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La quasi luna

Di

Editore: E/O (Tascabili E/O; 205)

3.2
(353)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 375 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876418938 | Isbn-13: 9788876418938 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Valeria Letizia

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Fin dalle prime pagine il lettore è coinvolto in una situazione drammatica: una giovane donna, accorsa a casa della madre malata per assisterla, la uccide con un gesto in cui si mescolano pietà, insostenibilità per la sofferenza della madre, odio, vecchi rancori. È un gesto tragico, apparentemente inspiegabile, tremendo, a partire dal quale si dipana una doppia trama: da una parte si svolge il racconto del tentativo della protagonista di nascondere l'omicidio, di ostacolare l'indagine di polizia, di fuggire e nascondersi. D'altra parte il lettore assiste a un commovente viaggio all'indietro nel tempo nei segreti famigliari, nella storia del rapporto tra madre e figlia, ma anche nella storia del rapporto con il padre e poi con le stesse figlie della protagonista. Un viaggio nei segreti, nei dolori e nelle gioie della famiglia.
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  • 3

    Mi è piaciuto per le riflessioni, un pò meno per la realtà nuda, cruda e a volte un pò crudele della storia.
    Il rapporto di una madre con la figlia, molto chiuso e contorto quando, la madre ha solo l'altra come tramite per il mondo reale. La figlia inevitabilmente resta legata alla "disperata" e ...continua

    Mi è piaciuto per le riflessioni, un pò meno per la realtà nuda, cruda e a volte un pò crudele della storia. Il rapporto di una madre con la figlia, molto chiuso e contorto quando, la madre ha solo l'altra come tramite per il mondo reale. La figlia inevitabilmente resta legata alla "disperata" e diventa a sua volta una donna che lasci passare la vita e vive la vita della madre, che non ha mai avuto nessuna delle due,e mai avranno. E' un rapporto davvero stretto, complesso e complessato che influenza la figlia più di quello che lei crede.

    ha scritto il 

  • 3

    Alice Sebold è l'autrice dell'amatissimo The Lovely Bones (Amabili resti) e del memoir Lucky, in cui racconta lo stupro di cui è stata vittima. The Almost Moon (La quasi luna) incredibilmente è ancora più crudo dei precedenti, per quanto non si possa certo tacciare di disonestà, dato che già dall ...continua

    Alice Sebold è l'autrice dell'amatissimo The Lovely Bones (Amabili resti) e del memoir Lucky, in cui racconta lo stupro di cui è stata vittima. The Almost Moon (La quasi luna) incredibilmente è ancora più crudo dei precedenti, per quanto non si possa certo tacciare di disonestà, dato che già dalla prima riga l'autrice ci comunica che la protagonista, Helen, una donna di mezza età, ha ucciso la madre, malata e ormai non più in sé. Il resto del romanzo si legge per due motivi: capire perché Helen ha compiuto quest'atto, e capire se la farà franca.

    http://robertabookshelf.blogspot.it/2012/12/312-la-quasi-luna.html

    ha scritto il 

  • 4

    Amore e Odio delle volte possono essere facce della stessa medaglia.
    Quando? Quando si convive da un lato con il sentimento naturale, viscerale dell'amore verso colei che ti ha messo al mondo, e dall'altro lato con l'odio e il ribrezzo spontaneo e quasi scontato verso una donna che ti ha logorato ...continua

    Amore e Odio delle volte possono essere facce della stessa medaglia. Quando? Quando si convive da un lato con il sentimento naturale, viscerale dell'amore verso colei che ti ha messo al mondo, e dall'altro lato con l'odio e il ribrezzo spontaneo e quasi scontato verso una donna che ti ha logorato l'anima, a poco a poco, giorno dopo giorno. Helen però malgrado tutto non ha potuto voltare le spalle a sua madre, ha dovuto accudire e persino coltivare quel pizzico d'amore che nutriva per lei, non rendendosi conto di trasformarsi in una "aiutante ligia al dovere", come lei stessa si definisce. E' questa nuova identità che uccide la madre probabilmente, senza volerlo, senza rendersene conto. E malgrado avesse trovato il modo per coltivare quell'amore, al tempo stesso, così facendo non lascia spazio all'odio che nutre, quello stesso che poi esplode travolgendo lei e tutto il resto. Un libro inaspettatamente bello, cruento a tratti, ma dove bisogna ricercare oltre gli atti compiuti, andare oltre i gesti, perché chi uccide non è solo un assassino, ma tanto altro ancora. (tra 4 e 5 stelline)

    ha scritto il 

  • 3

    L'inizio di questo libro prometteva lacrime a non finire come Amabili Resti, e sinceramente era una cosa che a priori non mi convinceva. Non mi piacciono gli autori che trovato un genere di racconto restano agganciati a quello e non si avventurano in niente di nuovo.
    Fortunatamente, non è affatt ...continua

    L'inizio di questo libro prometteva lacrime a non finire come Amabili Resti, e sinceramente era una cosa che a priori non mi convinceva. Non mi piacciono gli autori che trovato un genere di racconto restano agganciati a quello e non si avventurano in niente di nuovo. Fortunatamente, non è affatto andata così. La storia, il soggetto di questo libro, come c'è da aspettarsi quando si ha a che fare con la Sebold, è duro. Fa arrabbiare, fa riflettere, confonde perchè ci si rende conto di quanto l'essere umano è fragile, di quanto imprevedibili sono le sue azioni e soprattutto le sue reazioni. Alice Sebold in questo ha talento: riesce a calarsi in quelle situazioni e a coglierle con estrema crudezza. Ciononostante, non mi sembra che con questo libro sia riuscita a infondere nel lettore compassione e simpatia verso la protagonista. Come si può comprendere una figlia che uccide la madre? La Sebold ha invertito il punto di vista, da vittima a carnefice. Eppure, Helen può essere vista solamente come assassina? O le si può attribuire il ruolo di vittima della malattia della madre? Questo il dubbio più grande che questo libro mi ha lasciato.

    ha scritto il 

  • 3

    Peggio del previsto

    "Alla fin fine, ammazzare mia madre mi è venuto facile". Dopo aver letto un incipit del genere mi aspettavo scintille. Soprattutto se l'autrice di una frase d'esordio di tale vigore si chiama Alice Sebold ed ha già scritto "Amabili resti". Invece no. Forse è di nuovo tutta colpa delle aspettative ...continua

    "Alla fin fine, ammazzare mia madre mi è venuto facile". Dopo aver letto un incipit del genere mi aspettavo scintille. Soprattutto se l'autrice di una frase d'esordio di tale vigore si chiama Alice Sebold ed ha già scritto "Amabili resti". Invece no. Forse è di nuovo tutta colpa delle aspettative eccessive che mi hanno spinta a cercare ne "La quasi luna" quel colpo di genio letterario che, purtroppo, non ho trovato...

    Continua qui: http://www.lankelot.eu/letteratura/sebold-alice-la-quasi-luna.html

    ha scritto il 

  • 2

    Alice Sebold non è mai scontata nei suoi temi: l'omicidio di una ragazzina in "Amabili resti", lo stupro realmente subito in "Lucky" e qui, il matricidio e la malattia mentale.


    Nonostante ciò, e per quanto mi dispiaccia visto che finora mi era sempre piaciuta, il mio giudizio su "La quasi ...continua

    Alice Sebold non è mai scontata nei suoi temi: l'omicidio di una ragazzina in "Amabili resti", lo stupro realmente subito in "Lucky" e qui, il matricidio e la malattia mentale.

    Nonostante ciò, e per quanto mi dispiaccia visto che finora mi era sempre piaciuta, il mio giudizio su "La quasi luna" non può essere positivo. Intanto per i toni macabri, opprimenti che pervadono il testo fin dall'inizio; poi per l'incredibile lentezza della trama. Nonostante Helen sia stata oppressa dalla madre malata, dal suicidio del padre, dal divorzio e dall'allontanamento delle figlie, beh, non mi è dispiaciuto per lei nemmeno un momento, non è mai riuscita a toccarmi: mi ha solo angosciata, stancata, nauseata.

    ha scritto il 

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