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La ragazza del lago

Lo sguardo di uno sconosciuto

Di

Editore: Sperlink & Kupfer (Sperling Paperback Super bestseller)

3.6
(459)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Norvegese , Francese , Spagnolo , Olandese , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8860618002 | Isbn-13: 9788860618009 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pierina M. Marocco

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un minuscolo villaggio sulle coste norvegesi è in preda al panico: una bambina di sei anni è scomparsa nel nulla, forse persuasa da uno sconosciuto a salire sul suo furgone mentre era sola in strada. Sulle tracce della piccola, la polizia si imbatte in un'altra tragedia, già compiuta: poco lontano, sulle sponde di un fiabesco lago immerso nel bosco, giace il cadavere di una ragazza nuda. È intatto, ricomposto con cura quasi commovente. Da Oslo arriva il pacato ispettore Sejer, incaricato del caso. E le sue indagini, come ghiaccio al disgelo, portano alla luce ciò che è sepolto e nascosto: vecchie colpe, trascorsi insospettabili, rimorsi e dolore. Un romanzo magistrale da cui è stato tratto l'omonimo, pluripremiato film con Toni Servillo.
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  • 3

    “Io aspettavo, sperando che prima o poi sarebbe tornata a essere la Annie di una volta. Adesso, non c’è più niente da aspettare…”

    Ragnhild è una bambina di sei anni. Vive in uno sperduto paese sulle montagne norvegesi. E’ una bambina curiosa, che tende a fidarsi troppo degli altri, a dare troppa confidenza. Un giorno la piccola ...continua

    Ragnhild è una bambina di sei anni. Vive in uno sperduto paese sulle montagne norvegesi. E’ una bambina curiosa, che tende a fidarsi troppo degli altri, a dare troppa confidenza. Un giorno la piccola scompare. Tutto il paese si allarma, tutti la cercano, arriva persino la polizia da fuori. Ma è un finto allarme. Ragnhild ritorna a casa sana e salva. E porta con sé un segreto: il corpo di una ragazza trovato accanto a un lago. Si chiamava Annie e qualcuno l’ha uccisa, affogandola. Perché? Chi voleva del male ad Annie, una ragazza sportiva, semplice e ben voluta e amata da tutti? Quale segreto nascondeva dentro di sé? Quell’omicidio darà modo all’ispettore Sejer, incaricato del caso, di portare alla luce i tanti segreti che si annidano dietro la tranquilla maschera che copre quel luogo ameno e i suoi abitanti…
    Un romanzo cupo e freddo come le notti norvegesi, profondo e delicato, scritto con uno stile sobrio e semplice(l’unica cosa che non ho gradito è che non sia stato diviso in capitoli).
    Karin Fossum narra con estrema dolcezza e sensibilità una storia purtroppo molto attuale, l’handicap di un figlio, la solitudine delle famiglie che spesso ne consegue, il dramma che, purtroppo, alcune volte si consuma a causa della solitudine in cui si ritrovano queste persone.
    Le descrizioni dei paesaggi sono meravigliose, colpiscono così come la descrizione degli abitanti del villaggio, persone in apparenza perfette, ma che nascondono una terribile verità, a riprova che il male, quello che veramente dobbiamo temere, è nascosto dentro di noi.
    Il personaggio dell’ispettore Sejer mi è piaciuto molto, ho rivisto in lui la mia malinconia e il mio essere stata sfortunata nella vita almeno quanto lui…
    So che Karin Fossum con questo romanzo ha vinto un prestigioso premio scandinavo, la “Chiave di Vetro”…non ho molti elementi per dare un giudizio(non ho letto molti autori scandinavi), ma senza alcun dubbio è un romanzo che merita, soprattutto se si è amanti dei thriller che riguardano la sfera intima di un essere umano.
    Gli unici due aspetti negativi sono, a mio modesto parere, il non averlo diviso in capitoli e l’aver lasciato troppi particolari sospesi a metà.
    Consiglio anche la visione del film tratto da questo romanzo, “la ragazza del lago” di Andrea Molaioli con protagonista il magnifico Toni Servillo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Niente male, forse il detective protagonista potrebbe avere maggior spessore psicologico (e ancora mi chiedo come mai nessuno si sia chiesto che fine abbia fatto il fratellino di Evor o come cavolo si ...continua

    Niente male, forse il detective protagonista potrebbe avere maggior spessore psicologico (e ancora mi chiedo come mai nessuno si sia chiesto che fine abbia fatto il fratellino di Evor o come cavolo si chiamava il fidanzato) e neanche ho capito il senso di rivelare che la poverella morta avesse quella brutta malattia (ma tra l’altro, lo sapeva?). Comunque potrei prendere in considerazione l’idea di continuare a seguire questa autrice, dato che come si sa ho un debole per i gialli scandinavi.

    ha scritto il 

  • 3

    L'amaro in bocca...

    Non si tratta di un libro scialbo, ma mi ha lasciato l'amaro in bocca.
    Inizia con la sparizione di una bambina che sale nell'auto di un ragazzo down, che a prima vista ha l'aspetto e i modi di un pedo ...continua

    Non si tratta di un libro scialbo, ma mi ha lasciato l'amaro in bocca.
    Inizia con la sparizione di una bambina che sale nell'auto di un ragazzo down, che a prima vista ha l'aspetto e i modi di un pedofilo, ma che poi la riaccompagna a casa, senza neanche un graffio...
    La vicenda si muove invece con il ritrovamento di una ragazzina di 15 anni nuda e senza vita vicino al lago, nel quale si scopre poi è stata annegata.
    Una mano pietosa l'ha ricoperta con una giacca.
    Intorno a questa morte misteriosa partono le indagini del commissario Sayer, umanissima figura di poliziotto intelligente, riflessivo e acuto...che riesce infine a dipanare l'intricata vicenda.
    Si rimane stupiti e anche amareggiati quando vengono alla luce particolari...storie familiari colorate di giallo cupo...apparenti disgrazie...che forse sono omicidi...genitori disattenti o assassini implacabili?
    Può l'ira accecarci al punto di commettere delitti di cui poi non possiamo perdonarci?
    E a volte la genorosità non è l'arma migliore se si vuole vivere a lungo e in una doverosa pace; perchè la temerarietà di ottenere giustizia per gli innocenti può anche costarci la vita.
    Quando sono giunta alla fine di questa storia mi è rimasto un gusto di profonda amarezza...
    un amaro in bocca e nel profondo dell'animo.
    I doppi sensi a me non piacciono, mi piace la chiarezza e questo è un romanzo che si regge sui doppi sensi e sui misteri che a volte restano tali.
    Spolier: il libro si chiude con la ragazzina che sale di nuovo in auto con il giovane ragazzo down;
    mi son chiesta: ma che voleva dire l'autrice? Qual'è il messaggio del libro?
    Inizia in un modo e finisce nello stesso modo..
    Ardua e fumosa interpretazione; ma non ha imparato quella madre a sorvegliare quell'imprudente bambina??
    Chissà se questa volta il ragazzo l'ha riportata a casa, visto che nessuno....l'aveva notato...
    Consiglio questo libro con qualche riserva agli amanti del genere thriller...
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 3

    La ragazza... e lo sconosciuto

    Un romanzo scorrevole, per gli amanti del giallo, in un ambiente naturale splendido, la Norvegia... tutta la stora e il finale non mi ha particolarmente entusiasmato, non c'è molta azione, cmq è ben s ...continua

    Un romanzo scorrevole, per gli amanti del giallo, in un ambiente naturale splendido, la Norvegia... tutta la stora e il finale non mi ha particolarmente entusiasmato, non c'è molta azione, cmq è ben scritto. Spero di vedere presto la trasposizione cinematografica italiana del romanzo con Toni Servillo (che per nulla somiglia all'ispettore Sejer, norvegese, del romanzo!).

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha incuriosito per il film che ne è stato tratto, con l'immarcescibile Toni (Servillo).
    Il libro è un classico giallone nordico, reso ancora più cupo dal fatto che tutto è ambientato in un villaggi ...continua

    Mi ha incuriosito per il film che ne è stato tratto, con l'immarcescibile Toni (Servillo).
    Il libro è un classico giallone nordico, reso ancora più cupo dal fatto che tutto è ambientato in un villaggio con pochi abitanti.

    ha scritto il 

  • 3

    Si tratta indubbiamente di un bel giallo.
    Io però preferisco le opere successive. Considero questa autrice tra le migliori in assoluto del genere poliziesco.

    ha scritto il 

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