Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La ragazza dello Sputnik

Di

Editore: Einaudi

3.9
(4867)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Giapponese , Francese , Russo , Portoghese , Tedesco , Catalano , Finlandese , Olandese , Lettone , Polacco , Sloveno , Svedese

Isbn-10: 8806175009 | Isbn-13: 9788806175009 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

Ti piace La ragazza dello Sputnik?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La storia ce la racconta un giovane senza nome, prima studente, poi maestro elementare. È innamorato di una sua coetanea, Sumire, una ragazza con il mito di Kerouac e della generazione beat. Sumire però non lo ricambia: lo accetta come amico e confidente, ma niente sesso. Lei è invece innamorata di un'altra donna: Myu, una bellissima imprenditrice quarantenne di origine coreana. Solo che anche Myu, pur attratta da Sumire, non vuole concretizzare in amore il loro sentimento. Non vuole o non può: c'è qualcosa di misterioso nel suo passato che le impedisce di amare, che la separa dal mondo. E così i destini dei tre protagonisti si inseguono senza mai congiungersi, vagano nello spazio e nel tempo come un satellite alla deriva.
Ordina per
  • 3

    bello è bello. il suo modo di scrivere è senza compromessi, quindi o lo si ama o lo si detesta.
    Quello che invece mi ha lasciato l'amaro in bocca è che dopo una grande partenza e un bello sviluppo, si ...continua

    bello è bello. il suo modo di scrivere è senza compromessi, quindi o lo si ama o lo si detesta.
    Quello che invece mi ha lasciato l'amaro in bocca è che dopo una grande partenza e un bello sviluppo, sia andato a concludere in questo modo criptico e poco incisivo. Peccato, perchè le potenzialità erano infinite.

    ha scritto il 

  • 4

    Cos'altro c'è da aggiungere di ciò che è stato detto in 661 recensioni ? Poesia, leggerezza, surreale, intimità... tante sono le cose scritte che in tutte e 661 c'è da "cliccare" una preferenza. Rende ...continua

    Cos'altro c'è da aggiungere di ciò che è stato detto in 661 recensioni ? Poesia, leggerezza, surreale, intimità... tante sono le cose scritte che in tutte e 661 c'è da "cliccare" una preferenza. Rendendo onore a tutte le 661 recensioni faccio un omaggio anche all'autore. Per sempre con noi

    ha scritto il 

  • 3

    Trovo di nuovo un Murakami lontano.
    Tanto lo adoro quando riesco ad entrare nei meccanismi e nei personaggi dei suoi libri, altrettanto mi indispettisce quando questo non accade. È sempre lui, leggero ...continua

    Trovo di nuovo un Murakami lontano.
    Tanto lo adoro quando riesco ad entrare nei meccanismi e nei personaggi dei suoi libri, altrettanto mi indispettisce quando questo non accade. È sempre lui, leggero, sensibile e allo stesso tempo distaccato...ma anche questa volta ho trovato per tutto il libro un concatenarsi di sensazioni che mi hanno tenuto distante da una comprensione ed un coinvolgimento più profondi. Pace, sotto un altro libro suo :)

    ha scritto il 

  • 4

    Un Murakami come non mi capitava di leggere da un pò... in piccolo tutta la verità e la profondità di romanzi più articolati, come "Kafka sulla spiaggia", "L'uccello che girava le viti del mondo" o "1 ...continua

    Un Murakami come non mi capitava di leggere da un pò... in piccolo tutta la verità e la profondità di romanzi più articolati, come "Kafka sulla spiaggia", "L'uccello che girava le viti del mondo" o "1Q84". I tre personaggi che formano un triangolo in cui nessuno trova completezza, ma che non possono fare a meno uno dell'altro, sono emblematici della solutidine intrinseca di tutti gli uomini. Quello che non troviamo in questo mondo si completa in un mondo parallelo, in cui i personaggi si perdono (o si ritrovano, a seconda dei punti di vista). Come sempre, Murakami diventa specchio per tutti quelli che sondano le profondità della vita umana e, per questo, diventano dei diversi e degli emarginati della società massificatrice.

    ha scritto il 

  • 5

    Poesia pura, ma anche lettura avvincente. Ritratto perfetto della protagonista, e dei sentimenti del maestro. rapporto amicizia/amore trattato serenamente e in maniera finalmente adulta. Se poi ci si ...continua

    Poesia pura, ma anche lettura avvincente. Ritratto perfetto della protagonista, e dei sentimenti del maestro. rapporto amicizia/amore trattato serenamente e in maniera finalmente adulta. Se poi ci si rivede in myu o nel maestro, impossibile non staccarsene. Attenzione: si può anche piangere

    ha scritto il 

  • 3

    Questo è il primo libro che leggo di Murakami, la prima parte mi è piaciuta molto, ha un ritmo che ti spinge a leggere il capitolo successivo e credo che sia dovuto al personaggio di Sumire. La second ...continua

    Questo è il primo libro che leggo di Murakami, la prima parte mi è piaciuta molto, ha un ritmo che ti spinge a leggere il capitolo successivo e credo che sia dovuto al personaggio di Sumire. La seconda parte mi è piaciuta meno, l'ho letta con più fatica, quasi fosse stata rallentata nel racconto. Tutto sommato è un bel libro, che lascia molte incognite in sospeso.

    ha scritto il 

  • 3

    La cosa più importante che era rimasta non era la presenza, ma l'assenza

    Così continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati delle cose per noi più preziose, trasformati in persone diverse che di sè conservano solo lo strato ...continua

    Così continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati delle cose per noi più preziose, trasformati in persone diverse che di sè conservano solo lo strato esterno della pelle; tuttavia, silenziosamente, continuiamo a vivere. Allungando le mani, riusciamo a prenderci la quantità di tempo che ci è assegnata, e poi la guardiamo mentre indietreggia alle nostre spalle.

    ha scritto il 

Ordina per