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La realtà inventata

Contributi al costruttivismo

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(81)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807819058 | Isbn-13: 9788807819056 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: U. Lipka

Genere: Health, Mind & Body , Home & Gardening

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Descrizione del libro
In che modo si conosce ciò che si crede di conoscere? Si è abituati a pensareche la realtà può essere "scoperta". Al contrario, il costruttivismo sostieneche ciò che viene chiamato realtà è un'interpretazione personale, un modoparticolare di osservare e spiegare il mondo che viene costruito attraverso lacomunicazione e l'esperienza. La realtà non verrebbe quindi scoperta, ma"inventata". In questo volume si discute dell'utilità e della necessità disostituire la tradizionale concezione della conoscenza come rappresentazionedi una realtà esterna al soggetto con una epistemologia che interpreta larelazione fra conoscenza e realtà nei termini della relazione di "adatto" nelnuovo senso delle scienze evolutive.
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  • 4

    Se vuoi sopravvivere, pensaci. Se vuoi vivere: ragiona. Per volare avrai sempre l'immaginazione.

    C'è un paradosso, in ogni cosa.

    Questo paradosso dice: per quanto ampia possa essere la tua visione d'insieme, da questo insieme manchi tu, cioè chi-guarda.

    Questo significa che tu ne saprai sempre ...continua

    C'è un paradosso, in ogni cosa.

    Questo paradosso dice: per quanto ampia possa essere la tua visione d'insieme, da questo insieme manchi tu, cioè chi-guarda.

    Questo significa che tu ne saprai sempre meno di chi include te nel suo sguardo d'insieme.

    D'altronde, tu ne saprai più di lui, perché lui nel suo sguardo d'insieme non c'è, ma nel tuo sì.

    E se anche doveste decidere di allearvi, ci sarà comunque un terzo che vi contiene entrambi.

    Insomma, anche se tutte le cose si unissero, ci sarebbe qualcosa che continua a sfuggire alla loro rete.

    La realtà - e la verità alla quale la si vorrebbe far coincidere - è sempre più in là.

    Alcuni questa evidenza la rigettano, e impazziscono.

    Molti altri la rigettano e decidono che i pazzi sono quelli che invece questa evidenza, irresolvibile, la accettano.

    Molti, se riconoscono che la verità - di fatto - non esiste, e che tutt'al più ce la si costruisce, da soli o con gli altri, un pezzo alla volta e mai per sempre - si deprimono, e pensano che allora niente più abbia senso e che, messa così, messo fuori gioco anche dio, allora tanto vale distruggere ogni cosa.

    Gli altri questa imperfezione congenita di tutte le cose la chiamano libertà.

    E io voglio stare con loro.

    ha scritto il 

  • 4

    "Questa affermazione è falsa"

    A parte un paio di scritti un po' più più tecnici degli altri - non è semplice seguire la discussione sulla trilogia di Becket senza averla letta, così come un po' di infarinatura sulla logica ...continua

    A parte un paio di scritti un po' più più tecnici degli altri - non è semplice seguire la discussione sulla trilogia di Becket senza averla letta, così come un po' di infarinatura sulla logica matematica aiuta a leggere i saggi di Elster e di Stolzenberg - questa raccolta di scritti sul costruttivismo è godibilissima e feconda di spunti di approfondimento. Lo scritto di Riedl sulle conseguenze del pensiero causale è per certi versi illuminante:

    "Forse allora, la nostra aspettativa che esista qualcosa come la causalità e la finalità è certamente un bisogno, ma anche una proiezione del tutto arbitraria della nostra mente. La dottrina tradizionale della conoscenza non è in grado di spiegare i suoi stessi fondamenti; tale compito spetta alla dottrina evoluzionistica della conoscenza"

    Uno dei due contributi di Watzlawick riguarda le profezie che si autodeterminano di cui ogni essere umano che pretende incautamente di giudicare (e punire) se stesso dovrebbe sempre tener presente. Molto attuali i due scritti che analizzano l'autoreferenzialità in cui cadono tutte le ideologie e da cui si originano tutte le loro aberrazioni violente e totalitarie: fondamentalmente tutto ha origine dalla pretesa di possedere la verità per intero (accettando implicitamente che esiste una verità assoluta e che è possibile conoscerla oggettivamente). Invece la coscienza dell'impossibilità di conoscere la verità per intero e definitivamente (ammesso che esista) congiuntamente alla consapevolezza che la visione che ogni uomo ha della realtà è più che altro "adatta" che "esatta" dovrebbe indurre ad un atteggiamento più aperto, più attento alle insidie dei pregiudizi e, possibilmente, più responsabile e libero. Da Epimenide di Creta fino a Wittgenstein molto si può riassumere nel famoso teorema di incompletezza di Gödel che parafrasato suona così: ogni sistema formale sufficientemente interessante da formulare la propria consistenza può provarla se e solo se è inconsistente ( http://mathworld.wolfram.com/GoedelsIncompletenessTheorem.html )

    ha scritto il 

  • 4

    Oltre a contributi classici del costruttivismo per l'interpretazione e costruzione del reale, tra cui il fondamentale saggio dello stesso Watzlawick sulle profezie autoverificantesi, molto ...continua

    Oltre a contributi classici del costruttivismo per l'interpretazione e costruzione del reale, tra cui il fondamentale saggio dello stesso Watzlawick sulle profezie autoverificantesi, molto interessanti contributi esterni di Stolzenberg e Varela. Questo saggetto di Varela, che affianca Escher e Godel nella sua descrizione della storia naturale della circolarità, trova una bella (e lunga) continuazione nel limpido "Godel, Escher, Bach" di Hofstadter, che in questi giorni si trova pressochè in tutte le librerie.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Uno sguardo introduttivo e caleidoscopico su un pensiero, quello costruttivista, che solo in appaerenza può sembrare arido ed etereo. In realtà, attraverso un'analisi che spazia dalla filosofia ...continua

    Uno sguardo introduttivo e caleidoscopico su un pensiero, quello costruttivista, che solo in appaerenza può sembrare arido ed etereo. In realtà, attraverso un'analisi che spazia dalla filosofia alla letteratura, dalla matematica alla storia naturale, il libro fornisce un primo abbozzo di quella teoria dell'autoreferenzialità del processo conoscitivo che se da un lato mostra come la realtà spesso non può semplicemente essere ridotta al rapporto causa-effetto o al semplice principio di non-contraddizione (il che crea una specie di "complicazione" al procedere dell'analisi gnoseologica tradizionale), dall'altro apre una fessura attraverso la quale si intravede la possibilità di un nuovo tipo di sguardo sulla realtà, affascinante quanto ricco di fantasia e, almeno a volte, di profondità inaspettata.
    Da approfondire.

    ha scritto il 

  • 4

    Saggi datati, a dire il vero, eppure sempre attuali, in particolare per le conclusioni incentrate su un'etica della tolleranza, della responsabilità e della cooperazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Delizioso. Ho scoperto il costruttivismo e devo dire che mi piace molto. L'unico saggio che mi ha superato in resistenza è quello dedicato alla matematica; per il resto questa raccolta curata da ...continua

    Delizioso. Ho scoperto il costruttivismo e devo dire che mi piace molto. L'unico saggio che mi ha superato in resistenza è quello dedicato alla matematica; per il resto questa raccolta curata da Watzlawick è semplicemente illuminante.

    ha scritto il 

  • 5

    Una raccolta di saggi sulla base della cibernetica. Un libro che mi ha aperto orizzonti che non sapevo di avere gia' dentro, cose che sono rimaste e temi che ho ritrovato sviluppati in capolavori ...continua

    Una raccolta di saggi sulla base della cibernetica. Un libro che mi ha aperto orizzonti che non sapevo di avere gia' dentro, cose che sono rimaste e temi che ho ritrovato sviluppati in capolavori come Goedel, Escher, Bach di Hofstadter. Ancora oggi porto con me le riflessioni sul tema "siamo immersi un un vuoto attraversato solo da radiazioni e particelle".
    Un libro per amare punti di vista inconsueti.

    ha scritto il 

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