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La ragazza della porta accanto

Di

Editore: Gargoyle Books

3.9
(538)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi tradizionale , Polacco

Isbn-10: 8889541377 | Isbn-13: 9788889541371 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Linda De Luca

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
America rurale, anni Cinquanta. David ha 12 anni e incarna il prototipo dell’adolescente medio. Frequenta gli altri ragazzi del vicinato e comincia a sviluppare un certo interesse per il sesso femminile. Quando le sorelle Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere nella casa accanto, David è felice dell’opportunità di ampliare il proprio giro di amicizie, anche se Meg, che incontra per prima, è un paio d’anni più grande. I genitori delle due ragazze sono rimasti uccisi in un incidente d’auto, e le sorelle Loughlin sono state affidate alla vicina di David, Ruth. Ma Ruth, in apparenza ottima madre di famiglia, nasconde una vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente e dolorose, poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche di cui David e gli altri ragazzi del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici inconsapevoli. La polizia non prende sul serio le denuncie di Meg: l’unica speranza per lei e la sorella è nell’aiuto dell’amico David. Riuscirà a salvare le sorelle prima che sia troppo tardi?
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  • 4

    8,5

    Basado en el caso real de Sylvia Likens, este libro explora con brillantez el lado más oscuro del horror, el descenso de unas personas normales en principio a abismos de locura y sadismo inconcebibles ...continua

    Basado en el caso real de Sylvia Likens, este libro explora con brillantez el lado más oscuro del horror, el descenso de unas personas normales en principio a abismos de locura y sadismo inconcebibles.
    Un libro que me deja sumamente conmocionado, y dramáticamente conmovido. Su inquietante crudeza, y su realismo brutal y explicito te mellan en lo más hondo. El autor no se vale de entes sobrenaturales para inducirte pánico, sino de personas comunes, con mentes trastornadas y retorcidas, carentes de toda humanidad. Este libro es de verdadero terror, muy bien narrado y documentado, pero intensamente duro, cruel y perturbador, no es para todos.

    ha scritto il 

  • 4

    4.5

    E’ davvero un peccato che certi libri restino nell'ombra e siano sconosciuti ai più. Jack Ketchum è un autore di grande talento che merita senz’altro maggiore attenzione.
    E’ opinione del grande Stephe ...continua

    E’ davvero un peccato che certi libri restino nell'ombra e siano sconosciuti ai più. Jack Ketchum è un autore di grande talento che merita senz’altro maggiore attenzione.
    E’ opinione del grande Stephen King che Ketchum sia ben superiore a molti altri autori di stampo thriller/horror, come scrive egli stesso nella postfazione del libro. E con tutta sincerità, io mi fido del Re.
    La ragazza della porta accanto è basato sulla vera storia di Sylvia Likens, una sedicenne brutalmente torturata, e infine uccisa, dalla donna a cui era stata affidata. Il tutto con la complicità dei figli di quest’ultima e di altri ragazzi dello stesso quartiere.
    Ne sono stati cambiati i nomi, inventati alcuni personaggi, ma la storia...la TERRIBILE storia...è, fondamentalmente, la stessa.
    Ci ritroviamo negli anni '50, in un quartiere apparentemente tranquillo, dove tutti conoscono tutti e i vicini sono gentili tra loro. C’è una grande fiducia reciproca, tant’è che le porte di casa non vengono mai chiuse a chiave. Aleggia un’atmosfera di pace ed utopia che ricorda tantissimo le pubblicità dell’epoca, in cui veniva ossessivamente mostrato il prototipo di famiglia perfetta: il marito che, tornando a casa da lavoro, trova il pasto già pronto, preparato dalla amorevole mogliettina, che lo saluta con un bacio sulla porta di casa, e gli educatissimi bambini che siedono composti a tavola e lo salutano allegramente; meglio ancora con un bel cane lì accanto che osserva placidamente la scena. Il problema è che la perfezione non esiste, tanto meno nei luoghi più insospettabili dove viene mostrata di proposito la facciata migliore proprio per nascondere una verità non sempre piacevole. E questa storia ne è la prova.
    David è un ragazzino di 12 anni che vive con i genitori in una bella villetta nel suddetto quartiere. Un giorno d’estate incontra Meg, una ragazza poco più grande di lui con la quale stringerà subito amicizia. Meg si è trasferita da poco con la sua sorellina a casa della famiglia Chandler, composta dalla zia Ruth e dai cugini di secondo grado Woofer, Willie e Donny; quest’ultimo amico del cuore di David.
    Le cose inzialmente sembrano procedere bene, ma le prime liti ed incomprensioni tra Ruth e Meg non si fanno attendere e il tutto sfocerà in una violenza inaudita perpetrata dalla donna; dai figli, completamente soggiogati dalla mente malata della madre; e da alcuni ragazzini del vicinato, tra i quali il povero David che si ritroverà, spesso suo malgrado, ad assistere alle scene più atroci.
    Con David proverete sentimenti contrastanti, una sorta di odio-amore, a causa del suo comportamento. Apparentemente è l’unico a dimostrare compassione nei confronti della povera ragazza, ma ugualmente non muove un dito per rivolgersi alle autorità o ai suoi stessi genitori. Nonostante ciò, non mi sento di biasimarlo. Un ragazzino non può capire fino in fondo il concetto di giusto o sbagliato e quello che per un adulto può essere una barbarie, per un bambino risulterà una semplice punizione di una zia alla nipote che deve restare tra le mura di quella stessa casa.
    C’è da dire però che non mancheranno i conflitti interiori del ragazzo che lo spingeranno, infine, a fare una scelta.

    Consiglio di leggere anche l’interessante postfazione dell’autore che troverete nelle ultime pagine. Cito uno stralcio del suo pensiero: “Mi repelle l’idea di dover condividere lo stesso pianeta con degli essere così spregevoli. Persone che sembrano uguali a me, che parlano la mia stessa lingua, che a prima vista sono gentili ed educate, ma che nascondono una ferocia inaudita.”

    ha scritto il 

  • 5

    Finito ieri e mi sto iniziando a riprendere ora. Un viaggio nell'orrore. Non troverete fantasmi, serial killer o i soliti cattivi degli horror e dei thriller, ma assisterete ad un crescendo di violen ...continua

    Finito ieri e mi sto iniziando a riprendere ora. Un viaggio nell'orrore. Non troverete fantasmi, serial killer o i soliti cattivi degli horror e dei thriller, ma assisterete ad un crescendo di violenza, torture fisiche e morali, perpetrate da chi meno te lo aspetti. La voce narrante è quella di David che racconta la terribile estate in cui Meg e Susan, avendo perso i genitori in un incidente stradale, andarono a vivere con Ruth e i suoi figli. David assiste, senza mai partecipare attivamente, alla sequela di orrori che vengono perpetrati alle due ragazze, Meg soprattutto. Un vortice di orrore che fa star malissimo. Leggendolo ci si sente come David, come se fossimo dei guardoni, intenti ad osservare le violenze più inaudite. Avrei voluto avere il potere di poter entrare dentro il libro e fare qualcosa per quella povera ragazza. Una lettura che davvero sconquassa. E la cosa più devastante è pensare che l'autore con questo romanzo ha rievocato fatti veramente accaduti in quello che fu definito il peggior crimine mai commesso nello stato dell'indiana. (vedi caso Sylvia Likens). NOn mi sento di consigliarvi la lettura perchè è una lettura che fa stare male.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Spirale discendente

    Sicuramente questo è uno di quei romanzi che catturano fino a che non si è finita la lettura. In questo caso specifico ti intrappola in una spirale discendente di malvagità. Fino alla fine ci si doman ...continua

    Sicuramente questo è uno di quei romanzi che catturano fino a che non si è finita la lettura. In questo caso specifico ti intrappola in una spirale discendente di malvagità. Fino alla fine ci si domanda se per i protagonisti possa esserci una via di fuga. Personalmente quando ho letto l'ultima pagina ho pensato al fatto che per quanto cruenti fossero i fatti narrati si trattava pur sempre di episodi inventati. Questo fino a che non sono arrivata alle note finali dell'autore, grazie alle quali si comprende che la vicenda prende spunto da episodi di cronaca accaduti e allora credo che questo dovrebbe farci realmente riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono abituata a storie da brividi, ma questa è davvero angosciante. Nel finale, col suo crescendo di violenza, ho anche dovuto rallentare la lettura perché molti passaggi erano insostenibili. Poi, leg ...continua

    Sono abituata a storie da brividi, ma questa è davvero angosciante. Nel finale, col suo crescendo di violenza, ho anche dovuto rallentare la lettura perché molti passaggi erano insostenibili. Poi, leggendo la postfazione, ho scoperto che l'autore si è ispirato a una storia vera. Dico solo una cosa: certa gente fa paura.

    ha scritto il 

  • 3

    Ok, parliamone

    Preso per caso, letto con disperazione. Mi rendo conto che la mia lettura è stata tutto un "no, oh ti prego no, cazzarola, cazzaroletta, questo proprio no". Perchè la storia è tremenda a la cattiveria ...continua

    Preso per caso, letto con disperazione. Mi rendo conto che la mia lettura è stata tutto un "no, oh ti prego no, cazzarola, cazzaroletta, questo proprio no". Perchè la storia è tremenda a la cattiveria (fintamente) gratuita. Chiuso il libro, sono stata tentata di commentare a caldo, mettere un stellina e buonanotte suonatori.
    Invece mi sono preparata una tazza di thè e ho fatto un bel respirone.
    La storia è tremenda, dicevo. Cattiva, crudele, zeppa di dettagli che magari il fantomatico sig. Ketchum avrebbe potuto risparmiarci... mi ha ricordato un po' Poppy Z. Bride e il suo "Cadavere squisito, un po' "American Psyco" - letture che non consiglio sotto Natale, insomma.
    Ma la chiave della vicenda sta proprio lì: il lettore viene messo sullo stesso piano della voce narrante, davanti alle stesse disgustose vicende. E come la voce narrante, siamo testimoni di un percorso d'orrore, in cui la morale viene presto messa a tacere e il finale non riscatta affatto. Che viene raccontata quasi con leggerezza, ma in realtà è una finta leggerezza, perchè ogni parola, IN RETROSPETTIVA, pesa come un macigno.
    Resta una lettura difficile, che apre la via ad una serie di divagazioni sul tema dell'età in cui si manifesta la cattiveria, e qual'è il confine fra testimone consapevole e non.
    (la postfazione di King nulla aggiunge e nulla toglie)

    ha scritto il 

  • 4

    Terrible, horrible, cruel, impactante... Un libro muy muy duro! Es increíble lo que el ser humano es capaz de hacer. Es una lectura muy dura. Por momentos he tenido que dejar de leer y saltarme párraf ...continua

    Terrible, horrible, cruel, impactante... Un libro muy muy duro! Es increíble lo que el ser humano es capaz de hacer. Es una lectura muy dura. Por momentos he tenido que dejar de leer y saltarme párrafos por que no he sido capaz.
    Y el saber que ha sido un hecho real, que no es simple literatura te pone los pelos de punta. Que penita!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Spietato

    Come dice Stephen King nella nota finale di questo libro: "Le uniche cose sicure nella vita sono la morte e le tasse", afferma un vecchio adagio, ma ne potrei aggiungere una terza: "La Disney non prod ...continua

    Come dice Stephen King nella nota finale di questo libro: "Le uniche cose sicure nella vita sono la morte e le tasse", afferma un vecchio adagio, ma ne potrei aggiungere una terza: "La Disney non produrrà mai un film tratto da un libro di Jack Ketchum".
    Nel mondo di Ketchum, gli gnomi sono cannibali e i lupi non rimangono mai a corto di fiato.

    ha scritto il 

  • 5

    Non è facile digerire questo romanzo.E' realmente disturbante anche per chi ha visto e letto tanti horror ed ormai quasi si annoia.Penso che il segreto sia come la storia è raccontata più che la trama ...continua

    Non è facile digerire questo romanzo.E' realmente disturbante anche per chi ha visto e letto tanti horror ed ormai quasi si annoia.Penso che il segreto sia come la storia è raccontata più che la trama in sè.Lo scrittore proietta il lettore al centro della scena,ce lo fa arrivare progressivamente col crescere costante della tensione.Alla fine ci si trova lì,ad assistere impotenti alle sevizie e ci si sente quasi in colpa perchè non possiamo fare niente.Infatti il personaggio che più infastidisce è proprio David che non partecipa mai direttamente all'azione,che ha un legame speciale e reciproco con la vittima,ma non fa niente per aiutarla,anzi sembra quasi divertito e curioso di vedere fino a dove la zietta ed i suoi figli si spingeranno.Quando decide che è ora di fare qualcosa ormai è troppo tardi.E ci pervade una sensazione di rabbia e frustrazione perchè si poteva sicuramente intervenire prima e non arrivare fino a quel punto.Non c'è nemmeno la consolazione di pensare che in fondo è solo un romanzo,una soria inventata,perchè l'autore nella nota finale si premura di avvisarci che si è ispirato ad un fatto di cronaca realmete accaduto ed allora si rimane senza parole,con un senso di fastidio dentro.

    ha scritto il 

  • 5

    No, ma te sei pazzo. Te sei da manicomio. Malato, disturbato, ossessionato. Qualcosa t'ha danneggiato. Usi show don't tell come un'arma impropria, e non importano gli schermi, le distanze, non importa ...continua

    No, ma te sei pazzo. Te sei da manicomio. Malato, disturbato, ossessionato. Qualcosa t'ha danneggiato. Usi show don't tell come un'arma impropria, e non importano gli schermi, le distanze, non importa "te lo racconto da testimone, ma son passati 40 anni tra te è quello c'è una grande distanza, stai tranquillo, è una storia. E solo una storia.". Non importa. Quello che fai vedere non si può cancellare, perché me l'hai messo in testa, deposto come una larva di insetto che presto sboccerà in un incubo, in un brutto ricordo, in una nuova fobia. Le parole che scegli le hai scelte come si scelgono gli ami da pesca, le pallottole da caccia grossa, come il dentista sceglie la punta del trapano, e lo sa che ti farà male. Tu sei pericoloso.
    Voglio altri libri tuoi.

    ha scritto il 

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