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La quasi luna

Di

Editore: E/O (Tascabili E/O; 205)

3.1
(361)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 375 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876418938 | Isbn-13: 9788876418938 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Valeria Letizia

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Fin dalle prime pagine il lettore è coinvolto in una situazione drammatica: una giovane donna, accorsa a casa della madre malata per assisterla, la uccide con un gesto in cui si mescolano pietà, insostenibilità per la sofferenza della madre, odio, vecchi rancori. È un gesto tragico, apparentemente inspiegabile, tremendo, a partire dal quale si dipana una doppia trama: da una parte si svolge il racconto del tentativo della protagonista di nascondere l'omicidio, di ostacolare l'indagine di polizia, di fuggire e nascondersi. D'altra parte il lettore assiste a un commovente viaggio all'indietro nel tempo nei segreti famigliari, nella storia del rapporto tra madre e figlia, ma anche nella storia del rapporto con il padre e poi con le stesse figlie della protagonista. Un viaggio nei segreti, nei dolori e nelle gioie della famiglia.
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  • 4

    ammazzare la madre non sempre resta una fase psicologica del percorso in psicoanalisi

    a volte la madre si ammazza davvero, senza sapere bene perchè si è scelto proprio quel momento per far scattare la molla, una molla tesa per anni, che tale è rimasta finchè un piccolo dettaglio non l' ...continua

    a volte la madre si ammazza davvero, senza sapere bene perchè si è scelto proprio quel momento per far scattare la molla, una molla tesa per anni, che tale è rimasta finchè un piccolo dettaglio non l'ha fatta scattare e da questo atto scaturiscono tutta una serie di sensazioni, fatti, emozioni e scoperte...

    Alice Sebold è una scrittrice di quelle che va a fondo, scava e tira fuori di tutto, perchè di tutto è quello che di solito si trova a scavare in fondo alle umane miserie, qui poveretta si trova a fare i conti con un amore/odio di quelli che spesso portano alla distruzione di sé e dell'altro...la madre, a prescindere da come lei sia realmente, è essenzialmente un modello a partire dal quale di solito ci si differenzia se si ha abbastanza fortuna, oppure si replica il tutto per mancanza di consapevolezza...qua siamo dalle parti di chi non solo manca del tutto di consapevolezza, ma fa fatica anche a capire che odio e amore sono legami indissolubili, quanto più restano sommersi tanto più rimangono inestricabili...

    ha scritto il 

  • 2

    Di questa scrittrice ho letto tutti e tre i libri e con vero rammarico devo dire che questo è stato quello che meno mi è piaciuto, forse per l'argomento trattato, forse per la descrizione della storia ...continua

    Di questa scrittrice ho letto tutti e tre i libri e con vero rammarico devo dire che questo è stato quello che meno mi è piaciuto, forse per l'argomento trattato, forse per la descrizione della storia ... non sembrava la Sebold che conoscevo ... buono per la scrittura ma sufficiente per la storia.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuto per le riflessioni, un pò meno per la realtà nuda, cruda e a volte un pò crudele della storia.
    Il rapporto di una madre con la figlia, molto chiuso e contorto quando, la madre ha solo l' ...continua

    Mi è piaciuto per le riflessioni, un pò meno per la realtà nuda, cruda e a volte un pò crudele della storia.
    Il rapporto di una madre con la figlia, molto chiuso e contorto quando, la madre ha solo l'altra come tramite per il mondo reale. La figlia inevitabilmente resta legata alla "disperata" e diventa a sua volta una donna che lasci passare la vita e vive la vita della madre, che non ha mai avuto nessuna delle due,e mai avranno.
    E' un rapporto davvero stretto, complesso e complessato che influenza la figlia più di quello che lei crede.

    ha scritto il 

  • 3

    Alice Sebold è l'autrice dell'amatissimo The Lovely Bones (Amabili resti) e del memoir Lucky, in cui racconta lo stupro di cui è stata vittima. The Almost Moon (La quasi luna) incredibilmente è ancora ...continua

    Alice Sebold è l'autrice dell'amatissimo The Lovely Bones (Amabili resti) e del memoir Lucky, in cui racconta lo stupro di cui è stata vittima. The Almost Moon (La quasi luna) incredibilmente è ancora più crudo dei precedenti, per quanto non si possa certo tacciare di disonestà, dato che già dalla prima riga l'autrice ci comunica che la protagonista, Helen, una donna di mezza età, ha ucciso la madre, malata e ormai non più in sé. Il resto del romanzo si legge per due motivi: capire perché Helen ha compiuto quest'atto, e capire se la farà franca.

    http://robertabookshelf.blogspot.it/2012/12/312-la-quasi-luna.html

    ha scritto il 

  • 4

    Amore e Odio delle volte possono essere facce della stessa medaglia.
    Quando? Quando si convive da un lato con il sentimento naturale, viscerale dell'amore verso colei che ti ha messo al mondo, e dall' ...continua

    Amore e Odio delle volte possono essere facce della stessa medaglia.
    Quando? Quando si convive da un lato con il sentimento naturale, viscerale dell'amore verso colei che ti ha messo al mondo, e dall'altro lato con l'odio e il ribrezzo spontaneo e quasi scontato verso una donna che ti ha logorato l'anima, a poco a poco, giorno dopo giorno.
    Helen però malgrado tutto non ha potuto voltare le spalle a sua madre, ha dovuto accudire e persino coltivare quel pizzico d'amore che nutriva per lei, non rendendosi conto di trasformarsi in una "aiutante ligia al dovere", come lei stessa si definisce. E' questa nuova identità che uccide la madre probabilmente, senza volerlo, senza rendersene conto. E malgrado avesse trovato il modo per coltivare quell'amore, al tempo stesso, così facendo non lascia spazio all'odio che nutre, quello stesso che poi esplode travolgendo lei e tutto il resto.
    Un libro inaspettatamente bello, cruento a tratti, ma dove bisogna ricercare oltre gli atti compiuti, andare oltre i gesti, perché chi uccide non è solo un assassino, ma tanto altro ancora.
    (tra 4 e 5 stelline)

    ha scritto il 

  • 3

    L'inizio di questo libro prometteva lacrime a non finire come Amabili Resti, e sinceramente era una cosa che a priori non mi convinceva. Non mi piacciono gli autori che trovato un genere di racconto r ...continua

    L'inizio di questo libro prometteva lacrime a non finire come Amabili Resti, e sinceramente era una cosa che a priori non mi convinceva. Non mi piacciono gli autori che trovato un genere di racconto restano agganciati a quello e non si avventurano in niente di nuovo.
    Fortunatamente, non è affatto andata così.
    La storia, il soggetto di questo libro, come c'è da aspettarsi quando si ha a che fare con la Sebold, è duro. Fa arrabbiare, fa riflettere, confonde perchè ci si rende conto di quanto l'essere umano è fragile, di quanto imprevedibili sono le sue azioni e soprattutto le sue reazioni. Alice Sebold in questo ha talento: riesce a calarsi in quelle situazioni e a coglierle con estrema crudezza.
    Ciononostante, non mi sembra che con questo libro sia riuscita a infondere nel lettore compassione e simpatia verso la protagonista. Come si può comprendere una figlia che uccide la madre?
    La Sebold ha invertito il punto di vista, da vittima a carnefice. Eppure, Helen può essere vista solamente come assassina? O le si può attribuire il ruolo di vittima della malattia della madre?
    Questo il dubbio più grande che questo libro mi ha lasciato.

    ha scritto il 

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