La regina misteriosa

La storia di Hatshepsut l'unica donna che regnò come faraone

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.9
(25)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 399 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8820035693 | Isbn-13: 9788820035693 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Di Bello

Genere: Storia

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Descrizione del libro
Figlia di Thutmosi I, alla morte del padre la principessa Hatshepsut rappresentava l'unica garanzia per la monarchia. Sposata al fratellastro Thutmosi II e successivamente tutrice del giovane fratellastro-nipote Thutmosi III, Hatshepsut riuscì a sfidare la tradizione e a installarsi saldamente sul trono divino dei faraoni. A partire da quel momento divenne la personificazione femminile del più alto ruolo maschile, rappresentata, unica nella storia, sia come donna sia come uomo, dotata addirittura della barba finta tradizionalmente esibita dai faraoni.
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  • 3

    La storia di Hatshepsut merita sicuramente di essere conosciuta e studiata, ma questo libro è davvero per addetti ai lavori, con spiegazioni e descrizioni particolareggiate delle iscrizioni, monumenti ...continua

    La storia di Hatshepsut merita sicuramente di essere conosciuta e studiata, ma questo libro è davvero per addetti ai lavori, con spiegazioni e descrizioni particolareggiate delle iscrizioni, monumenti, sculture ecc...
    L'autrice è un'archeologa e sicuramente ha fatto un ottimo lavoro.
    Il libro è pieno di illustrazioni in bianco e nero, ma anche a colori e questo rende tutto un po' più compresibile e anche affascinante.

    ha scritto il 

  • 5

    Hatshepsut è tra noi!

    Proprio vero che la storia la scrivono i vincitori, e così accade che alcuni personaggi straordinari passino sotto silenzio. E' il caso di Hatshepsut (la "Regina misteriosa" di questa splendida monogr ...continua

    Proprio vero che la storia la scrivono i vincitori, e così accade che alcuni personaggi straordinari passino sotto silenzio. E' il caso di Hatshepsut (la "Regina misteriosa" di questa splendida monografia). Donna che si fece re e governò per un ventennio l'Egitto con intelligenza, saggezza e abilità, doti che si credevano prerogativa esclusivamente maschile. Ma questa grande regina (e grande donna), che spesso si faceva rappresentare con sembianze virili, risultò scomoda a molti: fu cancellata dalle liste reali e subì una pesante damnatio memoriae dai suoi successori. Hatshepsut è un personaggio da conoscere, e questo libro, scritto da un'illustre egittologa, ne fotografa la vita con eccezionale vividezza, con scrupolo storico-documentario, grazie anche all'ausilio di un ricco apparato di foto e disegni che accompagnano il lettore rendendo il racconto tangibile. Si entra nel cuore della terra dei faraoni, si vivono i luoghi e le persone, gli usi, i costumi, il culto, l'umanità di una civiltà unica. Un grazie di cuore all'autrice di questo testo che restituisce, senza alcuna forzatura romanzata, a noi moderni il ritratto di una grande figura dell'antichità, in buona parte da riscoprire e riapprezzare. E un grazie, ancor più sentito, all'amica premurosa che, regalandomi questo libro, sapeva di far cosa gradita e utile!

    ha scritto il 

  • 3

    L'autrice è un'importante egittologa e il libro è piuttosto recente: buoni motivi per leggerlo, dato anche che alla figura di Hatshepsut si è dato più spazio da non molto tempo. La cosa che mi ha lasc ...continua

    L'autrice è un'importante egittologa e il libro è piuttosto recente: buoni motivi per leggerlo, dato anche che alla figura di Hatshepsut si è dato più spazio da non molto tempo. La cosa che mi ha lasciata più perplessa è stata però la forma pseudo-romanzata: cioè, è un saggio, ma presenta parecchi momenti in forma narrativa, del genere "a quell'età Hatshepsut giocava nel giardino di suo padre e il vecchio architetto Ineni le raccontava che..." E' una cosa che sinceramente mi ha dato fastidio. Che ne sappiamo noi di cosa Ineni raccontava ad Hatshepsut, se non ci sono documenti a conservarcelo?? Se si scrive un romanzo, questo va benissimo, ma se siamo in un saggio a me personalmente non sembra l'approccio giusto. D'accordo, magari può servire per interessare anche lettori meno eruditi, ma a questo punto non si spiega il continuo uso di termini anche molto specifici in egiziano (che bisogno c'è di dire Menkheperra? Dì Thutmosi III così capiamo tutti!)... Per quanto riguarda il contenuto, è molto esaustivo e interessante -anche se a volte l'autrice tira un po' troppa acqua al suo mulino...- e le nuove ipotesi presentate sono acute e suggestive. Per concludere, è un buon libro da leggere per acculturarsi, accessibile anche, credo, a un pubblico medio. Ultima nota: non è vero che, come è scritto nella copertina italiana, Hatshepsut sia stata l'unica donna a regnare in Egitto... -___-

    ha scritto il