La ragazza dai capelli strani

Di

Editore: Minimum Fax

3.9
(2257)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8875213100 | Isbn-13: 9788875213107 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Martina Testa

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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  • 4

    Che ne è stato di te

    Sicché le cose si sono complicate, enormemente complicate.
    L'Uomo sente di star provando esattamente il tipo d'amore fortemente discriminativo che la terapista amorosa a venti euro a seduta (è un prez ...continua

    Sicché le cose si sono complicate, enormemente complicate.
    L'Uomo sente di star provando esattamente il tipo d'amore fortemente discriminativo che la terapista amorosa a venti euro a seduta (è un prezzo da ex fidanzata lasciata in buoni rapporti) si è tanto raccomandata di perseguire, e forse ho trascurato di dire che ormai da un pezzo l'Uomo ha sempre meno pulsioni di innamoramento passionale, e che quindi le cose sono molto più sotto controllo, e perciò, con la quasi (con la quasi con la quasi) riconquistata serenità amorosa, più la notevole esperienza nel campo pesi e misure dell'amore dato e ricevuto, l'Uomo riesce a trovare un impiego più che decoroso presso una ditta che produce sicurezza, e se la cava decisamente bene, anche se un po' gli manca quell'eccitante brivido rovente che provava in occasione dei suoi vecchi forsennati innamoramenti passionali e non discriminanti. Ma la Donna sta evidentemente affrontando mutamenti e sensazioni ben più complessi di quelli dellì'Uomo; è palesemente innamorata di lui, e il suo nascente rapporto emotivo con lui sta chiaramente suscitandole il desiderio di entrare in rapporto emotivo con l'intero mondo esterno, e quindi comincia a occuparsi e a proccuparsi del proprio aspetto esteriore; perde qualche chilo, compra lenti a contatto per sostituire gli occhiali a culo di bottiglia, cambia acconciatura, tiene in considerazione il giudizio degli altri, soccombe alle buone maniere in cambio dell'onestà.

    Lui ha fascino, utilizzando un termine italiano che non rende esattamente l'idea. I francesi lo chiamerebbero charme, anche se lo charme è una sorta di incantesimo che possiedono soventemente più le Donne che gli Uomini. I Tedeschi avrebbero anche loro un termine di quattro o cinque parole composte per definirlo.
    Il più bello, il più esatto però è un'espressione di origine argentina. L'Uomo ha una "bella lontananza". Da lontano, non solo fisicamente da lontano, l'Uomo sembra bello; possiede qualcosa di estemamente bello. Una postura, uno sguardo visto non distintamente che ammalia. Una raison d'etre che confonde, inganna. Da vicino le cose cambiano.
    In primavera le raganelle cantano. E' il loro istinto. Cantano e gracidano. E questa, mi piace pensare, è la ragione per cui la raganella guarda malinconicamente l'Uomo mentre malinconicamente L'Uomo guarda la Donna.
    Così, mentre l'atmosfera diventa dolce e mite e soffusa di promesse di caldo, l'Uomo vorrebbe gettarsi fra le braccia dell'amore, ma la sua spinta non è forte abbastanza da spazzare via le poche parole amare che vengono pronunciate. A causa della terrificante singolarità della sua persona. Ma non soltanto di quello.

    L'Uomo vorrebbe scrivere una recensione sincera, virtuosa e utile. Però. anche lui, ancora dietro e dentro ai libri di un malato mentale!
    Perdonatelo, è pazzo, e in genere sono i pazzi che, per curare la sfrontatezza dei loro pensieri, parlano a vanvera o di cose tanto rudimentali come l'amore, dimenticando che il nostro bisogno degli altri è maggiore dell'amore che riusciamo ad offrire.

    ha scritto il 

  • 4

    "Se cio' che ha sempre caratterizzato la cattiva scrittura - personaggi insipidi in un mondo narrativo pieno di cliche' - diventa una descrizione del mondo d'oggi, allora la cattiva scrittura non e' a ...continua

    "Se cio' che ha sempre caratterizzato la cattiva scrittura - personaggi insipidi in un mondo narrativo pieno di cliche' - diventa una descrizione del mondo d'oggi, allora la cattiva scrittura non e' altro che un'ingegnosa imitazione di una brutta realta'. Abbiamo davvero bisogno di una narrativa capace solo di drammatizzare tutto quanto sia stupido e grottesco?" D.F.W.

    A tratti, a lunghi tratti, la scrittura di Wallace, a me, da piacere fisico; cio' mi e' capitato rarissimamente.

    ha scritto il 

  • 0

    Non l'ho abbandonato: ma l'ho lasciato lì, in attesa di capire come funziona. Ci sono dei racconti perfettamente riusciti come quello del David letterman Show, altri che sembrano scritti a 4 mani con ...continua

    Non l'ho abbandonato: ma l'ho lasciato lì, in attesa di capire come funziona. Ci sono dei racconti perfettamente riusciti come quello del David letterman Show, altri che sembrano scritti a 4 mani con Palahniuck, altri ancora - e sono quelli che mi hanno deciso - non si capisce dove vogliano andare. È' come se il tram che prendiamo tutti i giorni cominciasse a passare davanti a fermate dai nomi sconosciuti in una periferia che non finisce più. L'impressione è proprio quella di perdersi.Quando invece di leggere le righe, si continua a guardare quante pagine mancano alla fine, meglio suonare il campanello e scendere alla prima.

    ha scritto il 

  • 5

    Non sono tutti racconti perfetti, ma alcuni lo sono e sono migliori, veramente migliori di tanti, tanti romanzi. Interessanti anche le appendici: il bellissimo racconto inedito, naturalmente, ma anche ...continua

    Non sono tutti racconti perfetti, ma alcuni lo sono e sono migliori, veramente migliori di tanti, tanti romanzi. Interessanti anche le appendici: il bellissimo racconto inedito, naturalmente, ma anche il collage di interviste all'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    DFW, decisamente un grande.
    A differenza della gran parte delle raccolte di racconti, che hanno un filo conduttore nei temi o, almeno, nella scrittura, questi racconti sono completamente diversi uno d ...continua

    DFW, decisamente un grande.
    A differenza della gran parte delle raccolte di racconti, che hanno un filo conduttore nei temi o, almeno, nella scrittura, questi racconti sono completamente diversi uno dall’altro, nello stile e nel linguaggio.
    Spiazzanti, innovativi, malinconici, ironici, dissacranti, teneri. Belli.
    I miei preferiti: Piccoli animali senza espressione, Lyndon e La mia apparizione.

    ha scritto il 

  • 4

    Segundo libro de D.F. Wallace que leo, y me reafirmo en mi opinión, su estilo me encanta en cuentos cortos o artículos periodísticos, es a veces agobiante la forma de construir frases sin fin, pero ti ...continua

    Segundo libro de D.F. Wallace que leo, y me reafirmo en mi opinión, su estilo me encanta en cuentos cortos o artículos periodísticos, es a veces agobiante la forma de construir frases sin fin, pero tiene un punto de mala leche e ironía que me encanta. Confunde a veces, con la forma de construir los personajes y su situación a medida que va transcurriendo la historia, por lo que aspectos fundamentales de los protagonistas se revelan más adelante, en ocasiones casi al final, pero en los cuentos cortos no pierdo mucho el hilo.
    Ahora, no me atrevo con sus novelas largas. En esta recopilación todos los cuentos, salvo el último, son cortos, y me ha encantado, pero el último se me ha hecho eterno y muy enrevesado, las tramas se superponen, la elección del vocabulario está realizada para confundir y reírse del lector y los críticos literarios (o al menos eso he interpretado) y aunque ha habido momentos en que me ha fascinado la construcción y la ironía, lo he terminado de leer a duras penas. Por eso creo que no me animaré nunca con las novelas, me gusta leer para que me cuenten una historia, los ejercicios de estilo están bien en pequeñas dosis, no más allá.

    ha scritto il 

  • 4

    Segundo libro publicado por David Foster Wallace después de "La escoba del sistema", aunque este fue el último publicado en español. Es un libro de relatos, diez en total, aunque el último, por su lon ...continua

    Segundo libro publicado por David Foster Wallace después de "La escoba del sistema", aunque este fue el último publicado en español. Es un libro de relatos, diez en total, aunque el último, por su longitud, 162 páginas, podría considerarse una novela corta.

    De difícil lectura alguno de ellos, sorprende como siempre en DFW su profunda erudición, su manera de tratar hechos cotidianos con una capacidad narrativa muy compleja. Todos estos relatos, por el lenguaje, la estructura, la temática, anticipan la monumental, compleja y al mismo tiempo apasionante "La broma infinita".

    Resulta muy difícil hablar de DFW pues como él mismo su obra es tremendamente compleja, o la amas o la odias. Yo estoy por ahí en medio, no se a que carta quedarme.

    ha scritto il 

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