La ragazza di via Maqueda

Di

Editore: Rizzoli

3.2
(166)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817033669 | Isbn-13: 9788817033664 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
È un percorso che nasce da lontano, quello di questo corposo e importante viaggio nei racconti di Dacia Maraini. Un viaggio che attraversa il tempo e che si svela attraverso le storie e i luoghi, gli indimenticabili personaggi femminili e una geografia di vita e di idee. Partiamo da una Sicilia fatta di mare e di vento, di corse e di tuffi, in cui l'autrice arrivò da bambina dopo le brutture della guerra. Era anche l'isola di severe e arcaiche regole non scritte. Lì, racchiusa in se stessa, trascorse i suoi lunghi anni Marianna Ucrìa, ma nelle strade snaturate delle sue splendide città, oggi si vendono prostitute bambine venute dall'Africa, e il suo mare azzurro è devastato da chi lucra su rifiuti pericolosi. Roma si lega al tempo favoloso degli anni giovanili, delle felici favole della classicità, dei voli verso continenti lontani, del tempo malinconico della disillusione, degli amici ormai scomparsi come il poeta regista, Pier Paolo Pasolini, indimenticabile critico dell'allora nascente società dei consumi. L'Abruzzo è la terra incantata della maturità, con le leggende di antiche civiltà, i boschi popolati di animali, le tradizioni, i terremoti che la devastano. Ma è anche il luogo solitario che l'autrice ha scelto per creare i suoi romanzi.
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  • 3

    Una raccolta di storie irresitibili...

    Si tratta di una raccolta di racconti, alcuni frutto della fervida fantasia dell'autrice, altri stralcio della sua vita...
    Qui si può spaziare come si vuole...
    E si va dal racconto della sua vita in S ...continua

    Si tratta di una raccolta di racconti, alcuni frutto della fervida fantasia dell'autrice, altri stralcio della sua vita...
    Qui si può spaziare come si vuole...
    E si va dal racconto della sua vita in Sicilia dopo la guerra e la sua terribile esperienza del lager che come dice lei le ha dato una lezione terribile, quella della precarietà del tempo, alle gite con il grande Pasolini, alle storie delle prostitute bambine che lei ha visto per strada e che le hanno riempito l'animo di tristezza..
    Un insieme di storie irresistibili e ricche della vivida fantasia dell'autrice, e sotto il suo sguardo acuto emerge una realtà che a volte ci affascina e altre volte ci ferisce con la sua crudezza...
    Consigliato, anche per un arricchimento culturale.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 0

    incipit

    Sta in piedi appoggiata contro un muro, tenendo una gamba ritta e l’altra piegata, come una gru ...

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/r/la-ragazza-di-via-maqueda-dacia-maraini/ ...continua

    Sta in piedi appoggiata contro un muro, tenendo una gamba ritta e l’altra piegata, come una gru ...

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/r/la-ragazza-di-via-maqueda-dacia-maraini/

    ha scritto il 

  • 4

    LA RAGAZZA DI VIA MAQUEDA

    “ Ero una ragazzina avida di letture e
    Non smettevo mai di cacciare il naso dentro le pagine,
    neppure in situazioni difficili, sotto il sole a picco,
    con il sale incrostato tra le ciglia”.

    Qual ...continua

    “ Ero una ragazzina avida di letture e
    Non smettevo mai di cacciare il naso dentro le pagine,
    neppure in situazioni difficili, sotto il sole a picco,
    con il sale incrostato tra le ciglia”.

    Qualcuno ha definito questo libro “ una biografia non dichiarata” di Dacia Maraini. Non si è sbagliato, perché l’autrice usa ogni racconto per parlare di un pezzo della propria vita e, seguendo la strada dei suoi passi, dalla Sicilia a Roma, da Roma agli Abruzzi, traccia una geografia della narrazione che le appartiene intimamente. Facendo parlare la voce della propria anima, una voce di struggente malinconia e di toccante nostalgia, ella ritorna nei luoghi amati, raccogliendo con delicatezza ogni rimpianto, ogni sorriso, ogni illusione per porli, come un’attenta giardiniera che coglie i fiori del suo giardino, in un vaso letterario che possa sconfiggere una memoria programmata al morire, un ricordo destinato al tempo effimero e all’oblìo.
    Anche il lettore, deve cogliere questi ventiquattro racconti ( Dodici dedicati al periodo siciliano, sette a quello romano e cinque a quello abruzzese) con calma, senza fretta, assaporando ogni percezione che possa far vibrare i sensi della rievocazione comune di un tempo che per tutti scorre inesorabile, lasciando orme indelebili lungo la strada segreta e recondita dell’interiorità.
    Ogni capitolo una storia, ogni paragrafo una parte di sé. La parte innocente e bambina, con gli occhi cilestrini rivolti con amore e ammirazione a quel padre così bello e sfuggente ( lo scrittore Fosco Maraini), uno sguardo che cresce sotto il sole cocente e il mare meraviglioso della Sicilia, che spazia lungo le strade di Palermo, che raccoglie ogni traccia, ogni segno di ciò che vede, con l’insita consapevolezza di non ritrovare mai più quei luoghi intatti, perché saranno contaminati e distrutti, perché nulla sarà uguale a prima, nulla sembrerà ciò che fu.
    L’epoca romana, nell’esplosione della gioventù, nell’incoscienza di un successo che arriverà con fascino e irruenza, porta il ricordo di amicizie fondamentali( come quella con Pier Paolo Pasolini), di amori importanti ( come quello per Alberto Moravia), di conoscenze rilevanti( Maria Callas).
    Il periodo abruzzese, porta riflessione, maturità, solitudine appassionatamente dedicata al lavoro di scrittura e lettura, il rifugio in una terra magica, carica di leggende, dove anche lo sguardo furtivo e incantato di un animale può far battere forte il cuore, nell’intenso abbraccio di una natura incontaminata e incorrotta, che sa parlare ancora di purezza e autenticità.
    Percorriamo con lei questa strada, guardando il viso delle donne coraggiose, umili e mai vinte che incontriamo, donne senza odio ma ricche di determinazione, donne che non cercano vendetta ma perseguono giustizia, donne dalla personalità decisa che senza paura sono capaci di mostrare il volto della gioia come quello del dolore, con la naturalezza di chi sa quali sono i limiti da non oltrepassare per non perdere se stesse.
    E in tutti questi i racconti dal lessico profondo e ricco, sia che essi ci conducano a una fine compiuta sia che restino sospesi ad un punto di domanda che potrebbe trovare risposta solo nella nostra immaginazione, scopriamo un frammento dello spirito, della vitalità, dell’energia e soprattutto del cuore di una delle più grandi e amate scrittrici italiane.

    ha scritto il 

  • 4

    Numerosi racconti hanno una spiccata ispirazione autobiografica. Personalmente ho trovato molti benefici leggendo quasi "in simultanea" "La ragazza di Via Maqueda" e "La nave per Kobe".
    Incantevole è ...continua

    Numerosi racconti hanno una spiccata ispirazione autobiografica. Personalmente ho trovato molti benefici leggendo quasi "in simultanea" "La ragazza di Via Maqueda" e "La nave per Kobe".
    Incantevole è la Palermo della Maraini, misterioso il suo Abruzzo.

    ha scritto il 

  • 3

    E' il primo libro della Maraini che leggo e devo essere sincera sono rimasta un attimo perplessa.
    Il libro è sicuramente impegnativo, ben scritto, e i racconti in Sicilia mi sono piaciuti molto.. ment ...continua

    E' il primo libro della Maraini che leggo e devo essere sincera sono rimasta un attimo perplessa.
    Il libro è sicuramente impegnativo, ben scritto, e i racconti in Sicilia mi sono piaciuti molto.. mentre gli altri a volte li ho trovati un pò noiosi.

    Alla fine però non mi è rimasto molto..
    E' come se mancasse l'essenza.
    Almeno per me è uno di quei libri che tra qualche tempo non ricorderò più..

    ha scritto il 

  • 2

    mah, insomma, la Maraini è una lettura piacevole, ma chiuso il libro (racconti o romanzo che sia) non mi resta assolutamente nulla. Dopo due giorni non ricordo più neanche la trama ... come un bel com ...continua

    mah, insomma, la Maraini è una lettura piacevole, ma chiuso il libro (racconti o romanzo che sia) non mi resta assolutamente nulla. Dopo due giorni non ricordo più neanche la trama ... come un bel compitino, di forma perfetta ma senza anima (o, almeno, senza l'anima che piace a me).

    ps: solo dopo aver postato il commento mi sono accorta che è quasi fotocopia di quello di @graceland74: bene, non sono sola!

    ha scritto il 

  • 5

    Racconti di vita e molto altro....

    Un bellissimo libro nel quale la scrittrice Dacia Maraini in una serie di racconti ripercorre tutte le sue esperienze di vita partendo dalla Sicilia, passando per Roma ed arrivando fino all'Abruzzo.
    R ...continua

    Un bellissimo libro nel quale la scrittrice Dacia Maraini in una serie di racconti ripercorre tutte le sue esperienze di vita partendo dalla Sicilia, passando per Roma ed arrivando fino all'Abruzzo.
    Richiami alla mitologia greca ed allo scrittore Robert Graves, alle leggende abruzzesi, ricordi dolci del suo caro amico Pasolini, toccanti dolori per il terremoto del 1915 a Gioia dei Marsi e molto altro ancora il tutto con una scrittura ricca e profonda che solo questa scrittrice sa darci.
    A me, è rimasto particolarmente caro il racconto "Ragazze di Palermo" dove si parla dell'amicizia adolescenziale di cinque amiche che per un gioco del destino si perderanno, ricordi dolci amari che fanno parte anche del mio bagaglio di vita con lo stesso finale triste e malinconico!
    La Maraini ci ricorda spesso quanto il leggere è importante per la vita di ognuno di noi, ci porta cultura, arricchimento e appagamento alla nostra mente!

    ha scritto il 

  • 2

    Confronto insostenibile

    Racconti che non coinvolgono, atmosfere potenzialmente affascinanti ma non ben delineate ...
    L'immagine in copertina cattura (una bimba bionda dagli occhi cerulei e dallo sguardo enigmatico), il titol ...continua

    Racconti che non coinvolgono, atmosfere potenzialmente affascinanti ma non ben delineate ...
    L'immagine in copertina cattura (una bimba bionda dagli occhi cerulei e dallo sguardo enigmatico), il titolo inganna (la ragazza in questione è una delle prostitute di via Maqueda ed io mi ero immaginata tutt'altro) ... ma si tratta solo di una raccolta di racconti troppo brevi e che non toccano il cuore. Eppure l'autrice avrebbe potuto dare vita a ben altre storie, soprattutto nel caso di "Ragazze di Palermo" e "Il poeta-regista e la meravigliosa soprano".
    Ma forse il problema sono io, costantemente alla ricerca delle sensazioni provate, un bel po' di anni fa, con il romanzo "La lunga vita di Marianna Ucria". E, a questo punto, mi chiedo che effetto mi farebbe rileggerlo adesso ... e quasi temo la risposta.

    ha scritto il