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La recita di Bolzano

By Sándor Márai

(773)

| Paperback | 9788845915291

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Book Description

"Che cosa aspetti a infilarti il costume, vecchio commediante, illusionistaappassito? Il ballo in maschera sta per cominciare". Il libertino quarantenneha un gusto amaro in bocca, e la stanza è piena di ombre: sono le ombre dellasua giovinezza. Ma ha Continue

"Che cosa aspetti a infilarti il costume, vecchio commediante, illusionistaappassito? Il ballo in maschera sta per cominciare". Il libertino quarantenneha un gusto amaro in bocca, e la stanza è piena di ombre: sono le ombre dellasua giovinezza. Ma ha un contratto, e deve rispettarlo. Dov'è la lettera chegli ha mandato Francesca? "Devo vederti" ha scritto. Oh, non sarà né la primané l'ultima che riceve da una donna sposata. Questa, però, è stata scrittadalla sola donna che un giorno ha creduto di amare (e lui, per paura diquell'amore, è fuggito). Per di più gliel'ha portata il marito in persona:Sua Eccellenza il conte di Parma.

75 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    giacomo (casanova?) fugge dalle prigioni veneziane con il suo amico (?) balbi e si trova a bolzano, qui ottenuti dei soldi ricomincia la sua vita dissoluta. Scopre che anche la contessa di parma risiede a bolzano con il marito e che l'antica passione ...(continue)

    giacomo (casanova?) fugge dalle prigioni veneziane con il suo amico (?) balbi e si trova a bolzano, qui ottenuti dei soldi ricomincia la sua vita dissoluta. Scopre che anche la contessa di parma risiede a bolzano con il marito e che l'antica passione non è sopita, ma per chi dei tre?

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    ele said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non regge assolutamente il confronto con "le Braci". Parziale delusione!

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    cloudbuster said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

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    Di Márai avevo già letto "Le braci". Circostanza sfortunata perchè questo suo Casanova, interessante, un po' folle, a volte troppo filosofo (tanto quanto 'scrittore') secondo me non regge il confronto con "Le braci" e mi ha lasciato - ingiustamente - ...(continue)

    Di Márai avevo già letto "Le braci". Circostanza sfortunata perchè questo suo Casanova, interessante, un po' folle, a volte troppo filosofo (tanto quanto 'scrittore') secondo me non regge il confronto con "Le braci" e mi ha lasciato - ingiustamente - un senso di delusione. La mia è una reazione umorale e in definitiva sbagliata, quindi lo consiglio senz'altro. Nota a mio uso: prima di leggere il prossimo M., fai passare un tempo sufficiente a dimenticare gli altri!

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    margherita [no e-books] said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    CA-PO-LA-VO-RO!!!

    un capolavoro, un libro assolutamente straordinario..
    forse il più coinvolgente che abbia mai letto..
    stiamo parlando di "LETTERATURA"..
    per cui i ritmi, il lessico, le frasi, lo sviluppo della storia non sono istantanei, come d'altra parte non è in ...(continue)

    un capolavoro, un libro assolutamente straordinario..
    forse il più coinvolgente che abbia mai letto..
    stiamo parlando di "LETTERATURA"..
    per cui i ritmi, il lessico, le frasi, lo sviluppo della storia non sono istantanei, come d'altra parte non è in generale istantanea un po' tutta la produzione di Marai..
    ma ragazzi..
    se si riesce ad entrare in questa storia, la storia di un Casanova oramai "maturo", un Casanova che vive del suo stesso mito.. se ci si lascia coinvolgere dai flash-back dell'esistenza di questo "sciupafemmine" in fuga, da un Casanova "vecchio commediante, illusionista avvizzito"..
    Allora ecco che si apre la parte finale di questo CAPOLAVORO...
    STRAORDINARIA.. ancora una delle triangolazioni alla Marai, la più romantica, la più teatrale...
    Casanova, Francesca e il Conte di Parma.
    L'amore, la passione, i ricordi, le illusioni, l'attesa, il "possesso", l'egoismo, la rinuncia.. tutto a concludersi nella lettera dettata da Casanova per il Conte.. standing ovation!

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    MaoK said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 8 people find this helpful

    La scrittura è il potere

    “Sai che nella realtà non esiste il “tutto o niente”, esiste soltanto una via di mezzo fra il “tutto” e il “niente”, il “qualcosa”, che però a volte può significare moltissimo.”

    Marai è bravissimo a rappresentare personaggi. Li presenta in un modo e ...(continue)

    “Sai che nella realtà non esiste il “tutto o niente”, esiste soltanto una via di mezzo fra il “tutto” e il “niente”, il “qualcosa”, che però a volte può significare moltissimo.”

    Marai è bravissimo a rappresentare personaggi. Li presenta in un modo e poi lentamente li analizza profondamente fino a mostrarci ogni risvolto psicologico, ogni sfumatura.
    Questa analisi normalmente avviene tramite lunghi monologhi, che sono poi il cuore dei suoi romanzi. Anche “La recita di Bolzano” non fa eccezione. Il protagonista, Casanova, non viene rappresentato e giudicato in modo convenzionale in quanto donnaiolo e avventuriero. Al centro del romanzo c’è soprattutto l’essere umano, con le sue aspirazioni, con le sue infelicità, il suo amore, la sua natura, le sue illusioni. E anche in questo caso il romanzo si basa su monologhi lunghissimi (forse troppo) e su frasi folgoranti che valgono l’intero libro. Molto bella la rappresentazione finale in cui l’uomo si maschera da donna per sedurre una donna che a sua volta si maschera da uomo per sedurre l’uomo; entrambi costretti a recitare e a fingere di essere quello che non sono.

    “La vita sono un uomo e una donna che si incontrano perché sono fatti l'uno per l'altro, perché sono, l'uno per l'altro, ciò che la pioggia è per il mare: l'uno torna sempre a cadere nell'altro, si generano a vicenda, l'uno è la condizione dell'altro. Da tale pienezza nasce l'armonia, e in questo consiste la vita. una cosa rarissima fra gli esseri umani”

    Lo stile di Marai, come al solito, è raffinato, la scrittura è elegante. Ma il romanzo è meno scorrevole e coinvolgente, perché forse in certe parti un po’ ridondante ed “eccessivo”.

    “Credo nell’amore e nella mutevolezza della fortuna. E credo nella scrittura, perché la scrittura ha potere sul destino e sul tempo. Nulla di ciò che fai, desideri, ami e dici è destinato a durare. Passano le donne, tramontano gli amori. Sfumano le emozioni, e la polvera del tempo ricopre le tracie delle azioni compiuti. Ma la scrittura rimane.”

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    Roberto said on Jun 26, 2014 | 4 feedbacks

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