La ragazza di Bube

Di

Editore: Giulio Einaudi Editore

3.8
(5287)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Danese

Isbn-10: A000123119 | Data di pubblicazione:  | Edizione 16

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Storia minima e esemplare, raccolta intorno a pochi, umili protagonisti, ma mossa nell'aria di enormi eventi - l'Italia e gli italiani all'indomani della Liberazione - La ragazza di Bube è un romanzo « perfetto»: per tensione, ritmo, per la semplicità corale con cui lievita di pagina in pagina, per la presa di coscienza dei personaggi, ragazzi nell'aprile del '45 e poi uomini e donne, con un destino ormai scavato, quando l'azione si conclude.
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  • 4

    Il piacere di rileggere libri liceali e capire che sono dei libri che non perdono la loro forza. Questo non per la storia, siamo nel dopo guerra e Bube si lascia coinvolgere in un delitto efferato e i ...continua

    Il piacere di rileggere libri liceali e capire che sono dei libri che non perdono la loro forza. Questo non per la storia, siamo nel dopo guerra e Bube si lascia coinvolgere in un delitto efferato e inutile ma per la forza di Mara. Mara mi ha affascinato non solo per la comunque notevole capacità di sacrificio ma per come durante tutto il romanzo si evolve e capisce cosa sia l'essenza della vita. malgrado che lei di politica non ne capiva, così come non capiva i linguaggi dei politici o degli avvocati. Ma il suo cuore e al sua semplicità colpiscono perché Mara arriva dentro alla realtà prima e più nitidamente degli altri personaggi del romanzo.

    ha scritto il 

  • 0

    Censura

    "Letture per la scuola media", riporta la quarta di copertina; mai avrei immaginato che si potesse trattare di una versione purgata, come ho riscontrato dal confronto comparato con il testo integrale ...continua

    "Letture per la scuola media", riporta la quarta di copertina; mai avrei immaginato che si potesse trattare di una versione purgata, come ho riscontrato dal confronto comparato con il testo integrale e con la lettura di Alessandro Benvenuti per Ad alta voce.Sono state censurate molte parti, non so da chi, forse dall'Autore stesso e non mi spiego perché. A quale scopo proporre agli studenti la lettura di un libro sul quale si hanno delle riserve?Operazione, a mio parere, molto discutibile .

    ha scritto il 

  • 5

    Recensire un capolavoro è veramente la cosa più difficile del mondo! Avevo letto già questo romanzo, millemila anni fa, ai tempi del liceo, ma rileggerlo è stata una scoperta, come fosse la prima volt ...continua

    Recensire un capolavoro è veramente la cosa più difficile del mondo! Avevo letto già questo romanzo, millemila anni fa, ai tempi del liceo, ma rileggerlo è stata una scoperta, come fosse la prima volta-
    Mara, la protagonista assoluta, è una ragazzina all'inizio del romanzo, e, come tutte le ragazzine, sogna l'amore. Quasi per gioco si fidanza con Bube, ragazzino anche lui, in un periodo storico in cui si cresce in fretta, partigiano e comunista, che si lascia coinvolgere in situazioni più grandi di lui, pagandone le amare conseguenze.
    Lungo le pagine, assistiamo alla crescita di Mara, che da ragazzina si trasforma in donna, affrontando da vera eroina situazioni destabilizzanti per chiunque e rinunciando alla felicità pur di rimanere accanto al suo uomo.
    Mi è piaciuto, durante la lettura, paragonare le ragazze del dopoguerra con le ragazze di oggi, accorgendomi che le illusioni e le speranze sono sempre le stesse, ora come allora. Cambiano forse i valori, all'epoca il credo politico era sicuramente più forte e sentito di oggi e si viveva per portare avanti quelle ideologie, rinunciando a tutto.
    La scrittura di Cassola è piacevole e scorrevole, belle le descrizioni sia dei personaggi, che scopriamo pian piano durante la lettura, sia del periodo storico che dell'ambiente, la Toscana.
    E' un classico moderno, scritto cinquant'anni fa ma nulla ha da invidiare ai romanzi di oggi, anzi. La sempllicità e la delicatezza con cui Cassola racconta, oltre alla storia, fanno di questo romanzo un vero capolavoro, un'opera che deve essere letta almeno una volta nella vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia di crescita e sofferenza,in un Italia ancora sconvolta dalla tragedia della guerra. Una storia d'amore dolce e tragica con una protagonista che non si può fare a meno di ammirare per la sua ...continua

    Una storia di crescita e sofferenza,in un Italia ancora sconvolta dalla tragedia della guerra. Una storia d'amore dolce e tragica con una protagonista che non si può fare a meno di ammirare per la sua incredibile forza.

    ha scritto il 

  • 4

    Che personaggio, Mara! Come si fa a non amarla fin dalle prime battute? Penso che si veda proprio da questo il talento di un narratore, dalla sua capacità di disegnare personaggi a tutto tondo, tridim ...continua

    Che personaggio, Mara! Come si fa a non amarla fin dalle prime battute? Penso che si veda proprio da questo il talento di un narratore, dalla sua capacità di disegnare personaggi a tutto tondo, tridimensionali, credibili. Comunque, a parte questo, è indubbio che il libro presti il fianco a infinite discussioni di carattere storico-politico, sulla lotta partigiana, sul concetto stesso di giustizia e di appartenenza politica, su quanto sia lecito e moralmente accettabile spingersi per difendere i propri ideali.
    Ma, a conti fatti, quello che resta è una delicata storia d'amore, è l'emancipazione di una ragazza che diventa donna, è l'ostinazione di portare avanti le proprie scelte nonostante tutto, è il rimpianto per una giovinezza attesa e desiderata, e poi trascorsa troppo in fretta, sprecata ad aspettare.
    Che è la giovinezza di Mara, certo. Ma è, infondo, anche quella di una intera generazione immolatasi alla lotta partigiana e poi rimasta inevitabilmente delusa.

    ha scritto il 

  • 4

    La disillusione dell'amore e dell'essere donna.

    In realtà le stelle sarebbero tre e mezzo ma, dopotutto, questo è un romanzo dai grandi valori, per questo va premiato sebbene la scrittura di Cassola non sia così nobile, strutturata o, più semplicem ...continua

    In realtà le stelle sarebbero tre e mezzo ma, dopotutto, questo è un romanzo dai grandi valori, per questo va premiato sebbene la scrittura di Cassola non sia così nobile, strutturata o, più semplicemente, caratteristica sebbene (di nuovo) si adatta molto bene al tipo di storia narrata.

    Mara è una giovane ragazza sedicenne, abita in un piccolo paesino della Valdelsa con i suoi genitori: il fratellino piccolo Vinicio, il padre gran fanatico della politica e poco pratico dei lavori manuali e la mamma un po' burbera e fredda ma sentimentale e materna nel vero bisogno. E poi c'è Sante, il fratellastro maggiore di Mara, purtroppo, caduto in guerra per mano dei fascisti.
    Conosciamo la nostra protagonista un anno dopo questa tragica vicenda. Mara è ancora molto immatura, le piace essere corteggiata, stuzzicata dai suoi coetanei, uscire con le amiche passeggiando per l'unica via del paese e farsi ammirare nella sua bellezza.
    Fin quando, un giorno appare un giovane partigiano che va cercando il padre di Mara dichiarandosi compagno del defunto Sante. Si fa chiamare Bube.
    Mara e Bube iniziano a conoscersi e, lei inizia ad essere corteggiata da questo strano ragazzo che più volte si presenta davanti alla sua porta anche quando la vita di Bube si complica a seguito di un tremendo fatto che lo vede coinvolto in un duplice omicidio.
    Egli, costretto a scappare in Francia per non essere imprigionato, riuscirà a vivere due giorni di sentimenti intensi con Mara che tenta sempre di spronarlo a quella frivolezza che Bube non ha mai conosciuto nella sua vita.
    Dopo mesi che Mara non riceve notizie di Bube, ella s'invaghisce di Stefano: un ragazzo conosciuto nel paese dove Mara è andata per dimenticare e lavorare e non riesce a pensare al futuro assieme a Bube che è lontano da lei e probabilmente sa già in cuor suo che Bube verrà catturato.
    In questa svolta che vede Mara costretta a prendere decisioni sul suo futuro, non possiamo ignorare la maturità che sboccia in lei e la fa crescere a mano a mano che il suo cammino diventa più arduo.
    Non abbiamo più la ragazzina un po' viziata dal suo nuovo fidanzato che le compra le scarpe coi tacchi o la borsa abbinata ma troviamo una donna appena sbocciata che sa di avere poche speranze per il proprio futuro se il suo fidanzato si dovesse trovare a passare molti anni in prigione. Scopriamo una Mara compassionevole, forte e determinata nel carattere, una donna che vuole gridare al mondo che l'unica persona che ama è stata persuasa a compiere del male a sua stessa insaputa fino a quando non sarà messo davanti alla Corte Giudiziaria.
    L'illusione di avere un amore "normale", di mettere su casa, avere bambini è un progetto che inizialmente Mara non sopporta ma che col tempo impara desiderare con tutto il cuore anche se sa che c'è molto altro che può tenere viva la fiamma dell'amore.

    Insomma, non è stato un romanzetto frivolo e passeggero. Le tematiche dure e affrontate nella stessa maniera hanno dato una svolta incredibile al romanzo tant'è che posso dire tranquillamente che sono proprio loro ad essere la base del libro.
    La crescita e la maturità accresciuta in Mara, la sua determinazione e la disillusione delle speranze contro la caparbietà, la superiorità, la superficialità, l'egoismo e l'inconsapevolezza di Bube: eppure riescono a compensarsi a vicenda.

    Lettura consigliata!

    ha scritto il 

  • 4

    Eppure Mara non si sente nè è una martire....

    La giovane Mara, nell'immediato dopoguerra, si innamora di un partigiano che diventa latitante in seguito ad un delitto commesso con impulsività in un periodo di forte agitazione politica. Bube, quest ...continua

    La giovane Mara, nell'immediato dopoguerra, si innamora di un partigiano che diventa latitante in seguito ad un delitto commesso con impulsività in un periodo di forte agitazione politica. Bube, questo il nome del ragazzo, ama la bontà d'animo di Mara, bontà d'animo di cui, date le circostanze, godrà solo per qualche incontro.
    Il tempo fugge e Mara aspetta Bube, ma si innamora anche di Stefano. Ormai però Bube è nel periodo più buio della sua vita, abbandonato dalla speranza. Mara abbandonerà Bube proprio nel momento più sconfortato della sua esistenza , accettando anch'essa una latitanza emotiva?
    Questo romanzo va oltre la storia d'amore che racconta; è piuttosto rappresentazione del valore di una donna che abdica ai propri sentimenti perchè sa che da questo deriva la sopravvivenza di un uomo. Eppure Mara non si sente nè è una martire: accetta semplicemente il ruolo che le è stato assegnato nel mondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo di Mara

    Ho colmato una mia imbarazzante lacuna ( avendo sì studiato Cassola ma non avendolo mai letto) e ho messo da parte uno dei miei continui rimandi, quei volumi che voglio leggere DAVVERO ma che, non si ...continua

    Ho colmato una mia imbarazzante lacuna ( avendo sì studiato Cassola ma non avendolo mai letto) e ho messo da parte uno dei miei continui rimandi, quei volumi che voglio leggere DAVVERO ma che, non si sa come, finisco per non leggere mai.
    Ho trovato questo libro veramente ben scritto, lo stile mi è piaciuto e mi ha intenerito la sua patina "vintage" colma di termini desueti ma non per questo fastidiosi dato che sono espressioni del tempo che ci restituiscono anche il vecchio registro linguistico ad esso appartenente.
    "La ragazza di Bube" non è una storia di fedeltà, come ha detto qualcuno, ma è una storia di crescita, di sacrificio: bellissima l'evoluzione di Mara, per me vera e propria protagonista del romanzo, che si trasforma da infantile sedicenne a giovane donna; prendendo consapevolezza di quanto la vita sia dura, nient'altro che una lotta, Mara passa da una semplicità quasi "pastorale" ad una più piena e matura conoscenza del lato più intimo di sè in quanto donna.
    Il giro di vite, Mara lo avrà conoscendo Bube, un partigiano convinto ed attivo che era stato amico di suo fratello Sante: è Bube porta nella vita semplice e noiosa di Mara la concretezza ( la politica, le lotte, la violenza) ed il sogno ( l'amore ideale), due dimensioni che la ragazza non aveva mai conosciuto davvero.
    E mentre leggevo della storia di Mara mi rendevo conto di quanto libri così "semplici" in realtà nascondano tanto e abbiano il potere di far riflettere. Pensavo semplicisticamente ( appunto) , prima di iniziare il romanzo, che si trattasse di un romanzo sulla vita nel dopoguerra o di un romanzo d'amore nel dopoguerra...in realtà è molto di più, come vi ho detto.
    Consiglio davvero di leggerlo.

    ha scritto il 

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