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La riforma protestante

Di

Editore: Einaudi

4.0
(82)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 880603913X | Isbn-13: 9788806039134 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: Francesco Lo Bue ; Contributi: Delio Cantimori

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: History , Religion & Spirituality , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 0

    Si tratta di un'opera fondamentale per capire la riforma protestante. scritto con una grande semplicità che deriva da una altrettanto grande padronanza e conoscenza della materia, da uno dei più grandi storici religiosi protestanti. Analizza in modo del tutto esaustivo ogni aspetto della question ...continua

    Si tratta di un'opera fondamentale per capire la riforma protestante. scritto con una grande semplicità che deriva da una altrettanto grande padronanza e conoscenza della materia, da uno dei più grandi storici religiosi protestanti. Analizza in modo del tutto esaustivo ogni aspetto della questione e permette di affrontare altre opere più generali con una ottima preparazione di base.
    La riforma è stata un'evento cruciale che si colloca tra la fine del Medioevo e l'inizio del Rinascimento in cui confluiscono le esigenze spirituali della fine dell'età di mezzo e dai cui si propagano razionalismo e misticismo in epoca che vede fiorire il Rinascimento e l'Umanesimo,e contemporaneamente già incombere il braccio duro dell'Inquisizione e della Controriforma.
    Nell'insieme tutte le correnti religiose del XVI secolo contribuirono,nel loro contrasto,alla formazione dell'idea della libertà religiosa e della democrazia moderna e infusero grande spinta al nascente spirito capitalistico.

    ha scritto il 

  • 4

    Utile e leggero

    Roland H. Bainton è stato uno dei maggiori studiosi della Riforma protestante nel Novecento. Un profondo conoscitore e ammiratore delle figure di Lutero ed Erasmo a cui ha dedicato due imprtanti monografie. L'opera ha dunque il pregio oggettivo di poggiarsi su uno studio di prim'ordine delle font ...continua

    Roland H. Bainton è stato uno dei maggiori studiosi della Riforma protestante nel Novecento. Un profondo conoscitore e ammiratore delle figure di Lutero ed Erasmo a cui ha dedicato due imprtanti monografie. L'opera ha dunque il pregio oggettivo di poggiarsi su uno studio di prim'ordine delle fonti e delle vicende storiche. A questo l'autore aggiunge una particolare abilità narrativa che giunge a colorire con aneddoti e note di humour anglosassone un discorso che in molti casi sarebbe risultato ostico a chi non sia un appassionato della questione.
    Essendo però un po'datato (1952), il saggio risente non solo di una mancanza di aggiornamento sugli sviluppi della ricerca storica sulla Riforma (basti citare gli studi di Iserloh), ma anche di una visione ancora segnata dai pregiudizi di parte protestante, che spesso hanno dato luogo a un'immagine troppo agiografica di Lutero (Bainton non indugia a definire il valore artistico dei suoi scritti pari a quello di Shakespeare, a rappresentarlo come un novello Mosè, araldo senza macchia della causa reformationis).
    In generale un saggio gradevolissimo e autorevole, ottimo anche per la capacità di sintetizzare il valore teologico delle varie proposte della Riforma (Calvino, Lutero, Zwingli etc.).

    ha scritto il 

  • 4

    Un buon profilo

    Cominciamo con i difetti. Il libro è del 1952 e, sebbene parli del XVI secolo, la cosa si sente anche a causa dell'arcaizzante italiano di Cantimori. L'autore inoltre si schiera un po' troppo e tende certe volte a filtrare tutto attraverso la lente della WW2, per noi del 2010 non troppo rilevante ...continua

    Cominciamo con i difetti. Il libro è del 1952 e, sebbene parli del XVI secolo, la cosa si sente anche a causa dell'arcaizzante italiano di Cantimori. L'autore inoltre si schiera un po' troppo e tende certe volte a filtrare tutto attraverso la lente della WW2, per noi del 2010 non troppo rilevante.
    Passiamo ai pregi. Il libro è una panoramica di tutti i temi fondamentali del fenomeno e riesce a ben contemperare sinteticità e completezza.
    L'aspetto forse più interessante è la tesi per cui la Riforma è, oltre che fenomeno religioso, rottura di alcuni stati nazionali con il potere universalistico del pontefice romano. Alcuni stati-nazionali (Inghilterra, paesi scandinavi) volevano accentrare potere nelle proprie mani, mal tolleravano l'ingerenza romana e hanno protetto e incoraggiato la riforma per liberarsi dell'avidità pontificia. Lo stesso è accaduto pressapoco per gli olandesi contro gli spagnoli e per parte degli svizzeri contro gli Asburgo.
    L'autore sottolinea che, a suo avviso, gli stati si sarebbero scrollati di dosso il papa anche in assenza di Luther, Zwingli, Calvino. Sebbene la storia non si faccia con i se, è probabile che il forte appoggio politico che la nuova confessione ha avuto sia stato centrale per il suo consolidamento e che non sia stato dettato da motivi altamente spirituali...

    ha scritto il 

  • 4

    La riforma protestante, quella calvinista, zwinglinista e anabattista analizzate in modo profondo e articolato... è un libro che richiede attenzione ma che scioglie molti dubbi! per gli appassionati di teologia...

    ha scritto il 

  • 0

    Il libro perfetto

    Questo non è uno dei tanti libri sulla Riforma protestante. Questo è IL libro sulla Riforma protestante. Lo consiglio a tutti quelli che vogliono avvicinarsi all'argomento.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho dovuto scegliere tra le monografie di un esame universitario ma non l'ho fatto a caso, visto che da un pò di tempo mi interessava approfondire la riforma protestante. Lo consiglio vivamente a chi voglia avvicinarsi a questo argomento.

    ha scritto il