La redención de Gabriel

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Publisher: Grupo Planeta Spain

3.6
(111)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Portuguese , Italian

Isbn-10: 840812529X | Isbn-13: 9788408125297 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Edición exclusiva dedicada por el autor del desenlace de una de las series eróticas que mejor ha funcionado en todo el mundo El profesor Gabriel Emerson ha dejado su plaza en la Universidad de Toronto para iniciar una nueva vida junto a ...
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  • 3

    3 stelline regalate solo perchè è la fine

    L’unico motivo per cui l’ho letto è: è l’ultimo libro. Non ce ne sono altri dopo. Togliamoci il pensiero. *sguardo convinto*
    Se il primo romanzo era carino e aveva stuzzicato la mia curiosità, il sec ...continue

    L’unico motivo per cui l’ho letto è: è l’ultimo libro. Non ce ne sono altri dopo. Togliamoci il pensiero. *sguardo convinto*
    Se il primo romanzo era carino e aveva stuzzicato la mia curiosità, il secondo l’aveva fatta rotolare giù da una scarpata. Con il terzo, la mia suddetta curiosità è caduta di faccia e si è spappolata.
    Ammetto che è un po’ un peccato; trama a parte, lo stile è molto buono e ricercato, si vede che la scrittrice ha speso tempo ed energie per studiarsi Dante (e ricordiamoci che è un bello sforzo per gli americani) e mettere insieme una storia credibile su un docente dantesco e una sua studentessa. Ma per il resto…
    Faccio un favore a tutti quelli che sono incerti se leggerlo o meno. Ve lo riassumo (e se non volete spoiler ? non leggete):
    Parla di una coppia di neo sposi che deve assestarsi e hanno pareri contrastanti riguardo la maternità e la carriera. Ci sono battibecchi. Lei rimane incinta, inizialmente non accetta la cosa, ma poi decide di portarla avanti nonostante corra dei rischi. Sputa fuori la bambina dopo nove mesi subendo un serio intervento. Vivono felici e contenti. Intanto gli altri personaggi fanno cose. Fine.
    Di per sé, il libro poteva durare 10 capitoli. Non quasi 90.
    Il problema principale dei libri odierni è proprio questo: possono essere godibili nello stile e nella narrazione, ma si perdono in un bicchiere di nulla. O viceversa: hanno una storia fantastica, ma scritta male.
    Insomma, questa trilogia è un grande nì. Non è una delle peggiori che ho letto, ma si salva unicamente per lo stile. Purtroppo, rimane comunque noiosa. O sono io che non capisco lo spirito romantico o sono abbastanza stufa di tutti sti personaggi paranoici che non riescono a trovare due secondi di pace se non nel finale. Ma è anche vero che, se uno vuole diventare docente di letteratura dantesca, qualche ascendente sul masochismo deve averlo. Per quanto Dante ci rammenta che anche noi italiani avevamo fatto qualcosa di decente… poi tutto è andato a battere sul marciapiede.

    said on 

  • 2

    Non vedevo l'ora che finisse tutto ciò, anche quelli che ti aspetteresti essere colpi di scena, da sviluppare per far vedere un po' di sangue(si fa per dire), niente, finiscono in una bolla di sapone. ...continue

    Non vedevo l'ora che finisse tutto ciò, anche quelli che ti aspetteresti essere colpi di scena, da sviluppare per far vedere un po' di sangue(si fa per dire), niente, finiscono in una bolla di sapone.

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  • 2

    Finalmente finito!!

    88 capitoli!! OTTANTOTTO CAPITOLI..ma dico io..stiamo scherzando??? ..ottantotto capitoli uno più palloso dell'altro..eccetto qualcuno che si è salvato mettendo un pò di trama in più ma per il resto.. ...continue

    88 capitoli!! OTTANTOTTO CAPITOLI..ma dico io..stiamo scherzando??? ..ottantotto capitoli uno più palloso dell'altro..eccetto qualcuno che si è salvato mettendo un pò di trama in più ma per il resto..mamma mia!!!! Non vedevo l'ora che finisse..un panettone troppo farcito!! ..con questo e quell'abominio delle sfumature..dirò addio ai libri erotici..son pessimi..mal tradotti e con dialoghi imbarazzanti!!

    said on 

  • 5

    Sarebbe rimasta per sempre giovane, per sempre nobile, per sempre la sua benedizione, e tutta la lirica del mondo non sarebbe riuscita a esprimere la devozione che aveva per lei. Ma per il bene del suo ricordo e del loro amore, ci avrebbe provato.

    Fra le più belle storie d'amore che compongono gli scaffali della mia libreria, in una sfilata di figure pubbliche che fanno parte di un paesaggio confuso a cui non si presta particolare attenzione ma ...continue

    Fra le più belle storie d'amore che compongono gli scaffali della mia libreria, in una sfilata di figure pubbliche che fanno parte di un paesaggio confuso a cui non si presta particolare attenzione ma che, in giornate offuscate di pioggia, sfolgorano e sfavillano le mie nottate, l'amore fra Gabriel e Julia è la fiaba infinita di un amore interminabile: avvolgente, rassicurante, passionale, capace di rendermi felice anche solo per qualche istante. Quello che infatti dovrebbe provare il mio cuore in questo momento, che ancora sussulta, si contrae e si dilata al pensiero degli innumerevoli fremiti provati dai due amanti, nel loro lento e tortuoso cammino lungo la redenzione, dovrebbe essere pura e disarmante felicità. Una malattia che avrebbe cominciato a manifestarsi molto dopo, dapprima in maniera quasi impercettibile, poi con la fatalità di una condanna. Consapevoli della luce che irradiava i corridoi bui della mia anima o dei miei sorrisi.
    Sono già trascorse dodici ore da quando ho chiuso il romanzo e l'ho riposto sullo scaffale. Confusa, con la testa zeppa di parole che non hanno senso compiuto se non per me stessa, combattuta, in preda a sensazioni a cui non riesco a dar voce.
    Il dolore un po' lo conosco, quando ero una studentessa una volta ho sofferto qualcosa di simile, e quello che provo in questo momento è qualcosa che definirei piuttosto come sorprendente.
    Per quattro giorni, in un weekend all'insegna del malessere e del tedio, non ho fatto altro che indugiare con lo sguardo su quello che mi trovavo davanti: due anime contrite ma dannate che, lentamente, riuscirono a sfuggire dall'Inferno, i cui spiriti erano legati indissolubilmente da una passione troppo, troppo forte. La sera tardi andavo a letto desiderando che due braccia calde e forti cingessero anche me, e allo stesso tempo cercavo di sforzarmi di prendere sonno. Nella mia mente spaziavano una serie di diapositive, che facevano vibrare il vuoto. Brillare di luce propria. Desiderare di partecipare all'idillio di Gabriel e Julia, persino quando cominciavo a provare una certa sonnolenza.
    Ma le parole erano troppo dure, troppo solenni o indimenticabili, per non abbagliare la mia anima con estrema cura. Districare un nodo troppo complicato nello stomaco, inondare i miei sensi, o trarre beneficio alla mia anima semplice non ancora macchiata da entità concrete e perpetue. Il mio corpo non riusciva ad abbandonarsi al torpore del sonno poiché, in un battito di ciglia, veniva catapultato fra le braccia di due amanti serafici, assonnati e appagati, in un vasto letto bianco, a consumare il loro più tormentato amore. Tra luce e oscurità, innocenza ed esperienza, provando una felicità sperimentata sporadicamente, nell'accettazione del loro amore reciproco.
    I miei occhi fissavano spudoratamente e febbrilmente un professore canadese di letteratura inglese e la sua Beatrice che, dal davanzale del loro mondo, osservavano il lungo e impervio cammino della beatitudine eterna. Illesi dal buio girone dell'Inferno, pronti persino a subire tormenti peggiori pur di salvarsi. Anime tentatrici e peccaminose che, di tanto in tanto, si crogiolavano da profonde paure e angosce. Imposizioni ed esitazioni, nonostante la consapevolezza dell'essere impotenti: redenzione dell'anima in un periodo di traviamento; raggiungimento della felicità come elemento universale nel lungo viaggio della purificazione.
    Mi sembrava di vivere un sogno. Lento, purificatore, avvolto in una cortina di segreti, dubbi, in cui il mio corpo ancora vigile sembrava bearsi come nettare della vita eterna. L'esigenza di raccontarci il suo straordinario amore, la speranza di poter confidare nell'aiuto della sua Julia - che solo grazie a lei ha potuto lasciarsi alle spalle insensate azioni e tutte le sue conseguenze, misere in confronto al perdono della sua amata -, hanno spinto Gabriel a sostenere una sorta di "esame". Grazie all'intercessione della bella Julia, osserverà finalmente la luce che aveva schiarito le sue tenebre, penetrandola sia col corpo sia con lo spirito fino a congiungersi con lei. La realtà di tutte le realtà: vedere così perfetta la loro unione, la spiegazione del tutto nella sua grandezza.
    Quando si è in balia di sensazioni particolari, sensazioni delicate e profonde come inquietanti slanci del corpo, in cui riesco a scorgere la bellezza di ogni cosa, persino la più insignificante, mettere in ordine i pensieri è sempre un impresa per nulla semplice. Storie d'infinita bellezza, talmente belle da sembrare irrealizzabili, come il lungo bastone dell'infinito, rimangono saldamente ancorate nella soffitta della mia anima inducendomi a pensare per tutto il tempo a cosa avrei dovuto inventarmi questa volta per realizzare una recensione di senso compiuto. L'estatico richiamo ad una delle più belle storie d'amore che l'anno scorso avevo dato a malincuore un arrivederci mi ha fatto perdere completamente la cognizione del tempo. La lucidità. Consapevolezza di me stessa, che solitamente sorgono in questi momenti in cui decido di farmi cullare da una bellissima e indimenticabile storia d'amore. Intessendo una trama realistica basata esclusivamente su esperienze amorose che sembra di vivere in prima persona, come una straordinaria suggestione poetica, Gabriel's Redemption è una storia che ho ascoltato in tutta la sua meravigliosa essenza. In qualunque sguardo, gesto, imperfezione, lambendo e infuocando il mio animo. Riempiendo il mio cuore di una dolcezza triste, realizzando un poema armonioso, sexy, provocante che, io, lettrice, ho avvertito immensamente. Con la sua triste storia di ossessioni, possessioni e redenzione, violenta come una scarica elettrica e capace di renderci prigionieri degli stessi peccati del professor Emerson. Arrogante. Presuntuoso. Peccaminoso e tentatore.
    Un passato di cui si sa ben poco, una passione capace di sopraffare tutti quelli che li circondano, spiriti legati armonicamente e indissolubilmente, tristezza, pentimento, libertà, sono le caratteristiche di questo terzo e ultimo volume, protagonista della vita matrimoniale un po' tesa e passionale di Gabriel e Julia che ha vasti richiami alla Divina Commedia e che è composta come un poema dantesco - emozionante e, per certi versi, indimenticabile.
    Da quando, due anni fa, conobbi Gabriel e Julia, il desiderio impellente di rifugiarmi tra le sue pagine e l'abbondante attitudine a riapprocciarmi a questa bellissima opera - sfornata dalla penna di un autore canadese appassionato di Dante e della letteratura italiana -, m'inchiodarono letteralmente al romanzo di Reynalds. Il romanzo, infatti, è un complesso, immane lavoro di riferimenti incrociati su un tema particolarmente noto nella produzione dantesca: redimersi dalla condizione di penitente. In cui fanno da sfondo anime inquiete e vagabonde che lasciano tracce di sé, come piccole macchie di sangue su una bianca distesa. Spettri dall'anima ingrigita, che camminano sulla terra come se non avessero altro motivo di vivere questa vana esistenza.
    Un romanzo bellissimo che non riesce a non lasciare una traccia del suo passaggio o a cicatrizzarsi sulla pelle, così profondo, vero, romantico, che oscilla continuamente fra luce e oscurità. Vita e morte. Bontà e amore. Il poema dantesco diviene parte integrante del romanzo: le svariate vicende di spettri soli e incompresi che ambiscono al Paradiso. E, come il poeta fiorentino e la sua amata Beatrice, Gabriel e Julia s'imbarcheranno in un viaggio che li condurrà alla beatitudine. Cadono prigionieri del passato e, estrapolando ricordi erosi dalle intemperie, istantanee dai contorni inafferrabili, ci rivelano parti nascoste della loro storia. A bordo di un'altalena che prima li trascina sulle vette dell'eccitazione e poi li fa affondare negli abissi della disperazione.
    Gabriel's Redemption è il sogno romantico di due giovani innamorati che vivono una realtà concerne alla nostra in cui si provano dolori, sofferenze. In cui anche la speranza, la redenzione a cui vanno incontro sono tangibili. Rosso fuoco che divampa. Una fiaba romantica che per riconoscerla, basta semplicemente un piccolo gesto: scrutare l'anima dei protagonisti. Assistere alla nascita di un amore meraviglioso, trascendentale, folle che impallidisce persino dinanzi all'acquoso bagliore della luna sospesa nel limpido cielo umbro.

    Ti amo più di prima di sposarci... il matrimonio è davvero strano. Quasi senza rendermene conto, mi sembra che le nostre vite e i nostri cuori siano diventati una cosa sola.

    said on 

  • 4

    Una storia stupenda, sarà quel mix tra professore universitario amore romantico e passione bruciante ma per me è la saga meglio scritta in assoluto. prova inconfutabile che anche un uomo può scrivere ...continue

    Una storia stupenda, sarà quel mix tra professore universitario amore romantico e passione bruciante ma per me è la saga meglio scritta in assoluto. prova inconfutabile che anche un uomo può scrivere di sesso e amore.

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  • 0

    Pallosissimo!!!

    Una noia mortale, l'intrigante Professor Emerson è sparito dalle pagine giá da un pó, si tenta in questo terzo libro di rispolverare la sua allure misteriosa con la storia dei genitori e dei problemi ...continue

    Una noia mortale, l'intrigante Professor Emerson è sparito dalle pagine giá da un pó, si tenta in questo terzo libro di rispolverare la sua allure misteriosa con la storia dei genitori e dei problemi che ne conseguono con la sua amata.. Ma questa mossa si rivela un bel flop, dato che i continui rimuginamentii e screzi di minima importanza tra i coniugi non attirano il lettore, ma anzi lo asfissiano. Insomma a me il libro è parso un gran bel pistolotto allunga brodo, Silvayn Reynard, ma non potevi fermarti a Gabriel's Rapture come intendevi fare? Almeno i personaggi sarebbero usciti di scena con un pò di dignità!!! Stendo come sempre un velo pietoso sul personaggio di Julianne, che Gabriel idealizza davvero come farebbe Dante con Beatrice, attribuendole delle qualitá che in realtá non ha ma che magari suo marito desidererebbe in una donna, rispetto anche al Gabriel più sottotono di tutti i libri, lei sará sempre un gradino piùin basso rispetto a lui. Si fa troppa speculazione sul sua bontá d'animo per comoensare la sua palese mancanza di carattere. Ancora peggio dover menzionare delle conferenze che sembrano ricerche fatte a scuola, che si concludono sempre con applausi scroscianti per i due.. Bah devo dire che le ho trovate sempre ridicole.. Concludendo.. Libro davvero brutto!!

    said on 

  • 2

    TROPPO

    No No No. Con il primo si è fatto un buon lavoro, il secondo non era al pari livello ma a rilento è stato un buon libro, ma quest'ultimo capitolo (e per fortuna che è l'ultimo) non si può proprio legg ...continue

    No No No. Con il primo si è fatto un buon lavoro, il secondo non era al pari livello ma a rilento è stato un buon libro, ma quest'ultimo capitolo (e per fortuna che è l'ultimo) non si può proprio leggere. E non per tutti gli errori a cui la casa editrice ci ha abituati, ma per la storia in sè. Sembra la propaganda o un manifesto alla conversione cattolica. Julia è un continuo di riferimenti a San Francesco, l'unica cosa importante è che prosegui il dottorato, faccia la buona con tutti (anche quando si meriterebbero una raffica di pugni, cosa che avrei fatto io volentieri con lei), e che soprattutto si faccia sesso di cucina, di museo, di camera da letto, basta che sia sesso insomma.
    Troppe paranoie, troppe cose inutili scritte, dilungamenti, cose lasciate a metà dal libro precedente, insomma qui c'è una gran confusione e voglia di chiudere il libro all'istante. Gabriel si è rammollito dietro la francescana di sua moglie. Insomma si è capito che tutta questa religiosità a me non è piaciuta.

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  • 4

    3/3

    Bella conclusione, tutti i nodi arrivano al pettine, tutte le situazioni si definiscono. Bello pensare che ciò che si dà prima o poi torna, nel bene come nel male.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Finalmente ho terminato questa serie e posso dire che ne sono rimasta molto delusa. Il primo volume mi era piaciuto tantissimo e mi dispiace di averlo continuato.
    In questo volume, Gabriel e Julia com ...continue

    Finalmente ho terminato questa serie e posso dire che ne sono rimasta molto delusa. Il primo volume mi era piaciuto tantissimo e mi dispiace di averlo continuato.
    In questo volume, Gabriel e Julia combattono con la decisione di avere un figlio o meno. La storia è noiosa, per niente emozionante o coinvolgente e in moltissimi punti il romanticismo tra i due mi ha urtato, e non poco.
    Julia è insopportabile. Il suo comportamento dopo il primo litigio con Gabriel è infantile: si chiude in bagno, quando arrivano i suoi ospiti non va a salutarli (ma è Rachel a cercarla), è fredda durante la cena e li lascia soli per studiare (maleducata al massimo). Poi l suo continuo chiedere a Gabriel se la ama stanca. Dopo tre libri, la perdita del lavoro, la protezione costante, un matrimonio, non può chiederglielo ancora! E vogliamo parlare del perché non vuole un figlio? Capisco perfettamente che voglia terminare gli studi e nessuno gliene fa una colpa, ma non può nemmeno estraniarsi ogni volta che Gabriel prova a parlarne. Prima convince il marito a fare l'intervento di reversibilità - dandogli speranza - e poi gli dice di voler aspettare quattro, cinque anni. Non è la decisione di voler fare carriera a non farmela andare giù, soprattutto perché è giusto che realizzi i suoi sogni, ma non può essere così indecisa e vedere tutto bianco o nero. Mi sembrava un'ottusa quando Gabriel le spiegava che poteva sia fare carriera sia crescere un figlio. Ma la cosa che più mi ha infastidita è stata la totale mancanza di interessamento per il figlio, dopo essere rimasta incinta. Tutti le dicono di prendersi il congedo di maternità - cosa che le spetta di diritto - ma lei no, non può perdere un anno a fare niente, ritarda troppi esami e ricerche e si convince a chiederlo solo quando scopre che Katherine andrà a insegnare a Harvard nel periodo in cui le finirebbe il congedo e che quindi potrebbe farle da supervisore. Seriamente? Solo alla fine del suo elenco, ha menzionato il voler stare con il figlio. Assurdo. Poi non ha dimostrato un minimo di eccitazione all'idea di avere un bambino. In questo volume, Julia ha davvero toccato il fondo con il suo finto buonismo, testimoniato anche dalla sua falsità. Pretende che tra lei e Gabriel non ci siano segreti ma è la prima a mentire e a cercare informazione sulla famiglia di suo marito, ad aprire lettere non sue e cassetti privati.
    Per quanto riguarda Gabriel, non ha fatto un granché di negativo, ma non ho sopportato il suo cambiamento di idee riguardo al volere un figlio. Passa dal voler adottare Maria al non volere più fare l'intervento di reversibilità per poi tornare a volere dei figli e di nuovo a non esserne sicuro. Questi sbalzi di umore mi hanno davvero mandata fuori di testa. Avevo la sensazione che entrambi vedessero i figli come dei capricci da soddisfare.
    Non ho nemmeno apprezzato la scelta di far avere a Julia problemi di salute e poi le complicazioni durante il parto, mi è sembrato solo un modo per rendere la storia più lunga e più drammatica.
    Anche tutta la parte riguardante Christa, Simone e Natalia sembrava servisse per aumentare il numero di pagine.
    Gli unici personaggi che hanno continuato a piacermi sono Paul, che per fortuna ha avuto il suo lieto fine, e Katherine, divertente nei suoi modi bruschi.
    Onestamente il mio consiglio è di leggere solo Gabriel' Inferno e non andare oltre.

    said on