La ragazza con la bicicletta rossa

Di

Editore: Piemme

3.8
(75)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 298 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 885664780X | Isbn-13: 9788856647808 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: C. Manzolelli

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Descrizione del libro
È l’inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età. Hanneke è una “trovatrice”, incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c’è tempo per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l’anziana signora nascondeva in casa sua… Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere.
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    La vicenda si svolge in Olanda durante la seconda Guerra Mondiale. La protagonista è Hanneke, una ragazzina che si è trovata a fare la 'contrabbandiera' per sopravvivere alla guerra. In occasione di q ...continua

    La vicenda si svolge in Olanda durante la seconda Guerra Mondiale. La protagonista è Hanneke, una ragazzina che si è trovata a fare la 'contrabbandiera' per sopravvivere alla guerra. In occasione di questo suo lavoro segreto una donna le chiede di trovare una persona scomparsa : una ragzza ebrea di nome Miriam. Da questo momento in poi la vita di Hanneke graviterà intorno alla ricerca di questa ragazza. Riuscirà a trovarla? Ma soprattutto, riuscirà a non farsi scoprire e prendere dai militari?
    Mi ha molto colpito questo libro innanzitutto per il tema trattato, quello della guerra. Il tutto è stato amplificato dal fatto che si trattasse di una guerra conosciuta molto bene da noi italiani e che la protagonista fosse solo una ragazzina. Mi ha infatti molto colpito il personaggio di Hanneke, la sua forza, la sua tenacia, la sua buona volontà e il suo amore verso gli altri. Fa strano pensare che una ragazzina di circa 14 anni si debba improvvisare un lavoro perché i suoi genitori non possono più esercitare il proprio. Immedesimandomi mon so cosa avrei fatto al posto suo, se avessi avuto il suo stesso coraggio. Non penso che ce l'avrei fatta... e questo libro secondo me fa capire molte cose su come i giovani dovevano reinvantarsi in guerra. Ti responsabilizza a mio parere.. e questa componente appena spiegata mi ha colpito molto!

    ha scritto il 

  • 3

    Amsterdam,gennaio 1943,siamo nel pieno dell'occupazione nazista.Hanneke Bakker è una ragazza di diciotto anni,alta,bionda e con gli occhi verdi.
    Hanneke fa di tutto per sopravvivere e per riuscire a s ...continua

    Amsterdam,gennaio 1943,siamo nel pieno dell'occupazione nazista.Hanneke Bakker è una ragazza di diciotto anni,alta,bionda e con gli occhi verdi.
    Hanneke fa di tutto per sopravvivere e per riuscire a sfamare la sua famiglia,è infatti lei che fornisce sostentamento alla madre,che prima della guerra dava lezioni di piano e al padre invalido,paralizzato sul lato destro del corpo;ma per fare questo la ragazza oltre al suo impiego ufficiale,come segretaria in un agenzia funebre è anche coinvolta nel mercato nero.
    Un giorno un anziana signora a cui porta merci del mercato nero,la signra Janssen la implora di aiutarla a ritrovare una ragazza ebrea di soli quindici anni che teneva nascosta e al sicuro in casa sua,Mirjam Roodveldt.
    La ragazza infatti senza un motivo apparente è scappata dalla casa senza dire nulla.
    Ben presto Hanneke si ritroverà coinvolta in questa storia,ricca di misteri e piena dell'orrore della guerra e aiutata da Olivier (fratello del suo defunto ragazzo Sebastien) verrà coinvolta piu di quel che si sarebbe mai aspettata nelle ricerche di Mirjam.
    Un romanzo molto scorrevole(l'ho letto in una giornata),piacevole e ben scritto.
    Carino anche il finale,inaspettato,mi aspettavo infatti l'happy ending un pèo forzato e invece devo dire che è stato una sorpresa,
    Anche i personaggi sono ben definiti,in particolare mi è piaciuto il personaggio di MIna,il suo coraggio e la sua perseveranza nel tentare di salvare i bambini dell'asilo nido dalla deportazione nei campi.
    Una lettura piacevole,non indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 5

    La ragazza con la bicicletta rossa

    Sinceramente non leggo mai libri di guerra o come questo che parla dell'Olocausto. Stavolta sono contenta di averlo fatto mi è piaciuto come è scritto e ho sofferto assieme ad Hanneke nella sua ricerc ...continua

    Sinceramente non leggo mai libri di guerra o come questo che parla dell'Olocausto. Stavolta sono contenta di averlo fatto mi è piaciuto come è scritto e ho sofferto assieme ad Hanneke nella sua ricerca per poter salvare Mirjam.

    ha scritto il 

  • 4

    Coinvolgente

    Non leggo spesso libri sull'Olocausto o sulle Guerre Mondiali, più che altro per la profonda tristezza che essi emanano già solo dalle loro trame. Spesso non mi viene nemmeno da aprirli perché so che ...continua

    Non leggo spesso libri sull'Olocausto o sulle Guerre Mondiali, più che altro per la profonda tristezza che essi emanano già solo dalle loro trame. Spesso non mi viene nemmeno da aprirli perché so che potrei trovare molte verità che il mio cervello preferirebbe non sapere.
    Una sorta di autodifesa da parte della mia mente, troppo empatica per poter leggere con freddezza le scene descritte, scene che - se anche rappresentanti persone fittizie - sono comunque sulla base di fatti realmente accaduti in tempi non ancora troppo lontani per essere dimenticati o non temuti.
    Questo libro mi ha coinvolta fin dalle prime pagine e l'ho letto praticamente d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 5

    Sebbene abbia letto moltissimi libri sull'Olocausto, anche stavolta ho pianto leggendo questa storia. Altro pregio è l'originalità della storia: la protagonista è una ragazza olandese non ebrea, sconv ...continua

    Sebbene abbia letto moltissimi libri sull'Olocausto, anche stavolta ho pianto leggendo questa storia. Altro pregio è l'originalità della storia: la protagonista è una ragazza olandese non ebrea, sconvolta dall'occupazione della sua città dai tedeschi.
    Da leggere assolutamente per non dimenticare mai.

    ha scritto il 

  • 3

    Siamo nell'Olanda occupata dai nazisti: la protagonista è la giovane Hanneke che in sella alla sua bicicletta rossa percorre le stradine di Amsterdam tra una consegna e l'altra di viveri introvabili s ...continua

    Siamo nell'Olanda occupata dai nazisti: la protagonista è la giovane Hanneke che in sella alla sua bicicletta rossa percorre le stradine di Amsterdam tra una consegna e l'altra di viveri introvabili se non al mercato nero. Fino a che da parte di una cliente non le verrà chiesto di trovare qualcosa di ben più prezioso dei beni materiali: è perciò una sorta di giallo, perché la protagonista dovrà cercare di rintracciare una persona scomparsa nel nulla.
    Sebbene sia un tema abbastanza trattato, il romanzo cattura l'attenzione del lettore, complici una buona trama e un ritmo degli eventi incalzante, nonché la curiosità di sapere come andrà a finire, incidono sulla velocità di lettura: il vissuto della protagonista si intreccia con molti altri personaggi, nella ricerca di questa persona, una ragazza come lei.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Per ragioni famigliari, anche se non sono ebrea, tutto ciò che parla di deportazione e di Seconda guerra mondiale mi prende particolarmente, motivo per cui alcuni punti per me non sono stati di facile ...continua

    Per ragioni famigliari, anche se non sono ebrea, tutto ciò che parla di deportazione e di Seconda guerra mondiale mi prende particolarmente, motivo per cui alcuni punti per me non sono stati di facile digestione. Il libro scorre bene, la trama non è scontata, non ci sono supercattivi (i nazisti sono decisamente sullo sfondo), solo persone che cercano di sopravvivere e che fanno scelte più o meno condivisibili. Il traditore non voleva tradire, ma agisce sull'onda dell'impulso, chi aiuta all'inizio non voleva farlo, tutto si muove nell'ombra, si chiede e si parla il meno possibile. Il finale l'ho apprezzato, aperto, quasi incompiuto come la vita di Hanneke che è ancora da scrivere.

    ha scritto il 

  • 3

    Coinvolgente

    Libro che scorre fluido e veloce. Trama interessante,anche se narra di un argomento non semplice e già tante volte narrato. Il voler capire e risolvere il mistero ti spinge a non voler smettere di leg ...continua

    Libro che scorre fluido e veloce. Trama interessante,anche se narra di un argomento non semplice e già tante volte narrato. Il voler capire e risolvere il mistero ti spinge a non voler smettere di leggerlo e arrivare alla fine nel più breve tempo possibile. Interessante come si evolve e matura la protagonista del libro.Avrei leggermente approfondito di più il finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Hanneke è una ragazza sveglia, la sua routine giornaliera, negli anni dell'occupazione tedesca in Olanda, ad Amsterdam, nell'inverno del 1943, di pedalare per la città con la sua bicicletta rossa, ha ...continua

    Hanneke è una ragazza sveglia, la sua routine giornaliera, negli anni dell'occupazione tedesca in Olanda, ad Amsterdam, nell'inverno del 1943, di pedalare per la città con la sua bicicletta rossa, ha uno scopo: è una "trovatrice", che per aiutare la sua famiglia, consegna beni ormai introvabili dal mercato nero, come caffè, calze di nylon, cioccolata.

    Hanneke è la grintosa protagonista del bel romanzo di Monica Hesse, "La ragazza con la bicicletta rossa" (Piemme, 2016), ritratto ben fatto della vita di una decina di personaggi, durante la Seconda Guerra Mondiale, in un paese, come l'Olanda, rimasto neutrale nella Grande Guerra, e quindi totalmente impreparato a fronteggiare l'invasione nazista e le crudeltà dell'Olocausto.

    La protagonista ha, in prima persona, sperimentato gli orrori della guerra, perdendo Bas, il ragazzo di cui era innamorata, partito anzitempo volontario in guerra e morto a diciassette anni. Il suo cuore si è indurito, il suo lavoro di trovatrice sembra quasi una ricerca di compensazione per ciò che ha perso, ma un giorno, una signora a cui fa le consegne, le chiede di trovare Mirjam, adolescente ebrea, nascosta nella sua dispensa, per sfuggire al massacro della sua famiglia.
    Hanneke accetterà l'incarico e conoscerà il gruppo di Resistenza studentesco e i suoi giovani membri, unici nonché primi, ad opporsi ai nazisti invasori.

    Questo libro che parte da una vicenda storica, si rivelerà anche un accattivante libro giallo, dove ogni dettaglio e ogni indizio avrà una doppia lettura e che terrà incollato il lettore fino alle ultime righe. Fluida e coinvolgente, la prosa della scrittrice non stanca mai, anzi catalizza l'attenzione in ogni capitolo, rendendo la trama avvincente e interessante.
    Ottimo esordio, dunque, per la scrittrice americana, del cui romanzo consiglio la lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    carina la storia ma niente di eccezionale.. la cosa che ho apprezzato è che ti fa vivere l'olocausto con gli occhi di una ragazza di amsterdam non ebrea e non di un deportato come tutti i libri che ho ...continua

    carina la storia ma niente di eccezionale.. la cosa che ho apprezzato è che ti fa vivere l'olocausto con gli occhi di una ragazza di amsterdam non ebrea e non di un deportato come tutti i libri che ho letto su questo tema

    ha scritto il