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La ragazza delle arance

Di

Editore: Longanesi

3.9
(3094)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 193 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: 8830428582 | Isbn-13: 9788830428584 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Senza dubbio questo romanzo rientra tra i più belli che abbia mai letto. Un padre che non c'è più e che ha lasciato al figlio un racconto che vuole insegnare l'amore per la vita. Triste e commovente i ...continua

    Senza dubbio questo romanzo rientra tra i più belli che abbia mai letto. Un padre che non c'è più e che ha lasciato al figlio un racconto che vuole insegnare l'amore per la vita. Triste e commovente il modo in cui racconta, consapevole del fatto che la stessa vita lo strapperà a suo figlio, che si perderà dei momenti importanti con lui. Fa riflettere, fa sorridere , fa commuovere.... Un romanzo da rileggere ogni tanto.... Bellissimo."Non venirmi a dire che la natura non è meraviglia. Non venire a dirmi che il mondo non è una favola. Coloro che non l'hanno capito forse ci arriveranno quando la favola starà per finire. In quel momento viene data l'ultima occasione per togliersi i paraocchi e un'ultima opportunità di sfregarsi gli occhi dallo sbigottimento, un'altra possibilità di abbandonarsi a questa meraviglia alla quale si sta per dire addio e che si sta per lasciare".

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettera d'amore alla vita

    Questo libro è un intero lungo capitolo, ma è anche un libro in un libro. Sì perché non è Gaarder che scrive, o almeno così vuole farci credere l'autore. Questo lungo racconto è scritto a 4 mani da un ...continua

    Questo libro è un intero lungo capitolo, ma è anche un libro in un libro. Sì perché non è Gaarder che scrive, o almeno così vuole farci credere l'autore. Questo lungo racconto è scritto a 4 mani da un ragazzino di 15 anni e dal suo papà. Morto. Molti anni prima.
    Dopo aver perso alcune persone molto care ho imparato ad avere un rapporto molto sereno nei confronti della morte, ho, piano piano, imparato a continuare a voler bene a queste persone e a farmi forza dell'amore che, in vita, loro hanno riversato su di me. Questo libro mi è piaciuto perché nonostante Georg abbia perso il suo papà a soli 4 anni e di lui ricordi solo quello che gli suggeriscono le foto e i filmati videoregistrati, quest'uomo riesce a trovare il modo di entrare nella vita di suo figlio per farsi conoscere in profondità e per farlo vivere alimentato da quell'amore che lui provava non solo nei confronti del suo piccolo ma della vita in generale.
    In punto di morte, soprattutto dopo una lunga malattia, tanti si innamorano delle piccole cose, ma lui era un uomo speciale prima di ammalarsi, guardava il mondo con occhi diversi.
    Questo libro è un racconto. Sì, ma è soprattutto una lettera d'amore nei confronti di una donna, di un bambino e della vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Senza esagerare, credo sia uno dei libri più belli che abbia mai letto.
    Sicuramente rientra nella Top Five, su questo non ci piove.
    Una storia d'amore, ma non di quelle dei romanzetti rosa per ragazzi ...continua

    Senza esagerare, credo sia uno dei libri più belli che abbia mai letto.
    Sicuramente rientra nella Top Five, su questo non ci piove.
    Una storia d'amore, ma non di quelle dei romanzetti rosa per ragazzine adolescenti. L'amore di un padre che non c'è più e che, nella consapevolezza di perdersi i momenti più belli della futura vita del proprio figlio, decide di scrivere per lui un racconto, un racconto sulla "Ragazza delle Arance" così da potergli almeno insegnare la cosa più importante al mondo. L'amore per la vita.

    ha scritto il 

  • 2

    "In comune i giornalisti ed i genitori hanno il fatto di essere curiosi allo stesso modo. E in comune i politici ed i figli hanno il fatto che a loro vengono sempre poste domande delicate alle quali non è sempre facile rispondere."

    http://therestlessreadersroom.blogspot.it/2015/06/recensione-la-ragazza-delle-arance-di.html

    ha scritto il 

  • 4

    “Coloro che non sanno vivere ora non vivranno mai. Tu cosa fai?”

    Quando un genitore sente che la sua vita è giunta al termine, ciò che desidera maggiormente è poter parlare un’ultima volta con i suoi figli, poter dire loro tutto ciò che si è sempre tenuto dentro, r ...continua

    Quando un genitore sente che la sua vita è giunta al termine, ciò che desidera maggiormente è poter parlare un’ultima volta con i suoi figli, poter dire loro tutto ciò che si è sempre tenuto dentro, raccontare loro della sua vita, dei suoi sogni irrealizzati, dei suoi rimorsi, dei suoi rimpianti.
    C’ è chi ha il tempo necessario per farlo e lascia così una sorta di “eredità” ai propri figli, c’è chi purtroppo non ne ha e quello che lascia nel cuore dei figli è solo rimpianto per non aver detto ciò che si avrebbe voluto dire o sentirsi dire ciò che si sarebbe voluto sentire.
    Georg è un ragazzo in questo senso fortunato, ha potuto avere un ultimo contatto con suo padre prima di morire, ha potuto conoscere i suoi ultimi pensieri, ha potuto ascoltare le sue ultime parole.
    Suo padre è morto quando lui aveva poco più di quattro anni. Ora, a distanza di dieci anni, trova nascosta una vecchia lettera che suo padre gli scrisse poco tempo prima di morire.
    In quell’ultima, lunghissima e bellissima lettera c’è tutta la vita di un uomo che sa che il suo percorso di vita è ormai giunto al termine, di un uomo che ha amato una sola donna nella sua vita, la ragazza delle arance, la mamma di Georg, un uomo distrutto dal dolore al pensiero di lasciarli per sempre, di non poter vivere la vecchiaia accanto al suo amore, di non poter veder crescere suo figlio.
    E’ una lunga lettera, lunga e piena di interrogativi sul senso della vita ai quali il giovane George dovrà cercare di dare una risposta nel proseguo della sua vita.
    Romanzo adolescenziale, ma dolcissimo, tenero, malinconico e struggente. Un’esortazione a vivere la vita, a seguire il cuore in tutto ciò che si fa, a vivere senza rimpianti.
    Un libro che ti fa comprendere come molte delle scelte che decidiamo di compiere su questa terra lasceranno poi indelebilmente un segno nelle persone che ci sono state accanto.
    Una storia di profondo amore, di rimpianti per il tempo che non ci è stato dato di vivere…Jostein Gaarder si rivela ancora una volta “uno scrittore dell’anima”.
    Un piccolo capolavoro che mi ha commossa molto, un meraviglioso inno alla vita…leggetelo, leggetelo e ancora leggetelo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Ancora una volta Gaarder ci racconta di come ogni essere vivente sia il fortunato vincitore nella lotteria dela vita, e ancora una volta per farlo sceglie la bocca di un padre che lontan nello spazio ...continua

    Ancora una volta Gaarder ci racconta di come ogni essere vivente sia il fortunato vincitore nella lotteria dela vita, e ancora una volta per farlo sceglie la bocca di un padre che lontan nello spazio e nel tempo parla di se e della sua storia all`amato figlio.

    ha scritto il 

  • 0

    Appunti

    A pag 29: brutto perchè cerca di pensare come un ragazzo di 15 anni e direi che non ci riesce. Commovente alla fine, quando la scrittura cambia, sottolineando come il ragazzo diventa uomo.

    ha scritto il 

  • 3

    La vita è una lotteria gigante dove si vedono solo i biglietti vincenti. Tu che stai leggendo sei uno di questi biglietti.

    Questo romanzo nordico non è male, ma non è del tutto convincente. Lucky you!

    ha scritto il 

  • 4

    Un piacevole romanzetto. Mi dispiace aver letto diversi commenti negativi per questo libro: trovo invece che sia molto delicato perché temi come la separazione, la morte sono spiegati e metabolizzati ...continua

    Un piacevole romanzetto. Mi dispiace aver letto diversi commenti negativi per questo libro: trovo invece che sia molto delicato perché temi come la separazione, la morte sono spiegati e metabolizzati attraverso gli occhi di un ragazzo adolescente per mezzo di una fiaba.
    Il papà malato terminale decide di lasciargli una lettera. Una lettera per il futuro e la nasconde nel passeggino.
    Dopo almeno undici anni la nonna la ritrova e la consegna al destinatario: al suo migliore amico (il figlio appunto).
    Inizia così la narrazione della fiaba. Un racconto di magia ma soprattutto d'amore.
    Semplice ma efficace, dolce ma crudele.

    ha scritto il 

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