La regina dei castelli di carta

Millennium Trilogy 3

Di

Editore: Marsilio (Farfalle - I Gialli)

4.2
(15534)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 857 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Svedese , Norvegese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Inglese , Catalano , Danese , Olandese , Portoghese , Finlandese , Chi tradizionale , Polacco , Ungherese , Ceco , Giapponese , Greco

Isbn-10: 8831796771 | Isbn-13: 9788831796774 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , CD audio , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
L'ULTIMO CASO PER MIKAEL BLOMKVIST E LISBETH SALANDER. «Mi domandavo che cosa avesse fatto Lisbeth per vendicarsi. Ma state a sentire… È Lisbeth la vittima. È lei che dovrà decidere che cosa vi vorrà raccontare» Lisbeth Salander è sopravvissuta al fuoco, ma è ancora lontana dall’avere risolto i suoi problemi. Persone potenti cercano di ridurla al silenzio per sempre. Intanto, Mikael Blomkvist è riuscito ad avvicinarsi alla verità sul suo terribile passato ed è deciso a pubblicare un articolo di denuncia che farà tremare il governo, i servizi di sicurezza e l’intero paese. Forse, esiste davvero una possibilità per la giustizia – la giustizia vera – di trionfare.
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  • 2

    Già il secondo volume era caratterizzato da difetti sui quali è impossibile soprassedere, questo terzo volume purtroppo ha gli stessi difetti, aumentati.
    La balistica rimane a dir poco discutibile.
    Li ...continua

    Già il secondo volume era caratterizzato da difetti sui quali è impossibile soprassedere, questo terzo volume purtroppo ha gli stessi difetti, aumentati.
    La balistica rimane a dir poco discutibile.
    Lisbeth è sempre più supereroe, la vedrei bene come “villain” di qualche personaggio Marvel.
    Troppi, davvero troppi troppissimi personaggi. Molti dei quali non servono praticamente a nulla, ma che portano ad un sacco di chiacchiere ridondanti all’interno della storia. Una storia che soprattutto ha il difetto di essere davvero troppo allungata, sarebbero davvero bastate due-tre-quattrocento pagine in meno per dire le stesse cose senza perdere niente, ma anzi forse aumentando la tensione. Soprattutto la parte di Erika e la nuova lovestory di Mikael non aggiungono davvero nulla alla storia. Sul finale, dopo aver fatto andare ancora Lisbeth in vacanza senza nessun motivo, si soffre ancora del “quanto è piccolo il mondo” nell’incontro/scontro fortuito della resa dei conti…
    La mia sensazione finale di questa trilogia è che ci sia qualcosa “sotto”, il mio sospetto è che per il primo libro sia stato fatto un giusto e sacrosanto lavoro di edit, in modo da limare e correggere i difetti, rendendo il libro molto più equilibrato. Successivamente, visto l’enorme successo, hanno invece lasciato i libri come li hanno trovati, consapevoli del fatto che tanto sarebbero stati comprati lo stesso e letti “con gli occhi dell’amore” creati dal fenomeno in corso.

    ha scritto il 

  • 4

    STIEG LARSSON, La regina dei castelli di carta

    Con questo lungo ed appassionante romanzo si conclude la Millennium Trilogy dello scrittore svedese Stieg Larsson. Opera di indubbio spessore narrativo. La ben nota protagonista, Lisbeth Salander, gio ...continua

    Con questo lungo ed appassionante romanzo si conclude la Millennium Trilogy dello scrittore svedese Stieg Larsson. Opera di indubbio spessore narrativo. La ben nota protagonista, Lisbeth Salander, giovane donna a cui la vita non ha risparmiato, specie nell'infanzia, niente, assurge, come anche negli altri due precedenti romanzi (Uomini che odiano le donne e La ragazza che giocava con il fuoco) quasi ad eroina. Una strana eroina magari. Gli altri protagonisti, pur importanti nella narrazione, sembrano quasi dei comprimari. E' lei la regina della trilogia.
    Sono convinta che, se l'autore non fosse prematuramente morto, ci sarebbe stato un altro romanzo in quanto c'è un personaggio potenzialmente importante, che viene nominato più volte e del quale non si sa quasi nulla: Camilla, la gemella di Lisbeth.
    Lettura consigliatissima

    ha scritto il 

  • 4

    Trilogia e poi...

    Degna conclusione della trilogia. Come per i precedenti due capitoli la lettura porta alla dipendenza e arrivare alla fine non è una semplice opzione ma una necessità. Tanti personaggi, tanta carne al ...continua

    Degna conclusione della trilogia. Come per i precedenti due capitoli la lettura porta alla dipendenza e arrivare alla fine non è una semplice opzione ma una necessità. Tanti personaggi, tanta carne al fuoco... tutto cucinato a puntino.
    Lisbeth Salander è un personaggio iconico e la rappresentazione cinematografica (quella nordica per intenderci) ha rafforzato ancora di più l'immagine nell'immaginario collettivo anche se in questo capitolo resta in parte in secondo piano rispetto ad altri.
    Il quarto della serie? vedremo...

    ha scritto il 

  • 1

    857 pag

    non mi è piaciuto come non mi sono piaciuti, a suo tempo, gli altri due. ogni volta mi sono sentita dire che "il prossimo è meglio", ma per quanto mi riguarda ho un ricordo decente solo del pr ...continua

    857 pag

    non mi è piaciuto come non mi sono piaciuti, a suo tempo, gli altri due. ogni volta mi sono sentita dire che "il prossimo è meglio", ma per quanto mi riguarda ho un ricordo decente solo del primo.
    il personaggio più interessante è lisbeth che nel terzo compare molto, ma tra ospedale e prigione ha un raggio d'azione molto limitato (se non verso il finale)
    l'autore infila personaggi e nomi per tutta la durata del romanzo, personaggi che, per la maggior parte spariranno entro le due pagine successive. tutto questo appesantisce la storia e la rallenta.
    ci sono un mucchio di ricerche (le fanno lisbeth, mikael, i poliziotti, gli altri giornalisti...), ma poco "movimento".
    per ovviare l'autore ci infila altre storie traverse come lo stalker di erika oppure il suo trasferimento lavorativo, ma mi sembra abbiano poco senso e che siano messe lì acaso per fare volume.
    non mi spiego il successo di un libro (e di una trilogia) che ha un solo grande punto di forza: lisbeth, che viene però "schiacciata" da altri personaggi e da storie meno importanti

    ha scritto il 

  • 5

    null

    Paradossalmente mi sono piaciuti più il secondo e il terzo del primo. Forse perché ho imparato a conoscere i personaggi. Forse perché la trama dell'affaire Vanger era meno interessante dell'affaire Za ...continua

    Paradossalmente mi sono piaciuti più il secondo e il terzo del primo. Forse perché ho imparato a conoscere i personaggi. Forse perché la trama dell'affaire Vanger era meno interessante dell'affaire Zalachenko. Cinque stelle anche per questo. Che peccato la morte precoce dell'autore. Ha saputo creare dei personaggi "vivi" che mi mancheranno nei prossimi giorni.

    ha scritto il 

  • 4

    Una tenera vendetta quella di Lisabeth Salander...maturata in più di vent'anni di vita e finalmente, accettando l'aiuto di chi prova una profonda stima per lei, riesce a compiere il verdetto finale ve ...continua

    Una tenera vendetta quella di Lisabeth Salander...maturata in più di vent'anni di vita e finalmente, accettando l'aiuto di chi prova una profonda stima per lei, riesce a compiere il verdetto finale verso tutti coloro che hanno cercato di distruggerla. Lisabeth è una tipa meravigliosa, con un grande potere, tosta e spietata ma con dei principi quasi sempre giusti. L'ho amata fin dal prima libro e per chi non ha ancora letto la trilogia, ve la consiglio!!

    ha scritto il 

  • 3

    Trilogia di Millennium. La penna da battitore di Larsonn è ormai sulle tracce della conclusione. Sfugge alla retorica del giallo, si rifugia nella complessità delle informazioni, senza mai perdersi. È ...continua

    Trilogia di Millennium. La penna da battitore di Larsonn è ormai sulle tracce della conclusione. Sfugge alla retorica del giallo, si rifugia nella complessità delle informazioni, senza mai perdersi. È questa innata capacità di ricalcolare migliaia di dati, che poi diventano storia, a rendere Larsonn, alla pari di Ellroy, uno scrittore diverso dai suoi simili. Ci sono poi Lisbeth Salander, Mikael Blomqvist, la Svezia degli scandali politici, un intreccio pieno di sgommate. Manca qualche incidente si, la strada é forse poco trafficata, ma che importa, il ritmo é cocente e Millennium finalmente è anche godere di un finale tutto in discesa, dove non si lesinano all'occorrenza sorpassi proibiti.

    ha scritto il 

  • 3

    Ultimo capitolo della trilogia Millennium.
    Un po' una delusione paragonato al primo che ho apprezzato decisamente di più.
    La caratterizzazione dei personaggi è ottima ed anche la trama è intrigante e ...continua

    Ultimo capitolo della trilogia Millennium.
    Un po' una delusione paragonato al primo che ho apprezzato decisamente di più.
    La caratterizzazione dei personaggi è ottima ed anche la trama è intrigante e ben studiata ma trovo che Larsson si dilunghi eccessivamente su discorsi tecnici che se non si conosce la materia si fatica a comprendere e sia anche alquanto ripetitivo su diversi punti.
    Insomma, il potenziale c'è, ma credo avrebbe potuto far meglio dimezzando le pagine.
    Mi aspettavo anche un approfondimento sulla sorella di Lisbeth, la protagonista, ottimo personaggio, che purtroppo sarebbe potuto essere interessante ma non c'è stato.
    Ad ogni modo una bella trilogia, che purtroppo si perde un po' nel finale.

    ha scritto il 

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