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La religione del mio tempo

Di

Editore: Garzanti

4.0
(152)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000006426 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
Il presente volume è inserito in un cofanetto edito da Garzanti e intitolato Opere di Pier Paolo Pasolini che comprende anche Ragazzi di vita, Una vita violenta, Le ceneri di Gramsci, Poesia in forma di rosa, Trasumanar e organizzar
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  • 0

    scoperto e letto attraverso un amico per un suo spettacolo teatrale.Un viaggio straordinario nell'italia del dopoguerra e boom economico con arrivo nel cuore di roma meno conosciuto di altri libri di pasolini,ma estramente significativo

    ha scritto il 

  • 4

    Luminoso

    E' dedicata a Elsa Morante, questa splendida raccolta di poesie, luminose, realiste, oneste, personali, romane. Non proprio il capolavoro "Ceneri di Gramsci", ma punto di svolta fra il passato e il futuro (preconizzato), in un tempo presente analizzato magistralmente.

    ha scritto il 

  • 4

    La religione del mio tempo ovvero: quando un libro diventa un quadro. Ad ogni riga, ermetica o esplicita, paesaggistica o d'attualità, sensibile o razionale, la rappresentazione grafica e il rimando visivo sono costanti. Una visione, un dipinto che schiaccia Pasolini, annienta e rinvigorisce l'am ...continua

    La religione del mio tempo ovvero: quando un libro diventa un quadro. Ad ogni riga, ermetica o esplicita, paesaggistica o d'attualità, sensibile o razionale, la rappresentazione grafica e il rimando visivo sono costanti. Una visione, un dipinto che schiaccia Pasolini, annienta e rinvigorisce l'amore e la pietà, fino al desiderio di morte. E' uno scontro fra presa di coscenza e sensibilità, in un contesto che avendo l'abitudine d'essere epifenomenico finisce per diventare reale realtà. E questo desiderio di morte finisce per essere amore infinito per il mondo e per l'umanità, che Pasolini vorrebbe migliore e che sente schiacciata e riportata entro i confini del Nuovo Capitale. Un amore infinito dunque, "Eppure, primo e unico figlio non nato, non ho dolore/che tu non possa mai esser qui, in questo mondo". Una tenerezza disperata, un'invettiva piena d'odio e d'amore parlano in questo dipinto scritto.

    "Nella facilità dell'amore
    il miserabile si sente uomo:
    fonda la fiducia nella vita, fino
    a disprezzare chi ha altra vita.
    I figli si gettano nell'avventura
    sicuri di essere in un mondo
    che di loro, del loro sesso, ha paura.
    La loro pietà è nell'essere spietati,
    la loro forza nella leggerezza,
    la loro speranza nel non avere speranza."

    ha scritto il 

  • 0

    "Sesso, colazione della miseria!
    La puttana è una regina, il suo trono
    è un rudere, la sua terra un pezzo
    di merdoso prato, il suo scettro
    una borsetta di vernice rossa:
    abbaia nella notte, sporca e feroce
    come un' antica madre: difende
    il suo possesso e ...continua

    "Sesso, colazione della miseria!
    La puttana è una regina, il suo trono
    è un rudere, la sua terra un pezzo
    di merdoso prato, il suo scettro
    una borsetta di vernice rossa:
    abbaia nella notte, sporca e feroce
    come un' antica madre: difende
    il suo possesso e la sua vita.
    I magnaccia, attorno, a frotte
    gonfi e sbattuti, coi loro baffi
    brindisini o slavi, sono
    capi, reggenti: combinano
    nel buio, i loro affari di cento lire,
    ammiccando in silenzio, scambiandosi
    parole d'ordine: il mondo, escluso, tace
    intorno a loro, che se ne sono esclusi,
    silenziose carogne di rapaci".

    ha scritto il 

  • 5

    La religione del mio tempo (1961 )

    1961 Pier Paolo Pasolini. Garzanti Editore, collana Gli Elefanti Poesia, seconda edizione 2005. Prefazione di Gianni d'Elia.

    ha scritto il 

  • 3

    Niente da fare. Il Pasolini poeta non mi convince al pari del regista - salvo il Vangelo secondo Matteo - e dello scrittore. La sua penna mi ha sempre regalato grandi emozioni quando il suo sguardo è invece calato sulla società e sulla gente in una cruda analisi che sa molto di profezia avveratas ...continua

    Niente da fare. Il Pasolini poeta non mi convince al pari del regista - salvo il Vangelo secondo Matteo - e dello scrittore. La sua penna mi ha sempre regalato grandi emozioni quando il suo sguardo è invece calato sulla società e sulla gente in una cruda analisi che sa molto di profezia avveratasi.

    ha scritto il