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La ragazza dai capelli strani

Di

Editore: Minimum Fax

3.9
(2095)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8875213100 | Isbn-13: 9788875213107 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Martina Testa

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
Formato EPUB
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  • 4

    Raccolta di racconti decisamente innovativa, per contenuti e per stile. Quello che presta il titolo alla raccolta è quello che ho apprezzato di meno ma "Lyndon", "Da una parte all'altra", "Piccoli ani ...continua

    Raccolta di racconti decisamente innovativa, per contenuti e per stile. Quello che presta il titolo alla raccolta è quello che ho apprezzato di meno ma "Lyndon", "Da una parte all'altra", "Piccoli animali senza espressione" e "Dire mai" sono delle chicche oltre, naturalmente, a quello che chiude il libro ("È tutto verde", una paginetta e mezza in tutto che alcuni sostengono fosse dedicato non a una donna ma alla scrittura, l'unica vera musa di DFW.

    ha scritto il 

  • 3

    E' una prova da maestro. Una specie di klavierbuch che contiene una serie di pezzi per saggiare l'abilità dello scrittore nel variare lo stile narrativo in base alle qualità, al carattere, alla fisici ...continua

    E' una prova da maestro. Una specie di klavierbuch che contiene una serie di pezzi per saggiare l'abilità dello scrittore nel variare lo stile narrativo in base alle qualità, al carattere, alla fisicità dei personaggi descritti. Ma, a parte le capacità tecniche, in questi ritratti c'è sempre qualcosa fuori posto, qualcosa che stride, un particolare psicologico che contrasta con il paziente lavoro di cesello desecrittivo per il quale tutto sembrerebbe a posto e ben levigato. All'inizio sembrano solo dei bei racconti, scritti molto bene, poi si avverte qualcosa che contrasta e che man mano diventa più evidente. Qualcosa che rende instabile l'equilibrio ed è proprio quel "qualcosa" a rendere piacevoli questi pezzi.

    ha scritto il 

  • 4

    Il racconto che dà il titolo all'intera raccolta mi ha ricordato, per lo stile e per il tema, certe parti del mio amato Infinite Jest. Bei ricordi.
    L'ultimo racconto, "Piccoli animali senza espression ...continua

    Il racconto che dà il titolo all'intera raccolta mi ha ricordato, per lo stile e per il tema, certe parti del mio amato Infinite Jest. Bei ricordi.
    L'ultimo racconto, "Piccoli animali senza espressione" è di una bellezza disarmante, davvero. Non ho altre parole per descriverlo.
    Degno di nota anche "Dire mai" e simpatico "La mia apparizione in TV".
    Wallace ha iniziato proprio bene, non c'è che dire.

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelline striminzite.

    Primo approccio con David Foster Wallace -più spesso abbreviato in DFW.
    Ho scelto questo libro di racconti del tutto a caso (no, in realtà era l'unico che c'era in biblioteca, a parte 'Infinite Jest', ...continua

    Primo approccio con David Foster Wallace -più spesso abbreviato in DFW.
    Ho scelto questo libro di racconti del tutto a caso (no, in realtà era l'unico che c'era in biblioteca, a parte 'Infinite Jest', che prevedo di leggere, ma anche non adesso).
    Vengono quindi narrate sette storie diverse:
    -Lyndon
    -E menomale che il Resonsabile delle Vendite sapeva fare il massaggio cardiaco
    -La mia apparizione in TV
    -La ragazza con i capelli strani
    -Dire mai
    -E' tutto verde
    -Piccoli animali senza espressione.

    Diciamo che Wallace, per me, è già partito male con il primo racconto. L'ho trovato noioso, l'ho letto pochi giorni fa e neanche lo ricordo più. Con il secondo non è migliorato, in quanto l'ho trovato futile, proprio inutile. Il terzo racconto è passabile, dato che narra del David Letterman Show ed io ne sono un'appassionata (non è comunque niente di che). Il quarto racconto -che da titolo all'opera- l'ho trovato parecchio "Bukowski style", e non amando particolarmente la scrittura volgare e tutta 'droga/sesso/personaggisballati' non è che mi sia piaiuto granchè. Con il quinto racconto, finalmente, ci siamo. L'ho trovato molto malinconico e dolce, la descrizione dell'affetto tra i due anziani personaggi è davvero tenera, e molto triste e controversa la storia di Lenny. Il sesto è un po' nonsense, non sono sicura di averlo capito bene. E l'ultimo, come il quinto, è una piccola perla, davvero poetico.

    Per cui, ricapitolando: due racconti mi sono piaiuti molto, gli altri mi son rimasti bene o male indifferenti (o non mi son piaciuti). Sicuramente leggerò altro, magari un romanzo, per capire meglio questo scrittore che, ricordiamolo, si è suicidato a soli 46 anni. E quando una persona fa un gesto simile, molto probabilmente lascia delle tracce nei sui scritti. Io voglio scovarle.

    ha scritto il 

  • 4

    L'origine di un genio

    Questi racconti introducono al mondo letterario di David Foster Wallace. E fin da subito si tratta di un mondo non facile ma incredibilmente affascinante. Due racconti su tutti Lyndon e piccoli aniame ...continua

    Questi racconti introducono al mondo letterario di David Foster Wallace. E fin da subito si tratta di un mondo non facile ma incredibilmente affascinante. Due racconti su tutti Lyndon e piccoli aniameli senza espressione i cui risalta prepotentemente la prosa fredda e alienata ma al contempo profonda e rivelatrice di Wallace. In questi racconti c'è la sua vita, quella di un giovane cresciuto nell'era dell'intrattenimento televisivo, della cultura pop, dell'alienazione e dell'abuso di sostanze psicotrope.
    Leggendi i racconti sembra di leggere a tratti DeLillo, McCarthy, Carver; sembra essere uno straordinario imitatore di stili con la sua impronta stilistica sempre in primo piano. E' difficile, a volte frustrante leggere e capire DFW perchè la sua prosa è iperbolica, con un linguaggio ricercato e ambigua ma, con la dovuta pazienza e una volta imparato il modo in cui leggerlo regala quella soddisfazione ch eogni lettore cerca quando apre un libro. Che tragedia la sua prematura perdita, chissà quanto altro di merviglioso ci avrebbe regalato.

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere

    Dopo aver a lungo tergiversato ho deciso di "attaccare" Wallace partendo da una raccolta di racconti, in quanto i suoi romanzi, tutt'ora, mi spaventano un po'.
    In questa raccolta ho trovato una voce i ...continua

    Dopo aver a lungo tergiversato ho deciso di "attaccare" Wallace partendo da una raccolta di racconti, in quanto i suoi romanzi, tutt'ora, mi spaventano un po'.
    In questa raccolta ho trovato una voce interessante che in alcuni racconti mi è parso uno strano muscuglio fra Ammaniti e Safran Foer. Il libro è, ovviamente, disomogeneo nella qualità, ma vale assolutamente la pena conoscere questo scrittore fra le cui righe ho letto un acume ed una vitalità non indifferenti.
    Prima o poi forse affronterò i suo conclamati capolavori, ma intanto, questo primo incontro, direi che è andato ottimamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Wallace è uno scrittore che andrebbe letto e riletto.
    Questo è il suo secondo libro che leggo ed il primo fatto solo di racconti, episodi pregni di emozioni e significato. Leggendo questi racconti è c ...continua

    Wallace è uno scrittore che andrebbe letto e riletto.
    Questo è il suo secondo libro che leggo ed il primo fatto solo di racconti, episodi pregni di emozioni e significato. Leggendo questi racconti è come entrare nella testa di Wallace, dove vivono i suoi personaggi che danno voce alle sue emozioni.

    ha scritto il 

  • 5

    "niente da dire, c'è già tutto lì dentro". così l'avevo commentato, ingenuamente, la prima volta. l'affermazione è al contempo comprensibile ma anche sbagliata.
    comprensibile perchè c'è una tale ricch ...continua

    "niente da dire, c'è già tutto lì dentro". così l'avevo commentato, ingenuamente, la prima volta. l'affermazione è al contempo comprensibile ma anche sbagliata.
    comprensibile perchè c'è una tale ricchezza di situazioni, punti di vista, eventi, relazioni in questa raccolta di racconti che sembra quasi di poter abbracciare l'intera varietà che abbiamo davanti (e dietro) ai nostri occhi.
    sbagliata perchè forse uno dei significati più diretti che si possono dare al testo è proprio l'impossibilità di semplificare la realtà in categorie chiuse e quindi di rappresentare il tutto.
    in ogni caso, a qualsiasi livello lo si legga, è sempre un piacere sfogliare queste pagine e una volta di più ho l'impressione che la forma racconto sia quella che meglio si adattava alle caratteristiche della scrittura di wallace.

    ha scritto il 

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