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La regina dei castelli di carta

Di

Editore: Marsillo

4.2
(14698)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Svedese , Norvegese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Inglese , Catalano , Danese , Olandese , Portoghese , Finlandese , Chi tradizionale , Polacco , Ungherese , Ceco , Giapponese

Isbn-10: 8831730703 | Isbn-13: 9788831730709 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , CD audio , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
EPUB con Adobe DRM L'atteso romanzo che chiude la trilogia Millennium di Stieg Larsson. La giovane hacker Lisbeth Salander è di nuovo immobilizzata in un letto d’ospedale, anche se questa volta non sono le cinghie di cuoio a trattenerla, ma una pallottola in testa.È una minaccia: se qualcuno scava nella sua vita e ascolta quello che ha da dire, potenti organismi segreti crolleranno come castelli di carta. Deve sparire per sempre, meglio se rinchiusa in un manicomio. La cospirazione di cui si trova suo malgrado al centro, iniziata quando aveva solo dodici anni, continua. Intanto, il giornalista Mikael Blomkvist è riuscito ad avvicinarsi alla verità sul terribile passato di Lisbeth ed è deciso a pubblicare su Millennium un articolo di denuncia che farà tremare i servizi di sicurezza, il governo e l’intero paese. Non ci saranno compromessi. L’ultimo capitolo della trilogia di Stieg Larsson – uno dei più clamorosi casi editoriali internazionali degli ultimi anni – è ancora una volta una magnifica descrizione della società di oggi in forma di thriller. Un romanzo emozionante di trame occulte e servizi segreti deviati, che cattura il ritmo del nostro tempo e svela a cosa possono condurre le perversioni di un sistema malato.
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  • 4

    Conclusione della saga e chiarimenti

    Riprendiamo la storia con la protagonista Lisbeth Salander in ospedale piuttosto mal ridotta dopo lo scontro con suo padre e il suo fratellastro. Di fatto nell'ultimo libro era miracolosamente stata ...continua

    Riprendiamo la storia con la protagonista Lisbeth Salander in ospedale piuttosto mal ridotta dopo lo scontro con suo padre e il suo fratellastro. Di fatto nell'ultimo libro era miracolosamente stata salvata da Mikael che come al solito si ritrova ad indagare e a scoprire misteri e intrighi stavolta dei servizi segreti. A mano a mano tutti gli intrighi vengono svelati e Lisbeth riuscirà finalmente a dare un taglio al suo passato. Per me il primo libro rimane il più bello di tutta la trilogia comunque anche questo non è male perché permette di capire tutta la storia che all'inizio risultava non molto chiara.

    ha scritto il 

  • 4

    Diciamo che a volte è ripetitivo, quindi il romanzo poteva essere più snello. Ha comunque dei buoni colpi di scena e una bella trama intricata, anche se non amo molto le spy stories.

    ha scritto il 

  • 5

    拉森從來想講的都不是這個女孩的故事,第一本驚豔,第二本鋪墊,第三本大快淋漓。多希望你還活着。 一本讓我對瑞典這個從未去過的地方充滿複雜情感的書。

    ha scritto il 

  • 4

    The end...

    Della trilogia il libro che mi è piaciuto di più resta sempre il primo. Ho trovato quest'ultima puntata un po' meno avvincente rispetto alle prime due. I personaggi sono tantissimi e si tende a far ...continua

    Della trilogia il libro che mi è piaciuto di più resta sempre il primo. Ho trovato quest'ultima puntata un po' meno avvincente rispetto alle prime due. I personaggi sono tantissimi e si tende a far confusione (tra Sapo, Club Zalachenko, Poliziotti, etc...). Io ho adorato Lisbeth Salander dalla prima all'ultima pagina e mi è piaciuta molto la sua evoluzione nel corso dei tre libri. Bella la scena del processo e quella della "rivincita" finale contro il fratellastro. In complesso tre gran bei libri.. ce ne fossero di più!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello ma non troppo!

    Bella storia avvincente ed emozionante ma purtroppo l'inizio un po' lento non gli ha permesso di arrivare alle 5 stelle. Chi trova un amico trova un tesoro!

    ha scritto il 

  • 4

    L’ultimo atto

    Questo terzo romanzo è più simile al primo, con meno azione rispetto al secondo libro e molto spazio dedicato ad un’indagine che ha molte sfaccettature: politica, rapporti tra i diversi poteri, ...continua

    Questo terzo romanzo è più simile al primo, con meno azione rispetto al secondo libro e molto spazio dedicato ad un’indagine che ha molte sfaccettature: politica, rapporti tra i diversi poteri, ruolo dei servizi segreti, mass media.

    Leggere l’intera trilogia di Larsson è stato un viaggio lungo, ma piacevole; arrivati alla fine, si ricordano soprattutto le cose positive. Un viaggio interessante, da affrontare con una velocità di crociera adatta per avere il tempo di studiare i luoghi visitati e di apprezzare le persone conosciute durante il tragitto (cioè la trama del romanzo).

    Un viaggio troppo lungo? A mio parere, no; la sua durata non è stata breve, ma ogni giorno c’era qualche posto nuovo da visitare o qualcuno da conoscere; a volte si può essere stanchi, altre si è più riposati, ma io non ho mai avuto il desiderio di tornare a casa prima di aver terminato tutto l’itinerario proposto dalla guida. Grazie Stieg, una guida esperta che, dopo avermi invitato a partire, mi ha accompagnato lungo tutta la strada.

    ha scritto il 

  • 3

    Ultimo dei miei libri "estivi" di questa stagione, il terzo capitolo della trilogia di millenium non mi ha convinto sino in fondo. All'inizio stenta a decollare, lasciandoci per davvero troppe pagine ...continua

    Ultimo dei miei libri "estivi" di questa stagione, il terzo capitolo della trilogia di millenium non mi ha convinto sino in fondo. All'inizio stenta a decollare, lasciandoci per davvero troppe pagine nella palude di eventi che avevano già bruciato la loro forza nel tomo precedente e la fine ha qualcosa di banale che delude chi dopo aver seguito le vicissitudini di personaggi che seppur non esenti da stereotipi del genere hanno una loro profondità, si era un po' affezionato. Così li saluto un po' confusa ricordando che il primo libro della trilogia seppur non eccezionale mi aveva regalato una lettura estiva decisamente più stimolante.

    ha scritto il 

  • 5

    E con questo hi finito la trilogia Millenium. Le aspettative sono state pienamente soddisfatte.A partire dal primo libro, Larsson riesce a tenerti sempre attento,non perdi mai il filo, non confondi ...continua

    E con questo hi finito la trilogia Millenium. Le aspettative sono state pienamente soddisfatte.A partire dal primo libro, Larsson riesce a tenerti sempre attento,non perdi mai il filo, non confondi mai i personaggi....veramente geniale, bellissimo. La storia non é mai scontata e niente é mai lasciato al caso...Tutti i ragionamenti filano sempre... Bellissimi libri, che catturano....consigliatissimo.....apprezzabile..........

    ha scritto il 

  • 5

    根本絕地大反攻!《玩火的女孩》完全是為了這本在舖梗,從頭到尾都精采,只是看完時會覺得有很多細節沒交待~真可惜呀!如果真的能出完十本,而不是只有三本不知該有多好。

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    You're guilty all the same, too sick to be ashamed. You want to point your finger, but there's no one else to blame.

    La trilogia di Millennium è finita, e mi dispiace tantissimo. Ogni libro è stato un susseguirsi di eventi, e di nomi, non smetterò mai di dirlo, che mi ha immersa nella lettura, man mano che le ...continua

    La trilogia di Millennium è finita, e mi dispiace tantissimo. Ogni libro è stato un susseguirsi di eventi, e di nomi, non smetterò mai di dirlo, che mi ha immersa nella lettura, man mano che le pagine scorrevano. Mentre alcuni personaggi sono quasi una conseguenza delle crime stories, altri sono unici e indimenticabili. Come Lisbeth Salander. Una figura femminile forte, indipendente, cazzuta, che mette in secondo piano la solita figura del protagonista maschile affascinante e trasandato che sembra caratterizzare il genere. Senza Lisbeth Salander, Mikael Blomkvist e tutte le vicende che lo attorniano non sarebbero altrettanto interessanti. Anche se pure Mikael mi piace, non vorrei essere fraintesa.

    Mentre il primo episodio della trilogia era risultato quasi autoconclusivo, un episodio a parte, il secondo volume è strettamente legato al terzo, e quest'ultimo riparte dai fatti immediatamente seguenti la resa dei conti tra Lisbeth e Zalachenko. Ma in generale, in questo romanzo vengono anche citati fatti del primo libro senza cui non si potrebbe capire granché, e perciò ogni episodio è legato all'altro e ogni informazione è importante. Il grandioso episodio sui Vanger, che già di per sé era un romanzo validissimo e scorrevolissimo, non è altro che un pretesto, l'edificazione delle fondamenta del rapporto tra Blomkvist e Salander, che in seguito diverrà la coppia che scoppia. Ogni vicenda si trascina fino al terzo libro e si chiude con pagine interessantissime e mai noiose, fino alla fine.

    Pazzesco l'intreccio e davvero architettato molto bene. La mia parte preferita, però, è stata la risoluzione finale del processo di Lisbeth, in cui tutti i nodi sono venuti al pettine e quello schifoso di Teleborian ha avuto la sua lezione.

    E finalmente, un romanzo criminale in cui la donna non è relegata a vestire il ruolo di una vittima trovata stuprata e smembrata in più pezzi. Le donne in questo romanzo sono tutte forti, competenti, spesso e volentieri sono in grado di mettere in soggezione gli uomini che stanno loro attorno e che abusano del loro potere. Ancora più del romanzo, mi piace il messaggio che esso trasmette.

    Mi dispiace tantissimo che sia tutto finito, però. Ho letto un romanzo all'anno, uno ogni estate, per diluire il tempo che avrei passato con Mikael e Lisbeth, anche dopo aver finito di leggere un libro, nell'attesa di leggere il seguito. E ora non ci saranno più loro avventure, mi dispiace tantissimo che Larsson sia passato a miglior vita prematuramente; penso che fosse uno scrittore di talento e che avrebbe dato vita a una lunga e interessantissima serie di romanzi. Però è stato capace di creare un personaggio come quello di Lisbeth, e non finirò mai di ringraziarlo per questo. Spero che altri autori siano stati o vengano ispirati da un simile personaggio per creare qualcosa di più stuzzicante e paritario nei diritti donna-uomo.

    Non ho voglia di soffermarmi sullo stile; le critiche sono le stesse delle mie recensioni sui romanzi precedenti, quindi non ho nulla di rilevante e nuovo da eccepire.

    Caldamente consigliato!

    Titolo Recensione: "Guilty All The Same", by Linkin Park

    ha scritto il 

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