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La ragazza con l'orecchino di perla

Di

Editore: Mondolibri (su licenza Neri Pozza)

4.0
(9037)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Catalano , Greco , Portoghese , Ceco , Rumeno

Isbn-10: A000072889 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luciana Pugliese

Disponibile anche come: Paperback , Altri , CD audio , eBook

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    Partire da un quadro e immaginare tutta una storia è un ottimo esercizio di scrittura. L'ha fatto anche Tracy Chevalier col suo "La ragazza con l'orecchino di perla", immaginando che che la sconosciut ...continua

    Partire da un quadro e immaginare tutta una storia è un ottimo esercizio di scrittura. L'ha fatto anche Tracy Chevalier col suo "La ragazza con l'orecchino di perla", immaginando che che la sconosciuta modella sia la domestica di casa Veermer. Un ottimo esercizio trasformato in un successo mondiale. Ottima lettura per chi ama i romanzi storici, l'arte figurativa, ma anche immaginarsi chi si cela dietro i ritratti.

    ha scritto il 

  • 3

    VOTO: 7/10

    parto dicendo che ho molto apprezzato la trama, è sicuramente particolare e ben strutturata.
    mi è piaciuto anche questo amore platonico, nato non da una attrazione fisica o caratteriale, ma da un reci ...continua

    parto dicendo che ho molto apprezzato la trama, è sicuramente particolare e ben strutturata.
    mi è piaciuto anche questo amore platonico, nato non da una attrazione fisica o caratteriale, ma da un reciproco rispetto ed ammirazione.
    la scrittura è scorrevole [...].
    nonostante ciò non sono riuscita a legare con nessuno dei personaggi, che mi sono rimasti tutti abbastanza indifferenti, ed anche la storia in sè non mi ha lasciato niente.
    [...]
    ciononostante è una lettura piacevole, consigliata a tutti gli amanti dell’arte e dei romanzi storici.

    il mio parere in forma completa lo potete trovare qui: http://lostinmybrain.altervista.org/parlando-di-la-ragazza-con-lorecchino-di-perla-di-tracy-chevalier/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Peccato...

    Riponevo molte speranze in un libro chiacchieratissimo come questo, ma ho dovuto ricredermi.
    Per carità, scorrevole, a suo modo intrigante in certi punti, ma il fatto è che a prevalere sono purtroppo ...continua

    Riponevo molte speranze in un libro chiacchieratissimo come questo, ma ho dovuto ricredermi.
    Per carità, scorrevole, a suo modo intrigante in certi punti, ma il fatto è che a prevalere sono purtroppo le parti in cui l'autrice si dilunga a descrivere i pallosissimi stralci della quotidianità di Griet che, a mio parere, servono solo a riempire le pagine di un libro la cui storia sarebbe risultata più incisiva se fosse stata più diretta.
    Per quanto la Chevalier si sia sforzata, sono davvero pochi i punti in cui è possibile immergersi fino in fondo nel mondo interiore di Griet, e solo verso le ultime pagine il mio interesse verso le vicende narrate è notevolmente cresciuto, forse perché raccontate diversamente, forse perché è stato finalmente dato un senso a tutto quel descrivere continuo che più volte mi ha spinto ad abbandonare questa lettura.
    Tuttavia, c'è da dire che è stata notevole la scena in cui Griet viene vista dal suo padrone senza cuffia, coi capelli sciolti. Un momento topico: mai nessuno era riuscito a vederla così, nuda.
    Senza cuffia non le è più possibile nascondere i suoi pensieri, i suoi timori, le sue insicurezze.
    Senza cuffia non è più una fantesca come tante altre, bensì una giovane donna con una femminilità oramai non più mortificata.
    Se in un primo momento è l'imbarazzo a prevalere, sarà poi la consapevolezza del proprio corpo e del potere esercitante che spingeranno Griet a 'sfogare' successivamente con Pieter questa energia sessuale da sempre repressa. Un'energia che è "costretta" a canalizzare in un ragazzo che si sforzerà di amare. Un'energia che avrebbe voluto liberare col vero oggetto dei suoi desideri: il suo padrone.

    ha scritto il 

  • 1

    zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz (noiosità a go go)

    Una noia mortale... o meglio: la scrittura è molto scorrevole e ti tiene attaccato al libro, ma è tutto molto moscio. Non ci sono briosità nè altri momenti di suspance. L'unica reazione che mi suscita ...continua

    Una noia mortale... o meglio: la scrittura è molto scorrevole e ti tiene attaccato al libro, ma è tutto molto moscio. Non ci sono briosità nè altri momenti di suspance. L'unica reazione che mi suscita è una voglia pazza di prendere a schiaffi Griet e dirle: svegliati cazzo

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Ma no, ma no, ma no. Un libro patetico. Scritto giusto per riempire duecento pagine senza il minimo impegno. Parto dal presupposto che è scritto in prima persona: è Griet stessa a raccontarci la sua s ...continua

    Ma no, ma no, ma no. Un libro patetico. Scritto giusto per riempire duecento pagine senza il minimo impegno. Parto dal presupposto che è scritto in prima persona: è Griet stessa a raccontarci la sua storia. Intollerabile, odio le narrazioni in prima persona - ma questo è un gusto personale, quindi sorvoliamo. Ma una fantesca, una serva, che nel 1600 si permette di prendere a sberle le figlie della padrona e che si permette di fare il bello e il cattivo tempo? Mh. Dubito. Una serva che non sa leggere e scrivere e che, giustamente, non sa cosa significhi la parola "Immagine" - tanto da doverne chiedere il significato a Vermeer, il suo padrone - e poi venti pagine dopo descrive con i termini più accurati e complessi i quadri dello stesso pittore? Ma per favore. La storia d'amore e di passione - con Vermeer e con il macellaio, che diventerà il marito di Griet e il padre dei suoi figli - per fortuna è evanescente e non sviluppata secondo il modello Harmony, cosa che in verità temevo; il difetto è che non minimamente sviluppata: i sentimenti teneri, contrastati e contrastanti non fanno per nulla presa sul lettore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La storia del famoso dipinto di Vermeer è un argomento molto affascinante...ho letto con interesse soprattutto la seconda parte del libro, curiosa di sapere cosa ne sarebbe stato di Griet e del suo ri ...continua

    La storia del famoso dipinto di Vermeer è un argomento molto affascinante...ho letto con interesse soprattutto la seconda parte del libro, curiosa di sapere cosa ne sarebbe stato di Griet e del suo ritratto, ma la Chevalier mi ha delusa in alcuni punti dove avrei preferito una maggiore descrizione psicologica degli avvenimenti. Ho recepito la forte ossessione che lega il pittore al suo quadro, ma sono riuscita a calarmi meno nelle sensazioni e nel desiderio provati da Griet, eccetto che nell'ultimo terzo del libro...resta comunque una lettura piacevole ma non un capolavoro, da 3 stelle e mezza direi! ;)

    ha scritto il 

  • 5

    Un Classico!

    Chi ama i classici adorerà questo libro, una storia estremamente malinconica che ben descrive il ruolo della donna all'interno della società di quel tempo. Una storia di sensazioni, di sentimenti ines ...continua

    Chi ama i classici adorerà questo libro, una storia estremamente malinconica che ben descrive il ruolo della donna all'interno della società di quel tempo. Una storia di sensazioni, di sentimenti inespressi e parole sussurrate attraverso l'arte. Consigliato a chi ama i classici e a chi sa andare oltre le parole.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo moderno a tutti gli effetti ma per certi versi che ricorda il ritmo e la cadenza dei grandi classici del 700 e dell'800: la Chevalier racconta in maniera poetica e disincantata la storia dietr ...continua

    Romanzo moderno a tutti gli effetti ma per certi versi che ricorda il ritmo e la cadenza dei grandi classici del 700 e dell'800: la Chevalier racconta in maniera poetica e disincantata la storia dietro al celebre dipinto di Vermeer "Ragazza col turbante". Griet, sedicenne e originaria di una famiglia povera protestante dell'Olanda del 600, viene presa a lavorare come inserviente nella casa del rinominato pittore, con cui instaura un rapporto fatto di silenzi, sguardi, gesti - l'amore platonico che fa battere il cuore. La storia in sè e per sè è molto semplice, ma la scrittura e il racconto la rendono coinvolgente e scorrevole.. l'ho divorato! Una buona lettura per chi apprezza i grandi classici della letteratura.

    ha scritto il 

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