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La resa del leone

Di

Editore: Rizzoli

3.9
(176)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 232 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8817677825 | Isbn-13: 9788817677820 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    Onestamente mi ha un po' deluso. Avevo letto i racconti futbolistici di Soriano, e il suo senso del grottesco, del surreale e del paradosso, concentrati in poche pagine, produceva risultati straordinari.
    Diluito lungo un intero romanzo l'effetto è meno riuscito, soprattutto nei primi capito ...continua

    Onestamente mi ha un po' deluso. Avevo letto i racconti futbolistici di Soriano, e il suo senso del grottesco, del surreale e del paradosso, concentrati in poche pagine, produceva risultati straordinari.
    Diluito lungo un intero romanzo l'effetto è meno riuscito, soprattutto nei primi capitoli. Per parecchie pagine la narrazione scorre stancamente. Prende quota a metà libro, quando la gigantesca commedia di equivoci, assurdità e parodia della geopolitica egli anni '80 diventa frenetica.
    Nel complesso una lettura adatta a chi ama il grottesco e il surreale.

    ha scritto il 

  • 4

    A tratti irresistibile nella sua surreale comicità, sembra quasi che situazioni, personaggi e luoghi del racconto siano ispirati dai fumetti di Magnus e Bunker. Ti aspetti che da un momento all'altro tra mille personaggi improbabili, sgangherati, cenciosi ed invulnerabili che popolano il racconto ...continua

    A tratti irresistibile nella sua surreale comicità, sembra quasi che situazioni, personaggi e luoghi del racconto siano ispirati dai fumetti di Magnus e Bunker. Ti aspetti che da un momento all'altro tra mille personaggi improbabili, sgangherati, cenciosi ed invulnerabili che popolano il racconto, facciano la loro comparsa anche Alan Ford e gli altri agenti del famoso gruppo TNT.
    La storia ruota intorno ad un tentativo di golpe, in un fantomatico staterello africano, vissuto dai protagonisti più o meno inconsapevolmente, tra equivoci e coincidenze improbabili.

    ha scritto il 

  • 3

    sceneggiatura perfetta!

    in uno stato inesistente dell'Africa troviamo in questo libro tutti personaggi improbabili in una storia surreale, grottesca e divertente, tuttavia di difficile lettura, sopratutto la prima parte, non so il motivo, potrebbe anche essere colpa della traduzione, ma ho trovato che sarebbe una storia ...continua

    in uno stato inesistente dell'Africa troviamo in questo libro tutti personaggi improbabili in una storia surreale, grottesca e divertente, tuttavia di difficile lettura, sopratutto la prima parte, non so il motivo, potrebbe anche essere colpa della traduzione, ma ho trovato che sarebbe una storia perfetta per un film di successo!

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia rocambolesca e improbabile, ambientata in un immaginario paese africano al tempo del conflitto anglo argentino delle isole falkland-malvinas, che fra l'altro è tornato recentemente a riaffacciarsi. Forse letto all'epoca mi avrebbe fatto un'impressione diversa, ma evidentemente non ha ...continua

    Una storia rocambolesca e improbabile, ambientata in un immaginario paese africano al tempo del conflitto anglo argentino delle isole falkland-malvinas, che fra l'altro è tornato recentemente a riaffacciarsi. Forse letto all'epoca mi avrebbe fatto un'impressione diversa, ma evidentemente non ha passato la prova del tempo..

    ha scritto il 

  • 5

    Gorilas vs. leones

    Siento debilidad por Osvaldo Soriano, un escritor argentino del que no había oído hablar hasta el año pasado, que alguien me dijo que me iba a gustar, y así fue. En A sus plantas..., Soriano se inventa un país africano, Bongwutsi, y hace que confluyan en él varios personajes desencantados ...continua

    Siento debilidad por Osvaldo Soriano, un escritor argentino del que no había oído hablar hasta el año pasado, que alguien me dijo que me iba a gustar, y así fue. En A sus plantas..., Soriano se inventa un país africano, Bongwutsi, y hace que confluyan en él varios personajes desencantados que, cada uno por un motivo, quieren cambiar el mundo. El telón de fondo que escogió el autor era muy delicado: la guerra de las Malvinas (1982), que se saldó con la derrota de Argentina. El título no puede ser más irónico: "A sus plantas rendido un león" está sacado del himno nacional argentino, y el león es Inglaterra, claro. Una vez más, Soriano me ha vuelto a hacer reír sin parar con su humor sarcástico: las escenas en las que aparecen gorilas son inolvidables, como también lo es el pasaje en el que Florentine le habla a Lauri del pianista utópico.
    Los apéndices del final me han resultado muy útiles; se trata de extractos de entrevistas concedidas por Soriano a medios argentinos. En una de ellas declara que, de entre todos los personajes de esta novela, él se identifica con Lauri, el compatriota del cónsul, un idealista sin complejos, pero comprende por qué tiene más adeptos el cónsul argentino.
    En cuanto a la edición, no entiendo por qué a las mayúsculas les falta la tilde.

    ha scritto il 

  • 3

    Il voto è il frutto della media fra la straordinaria parte di costruzione della storia e la brutta parte conclusiva. Il romanzo parte in maniera intrigante ed i primi capitoli sono irresistibili. I protagonisti muovono le proprie vicende in contesti comici e surreali, gli sviluppi di ogni azione ...continua

    Il voto è il frutto della media fra la straordinaria parte di costruzione della storia e la brutta parte conclusiva. Il romanzo parte in maniera intrigante ed i primi capitoli sono irresistibili. I protagonisti muovono le proprie vicende in contesti comici e surreali, gli sviluppi di ogni azione sono imprevedibili. Superati i 2/3 della storia però, al momento di quadrare ogni situazione, l'opera perde lo humour iniziale, la scrittura si appesantisce e si trasforma in cronaca di azioni e fatti sempre meno logici, fino a scadere in una conclusione deludente.

    ha scritto il 

  • 5

    Monsieur Rocambole s'è fermato a Bongwutsi

    Che Osvaldo Soriano sia un genio è un dato di fatto.
    Che ad una buona fetta di umani e presunti tali questo sfugga è anch'esso dato di fatto.
    Coloro che lo reputano il grande scrittore che è stato , forse tendono a conoscere, incensare e promuovere alcune sue opere , come Pensare coi ...continua

    Che Osvaldo Soriano sia un genio è un dato di fatto.
    Che ad una buona fetta di umani e presunti tali questo sfugga è anch'esso dato di fatto.
    Coloro che lo reputano il grande scrittore che è stato , forse tendono a conoscere, incensare e promuovere alcune sue opere , come Pensare coi piedi, Triste solitario y final, o Mai più pene nè oblio, che meritano tutta la fama che hanno , ci mancherebbe, sono capolavori senza se e senza ma( influenzata dalla frase che continuamente viene ripetuta oggi a proposito del lancio del duometto meneghino).
    La resa del leone è sicuramente meno conosciuto ma immediatamente si fa amare a dismisura, dalle primissime pagine.
    I personaggi ? Te li ricordi per sempre, li vorresti conoscere, vorresti ubriacarti con loro, dormire a due passi da loro, per svegliarti e ritrovarteli attorno , senza vederli svanire nel rifugio sempiterno della solidità della libreria.
    Una vicenda surreale, avventurosa ai limiti del Sublime Inutile, le bizzarrie di argentini e britannici in un ipotetico stato africano, ultimo baluardo-confino-colonne d'ercole , dove il senso logico non puo' che funzionare alla rovescia, tra colpi di scena e boutades irresistibili, un mondo dove si confondono le divise, i territori, i giuramenti e i nazionalismi, dove oppresso e oppressore si fondono nella satira feroce e grottesca che sbeffeggia i mille lati stupidi del potere e della sopraffazione, con quel serpeggiante fondo di amarezza ma straripante di luminosa poesia che sempre accompagna la scrittura di Soriano.
    Gordo ci manchi,e non poco.

    ha scritto il 

  • 4

    Avrebbe meritato un voto più basso...

    Questo libro di Soriano avrebbe meritato un voto più basso se non fosse per altre letture che mi hanno appassionato e che ancora non ho catalogate nè commentate.

    ha scritto il