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La ragazza dai capelli strani

Di

Editore: Minimum Fax

3.9
(2035)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8875213100 | Isbn-13: 9788875213107 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Martina Testa

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
Formato EPUB
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  • 3

    3 stelline striminzite.

    Primo approccio con David Foster Wallace -più spesso abbreviato in DFW.
    Ho scelto questo libro di racconti del tutto a caso (no, in realtà era l'unico che c'era in biblioteca, a parte 'Infinite Jest', che prevedo di leggere, ma anche non adesso).
    Vengono quindi narrate sette storie di ...continua

    Primo approccio con David Foster Wallace -più spesso abbreviato in DFW.
    Ho scelto questo libro di racconti del tutto a caso (no, in realtà era l'unico che c'era in biblioteca, a parte 'Infinite Jest', che prevedo di leggere, ma anche non adesso).
    Vengono quindi narrate sette storie diverse:
    -Lyndon
    -E menomale che il Resonsabile delle Vendite sapeva fare il massaggio cardiaco
    -La mia apparizione in TV
    -La ragazza con i capelli strani
    -Dire mai
    -E' tutto verde
    -Piccoli animali senza espressione.

    Diciamo che Wallace, per me, è già partito male con il primo racconto. L'ho trovato noioso, l'ho letto pochi giorni fa e neanche lo ricordo più. Con il secondo non è migliorato, in quanto l'ho trovato futile, proprio inutile. Il terzo racconto è passabile, dato che narra del David Letterman Show ed io ne sono un'appassionata (non è comunque niente di che). Il quarto racconto -che da titolo all'opera- l'ho trovato parecchio "Bukowski style", e non amando particolarmente la scrittura volgare e tutta 'droga/sesso/personaggisballati' non è che mi sia piaiuto granchè. Con il quinto racconto, finalmente, ci siamo. L'ho trovato molto malinconico e dolce, la descrizione dell'affetto tra i due anziani personaggi è davvero tenera, e molto triste e controversa la storia di Lenny. Il sesto è un po' nonsense, non sono sicura di averlo capito bene. E l'ultimo, come il quinto, è una piccola perla, davvero poetico.

    Per cui, ricapitolando: due racconti mi sono piaiuti molto, gli altri mi son rimasti bene o male indifferenti (o non mi son piaciuti). Sicuramente leggerò altro, magari un romanzo, per capire meglio questo scrittore che, ricordiamolo, si è suicidato a soli 46 anni. E quando una persona fa un gesto simile, molto probabilmente lascia delle tracce nei sui scritti. Io voglio scovarle.

    ha scritto il 

  • 4

    L'origine di un genio

    Questi racconti introducono al mondo letterario di David Foster Wallace. E fin da subito si tratta di un mondo non facile ma incredibilmente affascinante. Due racconti su tutti Lyndon e piccoli aniameli senza espressione i cui risalta prepotentemente la prosa fredda e alienata ma al contempo prof ...continua

    Questi racconti introducono al mondo letterario di David Foster Wallace. E fin da subito si tratta di un mondo non facile ma incredibilmente affascinante. Due racconti su tutti Lyndon e piccoli aniameli senza espressione i cui risalta prepotentemente la prosa fredda e alienata ma al contempo profonda e rivelatrice di Wallace. In questi racconti c'è la sua vita, quella di un giovane cresciuto nell'era dell'intrattenimento televisivo, della cultura pop, dell'alienazione e dell'abuso di sostanze psicotrope.
    Leggendi i racconti sembra di leggere a tratti DeLillo, McCarthy, Carver; sembra essere uno straordinario imitatore di stili con la sua impronta stilistica sempre in primo piano. E' difficile, a volte frustrante leggere e capire DFW perchè la sua prosa è iperbolica, con un linguaggio ricercato e ambigua ma, con la dovuta pazienza e una volta imparato il modo in cui leggerlo regala quella soddisfazione ch eogni lettore cerca quando apre un libro. Che tragedia la sua prematura perdita, chissà quanto altro di merviglioso ci avrebbe regalato.

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere

    Dopo aver a lungo tergiversato ho deciso di "attaccare" Wallace partendo da una raccolta di racconti, in quanto i suoi romanzi, tutt'ora, mi spaventano un po'.
    In questa raccolta ho trovato una voce interessante che in alcuni racconti mi è parso uno strano muscuglio fra Ammaniti e Safran Fo ...continua

    Dopo aver a lungo tergiversato ho deciso di "attaccare" Wallace partendo da una raccolta di racconti, in quanto i suoi romanzi, tutt'ora, mi spaventano un po'.
    In questa raccolta ho trovato una voce interessante che in alcuni racconti mi è parso uno strano muscuglio fra Ammaniti e Safran Foer. Il libro è, ovviamente, disomogeneo nella qualità, ma vale assolutamente la pena conoscere questo scrittore fra le cui righe ho letto un acume ed una vitalità non indifferenti.
    Prima o poi forse affronterò i suo conclamati capolavori, ma intanto, questo primo incontro, direi che è andato ottimamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Wallace è uno scrittore che andrebbe letto e riletto.
    Questo è il suo secondo libro che leggo ed il primo fatto solo di racconti, episodi pregni di emozioni e significato. Leggendo questi racconti è come entrare nella testa di Wallace, dove vivono i suoi personaggi che danno voce alle sue e ...continua

    Wallace è uno scrittore che andrebbe letto e riletto.
    Questo è il suo secondo libro che leggo ed il primo fatto solo di racconti, episodi pregni di emozioni e significato. Leggendo questi racconti è come entrare nella testa di Wallace, dove vivono i suoi personaggi che danno voce alle sue emozioni.

    ha scritto il 

  • 5

    "niente da dire, c'è già tutto lì dentro". così l'avevo commentato, ingenuamente, la prima volta. l'affermazione è al contempo comprensibile ma anche sbagliata.
    comprensibile perchè c'è una tale ricchezza di situazioni, punti di vista, eventi, relazioni in questa raccolta di racconti che se ...continua

    "niente da dire, c'è già tutto lì dentro". così l'avevo commentato, ingenuamente, la prima volta. l'affermazione è al contempo comprensibile ma anche sbagliata.
    comprensibile perchè c'è una tale ricchezza di situazioni, punti di vista, eventi, relazioni in questa raccolta di racconti che sembra quasi di poter abbracciare l'intera varietà che abbiamo davanti (e dietro) ai nostri occhi.
    sbagliata perchè forse uno dei significati più diretti che si possono dare al testo è proprio l'impossibilità di semplificare la realtà in categorie chiuse e quindi di rappresentare il tutto.
    in ogni caso, a qualsiasi livello lo si legga, è sempre un piacere sfogliare queste pagine e una volta di più ho l'impressione che la forma racconto sia quella che meglio si adattava alle caratteristiche della scrittura di wallace.

    ha scritto il 

  • 2

    Indeciso tra 2 e 3 stelle.

    Facciamo così:
    se questo libro lo si prende come "allenamento" per Infinite Jest, se consideriamo che è uno dei suoi primi lavori (La scopa del sistema non l'ho ancora letto, scusate) e quindi gli possiamo perdonare questa "acerbità", allora è passabile.

    ...continua

    Indeciso tra 2 e 3 stelle.

    Facciamo così:
    se questo libro lo si prende come "allenamento" per Infinite Jest, se consideriamo che è uno dei suoi primi lavori (La scopa del sistema non l'ho ancora letto, scusate) e quindi gli possiamo perdonare questa "acerbità", allora è passabile.

    Se invece lo vogliamo esaminare analiticamente e in maniera distaccata, allora no. Insufficiente.

    Due stelle.

    Comunque 'Piccoli animali senza espressione' è una gemma.

    ha scritto il 

  • 4

    "Lasciate perdere il cerchio ricurvo, per il quale la distanza significa semplicemente la dimensione di ciò che racchiude dentro di sé. Costruite una strada. Tracciate una linea. Spingetevi a ovest fin quanto i confini del paese ve lo permettono [...] e tracciate una linea; e fate in modo che la ...continua

    "Lasciate perdere il cerchio ricurvo, per il quale la distanza significa semplicemente la dimensione di ciò che racchiude dentro di sé. Costruite una strada. Tracciate una linea. Spingetevi a ovest fin quanto i confini del paese ve lo permettono [...] e tracciate una linea; e fate in modo che la scia del movimento della linea sia la distanza fra dove comincia e quello che vede; e continuate a tracciare quella linea, verso occidente, sempre più lontano; e il cerchio della terra si aggrapperà a quella linea, la terra vicina a ciò che racchiude dentro di sé, come farebbe un ingordo con un dolcetto pralinato; e la gigantesca curva che pervade le linee rette vi riporterà, col tempo, alla lontana punta orientale del paese che avete alle spalle, quella buia camera da letto sulla buia estremità orientale della costa atlantica; e il cerchio che avete descritto è enorme e muto, e contiene tutto ciò che il mondo racchiude dentro di sé: la camera da letto: un trofeo che si è rovesciato e ha disegnato, cadendo, una stella frantumata sul vetro della teca, un tappeto spiraleggiante che sfarfalla di semaforo, e una massa di suppellettili in legno che odorano di olio per i mobili e del fiato dei malati".

    ha scritto il 

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