizi della gente,quella di Ada e di un soldato tedesco. Storia ambientata a Sulmona durante la guerra e l'assedio dei tedeschi. Ada giovane donna rimasta vedova con due figli non avrebbe avuto diritto all'amore e alla felicità? Bellissimo ed emozionante romanzo.

    ha scritto il 

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