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La ragazza di nome Giulio

By Milena Milani

(387)

| Paperback | 9788879833639

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Book Description

Una giovane veneziana trascurata dalla madre e plagiata dalla cameriera e amante, accetta di fidanzarsi con giovane, ma prima vorrebbe avere un rapporto sessuale...
Nel 1970 Tonino Valerìi ne ha tratto un film con S. Dionisio.

32 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Deludente. L'ho trovato irritante, poco verosimile, la protagonista antipatica.

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    Sciarpina said on May 13, 2014 | 2 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Pensavo che, rileggendolo dopo quasi vent'anni, avrei trovato manchevolezze che negli anni dell'adolescenza non avevo colto, sopraffatta dall'entusiasmo della lettura, dallo sconvolgimento che questo romanzo mi aveva lasciato.
    E infatti sotto certi ...(continue)

    Pensavo che, rileggendolo dopo quasi vent'anni, avrei trovato manchevolezze che negli anni dell'adolescenza non avevo colto, sopraffatta dall'entusiasmo della lettura, dallo sconvolgimento che questo romanzo mi aveva lasciato.
    E infatti sotto certi aspetti è stato così.
    Eppure "La ragazza di nome Giulio" continua a stupirmi, ad attrarmi, nel suo torbido e nella sua innocenza.
    Mi piace la scrittura criptica e talvolta trasognata della Milani.
    Questo libro fu censurato, Milena Milani processata.
    Venne pubblicato nell'aprile del 1964, dopo varie peripezie editoriali.
    Solo questo una storia a sè.

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    I Am Vertical said on Dec 16, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro controverso

    L'ho trovato in uno scatolone di libri vecchi regalatomi da un amico, incuriosita sono andata a documentarmi prima di leggerlo. Nel 1964 quando questo romanzo uscì venne considerato "pornografia", letto ai giorni nostri mi è parso un bel libro, con d ...(continue)

    L'ho trovato in uno scatolone di libri vecchi regalatomi da un amico, incuriosita sono andata a documentarmi prima di leggerlo. Nel 1964 quando questo romanzo uscì venne considerato "pornografia", letto ai giorni nostri mi è parso un bel libro, con dei difetti, ma un bel libro. Ho avuto sensazioni contrastanti durante la lettura ma la sensazione residua lasciatami è nel complesso positiva, sì, mi è piaciuto.
    La storia si dipana dall'infanzia fino alla gioventù di Jules, gli anni sono pochi, ma le esperienze vissute dalla protagonista sono talmente tante e intense che sembra il racconto di una vita intera.
    Il linguaggio usato dalla Milani si modifica con l'evoluzione del romanzo, si adegua all'età dell'io narrante.
    La bambina Jules è un misto di candore e malizia, di ingenuità e furbizia, in eterno contrasto tra ciò che è bene e ciò che la sua natura le impone. Si può definire la storia tragica di una dicotomia interiore profonda, di una lotta con se stessa che non ha una vera evoluzione, la protagonista pur di conservare la sua interiorità al riparo dagli altri, pur di non mostrare la sua anima, arriva ad accettare che non sarà mai felice, sembra che perda in partenza, che rinunci da subito a trovare un equilibrio tra sensi e raziocinio.
    In questo romanzo ogni cosa viene esaperata, i fatti si susseguono quasi in modo paradossale ed ci si chiede " ma proprio capitano tutte a lei? Ha una calamita per certi approcci?". Ed è forse questa esasperazione reiterata che ritengo il difetto del libro, alcuni passaggi diventano ripetitivi e pesanti, tuttavia servono a rendere perfettamente l'idea di un cervello sempre in moto, di uno spirito tormentato da pensieri ossessivi e ricorrenti.
    La parte che mi è piaciuta di più e che mi ha fatto provare più vicinanza con Jules è stata quella in cui lei finalmente ama davvero, ed ho quasi sperato in una chiarificazione del suo mondo interiore, di una sua riappacificazione, in un lieto fine, che purtroppo non arriva.
    L'autrice ci lascia in compagnia di un finale allucinato e senza speranza, di un personaggio al di sopra delle righe forse in parte autobiografico."Ho sempre cercato di scrivere come se tutto fosse vero, e anche autobiografico. Amo confondere le carte. E attribuire ai miei personaggi pensieri e azioni che potrebbero appartenermi."(LA RAGAZZA DI ALBISOLA, MILENA MILANI intervistata da Alina Rizzi)
    Un vero peccato che questo romanzo sia stato etichettato come "erotico", è una casella che gli va stretta, è molto di più e merita un posto diverso nella narrativa moderna.

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    Monica Spicciani (scambio cartacei-sottolineo a matita) said on Jun 4, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    " nella vita di ognuno, succede questa stessa cosa: che l'infanzia a un tratto sparisce, se ne va. "

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    kovalski said on May 26, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Sì, certo che devo andare", dissi a me stessa. "Tanto non m'importa."

    Leggerlo è stato doloroso, perché Jules mi ricorda troppo una persona. Troppo.

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    The Girl said on Dec 27, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (387)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Paperback
  • ISBN-10: 8879833634
  • ISBN-13: 9788879833639
  • Publisher: Tascabili economici Newton
  • Publish date: 1994-03-01
  • Also available as: Hardcover , Others
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