La ragazza della porta accanto

Di

Editore: Gargoyle Books

3.9
(568)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi tradizionale , Polacco

Isbn-10: 8889541377 | Isbn-13: 9788889541371 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Linda De Luca

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
America rurale, anni Cinquanta. David ha 12 anni e incarna il prototipo dell’adolescente medio. Frequenta gli altri ragazzi del vicinato e comincia a sviluppare un certo interesse per il sesso femminile. Quando le sorelle Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere nella casa accanto, David è felice dell’opportunità di ampliare il proprio giro di amicizie, anche se Meg, che incontra per prima, è un paio d’anni più grande. I genitori delle due ragazze sono rimasti uccisi in un incidente d’auto, e le sorelle Loughlin sono state affidate alla vicina di David, Ruth. Ma Ruth, in apparenza ottima madre di famiglia, nasconde una vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente e dolorose, poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche di cui David e gli altri ragazzi del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici inconsapevoli. La polizia non prende sul serio le denuncie di Meg: l’unica speranza per lei e la sorella è nell’aiuto dell’amico David. Riuscirà a salvare le sorelle prima che sia troppo tardi?
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  • 3

    Decidí leer este libro principalmente por los comentarios tan inquietantes que la gente escribía de él, lo ponían como un libro que casi no puedes terminar de leer por lo duro que es... Pues bien, cie ...continua

    Decidí leer este libro principalmente por los comentarios tan inquietantes que la gente escribía de él, lo ponían como un libro que casi no puedes terminar de leer por lo duro que es... Pues bien, ciertamente es una historia dura y desgarradora de malos tratos llevados al extremo, que encima está basada en un caso real, el de Sylvia Likens. Empecé a leerlo sin tener ni idea de que se trataba de esa pobre chica, pero conforme iba avanzando empecé a darme cuenta de las semejanzas. Los nombres de todos los personajes son ficticios, quizás por eso tardé más en percatarme de que se trataba de la misma historia. Puede que no me haya impactado tanto como a otra gente por haber leído artículos anteriormente sobre este hecho, aunque reconozco que son actos repugnantes y muy duros. Por suerte en el libro se omiten muchos datos. Es corto, me ha durado poco más de un día.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Non ve ne pentirete!

    Veramente bello! Ti tiene col fiato sospeso fino alla fine e si lascia leggere in pochissimo tempo. La storia di David ti entra dentro e ti provoca una sensazione di rabbia e di impotenza nei confront ...continua

    Veramente bello! Ti tiene col fiato sospeso fino alla fine e si lascia leggere in pochissimo tempo. La storia di David ti entra dentro e ti provoca una sensazione di rabbia e di impotenza nei confronti della povera Meg e di tutte le angherie che subisce. Ho visto il film, ispirato da questo libro (che a sua volta è ispirato ad una storia realmente accaduta)e devo dire che non è all'altezza del libro. Il libro non risparmia proprio nulla, tutti pugni nello stomaco non adatti a tutti. Se siete pronti ad una lettura cosi.. fatela! Non ve ne pentirete!

    ha scritto il 

  • 4

    8,5

    Basado en el caso real de Sylvia Likens, este libro explora con brillantez el lado más oscuro del horror, el descenso de unas personas normales en principio a abismos de locura y sadismo inconcebibles ...continua

    Basado en el caso real de Sylvia Likens, este libro explora con brillantez el lado más oscuro del horror, el descenso de unas personas normales en principio a abismos de locura y sadismo inconcebibles.
    Un libro que me deja sumamente conmocionado, y dramáticamente conmovido. Su inquietante crudeza, y su realismo brutal y explicito te mellan en lo más hondo. El autor no se vale de entes sobrenaturales para inducirte pánico, sino de personas comunes, con mentes trastornadas y retorcidas, carentes de toda humanidad. Este libro es de verdadero terror, muy bien narrado y documentado, pero intensamente duro, cruel y perturbador, no es para todos.

    ha scritto il 

  • 4

    4.5

    E’ davvero un peccato che certi libri restino nell'ombra e siano sconosciuti ai più. Jack Ketchum è un autore di grande talento che merita senz’altro maggiore attenzione.
    E’ opinione del grande Stephe ...continua

    E’ davvero un peccato che certi libri restino nell'ombra e siano sconosciuti ai più. Jack Ketchum è un autore di grande talento che merita senz’altro maggiore attenzione.
    E’ opinione del grande Stephen King che Ketchum sia ben superiore a molti altri autori di stampo thriller/horror, come scrive egli stesso nella postfazione del libro. E con tutta sincerità, io mi fido del Re.
    La ragazza della porta accanto è basato sulla vera storia di Sylvia Likens, una sedicenne brutalmente torturata, e infine uccisa, dalla donna a cui era stata affidata. Il tutto con la complicità dei figli di quest’ultima e di altri ragazzi dello stesso quartiere.
    Ne sono stati cambiati i nomi, inventati alcuni personaggi, ma la storia...la TERRIBILE storia...è, fondamentalmente, la stessa.
    Ci ritroviamo negli anni '50, in un quartiere apparentemente tranquillo, dove tutti conoscono tutti e i vicini sono gentili tra loro. C’è una grande fiducia reciproca, tant’è che le porte di casa non vengono mai chiuse a chiave. Aleggia un’atmosfera di pace ed utopia che ricorda tantissimo le pubblicità dell’epoca, in cui veniva ossessivamente mostrato il prototipo di famiglia perfetta: il marito che, tornando a casa da lavoro, trova il pasto già pronto, preparato dalla amorevole mogliettina, che lo saluta con un bacio sulla porta di casa, e gli educatissimi bambini che siedono composti a tavola e lo salutano allegramente; meglio ancora con un bel cane lì accanto che osserva placidamente la scena. Il problema è che la perfezione non esiste, tanto meno nei luoghi più insospettabili dove viene mostrata di proposito la facciata migliore proprio per nascondere una verità non sempre piacevole. E questa storia ne è la prova.
    David è un ragazzino di 12 anni che vive con i genitori in una bella villetta nel suddetto quartiere. Un giorno d’estate incontra Meg, una ragazza poco più grande di lui con la quale stringerà subito amicizia. Meg si è trasferita da poco con la sua sorellina a casa della famiglia Chandler, composta dalla zia Ruth e dai cugini di secondo grado Woofer, Willie e Donny; quest’ultimo amico del cuore di David.
    Le cose inzialmente sembrano procedere bene, ma le prime liti ed incomprensioni tra Ruth e Meg non si fanno attendere e il tutto sfocerà in una violenza inaudita perpetrata dalla donna; dai figli, completamente soggiogati dalla mente malata della madre; e da alcuni ragazzini del vicinato, tra i quali il povero David che si ritroverà, spesso suo malgrado, ad assistere alle scene più atroci.
    Con David proverete sentimenti contrastanti, una sorta di odio-amore, a causa del suo comportamento. Apparentemente è l’unico a dimostrare compassione nei confronti della povera ragazza, ma ugualmente non muove un dito per rivolgersi alle autorità o ai suoi stessi genitori. Nonostante ciò, non mi sento di biasimarlo. Un ragazzino non può capire fino in fondo il concetto di giusto o sbagliato e quello che per un adulto può essere una barbarie, per un bambino risulterà una semplice punizione di una zia alla nipote che deve restare tra le mura di quella stessa casa.
    C’è da dire però che non mancheranno i conflitti interiori del ragazzo che lo spingeranno, infine, a fare una scelta.

    Consiglio di leggere anche l’interessante postfazione dell’autore che troverete nelle ultime pagine. Cito uno stralcio del suo pensiero: “Mi repelle l’idea di dover condividere lo stesso pianeta con degli essere così spregevoli. Persone che sembrano uguali a me, che parlano la mia stessa lingua, che a prima vista sono gentili ed educate, ma che nascondono una ferocia inaudita.”

    ha scritto il 

  • 5

    Finito ieri e mi sto iniziando a riprendere ora. Un viaggio nell'orrore. Non troverete fantasmi, serial killer o i soliti cattivi degli horror e dei thriller, ma assisterete ad un crescendo di violen ...continua

    Finito ieri e mi sto iniziando a riprendere ora. Un viaggio nell'orrore. Non troverete fantasmi, serial killer o i soliti cattivi degli horror e dei thriller, ma assisterete ad un crescendo di violenza, torture fisiche e morali, perpetrate da chi meno te lo aspetti. La voce narrante è quella di David che racconta la terribile estate in cui Meg e Susan, avendo perso i genitori in un incidente stradale, andarono a vivere con Ruth e i suoi figli. David assiste, senza mai partecipare attivamente, alla sequela di orrori che vengono perpetrati alle due ragazze, Meg soprattutto. Un vortice di orrore che fa star malissimo. Leggendolo ci si sente come David, come se fossimo dei guardoni, intenti ad osservare le violenze più inaudite. Avrei voluto avere il potere di poter entrare dentro il libro e fare qualcosa per quella povera ragazza. Una lettura che davvero sconquassa. E la cosa più devastante è pensare che l'autore con questo romanzo ha rievocato fatti veramente accaduti in quello che fu definito il peggior crimine mai commesso nello stato dell'indiana. (vedi caso Sylvia Likens). NOn mi sento di consigliarvi la lettura perchè è una lettura che fa stare male.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Spirale discendente

    Sicuramente questo è uno di quei romanzi che catturano fino a che non si è finita la lettura. In questo caso specifico ti intrappola in una spirale discendente di malvagità. Fino alla fine ci si doman ...continua

    Sicuramente questo è uno di quei romanzi che catturano fino a che non si è finita la lettura. In questo caso specifico ti intrappola in una spirale discendente di malvagità. Fino alla fine ci si domanda se per i protagonisti possa esserci una via di fuga. Personalmente quando ho letto l'ultima pagina ho pensato al fatto che per quanto cruenti fossero i fatti narrati si trattava pur sempre di episodi inventati. Questo fino a che non sono arrivata alle note finali dell'autore, grazie alle quali si comprende che la vicenda prende spunto da episodi di cronaca accaduti e allora credo che questo dovrebbe farci realmente riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono abituata a storie da brividi, ma questa è davvero angosciante. Nel finale, col suo crescendo di violenza, ho anche dovuto rallentare la lettura perché molti passaggi erano insostenibili. Poi, leg ...continua

    Sono abituata a storie da brividi, ma questa è davvero angosciante. Nel finale, col suo crescendo di violenza, ho anche dovuto rallentare la lettura perché molti passaggi erano insostenibili. Poi, leggendo la postfazione, ho scoperto che l'autore si è ispirato a una storia vera. Dico solo una cosa: certa gente fa paura.

    ha scritto il 

  • 3

    Ok, parliamone

    Preso per caso, letto con disperazione. Mi rendo conto che la mia lettura è stata tutto un "no, oh ti prego no, cazzarola, cazzaroletta, questo proprio no". Perchè la storia è tremenda a la cattiveria ...continua

    Preso per caso, letto con disperazione. Mi rendo conto che la mia lettura è stata tutto un "no, oh ti prego no, cazzarola, cazzaroletta, questo proprio no". Perchè la storia è tremenda a la cattiveria (fintamente) gratuita. Chiuso il libro, sono stata tentata di commentare a caldo, mettere un stellina e buonanotte suonatori.
    Invece mi sono preparata una tazza di thè e ho fatto un bel respirone.
    La storia è tremenda, dicevo. Cattiva, crudele, zeppa di dettagli che magari il fantomatico sig. Ketchum avrebbe potuto risparmiarci... mi ha ricordato un po' Poppy Z. Bride e il suo "Cadavere squisito, un po' "American Psyco" - letture che non consiglio sotto Natale, insomma.
    Ma la chiave della vicenda sta proprio lì: il lettore viene messo sullo stesso piano della voce narrante, davanti alle stesse disgustose vicende. E come la voce narrante, siamo testimoni di un percorso d'orrore, in cui la morale viene presto messa a tacere e il finale non riscatta affatto. Che viene raccontata quasi con leggerezza, ma in realtà è una finta leggerezza, perchè ogni parola, IN RETROSPETTIVA, pesa come un macigno.
    Resta una lettura difficile, che apre la via ad una serie di divagazioni sul tema dell'età in cui si manifesta la cattiveria, e qual'è il confine fra testimone consapevole e non.
    (la postfazione di King nulla aggiunge e nulla toglie)

    ha scritto il 

  • 4

    Terrible, horrible, cruel, impactante... Un libro muy muy duro! Es increíble lo que el ser humano es capaz de hacer. Es una lectura muy dura. Por momentos he tenido que dejar de leer y saltarme párraf ...continua

    Terrible, horrible, cruel, impactante... Un libro muy muy duro! Es increíble lo que el ser humano es capaz de hacer. Es una lectura muy dura. Por momentos he tenido que dejar de leer y saltarme párrafos por que no he sido capaz.
    Y el saber que ha sido un hecho real, que no es simple literatura te pone los pelos de punta. Que penita!!!

    ha scritto il 

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