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La ragazza di nome Giulio

Di

Editore: Tascabili economici Newton

3.5
(273)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: 8879833634 | Isbn-13: 9788879833639 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una giovane veneziana trascurata dalla madre e plagiata dalla cameriera e amante, accetta di fidanzarsi con giovane, ma prima vorrebbe avere un rapporto sessuale...
Nel 1970 Tonino Valerìi ne ha tratto un film con S. Dionisio.
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  • 4

    Pensavo che, rileggendolo dopo quasi vent'anni, avrei trovato manchevolezze che negli anni dell'adolescenza non avevo colto, sopraffatta dall'entusiasmo della lettura, dallo sconvolgimento che questo romanzo mi aveva lasciato.
    E infatti sotto certi aspetti è stato così.
    Eppure "La rag ...continua

    Pensavo che, rileggendolo dopo quasi vent'anni, avrei trovato manchevolezze che negli anni dell'adolescenza non avevo colto, sopraffatta dall'entusiasmo della lettura, dallo sconvolgimento che questo romanzo mi aveva lasciato.
    E infatti sotto certi aspetti è stato così.
    Eppure "La ragazza di nome Giulio" continua a stupirmi, ad attrarmi, nel suo torbido e nella sua innocenza.
    Mi piace la scrittura criptica e talvolta trasognata della Milani.
    Questo libro fu censurato, Milena Milani processata.
    Venne pubblicato nell'aprile del 1964, dopo varie peripezie editoriali.
    Solo questo una storia a sè.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro controverso

    L'ho trovato in uno scatolone di libri vecchi regalatomi da un amico, incuriosita sono andata a documentarmi prima di leggerlo. Nel 1964 quando questo romanzo uscì venne considerato "pornografia", letto ai giorni nostri mi è parso un bel libro, con dei difetti, ma un bel libro. Ho avuto sensazion ...continua

    L'ho trovato in uno scatolone di libri vecchi regalatomi da un amico, incuriosita sono andata a documentarmi prima di leggerlo. Nel 1964 quando questo romanzo uscì venne considerato "pornografia", letto ai giorni nostri mi è parso un bel libro, con dei difetti, ma un bel libro. Ho avuto sensazioni contrastanti durante la lettura ma la sensazione residua lasciatami è nel complesso positiva, sì, mi è piaciuto.
    La storia si dipana dall'infanzia fino alla gioventù di Jules, gli anni sono pochi, ma le esperienze vissute dalla protagonista sono talmente tante e intense che sembra il racconto di una vita intera.
    Il linguaggio usato dalla Milani si modifica con l'evoluzione del romanzo, si adegua all'età dell'io narrante.
    La bambina Jules è un misto di candore e malizia, di ingenuità e furbizia, in eterno contrasto tra ciò che è bene e ciò che la sua natura le impone. Si può definire la storia tragica di una dicotomia interiore profonda, di una lotta con se stessa che non ha una vera evoluzione, la protagonista pur di conservare la sua interiorità al riparo dagli altri, pur di non mostrare la sua anima, arriva ad accettare che non sarà mai felice, sembra che perda in partenza, che rinunci da subito a trovare un equilibrio tra sensi e raziocinio.
    In questo romanzo ogni cosa viene esaperata, i fatti si susseguono quasi in modo paradossale ed ci si chiede " ma proprio capitano tutte a lei? Ha una calamita per certi approcci?". Ed è forse questa esasperazione reiterata che ritengo il difetto del libro, alcuni passaggi diventano ripetitivi e pesanti, tuttavia servono a rendere perfettamente l'idea di un cervello sempre in moto, di uno spirito tormentato da pensieri ossessivi e ricorrenti.
    La parte che mi è piaciuta di più e che mi ha fatto provare più vicinanza con Jules è stata quella in cui lei finalmente ama davvero, ed ho quasi sperato in una chiarificazione del suo mondo interiore, di una sua riappacificazione, in un lieto fine, che purtroppo non arriva.
    L'autrice ci lascia in compagnia di un finale allucinato e senza speranza, di un personaggio al di sopra delle righe forse in parte autobiografico."Ho sempre cercato di scrivere come se tutto fosse vero, e anche autobiografico. Amo confondere le carte. E attribuire ai miei personaggi pensieri e azioni che potrebbero appartenermi."(LA RAGAZZA DI ALBISOLA, MILENA MILANI intervistata da Alina Rizzi)
    Un vero peccato che questo romanzo sia stato etichettato come "erotico", è una casella che gli va stretta, è molto di più e merita un posto diverso nella narrativa moderna.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro da leggere o rileggere

    Si deve andare oltre la fama giudiziaria di questo libro, a suo tempo (anni 60) censurato, sequestrato, condannato e infine assolto (l'imputazione dell'autrice fu di oltraggio al pudore, un'accusa che oggi ovviamente fa sorridere).
    In realtà si tratta di un ambizioso romanzo di formazione-i ...continua

    Si deve andare oltre la fama giudiziaria di questo libro, a suo tempo (anni 60) censurato, sequestrato, condannato e infine assolto (l'imputazione dell'autrice fu di oltraggio al pudore, un'accusa che oggi ovviamente fa sorridere).
    In realtà si tratta di un ambizioso romanzo di formazione-iniziaizione della ragazza Jules.
    Iniziazione- ma sarebbe meglio dire, furiosa ansiosa incessante ricerca - sessuale soprattutto (ma non solo, è anche insieme iniziazione esistenziale, religiosa, erotica).
    Il romanzo è ambizioso e importante anche nello stile (mi ricorda in certe ecolalie sintattiche il Vittorini di Conversazione in Sicilia). La struttura (99 capitoli distribuiti in tre parti) ricorda, probabilmente non per caso, la Commedia dantesca. Il viaggio della demi vierge verso l'amore assoluto, inteso come realizzazione del piacere fisico completo, ma nello stesso tempo come angosciosa ricerca di una sublimazione erotica non estranea al platonismo del Simposio, si conclude con una simbolica o reale castrazione del maschio "qualunque" al quale la protagonista si consegna quasi per evitare, o sconfessare, in una continuata decostruzione del proprio sé e dei propri sentimenti, l'unico amore possibile che faticosamente era apparso all'orizzonte...

    ha scritto il 

  • 2

    Un romanzo che negli anni sessanta rappresentò un vero e proprio caso letterario.
    Pubblicato nel ‘64 da Longanesi, La ragazza di nome Giulio fu accusato, dal Tribunale di Milano, di oscenità e, dopo essere stato ritirato dalla vendita, l'autrice fu condannata a sei mesi di carcere oltre una ...continua

    Un romanzo che negli anni sessanta rappresentò un vero e proprio caso letterario.
    Pubblicato nel ‘64 da Longanesi, La ragazza di nome Giulio fu accusato, dal Tribunale di Milano, di oscenità e, dopo essere stato ritirato dalla vendita, l'autrice fu condannata a sei mesi di carcere oltre una pena pecuniaria. Il tema trattato aveva violato l'art. 528 del Codice Penale più comunemente conosciuto come: "offesa al comune senso del pudore”. Il dissequestro avvenne dopo il ricorso in appello e nel 1968 il titolo ritornò nelle librerie. Romanzo datato.

    ha scritto il 

  • 4

    Non so se oggi questo romanzo può ancora scandalizzare..no non credo.
    Ma quando fu pubblicato nel 1964, fu proibito perché offendeva il comune senso del pudore, e la scrittrice Milena Milani ebbe anche dei guai giudiziari.
    Forse perché avevo 20 anni, ma mi ha molto coinvolta e, per ce ...continua

    Non so se oggi questo romanzo può ancora scandalizzare..no non credo.
    Ma quando fu pubblicato nel 1964, fu proibito perché offendeva il comune senso del pudore, e la scrittrice Milena Milani ebbe anche dei guai giudiziari.
    Forse perché avevo 20 anni, ma mi ha molto coinvolta e, per certi aspetti, mi ci sono anche ritrovata.
    Lo stile è scarno, le descrizioni sono esplicite e non lasciano spazio ad alcuna ambiguità.

    E’ la storia di una ricerca di equilibrio interiore che non si riesce a trovare per una insoddisfazione che, nasce probabilmente dal non saper affrontare con la giusta maturità i rapporti umani.
    Personaggio particolare questa ragazza, che la madre chiama Jules, e già dal nome si capisce che lei non è banale.
    Forse un po’ troppo curiosa, forse troppo desiderosa di una conoscenza del mondo che, gli adulti che la circondano non sanno spiegarle, o di cui le danno una visione poco veritiera, che non la soddisfa.
    Questa ragazza lega al sesso le tappe della sua scoperta del mondo e della vita, ma è una continua ricerca perché, lei non riesce mai ad essere pienamente appagata.
    Essenzialmente lei non riesce a capire fino in fondo gli altri, e probabilmente, anche lei rappresenta un mistero per chi le è accanto. Questo disagio, questo affanno, dureranno tutta la vita e forse non sempre affrontati con i giusti mezzi, e con la giusta predisposizione verso gli altri. Potremmo definire Jules una ragazza egoista, ma quando si è giovani , soprattutto quando si affrontano periodi delicati, chi non lo è?
    Si legge quasi tutto di un fiato, affascinante come la protagonista.
    La trama in sè non è particolare, sono le fasi di crescita di una ragazza con i suoi gusti, i suoi interessi e le sue esperienze.

    ha scritto il 

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