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La ricchezza delle nazioni

By Adam Smith

(91)

| Others | 9788802073569

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Book Description

Il lavoro annuale di ogni nazione è il fondo da cui originariamente provengonotutti i mezzi di sussistenza e di comodo che essa annualmente consuma, e chesempre consistono del prodotto diretto del lavoro o di ciò che con esso vieneacqui Continue

Il lavoro annuale di ogni nazione è il fondo da cui originariamente provengonotutti i mezzi di sussistenza e di comodo che essa annualmente consuma, e chesempre consistono del prodotto diretto del lavoro o di ciò che con esso vieneacquistato da altre nazioni. A seconda, quindi, che questo prodotto o ciò chesi acquista con esso sia in proporzione maggiore o minore al numero di coloroche lo consumano, la nazione sarà provvista in modo più o meno abbondante deimezzi di sussistenza e di comodo che le occorrono. (Adam Smith)

10 Reviews

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    La maggior parte di questo libro mi è risultata di una noia quasi mortale. E allora perché gli ho dato 5 stelle?
    Già, perché? Se leggete bene la prima frase ho scritto “la maggior parte di questo libro” e non tutto questo libro. Nella minor parte si ...(continue)

    La maggior parte di questo libro mi è risultata di una noia quasi mortale. E allora perché gli ho dato 5 stelle?
    Già, perché? Se leggete bene la prima frase ho scritto “la maggior parte di questo libro” e non tutto questo libro. Nella minor parte si trovano affermazioni e concetti che invece meritano di essere letti, ma soprattutto ricordati e divulgati. Soprattutto divulgati. Mi sono approcciato a questo testo perché nella situazione economica attuale mi sentivo non titolato ad esprimere opinioni forti nonostante la mia laurea in economia, proprio per il motivo che non avevo mai letto il saggio di colui che è considerato (a ragione) il padre dell’economia politica e il teorico del libero mercato come panacea dei mali (economici) del mondo. Dovevo informarmi e vedere cosa dicesse ‘sto Smith più di 2 secoli fa se ancora oggi molti politici e tecnici si appellano alla sua saggezza e lungimirante visione. Ecco, appunto. Mi sa che questi tecnici e questi politici (e anche molti operatori economici a sensazione) non abbiano mai nemmeno preso in mano l’opera di Smith. Altrimenti si sarebbero accorti che la nostra corsa verso il baratro, perché è di questo che si tratta alla fine, viene trainata dalle loro distorsioni di ciò che Smith ha spiegato anche chiaramente nella “Ricchezza delle nazioni”.
    Questa gente sembra dimenticare che Smith ad esempio scriva (pag. 252): “[…] L’interesse dei commercianti è sempre di allargare i mercati e di restringere la concorrenza. Allargare il mercato può spesso essere abbastanza coerente con l’interesse del pubblico, ma restringere la concorrenza gli sarà sempre contrario e può solo servire a mettere in grado i commercianti, aumentando i loro profitti al di sopra del livello al quale sarebbero naturalmente, di applicare, a proprio beneficio, un’assurda tassa sul resto dei loro concittadini. La proposta di una nuova legge o di un regolamento di commercio che provenga da questa classe dovrebbe essere sempre ascoltata con grande precauzione e non dovrebbe mai essere adottata, se non dopo averla esaminata a lungo e attentamente, non solo con la più scrupolosa, ma anche con la più sospettosa attenzione. Tale proposta, infatti, proviene da un ordine di uomini il cui interesse non è mai esattamente uguale a quello del pubblico e che, generalmente, ha interesse ad ingannare ed anche ad opprimere il pubblico, come in effetti ha fatto in numerose occasioni.” Mi sembra abbastanza eloquente. Eppure i nostri “savi governanti” continuano a favorire i monopoli o comunque a distorcere il mercato, che è vero che Smith definisce autoregolante e imparziale, ma solamente senza interferenze esterne.
    Ci sarebbero tante altre parti da citare, ma la mia intenzione è solamente quella di stimolare qualcun altro a leggere questo saggio nonostante la mole e la pesantezza di alcune parti. Perché poi so che questo qualcun altro sentirà l’impulso di farlo leggere ad altri e così via. Ricordiamoci che la conoscenza è potere, non permettiamo a questi … (mi sono auto censurato dato che queste cose mi rendono nervoso ^_^) di prenderci in giro.

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    Sendo said on Sep 21, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Provate a leggerlo in parallelo con al-ghazali, troverete tante similitudini! un libro essenziale.

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    Chiara Scattone said on Aug 23, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una volta qualcuno mi disse: "La Bibbia di ogni economista!"

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    LadyHawk said on Jul 2, 2011 | Add your feedback

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    E' un libro fondamentale! E' da qui che parte la teorizzazione del capitalismo, ma attenzione il libro è scritto da un osservatore in buona fede (non quelli di oggi) che vedeva anche le contraddizioni di quel sistema economico!

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    Gio47 said on Apr 25, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (91)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Others 1258 Pages
  • ISBN-10: 8802073562
  • ISBN-13: 9788802073569
  • Publisher: UTET
  • Publish date: 2006-01-01
  • Also available as: Paperback , Hardcover
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