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La reina de la oscuridad

Crónicas de la Dragonlance III

By ,

Publisher: Planeta deAgostini

4.0
(3445)

Language:Español | Number of Pages: 446 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Catalan , Italian , Chi simplified

Isbn-10: 8467418699 | Isbn-13: 9788467418699 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Mass Market Paperback , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
La guerra contra los dragones siervos de la Reina de la Oscuridad sigue su cruso. Armados con los misteriosos y mágicos Orbes de los Dragones y con la resplandeciente Dragonlance, los compañeros se convierten en la esperanza del mundo. Pero ahora, cando amanece un nuevo día, los oscuros secretos que han ensombrecido los corazones de este grupo de amigos salen a la luz. La traición, el engaño, la debilidad, estarán a punto de destruir todo lo que ya han conseguido.
Les queda por librar la más grande de las batallas: cada uno consigo mismo.
Y al final, serán héroes.
Sorting by
  • 3

    Rilettura in lingua originale del primo romanzo fantasy che io abbia letto.
    Grande effetto nostalgia, il romanzo è un tie-in, simpatico ma un po' troppo semplice

    said on 

  • 5

    Perfetto per evadere dalla realtà!

    Non è un libro eccelso, ma è scorrevole, i personaggi sono tratteggiati bene a cui ci si affeziona facilmente, la trama non è male con qualche colpo di scena che non guasta mai...la cosa più bella di questo libro è che ti catapulta nel classico regno fantasy con elfi, nani, troll e draghi e ti ri ...continue

    Non è un libro eccelso, ma è scorrevole, i personaggi sono tratteggiati bene a cui ci si affeziona facilmente, la trama non è male con qualche colpo di scena che non guasta mai...la cosa più bella di questo libro è che ti catapulta nel classico regno fantasy con elfi, nani, troll e draghi e ti ritrovi tutt'a un tratto a far parte di questa banda sgangherata in una classica missione impossibile...insomma adesso capisco x' c'è gente che va matta per Dungeon&Dragons...
    Perfetto per staccare, divertirsi, appassionarsi e non appesantirsi!

    said on 

  • 3

    Non sono sicura di come votare questo ultimo capitolo delle Cronache. BOH? Diciamo che di per sé mi è piaciuto, ma ci sono delle parti con scritte alcune cose che non condivido per cui sono combattuta.. 3 stelle o 4 stelle??
    Vabè.
    In questo capitolo si tirano le somme di tutto ciò che ...continue

    Non sono sicura di come votare questo ultimo capitolo delle Cronache. BOH? Diciamo che di per sé mi è piaciuto, ma ci sono delle parti con scritte alcune cose che non condivido per cui sono combattuta.. 3 stelle o 4 stelle??
    Vabè.
    In questo capitolo si tirano le somme di tutto ciò che è stato anticipato, il destino dei personaggi si compie e non sempre per il meglio.
    Sono rimasta un po' basita per come si è comportato all'inizio Tanis con Kitiara, accidenti, Tanis sarà pure un eroe ma anche lui ha il suo bel difettuccio: se vede la gonna (e sono stata fine) di Kitiara perde completamente la testa.
    Flint.. poverino, era un gran bel personaggio purtroppo ridotto a far un po' la parte del comico, quindi lasciamolo stare, già ci han pensato gli autori a prenderlo per il naso.
    Tas? Sarà pure un po' stupidino, ma ha coraggio da vendere e tanta voglia di fare. Ce ne fossero.
    E a proposito di questo, cosa dire di Caramon che per 3/4 del libro si lascia trascinare dagli altri fino alla fine senza aver la minima voglia di reagire (in compenso non ha perso la voglia di farsi consolare da Tika.. ¬¬)?? Ciccino, la tua smisurata bontà è da ammirare ma è ora di guardare in faccia alla realtà. Spezziamo una lancia in suo favore però, mi ha commossa quando ha detto a Raistlin che l'avrebbe voluto seguire.
    Ma parliamo proprio di Raistlin. Credo sia il classico esempio di come in una persona non c'è solo la parte oscura, ma anche un piccolo barlume di buono. Intendiamoci, è parecchio carogna, ma non è del tutto menefreghista altrimenti avrebbe lasciato morire tutti quanti (nonostante li abbia salvati per non essere in debito con nessuno). L'ho inoltre ammirato (forse non dovrei?) per aver reagito di fronte agli enormi ostacoli che il suo fragile corpo gli poneva davanti ogni volta. Personalmente non posso condividere alcune sue scelte, ma comprendo perfettamente il motivo per cui le ha compiute.

    said on 

  • 4

    Buono, migliore del secondo.

    Qui siamo tornati a salire. Le vicende vanno risolvendosi, non ci sono giganteschi salti di trama, alcuni personaggi crescono realmente, e Raistlin è immenso. Un buon capitolo conclusivo, non privo di difetti (finisce un po' rapidamente) di una trilogia piacevole che ha il merito di introdurre ne ...continue

    Qui siamo tornati a salire. Le vicende vanno risolvendosi, non ci sono giganteschi salti di trama, alcuni personaggi crescono realmente, e Raistlin è immenso. Un buon capitolo conclusivo, non privo di difetti (finisce un po' rapidamente) di una trilogia piacevole che ha il merito di introdurre nell'immaginario Fantasy una figura davvero indelebile (Raistlin, ovviamente)

    said on 

  • 5

    Bellissimo davvero

    Al di là di tutto ciò che rende grande questo libro sono due fattori : alcuni personaggi fantastici (primo tra tutti Raistlin, mentre il suo fratello gemello cresce nei prossimi libri) e la narrazione priva di punti morti. Bello bello.

    said on 

  • 4

    Molto Bello!

    Questa terza parte delle Cronache, mi è piaciuta molto e chiude in bellezza la prima trilogia. Benché nella trama ci siano cose che a mio avviso non sono complete o esaurienti, trovo la trilogia nel complesso godibilissima. I personaggi sono a dir poco stupendi e ora capisco perché abbiano goduto ...continue

    Questa terza parte delle Cronache, mi è piaciuta molto e chiude in bellezza la prima trilogia. Benché nella trama ci siano cose che a mio avviso non sono complete o esaurienti, trovo la trilogia nel complesso godibilissima. I personaggi sono a dir poco stupendi e ora capisco perché abbiano goduto di tanta fama.
    Primo fra tutti Raist, ma anche il Fitzban, Tas e Flint che ho trovato superbi, ma anche tutti gli altri sono ottimi e caratterizzati benissimo.
    Un fantasy classico, onestamente non si può non leggere. Sarebbe bello poter giocare a D&D con gli autori! ;)

    said on 

  • 4

    La storia è bella e appassionante, sono circa a metà, ma questa edizione è piena di refusi: dalle virgolette sbagliate o assenti nei dialoghi, ai nomi confusi (Tas con Tanis) e così via.
    Quattro stelle per la storia, alla traduzione ne darei 2.

    said on 

  • 3

    As I am not at all a role game fan, I was more than a little uncertain about reading this book, but I am happy to say that I survived!
    The story is consistent, easy to follow and clearly told; the charachters are nice and clearly defined. All in all, an enjoyable reading.

    said on 

  • 4

    Ecco dove ha avuto inzio una delle saghe più lette, famose e famigerate del panorama fantasy mondiale. Ed anche più giocate, dovrei aggiungere, visto lo strettissimo collegamente con il padre dei giochi di ruolo moderni: Dungeons and Dragons. I personaggi, buona parte della trama e dell'ambienta ...continue

    Ecco dove ha avuto inzio una delle saghe più lette, famose e famigerate del panorama fantasy mondiale. Ed anche più giocate, dovrei aggiungere, visto lo strettissimo collegamente con il padre dei giochi di ruolo moderni: Dungeons and Dragons. I personaggi, buona parte della trama e dell'ambientazione nascono tanto dai primi moduli di avventura del gioco quanto, secondo la leggenda, dalle stesse sessioni di gioco tenute dagli autori e da altri collaboratori della TSR (l'allora editore americano della serie). Lo scenario in cui si svolgono le avventure, ricco ed articolato, viene tutt'ora esplorato dai numerosi autori coinvolti nelle varie operazioni di marketing portate avanti da oltre 20 anni.

    Questa premessa spiega quanto sia difficile giudicare il romanzo in quanto tale. Primo della trilogia delle "Cronache di Dragonlance", va intanto detto che è strettamente collegato ai suoi seguiti. Ben scritto dalla coppia di autori, si eleva decisamente rispetto alla media delle altre opere collocate nello stesso universo narrativo ed è ricco di personaggi che rimangono inevitabilmente nella memoria (il Mago Raistlin è assolutamente indimenticabile... il kender "Tas" assolutamente adorabile...). Naturalmente il romanzo paga il suo inevitabile pesante tributo ai capisaldi della letteratura fantasy, ma ha pure il merito di "fare scuola" ed influenzare altrettanto pesantemente una consistente fetta delle pubblicazioni successive.
    In questo primo capitolo della saga si assiste al raduno della compagnia della lancia, all'inizio della guerra che vede coninvolti gli Dei stessi fino alle prime vittorie delle forze del bene, in un mondo in cui il male avanza sulle ali dei suoi intelligenti e crudeli draghi.

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  • 4

    A Solace, meraviglioso paese costruito sulle cime degli alberi vallenwood, si ritrova dopo molti anni d’assenza un variegato gruppo di amici. Tanis Mezzelfo, tormentato giovane dal sangue misto che è sempre stato il capo indiscusso del gruppo, giunge insieme al burbero e anziano nano Flint Firefo ...continue

    A Solace, meraviglioso paese costruito sulle cime degli alberi vallenwood, si ritrova dopo molti anni d’assenza un variegato gruppo di amici. Tanis Mezzelfo, tormentato giovane dal sangue misto che è sempre stato il capo indiscusso del gruppo, giunge insieme al burbero e anziano nano Flint Fireforge e allo spensierato Tasslehoff Burrfoot, un kender – sorta di gnomo- manolesta, senza paura e pieno di allegria. Alla taverna incontrano dapprima i gemelli Caramon e Raistlin, l’uno gigantesco guerriero sempre affamato e l’altro astuto mago malato e maledetto a causa della sua Arte, e poi l’amico Sturm Brightblade, guerriero di Solamnia per cui l’onore è la vita stessa. Manca solo Kitiara, sorella dei gemelli e amante del mezzelfo. La riunione diventa un caos nel tentativo di salvare da un ingiusto arresto una coppia di barbari che portano un bastone di cristallo azzurro. Questo trascina il gruppo in un viaggio della speranza alla ricerca degli antichi Dei, mentre attorno a loro si scatena una guerra orribile e creature draconiche distruggono la loro patria. Con nuovi amici e combattendo molti nemici, i nostri riusciranno perlomeno a trovare colui che un giorno riporterà la Luce nel mondo di Krynn. I draghi, però, sono stati sguinzagliati dalla Regina delle Tenebre e la guerra, senza un’arma per combatterli, sembra persa in partenza.
    Questa la trama del primo romanzo, “I draghi del crepuscolo d’autunno”, che prosegue ne “I draghi della notte d’inverno” e “I draghi dell’alba di primavera”.
    La forza delle Cronache non sta nella prosa, che inizialmente è un po’ meccanica e di quando in quando inciampa in piccole contraddizioni (frutto con tutta evidenza del procedere del gioco di ruolo che diede inizio al tutto, oltre che di una pessima traduzione di questa edizione Mondadori), per diventare veramente piacevole solo dal secondo libro in avanti, quando si libera dalle convenzioni del role-play. Essa sta nella vitalità del mondo inventato dagli autori, nella tangibilità di un regno fantastico che prende forma e si fa di carne e sangue, reale come se potessimo entrarvi in qualsiasi istante. Soprattutto, la forza di questa saga sta nei personaggi e nelle relazioni che intercorrono tra di loro.
    I protagonisti sono tratteggiati con disarmante umanità, amore palese. La loro psicologia è stata costruita con il cuore e non tramite il mero meccanismo di gioco.
    Lasciate che questo gruppo di amici vi indichi la via. Non correrete il rischio di annoiarvi!

    said on 

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