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La quarta necessità

Di

Editore: Rizzoli Lizard

3.2
(67)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817053473 | Isbn-13: 9788817053471 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Massimo Giacon

Genere: Comics & Graphic Novels , Humor

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Descrizione del libro
Come può un bambino buono trasformarsi in un mostro sociale? Quale evento, nella sua vita, può rompergli per sempre l'ossatura morale? E che ruolo hanno, in tutto questo, l'indifferenza e il degrado altrui? "La quarta necessità" attraversa l'intera vicenda umana del protagonista, Walter Farolfi, e la sua progressiva corruzione spirituale, narrando, in toni grotteschi e con uno stile parodistico di alta scuola, quel misto di inevitabilità e di sopraffazione che costituisce buona parte dell'atavica corruzione nazionale. Il sacro marciume italiano, dunque, nell'opera prima della coppia Luttazzi-Giacon: un romanzo di formazione sui generis sullo sfondo di un Paese vivo, esagerato, conturbante, ripreso durante le molte scosse della sua storia recente, dallo scandalo Casati Stampa alla nascita delle BR all'oscura ascesa economica e politica di Silvio B.
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  • 4

    non è mica vero ...

    ...(smoch smoch)... come invece vorrebbe farci credere l'autore... (n'glob n'glob)... che il sexo sia la quarta necessita' (ahhhhhhhhhh ahhhhhhhhhhhhh ohhhhhhhhhhhh)...

    ha scritto il 

  • 3

    Immaturo

    Ci sono spunti interessanti, l'approccio è alla storia personale che passa attraverso le epoche, il disegno ha un suo stile, piacevole.
    Direi però che ci sono ampi spazi di miglioramento, il meglio rimane in qualche gag.
    Alla fine rimane l'impressione di qualcosa fatto velocemente non ...continua

    Ci sono spunti interessanti, l'approccio è alla storia personale che passa attraverso le epoche, il disegno ha un suo stile, piacevole.
    Direi però che ci sono ampi spazi di miglioramento, il meglio rimane in qualche gag.
    Alla fine rimane l'impressione di qualcosa fatto velocemente non all'altezza delle aspettative.

    ha scritto il 

  • 3

    Luttazzi Onirico

    Un racconto divertente, disegnato meglio di quanto sia raccontato. Daniele Luttazzi ispira e Massimo Giacon trasforma in un gioco onirico il percorso di iniziazione del protagonista. Ho preferito altri lavori di Luttazzi, in altre occasioni più ispirato. Qui le tematiche a sfondo sessuale hanno u ...continua

    Un racconto divertente, disegnato meglio di quanto sia raccontato. Daniele Luttazzi ispira e Massimo Giacon trasforma in un gioco onirico il percorso di iniziazione del protagonista. Ho preferito altri lavori di Luttazzi, in altre occasioni più ispirato. Qui le tematiche a sfondo sessuale hanno un sapore di già masticato. Giacon lo scopro con quest'opera e la voglia di continuare a sfogliare le sue tavole non è terminata con il libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Sesso, religione, politica, morte!

    C'è da premettere come io adori Daniele Luttazzi in tutte le sue molteplici forme di artista.
    Questo per dire che non sono per nulla obiettivo nel mio giudizio anche su questo libro.
    Sto pian piano entrando nel mondo delle graphic novel e questa "quarta necessità" rispecchia in lungo ...continua

    C'è da premettere come io adori Daniele Luttazzi in tutte le sue molteplici forme di artista.
    Questo per dire che non sono per nulla obiettivo nel mio giudizio anche su questo libro.
    Sto pian piano entrando nel mondo delle graphic novel e questa "quarta necessità" rispecchia in lungo e in largo il pensiero luttazziano: sesso, religione, politica, morte.
    Sui disegni non saprei dire. Non sono ahimé un esperto. A me sono piaciuti. Sono sicuramente molto occidentali, quello si vede. Sono chiari ed esplicativi e si accompagnano e integrano benissimo con i testi.
    Insomma, da avere, leggere e guardare!

    ha scritto il 

  • 2

    Tre o quattro battute di quelle che un tempo ritenevo fossero del vero-Luttazzi, in un mare di banalità e finto anticonformismo. Una delusione.


    Ho ancora fiducia che Luttazzi possa riemergere, dato che l'intelligenza e la cultura non gli mancano, magari l'originalità un po' meno. Prima era ...continua

    Tre o quattro battute di quelle che un tempo ritenevo fossero del vero-Luttazzi, in un mare di banalità e finto anticonformismo. Una delusione.

    Ho ancora fiducia che Luttazzi possa riemergere, dato che l'intelligenza e la cultura non gli mancano, magari l'originalità un po' meno. Prima era un genio ora è solo troppo umano. Gli devo tanto comunque (e a Hicks e a Carlin).

    ha scritto il 

  • 3

    Uno straordinario Giacon serve una storia non memorabile di Luttazzi. Purtroppo il passaggio dalla satira a un racconto (vero) per immagine è un po' fatale al comico, che imbastisce una storia che si basa un po' troppo sul testo e poco sull'evoluzione del racconto. Tra (finti) eccessi e continue ...continua

    Uno straordinario Giacon serve una storia non memorabile di Luttazzi. Purtroppo il passaggio dalla satira a un racconto (vero) per immagine è un po' fatale al comico, che imbastisce una storia che si basa un po' troppo sul testo e poco sull'evoluzione del racconto. Tra (finti) eccessi e continue scene di sesso, si arriva improvvisamente alla trasformazione del personaggio in un uomo gretto, squallido e volgare... si percepisce poco l'evoluzione e alla fine, quando giungi alla fine, non sai bene che cosa hai davvero letto.
    Peccato... l'ho trovata una occasione abbastanza sprecata... per non dire dell'aggiunta alla fine della sceneggiatura, che serve solo per allungare la foliazione del volume.

    ha scritto il