La ragazza con l'orecchino di perla

Di

Editore: Mondolibri (su licenza Neri Pozza)

4.0
(9335)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Catalano , Greco , Portoghese , Ceco , Rumeno

Isbn-10: A000072889 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luciana Pugliese

Disponibile anche come: Paperback , Altri , CD audio , eBook

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace La ragazza con l'orecchino di perla?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Il romanzo si ispira alla ragazza ritratta nel dipinto di Veermer, “Donna col turbante” e narra le vicende di Griet, la timida figlia di un decoratore di piastrelle che vive nel quartiere protestante ...continua

    Il romanzo si ispira alla ragazza ritratta nel dipinto di Veermer, “Donna col turbante” e narra le vicende di Griet, la timida figlia di un decoratore di piastrelle che vive nel quartiere protestante di una Delft del 1664. Così un dipinto si fa carne e pensieri nell’Olanda dei pittori fiamminghi del diciassettesimo secolo e attraverso lo studio dei colori e la passione per l’arte ci accompagna in un mondo nuovo e profondo..

    L’autrice racconta dell’incontro di Griet con il pittore e dell’evoluzione di questa conoscenza che ha il suo apice proprio nella realizzazione del ritratto. Emblematica la scena in cui Griet si fora il lobo che sanguina, per poter indossare quegli orecchini che erano così distanti da lei.

    Il rapporto fra Veermer e la fanciulla è raccontato con discrezione in un crescendo di emozioni e timori da parte di quest’ultima che, già dal loro primo incontro, dimostra soggezione nei confronti del futuro datore di lavoro. Griet e Veermer infatti, si conoscono a casa della ragazza che ha occhi grandi, in cucina e già in quel primo incontro si pongono le basi della loro profonda intesa. Veermer le domanda perché abbia disposto le verdure distinguendole per colore, e Griet risponde che “quei colori fanno a pugni quando sono vicini”. Questo romanzo parla di amore e di arte, di parole non dette e sguardi penetranti. quegli orecchini, così controversi, che appartenevano alla moglie del pittore, e che lui dipingeva più bella di quanto non fosse, saranno l’ultimo addio in un testamento di silenzi. Questa “Monna Lisa olandese”, una serva e poco più, sebbene sappia appena leggere, cattura con la sua interiorità. Siamo con lei nei suoi pensieri, fra i suoi timori e i desideri e mentre posa per il quadro che la renderà immortale.

    Questo nonostante le gelosie della moglie, sempre incinta, Katharina. che fino alla fine asseconderà le volontà del marito, pur tentando di liberarsi dell’odiata serva. La ritrosia di Griet non cede alla volontà del padrone neppure quando lui la vuole ritrarre nel dipinto che ha avuto commissionato. Non vuole restare con la testa scoperta, e ottiene ciò che vuole: lui le lascia scegliere cosa indossare per coprirsi il capo e lei, con ritagli di stoffa e lembi penzolanti, assume un’aria esotica, né da domestica né da signora.

    ​Sullo sfondo, altra protagonista, la Delft del milleseicento con i suoi vicoli e le sue epidemie, che l’autrice dimostra di conoscere bene.

    Lo stile, scorrevole e delicato, l’evidente competenza storica e la narrazione in prima persona, rendono molto piacevole la lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante p.d.v.

    Un romanzo "leggero" che scorre agilmente, i fatti che dipanano la storia. Il grande merito dell'autrice è di aver scelto questo quadro sublime di un pittore straordinario, inventando una storia dalla ...continua

    Un romanzo "leggero" che scorre agilmente, i fatti che dipanano la storia. Il grande merito dell'autrice è di aver scelto questo quadro sublime di un pittore straordinario, inventando una storia dalla prospettiva originale del soggetto.
    Molto intime le sensazioni e le palpitazioni "femminili" che mi appaiono realistiche, sicuramente ben tratteggiate e per me una novità... forse che sia materia da romanzi rosa e per questo di rado affrontata da altri autori?

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia costruita intorno ad un famoso e misterioso quadro. Come tutti gli altri romanzi della Chevalier, anche questo scorre piacevolmente ma anche un po' lentamente: mancano i colpi di scena, l'i ...continua

    Una storia costruita intorno ad un famoso e misterioso quadro. Come tutti gli altri romanzi della Chevalier, anche questo scorre piacevolmente ma anche un po' lentamente: mancano i colpi di scena, l'intensità, il coinvolgimento. Al termine della lettura, ho anche guardato il film e mi ha trasmesso le stesse emozioni del libro: tanti sentimenti non espressi, tante parole non dette, tante situazioni non definite. Si ha come l'impressione che il cerchio non si chiuda mai!

    ha scritto il 

  • 5

    Splendido

    Ho atteso questo libro con ansia e con tante aspettative.. non ero nemmeno riuscita a vedere il film.. così , appena ho avuto allibro in mano, l'ho divorato.. bello, scorrevole , descrittivo quanto ba ...continua

    Ho atteso questo libro con ansia e con tante aspettative.. non ero nemmeno riuscita a vedere il film.. così , appena ho avuto allibro in mano, l'ho divorato.. bello, scorrevole , descrittivo quanto basta senza diventare prolisso.. una bellissima storia con una protagonista femminile speciale, non omologata .. mi ha colpito molto considerando anche l'originalità della nascita della storia.. :)

    ha scritto il 

  • 2

    Tutto il resto è noia

    Le pagine scorrono, ma non lasciano niente. Forse è colpa delle letture precedenti (Amado, Robbins, Yourcenar...), di quel "non è tanto cosa si racconta, ma come2.
    Il fatto è che "tutto il resto è noi ...continua

    Le pagine scorrono, ma non lasciano niente. Forse è colpa delle letture precedenti (Amado, Robbins, Yourcenar...), di quel "non è tanto cosa si racconta, ma come2.
    Il fatto è che "tutto il resto è noia".

    ha scritto il 

  • 2

    Un romanzo semplice, scitto in maniera piana, che racconta la vita di una servetta nell'Olanda del XVII. La protagonista ha la fortuna di entrare a servizio del pittore Vermeer.
    Vita da prof: utile pe ...continua

    Un romanzo semplice, scitto in maniera piana, che racconta la vita di una servetta nell'Olanda del XVII. La protagonista ha la fortuna di entrare a servizio del pittore Vermeer.
    Vita da prof: utile per spiegare la preparazione dei colori, la camera oscura e il mercato artistico di questo contesto

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro semplice da leggere... I personaggi non mi hanno presa più di tanto, e la trama prosegue piatta per la maggior parte del libro senza coinvolgere più di tanto il lettore.. nella seconda metà d ...continua

    Un libro semplice da leggere... I personaggi non mi hanno presa più di tanto, e la trama prosegue piatta per la maggior parte del libro senza coinvolgere più di tanto il lettore.. nella seconda metà del libro c'è stato un po' di movimento ma non chissà che, rispetto alle mie aspettative. Mi è piaciuto molto il modo in cui la scrittrice ha trasmesso il carattere del pittore e la visione del mondo dell'artista. Certe pagine trasmettevano l'intimità delle scene descritte.
    In conclusione, un classico che secondo me va letto

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per
Ordina per