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La regina degli Elfi di Shannara

Di

Editore: CDE (su licenza Mondadori)

3.8
(1442)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 447 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000013743 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Savino D'Amico

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
L'eredità di Shannara - Vol. 3
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  • 5

    Eravamo rimasti che Walker Boh era riuscito ad impossessarsi della Pietra Nera degli Elfi, interessante e potente talismano capace di riportare Paranor nel mondo degli umani. Così, mentre Lui è alle prese con la sua ultima sfida e a portare così a compimento l'incarico affidatogli dall'ombra di A ...continua

    Eravamo rimasti che Walker Boh era riuscito ad impossessarsi della Pietra Nera degli Elfi, interessante e potente talismano capace di riportare Paranor nel mondo degli umani. Così, mentre Lui è alle prese con la sua ultima sfida e a portare così a compimento l'incarico affidatogli dall'ombra di Allanon, Wren raggiunge l'ovest, incontra un'Addershag con cui ha modo di ottenere informazioni sul popolo Elfico. Raggiunge, seguendo le sue indicazioni, il Wing Hove ed incontra un Elfo del Cielo con il proprio Roc: è grazie a Lui che scopre agghiaccianti novità circa gli Elfi poiché l'unica verità è a Morronwild, una pericolosa isola sperduta nello Spartiacque Azzurro dove chiunque sia andato non è mai uscito. Lì gli Elfi si rifugiarono e da quel giorno non se ne sono mai più visti. Grazie al Roc ed al suo Cavaliere Wren e Garth raggiungono l'Isola, decisi a continuare la loro missione per cercare gli Elfi. Diverse peripezie ed incontri segneranno il loro viaggio dalla spiaggia sino ad Arborlon, che scopriranno essere protetta dalla Magia Elfica per salvaguardare il popolo dalle creature che abitano l'isola. Nuove rivelazioni vengono fatte alla giovane Nomade decisa ad obbedire all'ombra del Druido e convinta nel voler riportare gli Elfi nelle Terre dell'Ovest. Riuscirà nell'impresa la giovane Elfa?

    Commento: Ci sono poche parole per esprimere il mio entusiasmo davanti a questo capolavoro: al di là di alcuni errori di stampa e di traduzione il romanzo è ben scritto, ben strutturato, capace quindi di invitare il lettore a non mollare la lettura stessa. Ho divorato il libro anche avendo letto altro nel frattempo.. eppure mano a mano che si va avanti escono fuori dei pezzi che rendono il quadro sempre più completo. Ma la storia non finisce qui: I Talismani di Shannara mi stanno aspettando..

    ha scritto il 

  • 2

    Ciclo degli Eredi parte 3

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2012/06/brooks-ciclo-degli…

    Il terzo episodio, La Regina degli Elfi è invece focalizzato su Wren. Ella ritrova l'isola dove si sono rifugiati gli Elfi ma, a causa della troppa sete di magia, è diventata una sorta di girone infernal ...continua

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2012/06/brooks-ciclo-degli-eredi.html

    Il terzo episodio, La Regina degli Elfi è invece focalizzato su Wren. Ella ritrova l'isola dove si sono rifugiati gli Elfi ma, a causa della troppa sete di magia, è diventata una sorta di girone infernale di creature malvagie. Wren si scopre, prevedibilmente, erede al trono e unica in grado di guidare gli Elfi di nuovo alle Quattro Terre, per contrastare gli Ombrati. Ecco la prima caduta di tono, un libro che è una noia dall'inizio alla fine, e soprattutto è del tutto prevedibile. La vicenda si ridurrebbe a un centinaio di pagine essenziali, mentre invece occupa un intero libro con troppi capitoli su fughe, azioni, incontri improbabili e, in definitiva, tutto il contrario dell'abilità che Brooks aveva dimostrato nei precedenti episodi. La cosa peggiore non è tanto la trama quanto l'uso scontato e sommario del personaggio di Wren, il più debole fra tutti, e le macchiette da fantasy adolescenziale che la circondano.

    ha scritto il 

  • 3

    Occhi puntati su Wren alla ricerca degli Elfi e devo ammettere che rispetto al precedente, questo libro mi è piaciuto di più ma non merita quattro stelle.
    Brooks ha sempre il vizio di dilungarsi troppo in alcuni passaggi e la lettura ne viene appesantita; non è nemmeno capace di creare suspence, ...continua

    Occhi puntati su Wren alla ricerca degli Elfi e devo ammettere che rispetto al precedente, questo libro mi è piaciuto di più ma non merita quattro stelle. Brooks ha sempre il vizio di dilungarsi troppo in alcuni passaggi e la lettura ne viene appesantita; non è nemmeno capace di creare suspence, a metà libro avevo già capito come si sarebbe svolta la vicenda. L'unico vero colpo di scena (per me) è stato la relazione tra il Gufo ed Ellenroh. Questo lo devo scrivere perchè mi devo sfogare, non bastava scopiazzare il Signore degli Anelli ne La Spada di Shannara, qui ci ritroviamo la veggente che si chiama Eowen, cambiamo la vocale e come per magia ecco Eowyn Principessa di Rohan; anche il nome della casata elfa regnante non brilla per originalità, gli Elessedil mi sembrano un miscuglio tra Elessar ed Elendil. Quando sono incappata nella veggente mi è scappata un'esclamazione orchesca, posso tollerare tutto, ma non queste prese in prestito gratuite. Mi fermo qua, per non diventare come lo stesso Brooks. Non risparmio nemmeno l'editore; hanno cambiato il traduttore, ma costui non poteva mantenere i nomi come nei precedenti volumi? All'inizio mi sentivo smarrita e non mi vergogno nell'ammettere che ci ho messo un po' a capire cosa fosse l'Hadeshorn oppure chi fosse l'Addershagg, poi man mano che si presentavano tiravo ad indovinare, è poco serio da parte di chi pubblica. Il più assurdo resta Quickening tradotto in Viridiana e con questa "chicca" chiudo.

    ha scritto il 

  • 5

    Adoro gli Elfi!

    Questo è il libro che mi è piaciuto di più e, insieme a I talismani, quello che mi ha fatto commuovere.
    Wren Ohmsford, una Rover senza passato e con un futuro incerto, spedita dallo spettro di Allanon alla ricerca del popolo elfo del quale non ci sono più tracce nelle Terre dell'Ovest, finirà col ...continua

    Questo è il libro che mi è piaciuto di più e, insieme a I talismani, quello che mi ha fatto commuovere. Wren Ohmsford, una Rover senza passato e con un futuro incerto, spedita dallo spettro di Allanon alla ricerca del popolo elfo del quale non ci sono più tracce nelle Terre dell'Ovest, finirà col compiere la sua missione e ritornare nelle Quattro terre completamente cambiata. Vedo che a molti lettori questi libri non piacciono, che li trovano privi di pathos e non sono d'accordo perché invece non trovo i personaggi tutti buonissimi o tutti cattivi.. li trovo pieni di sfumature. I "buoni" sono spesso pieni di dubbi e di paure, ingenui e testardi, credono di poter fare tutto da soli senza accorgersi dei propri limiti... li vedo pieni di difetti! Chiaramente ognuno ha i propri gusti, ma a me questo ciclo non sembra affatto un qualcosa di trito e ritrito.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo di più dal terzo volume della saga! Il precedente era stato migliore in tutti i sensi, infatti le parti migliori di questo libro sono quelle con Walker Boh!! Il ruolo di Wren è il motivo per cui questo libro procede molto lentamente, perché non si sa niente di questa ragazza, cugina ...continua

    Mi aspettavo di più dal terzo volume della saga! Il precedente era stato migliore in tutti i sensi, infatti le parti migliori di questo libro sono quelle con Walker Boh!! Il ruolo di Wren è il motivo per cui questo libro procede molto lentamente, perché non si sa niente di questa ragazza, cugina di Par e Coll! L'esplorazione di questo personaggio avviene durante tutto il libro e si capisce come riesca a maturare, così come Walker nel precedente, solo quando si trova ad affrontare la morte! In generale è comunque un libro discreto, che tuttavia non riesce ad esaltare!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Il solito compitino ben scritto

    Per me i libri di Terry Brook questo sono: il solito compitino ben scritto. Una bella prosa, ma priva di pathos, dopo le prime 200 pagine cominci ad annoiarti e a proseguire per inerzia. I soliti personaggi o buonissimi o cattivi (senza superlativo), nessun colpo di scena, nessuno sconvolgimento ...continua

    Per me i libri di Terry Brook questo sono: il solito compitino ben scritto. Una bella prosa, ma priva di pathos, dopo le prime 200 pagine cominci ad annoiarti e a proseguire per inerzia. I soliti personaggi o buonissimi o cattivi (senza superlativo), nessun colpo di scena, nessuno sconvolgimento di trama, tutto scorre liscio e prevedibile. Insomma... Fortunatamente mi manca un solo volume per terminare la saga, poi stop. Credo che un'ambientazione curata, personaggi ben descritti e un background abbastanza dettagliato non siano sufficienti per creare un libro che "ti prende". Unica scena coinvolgente: la morte di Garth, che poi è anche l'unico personaggio che mi piaceva veramente. Per il resto... sarebbe ora di inventarsi qualcosa di nuovo, no?

    ha scritto il