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La ragazza che giocava con il fuoco

Millennium Trilogy 2

Di

Editore: Marsilio (Farfalle. I gialli)

4.2
(17374)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 754 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Danese , Svedese , Tedesco , Norvegese , Francese , Inglese , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Chi tradizionale , Finlandese , Olandese , Ceco , Polacco , Ungherese , Rumeno

Isbn-10: 8831794981 | Isbn-13: 9788831794985 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Mikael Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di Millennium, pronto a lanciare un numero speciale su un vasto traffico di prostituzione dai paesi dell'Est. L'inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all'uomo: l'attenzione di polizia e media nazionali si concentra su Lisbeth Salander, la giovane hacker, "così impeccabilmente competente e al tempo stesso così socialmente irrecuperabile", ora principale sospettata. Blomkvist, incurante di quanto tutti sembrano credere, dà il via a un'indagine per accertare le responsabilità di Lisbeth, "la donna che odia gli uomini che odiano le donne". È lei la vera protagonista di questo nuovo episodio della Millennium Trilogy, un thriller serrato che all'intrigo diabolico unisce un'acuta descrizione della società moderna, con le sue contraddizioni e deviazioni, consegnandoci con Lisbeth Salander un personaggio femminile unico, commovente e indimenticabile.
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  • 5

    non ha deluso le aspettative

    Letto per la seconda volta. Il secondo episodio della Millennium Trilogy, sebbene mi sia piaciuto leggermente meno rispetto al primo, è comunque stato all'altezza delle mie aspettative. Forse ci sono ...continua

    Letto per la seconda volta. Il secondo episodio della Millennium Trilogy, sebbene mi sia piaciuto leggermente meno rispetto al primo, è comunque stato all'altezza delle mie aspettative. Forse ci sono dettagli un po' troppo "forzati", al limite forse della fantasia, ma la storia è coinvolgente, il libro si legge con piacere e molto velocemente. Inoltre, è un perfetto passaggio tra il primo episodio, e l'ultimo della trilogia. In questo secondo libro, infatti, la protagonista assoluta diventa Lisbeth, di cui si approfondiscono storia, infanzia e sentimenti. Impossibile davvero non innamorarsi di lei. Bellissimo libro. Ora attaccherò la "Regina dei castelli di carta" e poi... peccato che non ci sia un seguito, davvero.

    ha scritto il 

  • 1

    Molto, molto, molto tempo dopo aver finito questo libro, ho deciso di scrivere una recensione come si deve.
    Lessi, credo su wikipedia, che l'intento di Larsson non era quello di scrivere una trilogia, ...continua

    Molto, molto, molto tempo dopo aver finito questo libro, ho deciso di scrivere una recensione come si deve.
    Lessi, credo su wikipedia, che l'intento di Larsson non era quello di scrivere una trilogia, bensì dieci libri. Una decalogia di questa roba, insomma. La sua morte prematura ha impedito che questo accadesse.
    Ora, non voglio passare per cattiva, ma la prima cosa che mi venne da dire ricordo che fu: "E meno male".
    Una delle cose che più mi sconcertano è leggere i commenti su "La principessa di ghiaccio" della Lackberg e trovarci cose del tipo: "Bello, ma non ai livelli di Larsson", oppure "Non ci siamo, non è Larsson".
    Mi sconcerta perché Larsson, come scrittore, è oscenamente mediocre.
    Credo che venga usato come termine di paragone perché, tra gli scrittori nordici, in Italia è uno di quelli che ha avuto più successo con la sua Trilogia-non-programmata, e forse l'unico che molti hanno letto.
    Quindi, dove esattamente arriverebbero questi "livelli" di Larsson?
    Io, a parte due libri di Millenium e quello della Lackberg, non ho letto altro di nessun altro autore. Non perchè non sia una che legge, ma Perché, onestamente, ho paura a farlo. Se questi due rappresentano la matrice di ogni altro scrittore nordico, allora ho proprio paura che gli scrittori nordici non sappiano scrivere.
    Nel primo libro, Lisbeth Salander mi era piaciuta. Davvero. Poi, però, la cosa a Larsson deve essere sfuggita di mano. Qui il suo personaggio ne esce mutilato e stravolto da un lato, dall'altro Mary Sue all'ennesima potenza.
    Avere la Sindrome di Asperger non ti rende automaticamente in grado di fare qualsiasi cosa, sia fisica che intellettiva, nè tantomeno nelle condizioni di risolvere l'enigma di Fermat in circostanze in cui stai pensando e facendo tutt'altro o di avere una vita sociale al limite del normale (e che Sindrome di Asperger è?).
    Questi due libri sono mattoni pieni d'aria. Hanno una struttura massiccia ma il contenuto è poverissimo.
    Il primo, lo ammetto, mi era piaciuto abbastanza a livelli di trama, ma questo è una cosa al limite del patetico. Almeno la metà dovrebbe sparire, ci sono talmente tante pagine e scene inutili che mi chiedo a cosa stesse pensando l'editor quando l'ha letto. Basta leggere tre frasi per capire che almeno due sono di troppo, se poi si moltiplica per il numero totale di pagine...
    Almeno da questi due scrittori mi terrò ben bene lontana. È una perdita di tempo assurda e non ci casco più, eh no. Se poi tutti quanti scrivono così... Oddio

    ha scritto il 

  • 4

    Eccomi qui, finito il secondo capitolo della trilogia di Larsson.
    Protagonisti ancora Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist che sono senza dubbio la cosa migliore creata dall'autore, una coppia di perso ...continua

    Eccomi qui, finito il secondo capitolo della trilogia di Larsson.
    Protagonisti ancora Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist che sono senza dubbio la cosa migliore creata dall'autore, una coppia di personaggi veramente ben caratterizzati. Stavolta Lisbeth è coinvolta, non proprio suo malgrado, in un triplice omicidio e il suo amico giornalista Mikael farà di tutto per scoprire la verità.
    Come per il primo episodio, penso che un 100 (ma anche 200) pagine in meno avrebbero giovato non poco alla storia, tuttavia si legge bene e non si vede l'ora di girare pagina per scoprire nuovi indizi.
    Mi ha lasciato molto perplesso parte dell'inverosimile finale ma, ovviamente, non posso dire altro per non spoilerare.
    Posso solo aggiungere che...non finisce qui: il finale è strettamente collegato all'inizio del successivo e ultimo (per ora?) episodio della Millennium Trilogy.

    ha scritto il 

  • 4

    Difficile staccarsi da queste pagine

    750 pagine di romanzo non mi hanno mai fermato. Ho aspettato qualche anno prima di leggere il secondo capitolo della trilogia Millennium e ho ritrovato la stessa intensità del primo. Non amo particola ...continua

    750 pagine di romanzo non mi hanno mai fermato. Ho aspettato qualche anno prima di leggere il secondo capitolo della trilogia Millennium e ho ritrovato la stessa intensità del primo. Non amo particolarmente i polizieschi, ma questo, accidenti, è veramente ben scritto, ben pensato, ben strutturato e ben costruito. Impossibile non affezionarsi a Lisbet, improbabile stancarsi del libro. Leggo un sacco di bei romanzi, ma quelli di Stieg Larsson hanno qualcosa che non ho mai trovato prima. Mi sarebbe davvero piaciuto se avesse potuto concludere tutta la collana di 10 volumi. Ci siamo persi tutti qualcosa di unico.

    ha scritto il 

  • 5

    Un genio

    Se non avessi una vita sociale che é un casino, quella lavorativa che é anche peggio; organizzerei una petizione x rendere obbligatorio la lettura di questa trilogia alla scuola dell'obbligo. Semplice ...continua

    Se non avessi una vita sociale che é un casino, quella lavorativa che é anche peggio; organizzerei una petizione x rendere obbligatorio la lettura di questa trilogia alla scuola dell'obbligo. Semplicemente un capolavoro che può tranquillamente mandare in pensione IL LIBRO CUORE, MOBY DICK, TOM SAYER e TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE. Un capolavoro e per rispetto molti scrittori scandinavi dovrebbero andare 3 volte l'anno a piedi in pellegrinaggio alla tomba di Stieg Larson, che con Millenium permette ancora oggi, di far esportare alla Svezia una valanga anomala di thriller, non tutti degni di attraversare a nuoto il mar del nord.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello mi è piaciuto, forse va un po' troppo sulle lunghe, direi che 2 o 3 centinaia di pagine in meno non avrebbero fatto mancare nulla visto che ci sono un sacco di ripetizioni. Comunque bel libro an ...continua

    Bello mi è piaciuto, forse va un po' troppo sulle lunghe, direi che 2 o 3 centinaia di pagine in meno non avrebbero fatto mancare nulla visto che ci sono un sacco di ripetizioni. Comunque bel libro anche perchè Lisbeth trovo sia un personaggio meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 1

    Secondo libro della trilogia Millennium, mi è piaciuto di meno del primo. Rimangono gli stessi difetti di cui ho già parlato nel commento a "Uomini che odiano le donne", scompaiono gli aspetti positiv ...continua

    Secondo libro della trilogia Millennium, mi è piaciuto di meno del primo. Rimangono gli stessi difetti di cui ho già parlato nel commento a "Uomini che odiano le donne", scompaiono gli aspetti positivi e si aggiunge una generale debolezza della trama, che non mi è sembrata molto avvincente. Stavolta il giallo (che poi giallo non è perché la scoperta del colpevole non è per niente centrale, già si fa capire subito chi è) riguarda in prima persona la protagonista Lisbeth Salander, che, accusata di un omicidio che non ha commesso, si mette in moto per scovare il vero assassino. Contemporaneamente, anche Mikael Blomkvist, che crede alla sua innocenza, si dà da fare per aiutarla, in modo autonomo. Dopo un paio di centinaio di pagine che possono anche essere interessanti nel rivedere personaggi noti e le loro evoluzioni, la storia comincia a trascinarsi e arrivata a metà già mi ero stufata. Il resto è stato un trascinarsi per inerzia. Decisamente non è un genere che fa per me.
    Voto: 5

    ha scritto il 

  • 4

    Premetto che non sono un'appassionata di gialli,la trilogia di Larsson è un capolavoro,ben scritta,coinvolgente,non banale. Ho apprezzato anche le versioni cinematografiche,nel complesso davvero un'ot ...continua

    Premetto che non sono un'appassionata di gialli,la trilogia di Larsson è un capolavoro,ben scritta,coinvolgente,non banale. Ho apprezzato anche le versioni cinematografiche,nel complesso davvero un'ottima opera!

    ha scritto il 

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