La regina dei diamanti

Di

Editore: Leggereditore

3.9
(191)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 333 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Polacco

Isbn-10: 8865080930 | Isbn-13: 9788865080931 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Bellezza mozzafiato, appassionata di diamanti e di uomini pericolosi, Drea Rousseau si è sempre accontentata di recitare la parte dell'amante sciocca e innocua. Ancora per poco, però, perché da tempo ha in mente un piano ed è arrivato il momento di metterlo in pratica. Nulla fa sospettare il temibile Rafael Salinas; mai avrebbe potuto immaginare che quell'angelo dagli occhi limpidi è anche un genio telematico, nonché un'abile manipolatrice. Infatti, prima di dissolversi nel nulla, Drea ruba al suo amante due milioni di dollari. Salinas non la lascerà andare senza prima regolare i conti, e mentre la donna cerca di cancellare ogni traccia e riprendere in mano il suo destino, lui assume un killer per ucciderla. Ma a volte per rinascere bisogna ritrovarsi faccia a faccia con la morte, ed è questo che sta per accadere a Drea. E non solo, perché per tornare a fidarsi degli altri e raccogliere tutte le sue forze, dovrà scendere a patti con l'uomo assoldato per ucciderla, con chi minaccia di conquistarla e legarla a sé per sempre. Quando la vendetta è l'unica strada verso la libertà, e la posta in gioco si alza ora dopo ora, scendere a patti con il pericolo sembra l'unica via d'uscita...

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una storia di ribalta, redenzione.

    Questo libro mi ha colpita fin da subito per la sua cupezza, i personaggi principali che non sono i buoni, ma i cattivi. Perché sì: "La regina dei diamanti" è un libro diverso da altri romantic suspen ...continua

    Questo libro mi ha colpita fin da subito per la sua cupezza, i personaggi principali che non sono i buoni, ma i cattivi. Perché sì: "La regina dei diamanti" è un libro diverso da altri romantic suspense. Per certi versi ricorda la serie della Stuart, "Ice", ma il paragone è abbastanza superficiale. Trovo che questo libro sia molto più crudo, violento anche se in termini non eccessivi. Drea è la protagonista, il cui vero nome è Andrea ed è la donna di un trafficante di droga a New York. Drea è una donna superficiale, intenta a spendere i soldi del suo compagno in parruccheria, vestiti, scarpe e altre frivolezze. Rafael non sa che in realtà Andrea non è mai scomparsa, Andrea non è una donna frivola: è una donna che interpreta un ruolo per non ripiombare nella povertà. Tutto comincia ad andare storto quasi fin dall'inizio, quando il compagno la cede al sicario di cui ha bisogno. Andrea capisce che non può sopportare una cosa del genere, né può sopportare quel sicario che adesso la guarda con occhi caldi e teneri. Strano, eh?
    All'inizio avevo pensato che questo cambio di comportamento fosse troppo fuori dagli standard di un sicario, un killer, ma in fondo non lo conosciamo affatto questo sicario.
    Questo libro si può benissimo dividere in due parti, facilmente distinguibili.
    Nella prima parte assistiamo alle bassezze e ai marchingegni di Andrea e di Simon - il killer. I due giocano al gatto e al topo e a distanza si studiano, si conoscono. Finché non arriva la fine della prima parte. Assistiamo dunque nella seconda in una redenzione quasi totale dei due personaggi complessi che la Howard ha delineato: Andrea che torna a reinterpretare se stessa perché incapace oramai di vestire ancora i panni di una futura donna milionaria e decisa a fare del bene, e Simon, che ripercorre la sua esistenza trovando solo il vuoto. Simon è il personaggio più controverso tra i due. Chi dice che un killer sia per forza una persona cattiva? Simon dimostra di non essere solo una macchina che una volta avviata, deve andare per forza avanti. Si scopre essere un uomo, che prova dei sentimenti. Forti per quanto lui non voglia ammetterlo. Andrea, d'altro canto, deve scendere a patti, fidarsi di Simon.
    Un libro consigliato a chi vuole leggere una storia d'amore non convenzionale, dove il lieto fine c'è, ma che lascia - almeno nel mio caso - un gusto dolce-amaro sulla lingua.

    ha scritto il 

  • 5

    "亡命天使"這本書讓我印象深刻,男主角前面三分之一都沒有說他的名字只用殺手稱呼,冷血無情的殺手,而女主角也是到最後剩三分之一才知道男主角的名字"賽門",也許看了這會覺得這本書很冷淡,沒有感情,但是!!!!我超喜歡,男女主角都是努力要在現實生活中生存的人,也許所選的路並不高尚,我一直為了賽門的孤寂而哭,為了兩人的愛而哭,那種深刻的愛,兩人從第一眼就看到了彼此的靈魂深處,愛並不是一開始就有,是慢慢的, ...continua

    "亡命天使"這本書讓我印象深刻,男主角前面三分之一都沒有說他的名字只用殺手稱呼,冷血無情的殺手,而女主角也是到最後剩三分之一才知道男主角的名字"賽門",也許看了這會覺得這本書很冷淡,沒有感情,但是!!!!我超喜歡,男女主角都是努力要在現實生活中生存的人,也許所選的路並不高尚,我一直為了賽門的孤寂而哭,為了兩人的愛而哭,那種深刻的愛,兩人從第一眼就看到了彼此的靈魂深處,愛並不是一開始就有,是慢慢的,越來越深,我深深的感受到他們彼此的愛,看完後我還一直在想著賽門的孤獨,賽門看著筑雅死去的傷痛,想著筑雅因為母愛而得到重生的機會,想著她為了要回到"那個地方"而努力要活得有價值,這本書兩人的內心戲比較多,對話很少,大師級的功力果然厲害!!連看了三本琳達霍華的書,我好滿足!!

    ha scritto il 

  • 2

    Inizia bene, poi

    Il libro inizia con il botto. I primi capitoli sono straordinariamente tesi. Ho pensato: finalmente capisco perchè questa autrice abbia così tanto successo.

    Poi si perde in una svolta similreligiosa n ...continua

    Il libro inizia con il botto. I primi capitoli sono straordinariamente tesi. Ho pensato: finalmente capisco perchè questa autrice abbia così tanto successo.

    Poi si perde in una svolta similreligiosa new age, di resurrezione e morte, con tanto di passaggio di angeli custodi e figli morti prima di nascere che mi ha lasciato perplessa e che non centra per niente con il resto.

    La fine è un poco meglio, molto pragmatica, ma comunque non salva il libro dall'essere, almeno per me, una grossa delusione.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo si legge velocemente, scorre bene, ma dalla Howard onestamente mi aspettavo molto di più. La prima metà è decisamente migliore della seconda, ho avuto anche l’impressione che l’autrice abbi ...continua

    Il romanzo si legge velocemente, scorre bene, ma dalla Howard onestamente mi aspettavo molto di più. La prima metà è decisamente migliore della seconda, ho avuto anche l’impressione che l’autrice abbia perso l’ispirazione strada facendo. Si deve certamente superare la perplessità delle prima 35 pagine, visto che il primo rapporto sessuale avviene in tre secondi. Poi i due protagonisti non interagiscono, se escludiamo l’inseguimento, per 200 pagine circa, e si ritrovano innamorati senza neanche sapere perché. Si deve anche digerire il fatto che il protagonista sia un killer di professione, e che la protagonista sia una che vende se stessa per denaro ma è talmente ipocrita da ritenere di avere in mano le redini del gioco. Stendo invece un velo pietoso sulle ultime pagine, buttate lì proprio a caso. La scrittura della Howard è sempre piacevole, per cui il giudizio rimane comunque positivo.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono delusa, lo ammetto.
    Ho aspettato con ansia la pubblicazione in Italia di altri titoli della Howard e scoprire che ne hanno scelto uno che, alla fine, non mi è piaciuto è stata una delusione piutt ...continua

    Sono delusa, lo ammetto.
    Ho aspettato con ansia la pubblicazione in Italia di altri titoli della Howard e scoprire che ne hanno scelto uno che, alla fine, non mi è piaciuto è stata una delusione piuttosto forte. Il motivo principale è che ho trovato la trama strana, rispetto a quella che pensavo di leggere. Prima di tutto si parte con una situazione ben definita, poi si passa al blocco narrativo più ricco d'azione per avere, stranamente, un cambio di rotta radicale soprattutto nella gestione base degli eventi.
    Abbiamo la protagonista, Drea, che fa la mantenuta di un malvivente. Si è assicurata di non patire la fame, ma il rovescio della medaglia è che ha soppresso per anni la sua vera indole, per evitare che il suo protettore pensasse che potesse essere più di un bel faccino. La facciata comincia ad incrinarsi quando entra in scena il sicario, l'unico che la guarda come se si aspettasse qualcosa di più da lei e ogni volta ne fosse deluso. Appena il suo amante fa il gesto di barattarla allora Drea crolla.
    Però, insomma, aveva proprio bisogno del fatto compiuto per capire che era solo una prostituta? Primo punto che non ho digerito: la protagonista sembra cadere dal pero, sembra che sia stata una perfetta idiota, contenta di fingere per anni, e che si sia svegliata solo quando t'oh! cambia l'andazzo. Ma facciamo finta di nulla e andiamo avanti. Il fatto si compie e lei, ovviamente, ne rimane talmente tanto colpita da decidere su due piedi che deve assolutamente cambiare vita, con o senza il sicario. Lui fa tzse' e se ne va e lei diventa isterica: fa errori su errori e alla fine si leva di torno. Ovviamente i due personaggi si ritrovano, dopo una serie di inseguimenti. Accade che ad un certo punto la Howard inserisce nel contesto e nella trama un elemento paranormale che non mi aspettavo e che, francamente, non volevo. Drea ha un'esperienza di morte, pre morte, non saprei come definirla...insomma vede la luce. In questo esatto punto anche il nostro sicario smette di essere anonimo e diventa Simon che, tutto ad un tratto, vuole mollare il lavoro e diventare bravo e buono. Normalmente non avrei avuto nulla in contrario, ma questi due cambiano rotta nel giro di poche righe, neanche la Howard stessa avesse battuto la testa e deciso di aver visto pure lei la luce.
    Simon sviluppa un attaccamento a Drea tale da diventare interesse sessuale/sentimentale. Mentre Drea, nonostante lui l'abbia praticamente accoppata, sviluppa un sentimento di terrore/attrazione che naturalmente la rende del tutto vulnerabile a Simon.
    Prevedibile la volontà di Drea di fare fuori il suo ex pappone ed altrettanto prevedibile l'intervento di Simon. Diciamo che non ho sentito in nessun momento lo sviluppo amoroso tra i personaggi, non ho capito in quale momento si suppone sia nato il sentimento e soprattutto non capisco perché. Nessuno dei due esprime un vero sentimento, se non questa ossessione causata dalle circostanze e facilmente eliminabile con un po' di buon senso (cosa che, ne sono sicura, un vero sicario ha in abbondanza).
    Non sono pienamente soddisfatta, non ho apprezzato la storia d'amore e l'introduzione dell'elemento morte/resurrezione non ha incontrato il mio favore. Speravo fosse più classico, un romantic suspance nei canoni e non...questo.

    ha scritto il