La ragazza che hai lasciato

Di

Editore: Mondadori (Omnibus)

4.1
(425)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 417 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804638370 | Isbn-13: 9788804638377 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Carla Dallavalle

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Descrizione del libro
Francia, 1916. Sophie, sposa innamorata del pittore Édouard Lefèvre, allievo di Matisse, è rimasta sola dopo che il marito è partito per il fronte allo scoppio della Grande Guerra. La giovane donna ritorna quindi al suo paese natale nel Nord della Francia, ora occupato dai tedeschi. Con grande audacia Sophie aiuta le famiglie in difficoltà suscitando l'interesse e l'ammirazione del locale comandante delle truppe nemiche, fino al giorno in cui, disperata, è costretta a chiedergli aiuto, dopo aver saputo che Édouard è stato catturato e rischia la vita. Per riaverlo è disposta a offrire ciò che ha di più caro: un bellissimo quadro dipinto dal marito che la ritrae giovanissima, intitolato "La ragazza che hai lasciato", divenuto per il tedesco una vera ossessione. Subito dopo, Sophie viene arrestata e portata via. Nessuno sa dove, né si hanno più sue notizie. Riuscirà a riunirsi al suo amato Édouard? Londra, 2010. Liv, vedova trentenne, sta ancora elaborando la dolorosa perdita del marito, un geniale architetto morto all'improvviso quattro anni prima. Ma quando incontra casualmente Paul, prova per lui una forte attrazione. L'uomo lavora per una società che si occupa di rintracciare opere d'arte trafugate durante la guerra, e proprio a casa di Liv vede il quadro che stava cercando da tempo, quello appartenuto un secolo prima a Sophie. Come mai Liv è in possesso di quel prezioso dipinto? E quali conseguenze avrà questa scoperta sulle loro vite?
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  • 4

    Un romanzo che ha superato le mie aspettative. Una bella storia, intricata quanto basta per non annoiarmi mai, a cavallo tra la Londra di oggi e la Francia della prima guerra mondiale, con protagonist ...continua

    Un romanzo che ha superato le mie aspettative. Una bella storia, intricata quanto basta per non annoiarmi mai, a cavallo tra la Londra di oggi e la Francia della prima guerra mondiale, con protagoniste due donne distanti tra loro nel tempo e nello spazio, Liv e Sophie, unite dal filo del destino. Una storia di guerra, ma anche di amori, di battaglie del cuore e giudiziarie, di case, dipinti e piccole e grandi tragedie, narrata con uno stile senza pretese ma lineare e godibile.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Ho impiegato troppo a leggerlo

    per mancanza di tempo e quindi la lettura "strascicata" ne ha attenuato un po' il contenuto...lettera piacevole e scorrevole come sempre nei libri della Moyes......nulla di eccezionale a parte che un ...continua

    per mancanza di tempo e quindi la lettura "strascicata" ne ha attenuato un po' il contenuto...lettera piacevole e scorrevole come sempre nei libri della Moyes......nulla di eccezionale a parte che un ufficiale tedesco alla fine sia riuscito a mantenere la parola data.....

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il finale mi ha rovinato il libro

    Gli avrei dato quattro stelline se non fosse stato per il finale assolutamente tirato per i capelli e ben poco credibile. Quando ho letto della comparsa di Edith in tribunale mi sono detta che qualcos ...continua

    Gli avrei dato quattro stelline se non fosse stato per il finale assolutamente tirato per i capelli e ben poco credibile. Quando ho letto della comparsa di Edith in tribunale mi sono detta che qualcosa non tornava. Ma quanti cavolo di anni avrebbe avuto nel 2010? E così sono tornata indietro con le pagine per vedere se c'era un riferimento alla sua età nel 1916. Aveva 7 anni!! Quindi nel 2010, se la matematica non è un'opinione, ne dovrebbe avere 101. Il primo pensiero è: alla faccia della longevità! E il secondo è: alla faccia della lucidità mentale e soprattutto della memoria! Riesce a ricostruire alla perfezione ciò che è accaduto quasi un secolo prima! Complimenti! In più mi domando come abbia fatto a spostarsi in un giorno dalla Francia a Londra. Non dev'essere proprio facilissimo prendere un aereo a quell'età.
    Insomma Moyes, va bene che volevi mettere il lieto fine ad ogni costo, ma non mi prendere in giro! Mi piace quello che scrivi e come lo scrivi, ma devi mantenere un minimo di credibilità, altrimenti mi sento presa in giro. Eddaiii!!

    ha scritto il 

  • 4

    Un bellissimo libro! Due storie che si intrecciano, due personaggi femminili che finisci per adorare. Scritto bene, scorrevole. Dopo aver letto io prima di te e dopo di te ero curiosa di leggere altro ...continua

    Un bellissimo libro! Due storie che si intrecciano, due personaggi femminili che finisci per adorare. Scritto bene, scorrevole. Dopo aver letto io prima di te e dopo di te ero curiosa di leggere altro. Questo libro è profondo, si parla di storia di arte di amore. Sono proprio contenta di averlo letto!!

    ha scritto il 

  • 4

    Non conoscevo affatto la scrittrice, ma ho potuto apprezzarne subito lo stile, l'accuratezza con cui descrive luoghi e situazioni senza essere mai banale.
    Mi ci è voluto poco per ritrovarmi letteralme ...continua

    Non conoscevo affatto la scrittrice, ma ho potuto apprezzarne subito lo stile, l'accuratezza con cui descrive luoghi e situazioni senza essere mai banale.
    Mi ci è voluto poco per ritrovarmi letteralmente rapita dalle pagine di questo romanzo: la storia di Sophie e quella di Liv si intrecciano alla perfezione e, non in pochi punti, sembrano diventare una sola. Due donne che hanno toccato con mano la paura e la sofferenza, ma entrambe caratterizzate da una forza e una tenacia indiscutibili.
    La tensione resta alta fino alla fine e non mancano i colpi di scena. Consiglio sicuramente la lettura

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Altro libro piacevolissimo della Moyes.

    La storia di svolge in due filoni temporali diversi, ma al contrario di altri libri letti non sono capitoli alternati.
    Qui si inizia con buona parte della stori ...continua

    Altro libro piacevolissimo della Moyes.

    La storia di svolge in due filoni temporali diversi, ma al contrario di altri libri letti non sono capitoli alternati.
    Qui si inizia con buona parte della storia ambientata nel passato, poi si passa a quella ambientata ai giorni nostri e verso la fine questa viene intervallata da alcuni momenti passati successivi a quando si era interrotta in precedenza la storia vecchia.

    Nella parte del passato ho apprezzato molto il personaggio di Sophie, ma tanto tanto. Mi è piaciuto molto come si è comportata in questo paesino occupato dai tedeschi durante la prima guerra mondiale perché nonostante i sacrifici è riuscita a fare molto per i vari abitanti. La storia del maiale ad esempio è stata bellissima, da quando l’ha tenuto in braccio camuffandolo da neonato, a quando finalmente è stato cucinato e distribuito tra i vari abitanti in segreto dai tedeschi.

    Nella parte del libro ambientata ai giorni nostri mi è piaciuta anche Liv perché, nonostante il periodo diverso, ho trovato molte somiglianze con Sophie, lo stesso amore per il marito, la stessa tenacia per portare avanti le proprie idee.

    Inutile dire che il vero protagonista della storia è il quadro che dà il titolo al libro, appartenuto prima a Sophie e poi a Liv dopo essere passato per varie altre mani. Questo quadro ha avuto fin da subito qualcosa di particolare che lo ha reso interessante agli occhi delle persone che lo hanno visto. Questo è probabilmente dovuto al fatto che la persona raffigurata, Sophie appunto, quando ha posato lo ha fatto in un momento davvero piacevole per lei e questo traspare dalla tela. Il fatto che poi sia stato dipinto da suo marito gli attribuisce un valore in più, valore non sicuramente monetario in quanto Edouard non era famoso nonostante facesse parte della scuola di Matisse, ma semplicemente per il fatto che è stato dipinto “con gli occhi dell’amore e della passione”.

    E’ ovvio che la storia che colpisce di più sia quella passata rispetto quella attuale, però devo dire che entrambe hanno avuto importanza perché se è vero che non avrebbe potuto esserci quello accaduto nel presente senza quel passato, i fatti del presente potevano svilupparsi comunque in maniera diversa.

    Bello il finale della storia di Sophie, scoperta solo durante il processo di Liv per il quadro. Sono stata enormemente contenta di scoprire che alla fine, nonostante tutto, sia riuscita a ricongiungersi con Edouard e cosa ancora più incredibile, grazie proprio al Kommandant…allora aveva ragione lei ad avere fiducia riguardo lui.
    Bella anche la parte di Liv, perché nonostante le avversità (nelle dovute proporzioni si intende, escludendo la morte del marito avvenuta anni prima, nulla è paragonabile con quello capitato a Sophie) alla fine è comunque riuscita a ritornare in pace con sé stessa in primis, a capire dove stava sbagliando e ad aprire nuovamente il cuore all’amore.

    Brava Moyes, mi hai regalato anche questa volta una storia credibile e piacevole come le precedenti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Altro libro piacevolissimo della Moyes.

    La storia di svolge in due filoni temporali diversi, ma al contrario di altri libri letti non sono capitoli alternati.
    Qui si inizia con buona parte della stori ...continua

    Altro libro piacevolissimo della Moyes.

    La storia di svolge in due filoni temporali diversi, ma al contrario di altri libri letti non sono capitoli alternati.
    Qui si inizia con buona parte della storia ambientata nel passato, poi si passa a quella ambientata ai giorni nostri e verso la fine questa viene intervallata da alcuni momenti passati successivi a quando si era interrotta in precedenza la storia vecchia.

    Nella parte del passato ho apprezzato molto il personaggio di Sophie, ma tanto tanto. Mi è piaciuto molto come si è comportata in questo paesino occupato dai tedeschi durante la prima guerra mondiale perché nonostante i sacrifici è riuscita a fare molto per i vari abitanti. La storia del maiale ad esempio è stata bellissima, da quando l’ha tenuto in braccio camuffandolo da neonato, a quando finalmente è stato cucinato e distribuito tra i vari abitanti in segreto dai tedeschi.

    Nella parte del libro ambientata ai giorni nostri mi è piaciuta anche Liv perché, nonostante il periodo diverso, ho trovato molte somiglianze con Sophie, lo stesso amore per il marito, la stessa tenacia per portare avanti le proprie idee.

    Inutile dire che il vero protagonista della storia è il quadro che dà il titolo al libro, appartenuto prima a Sophie e poi a Liv dopo essere passato per varie altre mani. Questo quadro ha avuto fin da subito qualcosa di particolare che lo ha reso interessante agli occhi delle persone che lo hanno visto. Questo è probabilmente dovuto al fatto che la persona raffigurata, Sophie appunto, quando ha posato lo ha fatto in un momento davvero piacevole per lei e questo traspare dalla tela. Il fatto che poi sia stato dipinto da suo marito gli attribuisce un valore in più, valore non sicuramente monetario in quanto Edouard non era famoso nonostante facesse parte della scuola di Matisse, ma semplicemente per il fatto che è stato dipinto “con gli occhi dell’amore e della passione”.

    E’ ovvio che la storia che colpisce di più sia quella passata rispetto quella attuale, però devo dire che entrambe hanno avuto importanza perché se è vero che non avrebbe potuto esserci quello accaduto nel presente senza quel passato, i fatti del presente potevano svilupparsi comunque in maniera diversa.

    Bello il finale della storia di Sophie, scoperta solo durante il processo di Liv per il quadro. Sono stata enormemente contenta di scoprire che alla fine, nonostante tutto, sia riuscita a ricongiungersi con Edouard e cosa ancora più incredibile, grazie proprio al Kommandant…allora aveva ragione lei ad avere fiducia riguardo lui.
    Bella anche la parte di Liv, perché nonostante le avversità (nelle dovute proporzioni si intende, escludendo la morte del marito avvenuta anni prima, nulla è paragonabile con quello capitato a Sophie) alla fine è comunque riuscita a ritornare in pace con sé stessa in primis, a capire dove stava sbagliando e ad aprire nuovamente il cuore all’amore.

    Brava Moyes, mi hai regalato anche questa volta una storia credibile e piacevole come le precedenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Dietro al quadro

    Due storie parallele di due epoche diverse che si incontrano.
    I personaggi sono interessanti e anche la vicenda storica della seconda guerra mondiale.
    Ho preferito la storia di Sophie
    Scritto bene e a ...continua

    Due storie parallele di due epoche diverse che si incontrano.
    I personaggi sono interessanti e anche la vicenda storica della seconda guerra mondiale.
    Ho preferito la storia di Sophie
    Scritto bene e avvincente. Tuttavia alcune scelte lessicali non mi sono piaciute , mi sono sembrate banali, di basso livello

    ha scritto il 

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