La ragazza della porta accanto

Di

Editore: Gargoyle Books

3.9
(596)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi tradizionale , Polacco

Isbn-10: 8889541377 | Isbn-13: 9788889541371 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Linda De Luca

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
America rurale, anni Cinquanta. David ha 12 anni e incarna il prototipo dell’adolescente medio. Frequenta gli altri ragazzi del vicinato e comincia a sviluppare un certo interesse per il sesso femminile. Quando le sorelle Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere nella casa accanto, David è felice dell’opportunità di ampliare il proprio giro di amicizie, anche se Meg, che incontra per prima, è un paio d’anni più grande. I genitori delle due ragazze sono rimasti uccisi in un incidente d’auto, e le sorelle Loughlin sono state affidate alla vicina di David, Ruth. Ma Ruth, in apparenza ottima madre di famiglia, nasconde una vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente e dolorose, poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche di cui David e gli altri ragazzi del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici inconsapevoli. La polizia non prende sul serio le denuncie di Meg: l’unica speranza per lei e la sorella è nell’aiuto dell’amico David. Riuscirà a salvare le sorelle prima che sia troppo tardi?
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  • 0

    se ne potrebbe parlare per ore.
    ma questo romanzo horror è ispirato ad una storia realmenteaccaduta in america, negli anni 50.
    la meg del libro si chiamava sylvia Likens e ciò che è accaduto mette rea ...continua

    se ne potrebbe parlare per ore.
    ma questo romanzo horror è ispirato ad una storia realmenteaccaduta in america, negli anni 50.
    la meg del libro si chiamava sylvia Likens e ciò che è accaduto mette realmente i brividi
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sylvia_Likens

    ha scritto il 

  • 4

    Da far accopponare la pelle

    Certo che è veramente incredibile.
    Quando ho scoperto che era basato su una storia vera e sono andata a cercarmi in rete informazioni, foto e video per capire meglio, mi si è accapponata la pelle.
    Que ...continua

    Certo che è veramente incredibile.
    Quando ho scoperto che era basato su una storia vera e sono andata a cercarmi in rete informazioni, foto e video per capire meglio, mi si è accapponata la pelle.
    Quello che è raccontato in “La ragazza della porta accanto” è stato definito uno dei crimini peggiori mai commessi nella storia dell’Indiana. La vittima è stata Sylvia Lykens (nel romanzo Meg), una ragazzina di sedici anni che viene affidata, per un breve periodo e insieme alla sorellina, a una conoscente dei genitori e da essa (nonché dai suoi figli e altri ragazzini del quartiere) verrà barbaramente torturata, psicologicamente e fisicamente, fino alla morte. Una ragazzina innocente e indifesa, uccisa senza nessun motivo da una sadica pazza e da un branco di ragazzini da essa istigati, nel silenzio e nell’indifferenza di una cittadina dell’America rurale degli anni ’50. E quando la polizia troverà il corpo, ormai senza vita, di Sylvia-Meg, si renderà conto di quanto ha sbagliato a non dare retta a quella ragazzina che, poco prima, era venuta a denunciare ciò che stava subendo.
    Ho scoperto il romanzo di Ketchum in rete, in una pagina web che elencava i più bei romanzi d’orrore, e sinceramente mi aspettavo un libro diverso. Ma Ketchum nelle sue note finali è chiarissimo: per lui l’orrore è questo, il male che si può trovare nella vita di tutti i giorni, che indigna, che fa arrabbiare in tutta la sua concreta brutalità e crudezza. E fra queste pagine, brutalità, crudezza, violenza e pazzo inspiegabile sadismo non mancheranno mai. Da quanto ho capito il romanzo è molto aderente al fatto di cronaca, con la differenza dell’aggiunta di un protagonista testimone, David, sospeso quasi fino alla fine tra la passività con cui assiste alle torture della ragazza, e la volontà di denunciare quanto accade, cosa che di fatto non fa mai: è appunto questo a farmi pensare che si tratti di un personaggio fittizio aggiunto alla storia, alla quale assiste appunto senza apportare alcun rilevante cambiamento.
    Jack Ketchum, poi, a quanto pare molto amato da Stephen King che qui gli dedica una lunga nota finale, è lo pseudonimo dello scrittore americano Dallas Mayr. Pseudonimo che deriva da Jack Ketch, sadico boia vissuto nella seconda metà del 1600. E direi che, per una storia del genere, non poteva scegliere pseudonimo più azzeccato.
    In conclusione, forse non sarà stato il tipo di thriller che stavo cercando, ma mi ha comunque accapponato la pelle.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    null

    Muy dura, basada en hechos reales.
    Empatia con la protagonista.
    Ameno y fácil de leer, gramaticalmente hablando, pero difícil por los sentimientos que evoca.
    Final decepcionante.
    --------------------- ...continua

    Muy dura, basada en hechos reales.
    Empatia con la protagonista.
    Ameno y fácil de leer, gramaticalmente hablando, pero difícil por los sentimientos que evoca.
    Final decepcionante.
    ---------------------
    puntuación: 9

    ha scritto il 

  • 4

    Basato su una storia vera

    Ho letto questo libro tutto d'un fiato. I primi capitoli vanno via in tranquillità, quasi ti cullano nelle ambientazioni e nell'adolescenza di ragazzi "normali", poi improvvisamente tutto inizia ad an ...continua

    Ho letto questo libro tutto d'un fiato. I primi capitoli vanno via in tranquillità, quasi ti cullano nelle ambientazioni e nell'adolescenza di ragazzi "normali", poi improvvisamente tutto inizia ad andare fuori posto e si assiste ad un escalation di crudeltà, sadismo e noncuranza che ti disorienta e sconvolge. Ma non riesci a smettere di leggere, non puoi, devi sapere. Davvero davvero disturbante, scritto molto bene, incalzante. Ti lascia poco tempo per riflettere, per riprendere fiato. Ma dopo che lo hai finito, dopo che hai letto le ultime righe rimani allibito. Inizi a macinare dentro di te qualcosa. Disgusto, sensi di colpa e rivedi le scene nella tua mente cercando di capire il perchè sia successo, perchè debba succedere tutto questo. Un gran libro scritto con maestria.Ti fa odiare tutti e tutto e ti lascia un disagio intenso che continua a stringere lo stomaco.

    ha scritto il 

  • 5

    La ragazza della porta accanto

    Poche parole su questo capolavoro, basterebbe leggere la nota finale di Stephen King (ed. Gargoyle) per invogliare alla lettura di questo romanzo sorprendente, angosciante, raccapricciante, tremendo, ...continua

    Poche parole su questo capolavoro, basterebbe leggere la nota finale di Stephen King (ed. Gargoyle) per invogliare alla lettura di questo romanzo sorprendente, angosciante, raccapricciante, tremendo, sadico e molto altro ancora.

    ha scritto il 

  • 5

    La casa degli orrori

    Leggetelo! È uno di quei libri che vi prendono anche dopo chesono stati chiusi.
    Questo romanzo inizialmente mi ha ricordato Stand by me di Stephen King e pensavo continuasse sulla sua falsa riga, rac ...continua

    Leggetelo! È uno di quei libri che vi prendono anche dopo chesono stati chiusi.
    Questo romanzo inizialmente mi ha ricordato Stand by me di Stephen King e pensavo continuasse sulla sua falsa riga, raccontando un'America degli anni 50 dove i ragazzi dei piccoli sobborghi giocano insieme e le giornate estive trascorrono pigramente tra passeggiate e per davanti la tv, poi improvvisamente tutto cambia e una vera storia d'orrore che si svolge in una di quelle case tranquille, ci viene descritta dagli occhi di chi ne è stato spettatore, a volte con morbosa curiosità ma sempre con il desiderio di poter fare giustizia.
    Sono rimasta sconvolta e giuro ho iniziato a sudare, durante la lettura continuavo a pensare.. ma perché non chiama la polizia? Ma perché non lo dice ai genitori?
    Pensare che cos'è del genere succedono davvero è agghiacciante

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Assolutamente wow!
    È un testo pieno di suspense, tutta quella cattiveria non motivata porta a proseguire la lettura per sapere fino a dove si spingerà. Solamente nei primi capitoli non è ancora presen ...continua

    Assolutamente wow!
    È un testo pieno di suspense, tutta quella cattiveria non motivata porta a proseguire la lettura per sapere fino a dove si spingerà. Solamente nei primi capitoli non è ancora presente, ma nel resto del libro sarà sempre di più, sempre in crescendo... come se per Ruth non fosse mai abbastanza.
    Visto che ho citato Ruth, lei prende in custodia Meg e Susan. Sono due sorelle che perdono i genitori in un incidente stradale e che dovrebbero trovare in Ruth una nuova figura materna, una figura a cui appoggiarsi, da cui iniziare una nuova vita. E invece Ruth regalerà loro terrore, dolore fisico, abusi, violenza psicologica. Si servirà anche dei 3 figli Woofer, Donny e Willy Jr. e di altri ragazzini del posto.
    Il protagonista è David. Egli abita nella casa a fianco e fa parte del gruppo di amici/ragazzini del posto. Come altri ragazzi, lui non parteciperà alle torture inferte a Meg e Susan, però sarà spesso uno spettatore. Forse l'unico con un po' di coscienza e moralità, ma ciò non basta a farlo agire. Anche se molti saranno "arrabbiati" con questo personaggio proprio perchè l'unico tentativo lo fa troppo tardi, io sono convinta che non fosse una situazione semplice, contando il fatto che è un ragazzino (l'adulto ha sempre ragione secondo la logica della società di allora) e che molto spesso anche oggi gli adulti non intervengono in casi simili, ma anche solo in una semplice rissa occasionale. Quindi non credo di poter essere troppo critica su questo aspetto.
    I bambini/ragazzini sono molto influenzabili dagli adulti, soprattutto nel caso di figlio/genitore. Penso che anche questo abbia contribuito nella storia. I figli di Ruth la vedono come un'amica quasi, colei che offre birre, che racconta storie, il tutto però deve essere segreto. Tutto questo crea un legame particolare nella famiglia e anche con gli altri ragazzini, che la vedono come l'adulta su cui si può contare. Questo legame farà in modo che quando Ruth chiederà loro di partecipare alle torture loro non si tireranno indietro.
    Il tutto è calato negli anni '50, anni in cui i ragazzini non erano presi in considerazione, erano sottomessi al mondo degli adulti. Il tentativo di Meg di farsi aiutare dalla polizia, infatti, resta invano e contribuisce solo a peggiorare la situazione.
    L'aspetto più tetro è che il tutto è basato sulla storia vera di Sylvia Marie Likens. Ma c'è anche il fatto che non viene mai data una spiegazione, perché Ruth fa tutto ciò? Boh... si possono fare delle ipotesi, ma resta comunque senza motivazione, non che una cosa del genere possa essere giustificata. Si arriva alla fine della lettura con questo peso, si aspetta la fine per scoprire cosa spinge Ruth ad agire in modo così sadico, ma resta un vuoto. E personalmente mi mette paura pensare che sono fatti che accadono nella realtà. Nel capitolo successivo all'epilogo viene scritto: " Mi repelle l'idea di dover condividere lo stesso pianeta con esseri spregevoli come Ted Bundy, per esempio. Persone che sembrano uguali a me, che parlano la mia stessa lingua, che a prima vista sono gentili ed educate, solo che, magari, hanno un piccolo insignificante vizietto. Non so, come quello di strapparti i capezzoli a morsi". Questa è la realtà ed è terrificante, per fortuna sono la minoranza gli individui con questi "vizi" però ci sono...
    Nella lettura ho sentito anche il peso del "non ditelo a nessuno". Dover tenere un segreto così importante e che potrebbe mettere in pericolo te e altre persone, è un peso non irrilevante. A momenti si percepisce anche in David, come quando vuole confidarsi con la madre, anche se poi non lo fa.
    È un romanzo ricco di contenuti, di elementi della società degli anni '50.
    Sono contenta di averlo iniziato perché non è stata una scelta, ma ho preso un libro a caso. Mi ha preso e mi ha lasciato qualcosa, oltre al vuoto dovuto alla crudeltà (soprattutto nel momento in cui si salta una scena perché indescrivibilmente agghiacciante). Emozioni, suspense, sentimenti, azioni, concretezza, schiettezza e intensità... c'è tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Terribile.
    Non il romanzo, ma la storia. Considerando che è stata ispirata da una storia vera.
    Un pugno dritto in faccia. Il romanzo è scritto in modo talmente scorrevole che ci si ritrova in un attim ...continua

    Terribile.
    Non il romanzo, ma la storia. Considerando che è stata ispirata da una storia vera.
    Un pugno dritto in faccia. Il romanzo è scritto in modo talmente scorrevole che ci si ritrova in un attimo immersi nell'incubo.
    Orribile, violento, crudele. Ci si chiede continuamente "ma perchè? PERCHÉ??"

    ha scritto il 

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