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La ragazza in blu

Di

Editore: Neri Pozza Editore Vicenza

3.6
(564)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 168 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Catalano , Spagnolo , Francese

Isbn-10: A000051717 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    Attraverso un quadro rappresentante una bellissima ragazza che guarda verso la finestra, nella cucina della propria casa, facciamo un viaggio a ritroso nel tempo fino al momento in cui il pittore Vermeer decide di dipingerlo, prendendo come modella la propria figlia.
    Un'idea veramente bella quell ...continua

    Attraverso un quadro rappresentante una bellissima ragazza che guarda verso la finestra, nella cucina della propria casa, facciamo un viaggio a ritroso nel tempo fino al momento in cui il pittore Vermeer decide di dipingerlo, prendendo come modella la propria figlia. Un'idea veramente bella quella di usare questo filo conduttore per narrare le storie di persone con cui questo quadro è venuto a contatto. Storie a volte tragiche, a volte particolari, a volte semplicemente normali e quotidiane. Ma in tutte il quadro svolge un ruolo essenziale con i protagonisti che non possono fare a meno di restare affascinati da quella ragazza che fissa incantata il mondo: ci si chiede chi sia, che cosa pensi, spesso si prova empatia, ci si riconosce. Di certo non lascia indifferenti.

    E' un bel libro e si legge in fretta: ovviamente alcuni capitoli attraggono più degli altri, ma nel complesso il risultato è più che buono.

    ha scritto il 

  • 5

    In viaggio con un quadro

    Romanzo d'esordio della straordinaria Susan Vreeland, è un viaggio di uno stesso quadro in varie epoche, un'opera d'arte che passa da varie case, proprietari e vettori per tanto tempo. Breve ma intenso, un libro che ho adorato.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro in totale mi è piaciuto molto, ma in particolar modo la prima parte. In generale affascina questo genere particolare di scrittura: ogni capitolo che si avanza si torna indietro nel tempo e si segue la storia di questo quadro attraverso i secoli. L'arte può davvero cambiare la vita.

    ha scritto il 

  • 2

    Adoro i libri che parlano di quadri e di pittori, ma questo mi ha molto deluso, non mi ha trasmesso emozioni, non ho visto i colori,non ho sentito la passione. Di tutto il romanzo salvo soltanto l'ultimo capitolo che racconta la creazione del dipinto da parte di Vermeer, artista geniale,squattrin ...continua

    Adoro i libri che parlano di quadri e di pittori, ma questo mi ha molto deluso, non mi ha trasmesso emozioni, non ho visto i colori,non ho sentito la passione. Di tutto il romanzo salvo soltanto l'ultimo capitolo che racconta la creazione del dipinto da parte di Vermeer, artista geniale,squattrinato e tormentato. Il resto sono solo racconti un po' banali e buttati lì. Bocciato!! Per la cronaca, il dipinto in copertina non è di Vermeer ma di Jonathan Janson, pittore contemporaneo,grande esperto della pittura di Vermeer.

    ha scritto il 

  • 3

    Niente brio

    Mi aspettavo decisamente di più: si tratta di una serie di racconti, di spaccati di vita quotidiana, che hanno come elemento comune La ragazza in blu di Vermeer, della quale ci viene spiegata la sua vita, negli ultimi due racconti, forse i più interessanti. Per il resto, mi aspettavo un romanzo, ...continua

    Mi aspettavo decisamente di più: si tratta di una serie di racconti, di spaccati di vita quotidiana, che hanno come elemento comune La ragazza in blu di Vermeer, della quale ci viene spiegata la sua vita, negli ultimi due racconti, forse i più interessanti. Per il resto, mi aspettavo un romanzo, ma soprattutto qualcosa di più avvincente. Una lettura breve, ma ricoperta da una tale noia...Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    http://www.readingattiffanys.com/2013/08/recensione-la-ragazza-in-blu.html


    Un libro breve ma intenso, che racchiude diverse storie tutte accomunate da un quadro che viene tramandato di storia in storia. La prima storia vede come protagonista il professore Cornelius Engelbrecht che è custod ...continua

    http://www.readingattiffanys.com/2013/08/recensione-la-ragazza-in-blu.html

    Un libro breve ma intenso, che racchiude diverse storie tutte accomunate da un quadro che viene tramandato di storia in storia. La prima storia vede come protagonista il professore Cornelius Engelbrecht che è custode del quadro in questione. Un quadro che per lui nasconde una storia da non ricordare e che in un momento di debolezza mostra e racconta al suo collega Richard. Cornelius è affascinato e stregato dal quadro e lo si può notare nel momento in cui lo descrive, il quadro con la ragazza in blu conquista e affascina e vedremo anche durante le altre storie è un quadro che non sarà facile da cedere o lasciare andare. Come nella storia successiva quella che riguarda una famiglia ebrea che aveva il quadro prima che arrivasse nelle mani di Cornelius. Un quadro che gli è stato portato via durante la seconda guerra mondiale come tanti pezzi preziosi di cui i tedeschi facevano incetta dalle case dei poveri ebrei. Poi ancora ritroviamo il quadro in una famiglia povera che trova il quadro abbandonato fuori la propria casa insieme ad un bambino in fasce. Vengono accolti in casa entrambi, il bimbo diventa parte della famiglia e anche il quadro per un pò fino a che per questioni economiche non deve essere messo in vendita. E così va avanti il libro di storia in storia, dal presente fino al passato, l'ultima storia sarà proprio quella del pittore che ha dipinto il quadro ovvero Vermeer. Un excursus storico con un unico pilastro centrale, la ragazza in blu del quadro che incanta e la maestria del pittore che con le sue abilità ha creato un vero e proprio capolavoro. Un libro che è tante storie in una, ci fa riflettere sul passato di tutte le cose, si, perchè anche le cose hanno un passato e portano con sè vite di tante persone diverse, in epoche diverse e con debolezze e caratteristiche diverse.

    ha scritto il 

  • 2

    La ragazza in blu non è un vero romanzo, bensì una raccolta di racconti autoconclusivi e scollegati tra loro che hanno come filo conduttore un quadro con dipinta una fanciulla vestita di blu. Il dipinto in questione, presumibilmente opera del pittore olandese Johannes Vermeer, passa di man ...continua

    La ragazza in blu non è un vero romanzo, bensì una raccolta di racconti autoconclusivi e scollegati tra loro che hanno come filo conduttore un quadro con dipinta una fanciulla vestita di blu. Il dipinto in questione, presumibilmente opera del pittore olandese Johannes Vermeer, passa di mano in mano, diventando il pretesto per narrare le storie delle diverse persone che, in un modo o nell'altro, sono entrate in possesso del quadro. L'idea della Vreeland sarebbe di per sè originale, ma i racconti sono incolori e poco coinvolgenti. Ogni personaggio, attraverso il dipinto, rivive ricordi, sentimenti e fasi della propria vita, ma non c'è profondità, e la brevità dei singoli episodi rende il libro troppo superficiale e frammentato. Su tutti i raccontini, mi è rimasto impresso Le massime di Erasmo. Questo narra la vicenda di Laurens e Digna che, dopo una vita insieme, alla vigilia del matrimonio della figlia, si trovano ad affrontare un'inattesa crisi coniugale: la donna, infatti, a causa del dipinto, scopre che il marito non ha mai dimenticato il primo amore, e da quel momento, all'abituale confidenza tra idue, subentrano il gelo e la distanza. Forse questo è l'episodio più banale, ma a parer mio, è il più significativo sotto il profilo dei rapporti umani. Complessivamente un'idea interessante ma sviluppata in modo scialbo e inadeguato, dove lo stile dell'autrice, gradevole, ma non particolarmente incisivo, non aiuta molto.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è all'altezza de "la ragazza con l'orecchino di perla" ma ho trovato questo libro di Vreeland davvero piacevole. La storia del quadro raccontata attraverso la vita di chi l'ha creato e di chi l'ha posseduto è un viaggio interessante e coinvolgente.
    Piccola nota: il quadro in copertina è del p ...continua

    Non è all'altezza de "la ragazza con l'orecchino di perla" ma ho trovato questo libro di Vreeland davvero piacevole. La storia del quadro raccontata attraverso la vita di chi l'ha creato e di chi l'ha posseduto è un viaggio interessante e coinvolgente. Piccola nota: il quadro in copertina è del pittore americano Jonathan Janson che "copia" Vermeer in forma moderna.

    ha scritto il 

  • 4

    La ragazza in blu

    “ Il mondo l’avrebbe osservata da vicino…intensamente…
    Ma di lei non avrebbe mai saputo nulla”.


    Susan Vreeland è una scrittrice di origine olandese che vive a San Diego, in California. Insegnante di letteratura inglese ed americana per trent’anni, decide di dedicarsi alla stesura di fict ...continua

    “ Il mondo l’avrebbe osservata da vicino…intensamente… Ma di lei non avrebbe mai saputo nulla”.

    Susan Vreeland è una scrittrice di origine olandese che vive a San Diego, in California. Insegnante di letteratura inglese ed americana per trent’anni, decide di dedicarsi alla stesura di fiction e, dodici anni più tardi, diventa una scrittrice famosa in tutto il mondo per la sua narrativa storica legata all’arte. Diversi sono i romanzi da lei pubblicati: tra i più celebri “ La passione di Artemisia” che racconta la vita della pittrice barocca italiana Artemisia Gentileschi e “ L’amante del bosco” storia dell’ostinata e ribelle pittrice canadese Emily Carr. La passione per questo tipo di scrittura nasce dal suo primo viaggio in Europa dove la Vreeland è travolta dalla ricchezza della cultura artistica dei paesi da lei visitati che la ispira a scrivere d’arte. L’arte ha per lei un forte effetto immaginifico con il potere di aprire una grande finestra su altri mondi e sui differenti modi di vivere nelle varie epoche storiche, consentendo di comprendere meglio nel godimento simultaneo di sentimenti di beatitudine ed elevazione spirituale, così come avviene anche per la Letteratura. “ La ragazza in blu” è il suo primo romanzo. Esso trae ispirazione dalla misteriosa figura del famoso pittore di Delft, Jan Vermeer ( 1632-1675). Le tele a lui attribuibili e giunte fino a noi pare siano soltanto 35: tele di grande splendore, dense di sottili particolari e irradiate di luce e di incredibili colori. Le sue pennellate impalpabili e leggere erano frutto di una metodica accurata e appassionata che richiedeva tempo e infinita profondità di pensiero e d’azione. Di conseguenza, la produzione era numericamente scarsa e tale da non favorire lo scioglimento dei debiti che gravavano sulla numerosa famiglia del pittore. La bellissima opera rappresentata nella copertina del libro appartiene in realtà all’artista americano Jonathan Janson ma la Vreeland, giocando di fantasia, la attribuisce al Vermeer e identifica la modella del quadro in Magdalena, una delle figlie dell’artista. La Vreeland ripercorre a ritroso la storia di questo affascinante dipinto che cavalcando con impeto le varie epoche, entra nelle case e nelle vite di tutti coloro che lo hanno posseduto: trafugato dai nazisti alla famiglia di ebrei che nel 1942 si apprestava a celebrare il “sedar”, il quadro viene ereditato dal riservato professore di matematica Corneluis Engelbrecht che porta nel cuore la colpa del ladrocinio del padre, una colpa che egli sente pesante come un macigno e che vuole mitigare condividendo la bellezza del dipinto con un collega. Qui inizia la storia e qui potrebbe anche finire perché il libro consente, come un palindromo, di essere letto dall’inizio alla fine o dalla fine all’inizio. Conosceremo una coppia in crisi dopo tanti anni di felice matrimonio, la superficialità e la corruzione della società settecentesca e le “liasons” di una frivola dama, la storia della famiglia contadina in lotta con l’inondazione della loro fattoria e con le correnti dell’acqua che portano loro un’altra bocca da sfamare: un novello Mosè trasportato su una piccola imbarcazione insieme ad un dipinto che dovrebbe garantire il suo mantenimento. Ancora, la tragica esistenza della ragazza madre dai lunghi capelli setosi impiccata come strega nella pubblica piazza e risalendo i gradini del tempo, ci ritroveremo nella bottega e nella casa dello stesso Vermeer oberato dai debiti e che assiste sordo ed impotente all’infrangersi dei sogni della insofferente e vivace figlia Magdalena, ritratta dal padre con i suoi straordinari “occhi di perla” mentre guarda dalla finestra un futuro che non sarà mai quello che lei avrebbe veramente desiderato. Abile nel descrivere luci, forme e colori, sempre con grande eleganza, armonia e femminile sensibilità, l’autrice ci consegna l’emozione della bellezza e dell’immortalità dell’arte che per tutti sarà ed è l’espressione più alta di un’emotività destinata a travalicare il tempo per essere donata al mondo.

    ha scritto il