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La rivoluzione francese - Vol. 1

Di ,

Editore: Laterza (Economica)

4.1
(41)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 310 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842054763 | Isbn-13: 9788842054764 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Silvia Brilli Cattarini , Carla Patanè

Genere: History

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Descrizione del libro
La più moderna e ampia storia della Rivoluzione: una vivace narrazione condotta secondo i metodi della nuova storiografia francese. Collocata in un ampio arco storico, la Rivoluzione viene articolata nelle diverse rivoluzioni che i vari ceti sociali condussero al suo interno. E assume una nuova fisionomia: il Terrore passa in secondo piano rispetto all'Assemblea Costituente e al Direttorio; Marat e Robespierre cedono il passo ai protagonisti del nuovo corso "borghese". François Furet (1927-1997) è stato direttore del Centro di ricerche storiche all'Ecole Pratique des Hautes Etudes. Denis Richet (1927-1989), dopo aver insegnato alla Sorbona e all'Università di Tours, è stato Directeur d'études all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi.
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  • 4

    Il primo volume può essere considerato una delle opere portanti della rivoluzione francese così come la intendiamo oggi (da l'Ancient Regime al 9 Termidoro), benché sia "sole" 300 pagine, non molte v ...continua

    Il primo volume può essere considerato una delle opere portanti della rivoluzione francese così come la intendiamo oggi (da l'Ancient Regime al 9 Termidoro), benché sia "sole" 300 pagine, non molte visto l'argomento. Capitoli brevi e mirati che non sacrificano i dettagli in favore di una generalizzazione degli eventi (certo, non dettagli in stile Castelot, inarrivabile con la sua opera) molto ben delineati. Un grande punto a favore sta della sostanziale imparzialità con cui vengono trattati avvenimenti ed ideologie, eccezion fatta per alcuni casi; quindi il lettore non rimane troppo influenzato dalle opinioni degli scrittori e può fare un buon giudizio critico, se non fosse...

    ...che proprio per la brevità dei capitoli a volte si fa fatica a seguire il discorso anche perché per la prima metà del libro si accusa un certo senso di discontinuità fra eventi e spiegazioni di vario genere le quali faticano a trovare nelle mente del lettore una collocazione nella cronologia degli eventi, in particolare se non si ha già un'infarinatura iniziale. Ma poi, dopo che si è passata la staticità e si arriva al 1792 circa la lettura risulta molto più fluida e i capitoli più strettamente legati fra loro.

    Comunque sia il libro è d'obbligo per gli appassionati o semplici curiosi, anche se per questi ultimi consiglio di cominciare da un altro libro che attualmente manca alla mia libreria perché semplicemente non so decidere fra i mille esistenti, un libro che spieghi in maniera semplice ma senza troppe generalizzazioni o cadendo negli stereotipi eventi, personaggi, idee, istituzioni e ruoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Prima parte di un'opera in due volumi strutturata in capitoli brevi ma dal peso specifico notevole.
    Tant'è che non saprei se consigliarla a un lettore che prediliga la narrazione "fluviale".
    Qui lo st ...continua

    Prima parte di un'opera in due volumi strutturata in capitoli brevi ma dal peso specifico notevole.
    Tant'è che non saprei se consigliarla a un lettore che prediliga la narrazione "fluviale".
    Qui lo stile è scattante,i giudizi affilati,i fatti un'infinità e - a mio avviso - molto complessi,forse troppo per un libro di sole 300 pagine che comprende gli eventi dalle origini della rivoluzione al 9 termidoro.
    In ogni caso mi è stata utile per un puntuale ripasso (oltre varie e eventuali).
    Ora sotto con il secondo volume..

    ha scritto il 

  • 4

    Libro molto ben informato sulle vicende della rivoluzione, certo che la capacità di analisi di Toqueville (l'ancien regime e la rivoluzione) sono inarrivabili (peccato che si sia fermato solo al "preq ...continua

    Libro molto ben informato sulle vicende della rivoluzione, certo che la capacità di analisi di Toqueville (l'ancien regime e la rivoluzione) sono inarrivabili (peccato che si sia fermato solo al "prequel")

    p.s...qualcuno dovrebbe prendersi il disturbo di telefonare alle due traduttrici (e anche ai correttori di bozze) per spiegare loro che "qual'è" (sic) si scrive senza apostrofo: hanno sbagliato per tutto il libro!

    ha scritto il