La ragazza della porta accanto

Di

Editore: Gargoyle Books

3.9
(585)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi tradizionale , Polacco

Isbn-10: 8889541377 | Isbn-13: 9788889541371 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Linda De Luca

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
America rurale, anni Cinquanta. David ha 12 anni e incarna il prototipo dell’adolescente medio. Frequenta gli altri ragazzi del vicinato e comincia a sviluppare un certo interesse per il sesso femminile. Quando le sorelle Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere nella casa accanto, David è felice dell’opportunità di ampliare il proprio giro di amicizie, anche se Meg, che incontra per prima, è un paio d’anni più grande. I genitori delle due ragazze sono rimasti uccisi in un incidente d’auto, e le sorelle Loughlin sono state affidate alla vicina di David, Ruth. Ma Ruth, in apparenza ottima madre di famiglia, nasconde una vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente e dolorose, poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche di cui David e gli altri ragazzi del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici inconsapevoli. La polizia non prende sul serio le denuncie di Meg: l’unica speranza per lei e la sorella è nell’aiuto dell’amico David. Riuscirà a salvare le sorelle prima che sia troppo tardi?
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  • 5

    La casa degli orrori

    Leggetelo! È uno di quei libri che vi prendono anche dopo chesono stati chiusi.
    Questo romanzo inizialmente mi ha ricordato Stand by me di Stephen King e pensavo continuasse sulla sua falsa riga, rac ...continua

    Leggetelo! È uno di quei libri che vi prendono anche dopo chesono stati chiusi.
    Questo romanzo inizialmente mi ha ricordato Stand by me di Stephen King e pensavo continuasse sulla sua falsa riga, raccontando un'America degli anni 50 dove i ragazzi dei piccoli sobborghi giocano insieme e le giornate estive trascorrono pigramente tra passeggiate e per davanti la tv, poi improvvisamente tutto cambia e una vera storia d'orrore che si svolge in una di quelle case tranquille, ci viene descritta dagli occhi di chi ne è stato spettatore, a volte con morbosa curiosità ma sempre con il desiderio di poter fare giustizia.
    Sono rimasta sconvolta e giuro ho iniziato a sudare, durante la lettura continuavo a pensare.. ma perché non chiama la polizia? Ma perché non lo dice ai genitori?
    Pensare che cos'è del genere succedono davvero è agghiacciante

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Assolutamente wow!
    È un testo pieno di suspense, tutta quella cattiveria non motivata porta a proseguire la lettura per sapere fino a dove si spingerà. Solamente nei primi capitoli non è ancora presen ...continua

    Assolutamente wow!
    È un testo pieno di suspense, tutta quella cattiveria non motivata porta a proseguire la lettura per sapere fino a dove si spingerà. Solamente nei primi capitoli non è ancora presente, ma nel resto del libro sarà sempre di più, sempre in crescendo... come se per Ruth non fosse mai abbastanza.
    Visto che ho citato Ruth, lei prende in custodia Meg e Susan. Sono due sorelle che perdono i genitori in un incidente stradale e che dovrebbero trovare in Ruth una nuova figura materna, una figura a cui appoggiarsi, da cui iniziare una nuova vita. E invece Ruth regalerà loro terrore, dolore fisico, abusi, violenza psicologica. Si servirà anche dei 3 figli Woofer, Donny e Willy Jr. e di altri ragazzini del posto.
    Il protagonista è David. Egli abita nella casa a fianco e fa parte del gruppo di amici/ragazzini del posto. Come altri ragazzi, lui non parteciperà alle torture inferte a Meg e Susan, però sarà spesso uno spettatore. Forse l'unico con un po' di coscienza e moralità, ma ciò non basta a farlo agire. Anche se molti saranno "arrabbiati" con questo personaggio proprio perchè l'unico tentativo lo fa troppo tardi, io sono convinta che non fosse una situazione semplice, contando il fatto che è un ragazzino (l'adulto ha sempre ragione secondo la logica della società di allora) e che molto spesso anche oggi gli adulti non intervengono in casi simili, ma anche solo in una semplice rissa occasionale. Quindi non credo di poter essere troppo critica su questo aspetto.
    I bambini/ragazzini sono molto influenzabili dagli adulti, soprattutto nel caso di figlio/genitore. Penso che anche questo abbia contribuito nella storia. I figli di Ruth la vedono come un'amica quasi, colei che offre birre, che racconta storie, il tutto però deve essere segreto. Tutto questo crea un legame particolare nella famiglia e anche con gli altri ragazzini, che la vedono come l'adulta su cui si può contare. Questo legame farà in modo che quando Ruth chiederà loro di partecipare alle torture loro non si tireranno indietro.
    Il tutto è calato negli anni '50, anni in cui i ragazzini non erano presi in considerazione, erano sottomessi al mondo degli adulti. Il tentativo di Meg di farsi aiutare dalla polizia, infatti, resta invano e contribuisce solo a peggiorare la situazione.
    L'aspetto più tetro è che il tutto è basato sulla storia vera di Sylvia Marie Likens. Ma c'è anche il fatto che non viene mai data una spiegazione, perché Ruth fa tutto ciò? Boh... si possono fare delle ipotesi, ma resta comunque senza motivazione, non che una cosa del genere possa essere giustificata. Si arriva alla fine della lettura con questo peso, si aspetta la fine per scoprire cosa spinge Ruth ad agire in modo così sadico, ma resta un vuoto. E personalmente mi mette paura pensare che sono fatti che accadono nella realtà. Nel capitolo successivo all'epilogo viene scritto: " Mi repelle l'idea di dover condividere lo stesso pianeta con esseri spregevoli come Ted Bundy, per esempio. Persone che sembrano uguali a me, che parlano la mia stessa lingua, che a prima vista sono gentili ed educate, solo che, magari, hanno un piccolo insignificante vizietto. Non so, come quello di strapparti i capezzoli a morsi". Questa è la realtà ed è terrificante, per fortuna sono la minoranza gli individui con questi "vizi" però ci sono...
    Nella lettura ho sentito anche il peso del "non ditelo a nessuno". Dover tenere un segreto così importante e che potrebbe mettere in pericolo te e altre persone, è un peso non irrilevante. A momenti si percepisce anche in David, come quando vuole confidarsi con la madre, anche se poi non lo fa.
    È un romanzo ricco di contenuti, di elementi della società degli anni '50.
    Sono contenta di averlo iniziato perché non è stata una scelta, ma ho preso un libro a caso. Mi ha preso e mi ha lasciato qualcosa, oltre al vuoto dovuto alla crudeltà (soprattutto nel momento in cui si salta una scena perché indescrivibilmente agghiacciante). Emozioni, suspense, sentimenti, azioni, concretezza, schiettezza e intensità... c'è tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Terribile.
    Non il romanzo, ma la storia. Considerando che è stata ispirata da una storia vera.
    Un pugno dritto in faccia. Il romanzo è scritto in modo talmente scorrevole che ci si ritrova in un attim ...continua

    Terribile.
    Non il romanzo, ma la storia. Considerando che è stata ispirata da una storia vera.
    Un pugno dritto in faccia. Il romanzo è scritto in modo talmente scorrevole che ci si ritrova in un attimo immersi nell'incubo.
    Orribile, violento, crudele. Ci si chiede continuamente "ma perchè? PERCHÉ??"

    ha scritto il 

  • 3

    Decidí leer este libro principalmente por los comentarios tan inquietantes que la gente escribía de él, lo ponían como un libro que casi no puedes terminar de leer por lo duro que es... Pues bien, cie ...continua

    Decidí leer este libro principalmente por los comentarios tan inquietantes que la gente escribía de él, lo ponían como un libro que casi no puedes terminar de leer por lo duro que es... Pues bien, ciertamente es una historia dura y desgarradora de malos tratos llevados al extremo, que encima está basada en un caso real, el de Sylvia Likens. Empecé a leerlo sin tener ni idea de que se trataba de esa pobre chica, pero conforme iba avanzando empecé a darme cuenta de las semejanzas. Los nombres de todos los personajes son ficticios, quizás por eso tardé más en percatarme de que se trataba de la misma historia. Puede que no me haya impactado tanto como a otra gente por haber leído artículos anteriormente sobre este hecho, aunque reconozco que son actos repugnantes y muy duros. Por suerte en el libro se omiten muchos datos. Es corto, me ha durado poco más de un día.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Non ve ne pentirete!

    Veramente bello! Ti tiene col fiato sospeso fino alla fine e si lascia leggere in pochissimo tempo. La storia di David ti entra dentro e ti provoca una sensazione di rabbia e di impotenza nei confront ...continua

    Veramente bello! Ti tiene col fiato sospeso fino alla fine e si lascia leggere in pochissimo tempo. La storia di David ti entra dentro e ti provoca una sensazione di rabbia e di impotenza nei confronti della povera Meg e di tutte le angherie che subisce. Ho visto il film, ispirato da questo libro (che a sua volta è ispirato ad una storia realmente accaduta)e devo dire che non è all'altezza del libro. Il libro non risparmia proprio nulla, tutti pugni nello stomaco non adatti a tutti. Se siete pronti ad una lettura cosi.. fatela! Non ve ne pentirete!

    ha scritto il 

  • 4

    8,5

    Basado en el caso real de Sylvia Likens, este libro explora con brillantez el lado más oscuro del horror, el descenso de unas personas normales en principio a abismos de locura y sadismo inconcebibles ...continua

    Basado en el caso real de Sylvia Likens, este libro explora con brillantez el lado más oscuro del horror, el descenso de unas personas normales en principio a abismos de locura y sadismo inconcebibles.
    Un libro que me deja sumamente conmocionado, y dramáticamente conmovido. Su inquietante crudeza, y su realismo brutal y explicito te mellan en lo más hondo. El autor no se vale de entes sobrenaturales para inducirte pánico, sino de personas comunes, con mentes trastornadas y retorcidas, carentes de toda humanidad. Este libro es de verdadero terror, muy bien narrado y documentado, pero intensamente duro, cruel y perturbador, no es para todos.

    ha scritto il 

  • 4

    4.5

    E’ davvero un peccato che certi libri restino nell'ombra e siano sconosciuti ai più. Jack Ketchum è un autore di grande talento che merita senz’altro maggiore attenzione.
    E’ opinione del grande Stephe ...continua

    E’ davvero un peccato che certi libri restino nell'ombra e siano sconosciuti ai più. Jack Ketchum è un autore di grande talento che merita senz’altro maggiore attenzione.
    E’ opinione del grande Stephen King che Ketchum sia ben superiore a molti altri autori di stampo thriller/horror, come scrive egli stesso nella postfazione del libro. E con tutta sincerità, io mi fido del Re.
    La ragazza della porta accanto è basato sulla vera storia di Sylvia Likens, una sedicenne brutalmente torturata, e infine uccisa, dalla donna a cui era stata affidata. Il tutto con la complicità dei figli di quest’ultima e di altri ragazzi dello stesso quartiere.
    Ne sono stati cambiati i nomi, inventati alcuni personaggi, ma la storia...la TERRIBILE storia...è, fondamentalmente, la stessa.
    Ci ritroviamo negli anni '50, in un quartiere apparentemente tranquillo, dove tutti conoscono tutti e i vicini sono gentili tra loro. C’è una grande fiducia reciproca, tant’è che le porte di casa non vengono mai chiuse a chiave. Aleggia un’atmosfera di pace ed utopia che ricorda tantissimo le pubblicità dell’epoca, in cui veniva ossessivamente mostrato il prototipo di famiglia perfetta: il marito che, tornando a casa da lavoro, trova il pasto già pronto, preparato dalla amorevole mogliettina, che lo saluta con un bacio sulla porta di casa, e gli educatissimi bambini che siedono composti a tavola e lo salutano allegramente; meglio ancora con un bel cane lì accanto che osserva placidamente la scena. Il problema è che la perfezione non esiste, tanto meno nei luoghi più insospettabili dove viene mostrata di proposito la facciata migliore proprio per nascondere una verità non sempre piacevole. E questa storia ne è la prova.
    David è un ragazzino di 12 anni che vive con i genitori in una bella villetta nel suddetto quartiere. Un giorno d’estate incontra Meg, una ragazza poco più grande di lui con la quale stringerà subito amicizia. Meg si è trasferita da poco con la sua sorellina a casa della famiglia Chandler, composta dalla zia Ruth e dai cugini di secondo grado Woofer, Willie e Donny; quest’ultimo amico del cuore di David.
    Le cose inzialmente sembrano procedere bene, ma le prime liti ed incomprensioni tra Ruth e Meg non si fanno attendere e il tutto sfocerà in una violenza inaudita perpetrata dalla donna; dai figli, completamente soggiogati dalla mente malata della madre; e da alcuni ragazzini del vicinato, tra i quali il povero David che si ritroverà, spesso suo malgrado, ad assistere alle scene più atroci.
    Con David proverete sentimenti contrastanti, una sorta di odio-amore, a causa del suo comportamento. Apparentemente è l’unico a dimostrare compassione nei confronti della povera ragazza, ma ugualmente non muove un dito per rivolgersi alle autorità o ai suoi stessi genitori. Nonostante ciò, non mi sento di biasimarlo. Un ragazzino non può capire fino in fondo il concetto di giusto o sbagliato e quello che per un adulto può essere una barbarie, per un bambino risulterà una semplice punizione di una zia alla nipote che deve restare tra le mura di quella stessa casa.
    C’è da dire però che non mancheranno i conflitti interiori del ragazzo che lo spingeranno, infine, a fare una scelta.

    Consiglio di leggere anche l’interessante postfazione dell’autore che troverete nelle ultime pagine. Cito uno stralcio del suo pensiero: “Mi repelle l’idea di dover condividere lo stesso pianeta con degli essere così spregevoli. Persone che sembrano uguali a me, che parlano la mia stessa lingua, che a prima vista sono gentili ed educate, ma che nascondono una ferocia inaudita.”

    ha scritto il 

  • 5

    Finito ieri e mi sto iniziando a riprendere ora. Un viaggio nell'orrore. Non troverete fantasmi, serial killer o i soliti cattivi degli horror e dei thriller, ma assisterete ad un crescendo di violen ...continua

    Finito ieri e mi sto iniziando a riprendere ora. Un viaggio nell'orrore. Non troverete fantasmi, serial killer o i soliti cattivi degli horror e dei thriller, ma assisterete ad un crescendo di violenza, torture fisiche e morali, perpetrate da chi meno te lo aspetti. La voce narrante è quella di David che racconta la terribile estate in cui Meg e Susan, avendo perso i genitori in un incidente stradale, andarono a vivere con Ruth e i suoi figli. David assiste, senza mai partecipare attivamente, alla sequela di orrori che vengono perpetrati alle due ragazze, Meg soprattutto. Un vortice di orrore che fa star malissimo. Leggendolo ci si sente come David, come se fossimo dei guardoni, intenti ad osservare le violenze più inaudite. Avrei voluto avere il potere di poter entrare dentro il libro e fare qualcosa per quella povera ragazza. Una lettura che davvero sconquassa. E la cosa più devastante è pensare che l'autore con questo romanzo ha rievocato fatti veramente accaduti in quello che fu definito il peggior crimine mai commesso nello stato dell'indiana. (vedi caso Sylvia Likens). NOn mi sento di consigliarvi la lettura perchè è una lettura che fa stare male.

    ha scritto il 

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