La ragazza del sunset strip

Il Giallo Mondadori n. 1704

Di

Editore: Mondadori

3.6
(14)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 182 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000202661 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Gay & Lesbo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Traduzione di "Skinflick" (1979). Pubblicato il 27/9/1981.
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  • 4

    Il guaio nella vita è che nessuno ha mai abbastanza tempo per provare la propria parte.

    Dave Brandstetter si toglie di dosso un po’ di quel grigiore e di quella tristezza gli sono state addosso come una seconda pelle nei due romanzi precedenti e che lo hanno fatto entrare di diritto tra ...continua

    Dave Brandstetter si toglie di dosso un po’ di quel grigiore e di quella tristezza gli sono state addosso come una seconda pelle nei due romanzi precedenti e che lo hanno fatto entrare di diritto tra i personaggi più sofferti e profondi (e umani) che io abbia mai incontrato, mette un punto nel racconto della sua vita e volta pagina. Una nuova casa, una nuova intesa con Amanda l’ultima moglie di suo padre, un interessante nuova conoscenza e soprattutto un caso su cui arrovellarsi il cervello. Gerald Dawson, a capo di una società che noleggia materiale cinefotografico, stimato e rispettato cittadino, esponente di spicco della comunità religiosa e irreprensibile marito e padre, viene trovato morto con il collo spezzato. Sembra non esserci alcuna macchia nel suo passato ma la realtà è ben diversa da quello che sembra, e se è vero che ognuno di noi ha il suo bravo scheletro nell’armadio, in quello di Dawson c’è un intero cimitero. Le indagini si concentrano su Charlene Sims, ninfetta prostituta che sembra essere la depositaria di parecchie verità ma che è svanita nel nulla. Brandstatter segue meticolosamente il suo istinto e si insinua nella vita dei probabili colpevoli e come una goccia cinese, costante e fastidiosa, “provò a suonare il campanello di tutte le altre porte che si aprivano lungo il corridoio, ma nessuno venne ad aprire. Tutti gli appartamenti di quel piano erano ciechi e sordi, senza vita. Ma non aveva importanza. Di risposte ormai ne aveva trovate a sufficienza. Adesso doveva trovare le domande corrispondenti” fino ad arrivare alla verità

    Lo stile è quello, ormai inconfondibile, di Joseph Hansen, elegante, scorrevole, ricco di particolari e attento alla caratterizzazione dei personaggi, punto di forza dei suoi romanzi. Ma ne La ragazza del Sunseto Strip, un po’ come il suo Dave Brandstatter, Joseph Hansen, cambia un po’ il registro, diventa ironico e soprattutto irriverente, tanto da scagliarsi, quasi, contro Gerald Dawson, la sua facciata di rispettabilità, il suo essere bigotto e sessuofobo.

    ha scritto il 

  • 4

    Riflessioni pre-lettura:

    Vorrei tanto sapere dalla Elliot edizioni le seguenti cose:

    1)Perché questo cambiamento così radicale della grafica di copertina? Non so quante volte in libreria sono passato davanti al libro senza ne ...continua

    Vorrei tanto sapere dalla Elliot edizioni le seguenti cose:

    1)Perché questo cambiamento così radicale della grafica di copertina? Non so quante volte in libreria sono passato davanti al libro senza nemmeno accorgermi che era il nuovo dei Brandstetter Mysteries (dopo i primi due mi aspettavo la classica cover color arancio).

    2)Perché pubblicare il quinto libro della serie prima del terzo e del quarto? Non era più semplice pubblicarli in ordine cronologico?

    ha scritto il 

  • 0

    prime 25 pagine del libro

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/ragazza-del-suset-strip
    Parcheggiò sotto il sole, su una ripida stradina dal fondo bianco pieno di crepe e segnato da rivoli di catrame scintillante. Rimase ...continua

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/ragazza-del-suset-strip
    Parcheggiò sotto il sole, su una ripida stradina dal fondo bianco pieno di crepe e segnato da rivoli di catrame scintillante. Rimase seduto ancora qualche minuto a godersi l’aria fresca che veniva dai ventilatori della macchina; li aveva accesi non appena era partito, circa venti minuti prima, eppure aveva la camicia intrisa di sudore. Ed erano soltanto le dieci del mattino. Non capitava spesso che a Los Angeles facesse un caldo simile e purtroppo non sembrava che avesse intenzione di smettere. Detestava quel caldo umido. [...]

    ha scritto il 

  • 4

    Un "giallo" con una sottile vena satirica

    Questo giallo, che appartiene alla serie che ha per protagonista il detective gay Dave Brandstetter, funziona molto più come giallo di ambiente e psicologico che come giallo d'intreccio, nonostante ab ...continua

    Questo giallo, che appartiene alla serie che ha per protagonista il detective gay Dave Brandstetter, funziona molto più come giallo di ambiente e psicologico che come giallo d'intreccio, nonostante abbia il morto ammazzato di prammatica e la ricerca del suo assassino, come in ogni giallo che si rispetti.

    Joseph Hansen si diverte però troppo a tratteggiare il mondo segreto della vittima, un bigottone puritano e fanatico, coinvolto per un amore sfuggito al suo controllo (morale) in un ambiente popolato da improbabili registi di film porno che ricordano Ed Wood, travestiti, nonché attricette lolite disposte a darsi in cambio d'aiuto nella loro improbabilissima carriera.

    Dave è reduce della fine della sua relazione con un uomo e sta "elaborando il lutto" (pp. 32-37), ma no è solo: nella sua vita appaiono Amanda (ex moglie del padre, a cui affida la ristrutturazione della sua principesca villa), Doug (un ex convivente), Delgado (un collega che quando è ubriaco e Dave cerca di aiutarlo è convinto che voglia sedurlo...) e soprattutto Randy Van, un simpatico travestito un po' Candy Darling, che lo aiuterà a risolvere il caso... ed anche a non tenere desolatamente vuoto il suo letto.

    L'intreccio funziona bene, ma a tratti si direbbe quasi che la narrazione sia solo un pretesto per l'autore per dare sfogo alla sua vena satirica, soprattutto nei confronti della vittima e della sua rabbiosa sessuofobia, che nascondeva una seconda vita di cacciatore di ninfette.

    La vicenda si lascia leggere con piacere anche per chi, come me, non è un appassionato del genere "giallo", ed è percorsa da un sottile umorismo che non stona affatto.
    Un libro consigliato.

    ha scritto il