La ragazza dello Sputnik

Di

Editore: Einaudi

3.9
(5046)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Giapponese , Francese , Russo , Portoghese , Tedesco , Catalano , Finlandese , Olandese , Lettone , Polacco , Sloveno , Svedese

Isbn-10: 8806175009 | Isbn-13: 9788806175009 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
La storia ce la racconta un giovane senza nome, prima studente, poi maestro elementare. È innamorato di una sua coetanea, Sumire, una ragazza con il mito di Kerouac e della generazione beat. Sumire però non lo ricambia: lo accetta come amico e confidente, ma niente sesso. Lei è invece innamorata di un'altra donna: Myu, una bellissima imprenditrice quarantenne di origine coreana. Solo che anche Myu, pur attratta da Sumire, non vuole concretizzare in amore il loro sentimento. Non vuole o non può: c'è qualcosa di misterioso nel suo passato che le impedisce di amare, che la separa dal mondo. E così i destini dei tre protagonisti si inseguono senza mai congiungersi, vagano nello spazio e nel tempo come un satellite alla deriva.
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  • 4

    Secondo me questo libro somiglia molto nei temi e un po'anche nella storia ad un romanzo più recente dell'autore, mi riferisco all'ormai famoso 1Q84 che ho letto molto tempo fa, solo che è molto più c ...continua

    Secondo me questo libro somiglia molto nei temi e un po'anche nella storia ad un romanzo più recente dell'autore, mi riferisco all'ormai famoso 1Q84 che ho letto molto tempo fa, solo che è molto più condensato e paradossalmente, anche se non è il miglior libro di questo autore, è comunque meglio di 1Q84.

    ha scritto il 

  • 0

    Profetico.

    Un libro che precede la trilogia di 1Q84, annunciandone sommariamente gli elementi che verranno poi ripresi quasi 10 anni più tardi. E forse averlo letto dopo 1Q84 fa perdere molto del fascino esercit ...continua

    Un libro che precede la trilogia di 1Q84, annunciandone sommariamente gli elementi che verranno poi ripresi quasi 10 anni più tardi. E forse averlo letto dopo 1Q84 fa perdere molto del fascino esercitato dai due mondi paralleli, qui presenti per la prima volta. Meno incisivo del solito, anche la lettura è poco scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Un narratore di cui si sa tutto tranne il nome, innamorato di una ragazza di 21 anni, Sumire, che a sua volta si innamora - come era suo destino- di una donna bellissima, elegante e misteriosa, Myu.
    D ...continua

    Un narratore di cui si sa tutto tranne il nome, innamorato di una ragazza di 21 anni, Sumire, che a sua volta si innamora - come era suo destino- di una donna bellissima, elegante e misteriosa, Myu.
    Diretto e senza filtri, Murakami mette a nudo l'animo umano raccontando storie di vita vissuta, in alcuni frangenti estremizzate, ma nelle quali chi più chi meno, tutti possiamo scorgere frammenti di realtà.
    Amore, desiderio, frustrazione, la ricerca costante di un ordine ed una linearità che la vita non concederà mai.
    Durante la lettura, capita di trovare tra le pagine quello che pochi attimi prima ha nitidamente preso forma nella nostra testa.
    La parte migliore della storia è la serie di domande che restano così, fluttuanti nella testa del lettore.
    Qual'è il segreto di Myu? Cosa significa quello che vede dalla ruota panoramica? Sumire...uccide il cane?

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni romanzo di Murakami è un viaggio, del quale si apprezza non tanto la partenza né l'arrivo ma l'essenza stessa del percorso. Non è mai una storia definita ma immagini e sguardi all'interno della c ...continua

    Ogni romanzo di Murakami è un viaggio, del quale si apprezza non tanto la partenza né l'arrivo ma l'essenza stessa del percorso. Non è mai una storia definita ma immagini e sguardi all'interno della coscienza umana, e quello che si prova è identificazione ma non negli eventi raccontati quanto nelle sensazioni. Come al solito una lettura profonda e leggera al tempo stesso, da amare semplicemente senza dover necessariamente saper spiegare. Cosa si può chiedere di più dalla letteratura?

    ha scritto il 

  • 4

    era magra come gli orfani di guerra dei vecchi film italiani

    Sumire si innamorò, all’improvviso e in modo violento e travolgente come un tornado su una pianura.

    rifuggiva dal manifestare le emozioni, ...continua

    era magra come gli orfani di guerra dei vecchi film italiani

    Sumire si innamorò, all’improvviso e in modo violento e travolgente come un tornado su una pianura.

    rifuggiva dal manifestare le emozioni, che trattava alla stregua di infezioni del cavo orale.

    Io, al solito, dormivo profondamente, come una vecchia incudine coperta da ragnatele.

    la luna se ne sta sconsolata nel suo angolino a oriente come un vecchio rene sciupato.

    Sì, sto bene. Fresco come la Moldava in primavera.

    Il silenzio fu lungo e greve, come quello dei caduti sul fronte orientale.

    Il silenzio durò il tempo che impiega dell’olio fresco per spandersi sul fondo di una grande padella

    Le sue parole risuonarono all’esterno della mia coscienza, come i dialoghi fuori campo in un vecchio film di Godard.

    e i tanti libri che non avevano trovato posto negli scaffali giacevano ammassati sul pavimento come intellettuali profughi in cerca di asilo.

    E poi, come sempre c’è la luna. Se ne sta fredda sopra i tetti come un prete malinconico, le mani tese verso l’arido mare.

    ha scritto il 

  • 4

    La comprensione non è altro che un insieme di fraintendimenti

    Ricordate il mio viaggio in mongolfiera con l'alter ego di Haruki?
    Bravi, sì!
    ... proprio quello in cui gli era venuta la faccia blù e credeva di essere diventato un uccello. Ogni giorno si alzava al ...continua

    Ricordate il mio viaggio in mongolfiera con l'alter ego di Haruki?
    Bravi, sì!
    ... proprio quello in cui gli era venuta la faccia blù e credeva di essere diventato un uccello. Ogni giorno si alzava all’alba per girare tutte le viti del mondo, era convinto che sennò andava tutto a puttane.
    Uno stress che non vi dico!
    Alla fine del viaggio, esasperata, avevo deciso di prendermi una pausa di riflessione, per cercare di comprendere se le sue difficoltà esistenziali e la leggera stravaganza che lo contraddistingue potevano andare d’accordo con il mio carattere che ondeggia pericolosamente tra la principessa sul pisello e nonna Abelarda.
    Dopo meditata e attenta riflessione ho finalmente compreso che sono proprio queste sue particolarità che me lo fanno amare, quindi sono partita per il Giappone allo scopo di riprendermelo.
    Ahimè!!
    L’ho trovato innamorato perso di Sumire, sedicente e casinara aspirante scrittrice; è magra come una profuga etiope, si veste da stracciona, si dimentica di mangiare, fuma come una turca. Ed è innamorata persa a sua volta di Myù, una quarantenne coreana ex pianista, ora imprenditrice, bellissima, ricchissima, e dal passato travagliatissimo.

    SPOILERETTO!
    Negli ambienti informati si mormora che Myù, da ragazza, sia rimasta bloccata una notte, da sola, sulla ruota panoramica del Luna Park, e che in quel frangente abbia misteriosamente perso la metà del suo io, quella che sovraintende alle capacità amatorie. Non prova più alcun impulso sessuale né per uomini né per donne. Niente. Là sotto è calma piatta, come un mare in assenza di vento.
    Riuscirà Sumire a ritrovare la metà dell’io perduto da Myù? Il suo desiderio di consumare sarà più forte delle oggettive difficoltà? E, soprattutto, che c’azzecca lo Sputnik con tutto questo?
    Mi spiace, non ve lo posso dire.
    Se siete curiosi e non siete tipi convinti che tutto debba andare secondo una logica matematica… leggete questo romanzo affascinante e stravagante, come solo Murakami sa scrivere

    ★★★★ ciccione

    ha scritto il 

  • 3

    E' il primo romanzo che leggo di Murakami e non posso dire che non mi sia piaciuto. Certo si vedono delle differenze tra cultura orientale ed occidentale. La storia è ben articolata e si legge con pia ...continua

    E' il primo romanzo che leggo di Murakami e non posso dire che non mi sia piaciuto. Certo si vedono delle differenze tra cultura orientale ed occidentale. La storia è ben articolata e si legge con piacere. A tratti accende la curiosità che continua a farti girare pagine. In ogni caso lo consiglierei a chi ha dubbi su Murakami.

    ha scritto il 

  • 3

    Non uno dei romanzi di Murakami che mi è piaciuto di più, anche se non manca di quel suo solito, indefinibile tocco. Non so spiegare in cosa consista, se non dicendo che c'è una specie di levità, una ...continua

    Non uno dei romanzi di Murakami che mi è piaciuto di più, anche se non manca di quel suo solito, indefinibile tocco. Non so spiegare in cosa consista, se non dicendo che c'è una specie di levità, una leggerezza stupenda nel raccontare, un'eleganza da miniatura Rembrandtiana. Sicuramente è un autore che piace o non piace per niente, proprio perché ha una cifra molto ben definita e caratteristica.
    Anche qui c'è un tocco di surreale, anche se meno che in altri romanzi, tipo 1Q84. E' soprattutto un romanzo sulla solitudine, come anche per esempio L'incolore Tazaki... Un tema centrale in Murakami, e trattato in modo stupendo.

    ha scritto il 

  • 5

    16年後再閱感

    1999年我讀的第一本村上春樹著作,自此對他的著作就不能自拔,一直到出來工作才沒再追看,今年偶然的機會找回我16年前買的這本書,重新閱讀一次,發現無論幾歲看這書都是那麼喜歡,感覺就是聽著輕快音樂般的與文字共舞,內心的激盪還一直留著。我的青春大概就是在村上的文字中陪伴度過的吧~

    ha scritto il 

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