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La regina dei dannati

Le cronache dei vampiri vol. 3

By Anne Rice, Roberta Rambelli (Translator)

(1624)

| Paperback | 9788878193284

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Book Description

Da 6000 anni Akasha e Enkil, sovrani dei dannati, dormono un sonno profondissimo, una sorte di 'vita sospesa' tra la vita e la morte. Qualcuno ha vegliato su di loro per tutti questi secoli, perché, se uno di loro dovesse morire, tutti i vampiri della terra scomparirebbero. Ma ora Lestat, il vampiroContinue

Da 6000 anni Akasha e Enkil, sovrani dei dannati, dormono un sonno profondissimo, una sorte di 'vita sospesa' tra la vita e la morte. Qualcuno ha vegliato su di loro per tutti questi secoli, perché, se uno di loro dovesse morire, tutti i vampiri della terra scomparirebbero. Ma ora Lestat, il vampiro divenuto una famosa rockstar degli anni '80, ha risvegliato la 'regina dei dannati', pronta a realizzare il suo sogno di dominio assoluto sugli uomini e sui vampiri al fianco di Lestat di cui è perdutamente innamorata. Solo le due gemelle vampire dai capelli di fuoco potranno salvare il mondo e sopraffare la potente e sanguinaria sovrana.

Critics

  • La regina dei dannati

    La presentazione e le recensioni di "La regina dei dannati" di Anne Rice, edito da TEA. Dopo seimila anni di tenebrosa immobilità, Akasha, già sovrana della valle del sacro Nilo, madre di tutti i vampiri e Regina dei Dannati, si è destata dal suo son ... (read full critics)

    Qlibri published on Tue, 30 Nov 2010

4 Reviews

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    La regina dei dannati è il terzo romanzo della saga dei vampiri della A. Rice ed è il più bello letto fino a questo momento. E' difficile riassumerlo in quanto svelerei fatti che sono contenuti nel secondo volume, posso dire che scopriremo cosa succede pochi giorni prima e dopo il concerto rock di L ... (continue)

    La regina dei dannati è il terzo romanzo della saga dei vampiri della A. Rice ed è il più bello letto fino a questo momento. E' difficile riassumerlo in quanto svelerei fatti che sono contenuti nel secondo volume, posso dire che scopriremo cosa succede pochi giorni prima e dopo il concerto rock di Lestat. Ovviamente ci saranno dei salti temporali e finalmente scopriamo chi ha creato la razza dei vampiri e come questa si è diffusa nei millenni sulla terra. Una bellissima rimpatriata di tutti i personaggi conosciuti fino a questo momento,nuove creature e soprattutto Lestat vivrà l'amore quasi come un mortale...io l'ho trovato fantastico e meno pesante dei precedenti volumi, ricco di descrizioni e molto scorrevole, spero tantissimo che non mi deludano gli altri. Consigliatissimo!!! Dati del libro: edizioni tea prezzo di copertina 8,90 euro pagine 507.

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    Millyiu said on Jan 3, 2012 | 1 feedback

  • *** This comment contains spoilers! ***

    Dannatamente orrendo (e commento al vetriolo)

    Ho adorato "Intervista col vampiro" e "Scelti dalle tenebre", ma questo terzo libro delle cronache dei vampiri è stato una delusione incredibile. Tuttavia, non è questo il problema di fondo.
    La cosa veramente grave è che, a leggerlo, ho provato una sensazione di profondo fastidio. La signora Rice h ... (continue)

    Ho adorato "Intervista col vampiro" e "Scelti dalle tenebre", ma questo terzo libro delle cronache dei vampiri è stato una delusione incredibile. Tuttavia, non è questo il problema di fondo.
    La cosa veramente grave è che, a leggerlo, ho provato una sensazione di profondo fastidio. La signora Rice ha toppato alla grande e non riesco a concepire come questo libro possa passare per capolavoro. I problemi che presenta sono molti e per di più evidenti.
    Lo stile della Rice è elegante e poetico, adatto per essere messo in bocca a vampiri che provengono dal diciottesimo secolo e che raccontano la propria storia.
    Eh, appunto. Che raccontano la propria storia.
    Fin quando ha usato la prima persona per raccontare tutto, alla Rice è andata bene. Non aveva bisogno di descrivere ciò che a Louis o a Lestat era sfuggito; il mondo, gli eventi, i palazzi, le strade, gli umani... è stato sempre visto tutto con i loro occhi. Ed era anche bello vedere il mondo con gli occhi di un vampiro.
    Dal prologo di questo terzo libro, invece, si sa che è sempre Lestat a parlare, ma in terza persona per far sì che si conoscano anche i pensieri, le sensazioni, le emozioni degli altri protagonisti di questi "eventi terribili" a cui lui ha dato il via, così come loro li hanno vissuti.
    Ebbene, lo considero un ignobile trucchetto paraculo al fatto che non c'era mezza descrizione decente, se non attraverso metafore e paragoni. Non mi sono immaginata nulla: una strada, un palazzo, un oggetto. Niente. Ho letto passivamente, avendo la sensazione che tutto fosse avvolto in una densa nebbiolina, che mi ha reso la lettura un sacrificio lungo 508 pagine. Neppure a leggere un articolo di giornale mi sono mai sentita così fuori dalla storia.
    Un esempio? Pag. 210: “[…] urla sovrannaturali come carta d’argento che si aggriccia nel calore”.
    Ora, io a “sovrannaturali” le urla me le sono immaginate acutissime, ma il seguito m’ha smorzato la lettura! Che ca**o di rumore fa la carta d’argento che brucia? O_o
    E il libro è pieno di descrizioni come questa! Ma si può?
    Poi, l'inutilità di molti pezzi. Il libro avrebbe dovuto avere almeno 150 pagine in meno. Avrebbe fatto schifo lo stesso, eh, però non sarebbe stata un’agonia così prolungata leggerlo. Qualcuno, per cortesia, mi spieghi l'utilità di quell'idiota di capitolo su Baby Jenks o le quaranta pagine circa di descrizione minuziosa sui viaggi fisici e mentali di Daniel e Armand (no, non parlo degli sforzi di Armand di conoscere questo nuovo secolo, ma di tutto il resto)?
    Andiamo avanti.
    Non si è obbligati, ovviamente, a leggere tutti i libri delle cronache dei vampiri, tantomeno a leggerli in ordine. Tuttavia, poiché presentano una storia continua, un pochino è necessario.
    Per questo mi hanno dato un fastidio enorme le continue descrizioni fisiche dei personaggi.
    Abbiamo capito che Armand ha i capelli fulvi.
    Abbiamo capito che Louis ha i capelli scuri (che alla fine del libro diventano neri!) con gli occhi verdi.
    Non potrebbe essere più dannatamente chiaro di così che Lestat è biondo con gli occhi di ghiaccio!
    E abbiamo capito tutti che 'sti vampiri sono indescrivibilmente belli, sensuali, attraenti per chiunque (uomini, donne, bambini, cani, alberi...), bellissimi, indescrivibilmente belli, ma così belli che a guardarli ti si sciolgono i bulbi oculari, eh!
    Maccheppalle, tutta questa adorazione da parte dell’autrice per i suoi personaggi!
    C’è un punto in cui Marius, mi sembra, guardando Armand, Maharet, Mael e compagnia cantante, si chiede se siano mai state vampirizzate persone brutte. Testuali parole, ”persone brutte”, di questo sono sicura.
    Ma WTF? Cosa diavolo rappresenta questo concetto? Sono io che ricordo male o a Lestat neo-vampiro incantavano le rughe sul viso di Magnus? Sbaglio o Louis non resiste alla bellezza di Claudia mortale, quando la trova in casa sua vicino al cadavere della madre, sudicia e puzzolente di morte, coi capelli incrostati di sporcizia e gli abitini laceri e marcescenti?
    Che poi, la superba bellezza è affiancata da una cosa comune a tutti i personaggi e che mi ha fatto a dir poco macerare le scatole: la ricchezza.
    Sono tutti, ma dico, tutti ricchi! Armand e Daniel hanno tanti di quei soldi che gli escono per non dico dove (e non ho inquadrato una sola, fottuta descrizione dei loro possedimenti!), Lestat è ricco, Maharet e, di conseguenza, l’orribile Jessica (un personaggio che definire odioso è dire poco, ha la fortuna appiccicata al culo, questa) non ne parliamo proprio, Khayman suppongo lo sia anche lui, visto che c’è chiaramente scritto, ad un certo punto, che lui compra abiti d’epoca per combinarsi come Lestat (mantelli, pizzi e merletti vari).
    Sono tutti dannatamente ricchi. Ma possibile? Non c’è un poveraccio che sia uno? Plausibilissimo.
    In “Intervista col vampiro” era stato espresso un concetto molto chiaro, a mio avviso, che mi era particolarmente gradito: “Paranormale? Fenomenali poteri cosmici? Fantasmi e roba varia? Tutte stronzate, naturalmente. Ah, ma i vampiri no, eh. Quelli sì, esistono.”
    E allora cosa cavolo è questo stupidissimo Talamasca? E le menate sugli spiriti? Ma perché andare così a fondo nel voler ricercare l’origine dei vampiri se poi si finisce col tirare in mezzo tante vaccate? Si poteva benissimo rimanere più sul vago, lasciare che fosse così e basta, come Louis aveva creduto fino all'uscita del libro di Lestat.
    Cosa dire, poi, della scena di Jessica che sale sul palco durante il concerto di Lestat, il loro tete-a-tete e la reazione pianto/risate di Jessica? Oltre che brutta, è priva di qualunque senso. Non c’era nessun altro modo per far capire a Jessica che sì, Lestat è un vampiro? Doveva per forza essere stranamente lei a essere l’unica fan che riesce a salire sul palco, venire baciata da Lestat con tanto di ammiccamenti e dichiarazione: “Ti amo, Jessica”? Non c’era proprio nessun modo per evitare questa pagliacciata, tra l’altro forzatissima?
    Lestat. Ah, Lestat!
    Io ho adorato Lestat, più l’immagine che Louis aveva di lui che il suo vero “io”, a dirla tutta. Ebbene, se lo avessi ora, qui davanti a me, gli conficcherei un paletto nel cuore e gli farei saltare la testa a suon di calcioni. Ma quanto ca**o è diventato ridicolo? Perché sembra costantemente un maniaco sessuale? Dove è finito il ragazzo che, anche dopo essere diventato un vampiro, voleva ancora interpretare Lelio? Chi diavolo è questo porcone in pantaloni di pelle? Chi è questa marionetta nelle mani dell’odiosissima (B)Akasha?
    Eh, ma lui la ama! Cazzo, ce l’ho visto scritto non meno di venti volte, così come innumerevoli volte è comparsa la descrizione della pelle di Akasha, degli occhi di Akasha, della consistenza di Akasha… che è morta in una maniera veramente terrificante, tanto faceva schifo. Un finale migliore si poteva fare? Certo! Era palese che la Rice non si fosse sforzata troppo a pensarci su!
    Non ho proprio la forza di elencare i punti buoni di questo libro, tranne uno: la storia delle gemelle.
    Interessante e cruda, raccontata magistralmente in prima persona e che ha avuto l’onore (perché a questo punto lo considero tale) di intrattenermi piacevolmente e che si fa leggere con gusto.
    Per il resto, concludo con qualche parola:
    Signora Rice, ma che ca**o?! O_O
    Al suo editor non sono cadute le palle? Non le ha lanciato il manoscritto dietro, urlando come un ossesso che il libro era un orrore e che se non si fosse messa a scriverlo come si deve non avrebbero pubblicato manco il titolo?
    No? Avrebbe dovuto.
    Voto complessivo: 3/10. Non le do una stella solo perché non mi sebra corretto paragonarlo a Twilight e Eragorn, a cui ho dato una stella che in realtà era un bello zero.

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    WindGoddess said on Dec 25, 2011 | Add your feedback

  • “Ora ucciderai in mio nome per la mia causa ed io ti darò la libertà più grande data all'uomo: io ti dico che è giusto uccidere tuo fratello.”

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    Lein said on Sep 10, 2011 | Add your feedback

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