La ragazza delle arance

Di

Editore: Longanesi

3.8
(3424)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 193 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Catalano , Tedesco , Norvegese , Indonesiano , Chi semplificata , Olandese

Isbn-10: 8830428582 | Isbn-13: 9788830428584 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Consigliato

    La parte iniziale è un po' lenta, ma poi la storia finisce per avvolgere e stregare.
    E' un racconto delicato ma profondo, di una crudele tenerezza che ferisce e insieme fa battere il cuore.
    Sì, certo: ...continua

    La parte iniziale è un po' lenta, ma poi la storia finisce per avvolgere e stregare.
    E' un racconto delicato ma profondo, di una crudele tenerezza che ferisce e insieme fa battere il cuore.
    Sì, certo: tutti abbiamo riflettuto sulla vita, la morte, l'universo, gli incontri, il coraggio... ma a volte fa bene tornarci su e lasciarsi interrogare.
    Da leggere!

    ha scritto il 

  • 2

    Se sei un adulto:

    Da leggere nella Giornata Internazionale dei Buoni Sentimenti.
    Poi dimenticarsene. Un pot-pourrì di banalità sulla vita e sull'amore. Insomma dài: siamo grandi per 'ste cose. Facciam ...continua

    Se sei un adulto:

    Da leggere nella Giornata Internazionale dei Buoni Sentimenti.
    Poi dimenticarsene. Un pot-pourrì di banalità sulla vita e sull'amore. Insomma dài: siamo grandi per 'ste cose. Facciamocene una ragione.

    Se sei un adolescente:

    Ma sì, potrebbe gettare nuova luce sui tuoi genitori, questi sconosciuti. Potresti sorprenderti più benevolo nei loro confronti. Ma ci arriveresti comunque crescendo, ammesso che il tuo buon senso cresca di pari passo con la cellulite o la pancetta da cassa integrato.

    Per gli amanti di Gaarder:

    "Il mondo di Sofia" era molto meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    La ragazza delle arance

    Questo romanzo mi ha fatta commuovere tantissimo, è una bellissima storia d'amore raccontata delicatamente al proprio figlio, che si scopre piano piano. La narrazione è lenta e dettagliata, ma solo al ...continua

    Questo romanzo mi ha fatta commuovere tantissimo, è una bellissima storia d'amore raccontata delicatamente al proprio figlio, che si scopre piano piano. La narrazione è lenta e dettagliata, ma solo alla fine verrà svelata l'identità della protagonista.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia tenera, d'amore universale, per i propri cari e per il creato intero, del quale ne godiamo senza rendercene conto.
    Un libro sul valore degli affetti, sul distacco luttuoso che non colpisce ...continua

    Una storia tenera, d'amore universale, per i propri cari e per il creato intero, del quale ne godiamo senza rendercene conto.
    Un libro sul valore degli affetti, sul distacco luttuoso che non colpisce solo chi resta ma chi se ne va di malattia sapendo di lasciare tutto. Un libro che ha un finale pieno di speranza.

    ha scritto il 

  • 4

    Un padre sa che gli resta poco tempo a disposizione, mentre culla in braccio il figlio di pochi anni pensa al miglior regalo che possa fargli: una lettera e il racconto di un grande amore. Un testamen ...continua

    Un padre sa che gli resta poco tempo a disposizione, mentre culla in braccio il figlio di pochi anni pensa al miglior regalo che possa fargli: una lettera e il racconto di un grande amore. Un testamento sentimentale che lo faccia diventare un uomo forte e migliore. Una lettera opportunamente nascosta che verrà ritrovata dopo più di un decennio quando il figlio, ormai adolescente, sarà in grado di comprendere. Jan è un medico, ma anche un papà. Georg è un ragazzo, un figlio, un orfano che si appassiona al racconto ritrovato, alla storia dell’innamoramento fulmineo di suo padre su un autobus per quella ragazza con il cesto di arance. Il lettore scopre la storia attraverso gli occhi avidi e curiosi di Georg, con la stessa passione e attenzione che rapisce il ragazzo. Pagina dopo pagina, fra riflessioni e un dialogo che si sviluppa su due tempi, il qui e ora e il tempo della lettera, scopriamo chi è quella ragazza e l’amore che unisce le loro anime. Una storia d’amore intensa, raccontata da chi non c’è più, letta da chi è rimasto, per spiegare cos’è la vita, il sentimento, il passaggio su questa terra e domandarsi se sia valsa la pena viverla. Con un’importante domanda, il padre lascia andare per sempre il figlio alla vita, “Cosa avresti scelto se ne avessi avuta l’occasione? Avresti scelto di vivere per un breve momento sulla terra, per poi, dopo pochi anni, venire strappato da tutto quanto e non tornare mai più? Avresti rifiutato?”. Papà Jan al destino non si è mai arreso: il primo incontro con la sua ragazza delle arance lo aveva mostrato goffo e vulnerabile ma lui l’aveva cercata ancora e poi ancora. E neppure alla morte si sarebbe arreso: con quella lettera, dalle stelle, sarebbe rimasto vivo per sempre nell’inchiostro sulla lettera e negli occhi di suo figlio.

    La scrittura lieve e semplice dell’autore non si perde in elucubrazioni filosofiche che il figlio potrebbe non comprendere, non sa quando la lettera sarà scoperta in quella fodera di un passeggino che aveva espressamente chiesto di non gettare. Gaarner con frasi semplici e grandi verità ci regala un delizioso romanzo che il lettore troverà irresistibile e indimenticabile.

    per altre recensioni potete visitare: chilidilibri.altervista.org

    ha scritto il 

  • 3

    La vita è una lotteria gigante dove si vedono solo i biglietti vincenti. Tu che stai leggendo questo "commento" sei uno di questi biglietti. Lucky u!

    I libri di Gaarder ti lasciano sempre qualcosa, ma in questo caso, penso sia un libro che più si adatta ad un pubblico preadolescienziale- adolescienziale. Un libro che da qualche spunto di riflession ...continua

    I libri di Gaarder ti lasciano sempre qualcosa, ma in questo caso, penso sia un libro che più si adatta ad un pubblico preadolescienziale- adolescienziale. Un libro che da qualche spunto di riflessione a chi non ne ha ancora avuti, si legge velocemente anche in un giorno, e la storia nella sua semplicità non annoia.

    ha scritto il 

  • 5

    Sognare qualcosa di improbabile ha un proprio nome. Lo chiamiamo speranza.

    È un’emozione scrivere qualcosa a proposito di questo libro. Quando l’ho chiuso avevo ancora gli occhi umidi e lucidi, il cuore che batteva all’impazzata e la mente che correva in mezzo a un vortice d ...continua

    È un’emozione scrivere qualcosa a proposito di questo libro. Quando l’ho chiuso avevo ancora gli occhi umidi e lucidi, il cuore che batteva all’impazzata e la mente che correva in mezzo a un vortice di pensieri.
    Questa storia tocca le corde più profonde, intonando una sinfonia unica, leggera e delicata come il suono dell’arpa.
    Sapete cosa penso? Penso che la Ragazza delle arance (la protagonista, non il libro stesso) abbia ricevuto il dono immenso di essere “l’inestimabile” nella vita di qualcuno. Qualcuno che scrive di lei come se descrivesse il quadro più bello mai visto e immaginato; qualcuno che trasuda così tanto amore da far sbocciare un fiore dopo ogni pagina.
    La trama è un intreccio tra dolore e speranza, fra amore e consapevolezza, fra sogno e realtà. Il lettore si ritrova a rincorrere gli stessi desideri di quel padre che decide di lasciare un’indelebile eredità al figlio: una lettera lunga un libro. Durante la lettura sono riuscito ad agitarmi con lui, a sudare con lui, a cercare disperatamente con lui; ho percepito l’odore delle arance e ho provato la sua stessa curiosità nei confronti della Ragazza; sono riuscito a captare quell’invisibile (ma palpabile) intesa, a riempirmi di quei silenzi carichi di parole e sensazioni sublimi e incontrastabili; ho avvertito un brivido a ogni contatto, visivo o fisico.
    Vedete, amici miei, questo libro non è solamente meraviglioso da un punto di vista narrativo: trasmette altresì almeno due importantissimi insegnamenti dei quali dovremmo far tesoro per ricordarli ogni singolo giorno.
    Amore e morte. Due opposti e due inseparabili verità, trattate da Jostein Gaarder con una maestosità letteraria da far accapponare la pelle.
    Grazie, per i sogni. Grazie, per i graffi sul cuore. Grazie, per la speranza.

    ha scritto il 

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