La ruga del cretino

Di ,

Editore: Garzanti

2.9
(289)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 354 | Formato: eBook

Isbn-10: 8811142245 | Isbn-13: 9788811142249 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace La ruga del cretino?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
EPUB

La terza figlia di Serpe e Arcadio si chiama Birce, ed è nata storta. Ha una macchia sulla guancia sinistra e ogni tanto si perde via e dice e fa cose strane. Chi la vuole una così? Chi la prende anche solo come servetta di casa? E l'agosto del 1893 e per i due coniugi, lavoranti presso il rettorato del santuario di Lezzeno, poco sopra Bellano, è arrivata l'occasione giusta. Perché una devota, Giuditta Carvasana, venuta ad abitare da poco a villa Alba, è intenzionata a fare del bene, per esempio aiutare una giovane senza futuro. Per Birce non sarebbe cosa da poco, perché la vita non pare riservarle un destino felice. Come a quella povera fioraia di Torino massacrata per strada. Che a dire il vero, in quell'estate lontana, non è la prima vittima. I loro corpi sono a disposizione della sala anatomica dell'università torinese, dove il dottor Ottolenghi, assistente del noto alienista Cesare Lombroso, li analizza con cura, convinto che dalla medicina possa venire un aiuto alle indagini. Oltretutto, dalle tasche delle sventurate salta fuori un biglietto con incomprensibili segni matematici. Indicano un collegamento tra quelle morti? E nel mirino dell'omicida può essere finito lo stesso Lombroso, che già aveva ricevuto un analogo foglietto insidiosamente anonimo? Trovare la soluzione non è cosa per cui possa bastare il rigore della scienza. Forse, fantastica il Lombroso, lo spiritismo potrebbe dare un contributo. Per quanto a praticarlo siano persone fuori dall'ordinario.
Ordina per
  • 3

    Speravo meglio...

    Non conosco Vitali e questo è stato il primo approccio. L'ambientazione e i personaggi "tipici" non mi hanno poi granché affascinato, mi interessava più che altro la trama da "giallo". Lo stile è buon ...continua

    Non conosco Vitali e questo è stato il primo approccio. L'ambientazione e i personaggi "tipici" non mi hanno poi granché affascinato, mi interessava più che altro la trama da "giallo". Lo stile è buono e la lettura ti prende anche, ma il finale è molto aperto dal punto di vista criminale, quasi insoddisfacente, mentre le altre storie si avviano al lieto fine. Inoltre il fatto che ogni capitolo mostri un punto di vista diverso spiazza un po', si fa fatica all'inizio a ricollegare tutto. Carino, ma non imprescindibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Non il solito Vitali. La costruzione della storia è sempre la stessa, però mi sembra che manchi quella brillantezza che contraddistingue le storie del nostro. Comunque sempre godibile.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Spoilero, lo dico subito
    dunque... il libro mi sarebbe pure piaciuto anche se non è il migliore (anzi) di Vitali... e la presenza di Picozzi mi faceva sperare in qualcosa di meglio
    cmq, si... non lo s ...continua

    Spoilero, lo dico subito
    dunque... il libro mi sarebbe pure piaciuto anche se non è il migliore (anzi) di Vitali... e la presenza di Picozzi mi faceva sperare in qualcosa di meglio
    cmq, si... non lo si butta via: è la solita piacevole storia della ridente Bellano con il suo solito corollario di personaggi pittoreschi come pescatori, marescialli, rettori e beghine... ci si aggiunge la figura di una medium e dell'alienista Lombroso a dare "un tono all'ambiente"..
    solo che è il terzo libro dove la storia finisce perchè il "cattivo" fa una fine da povero stronzo... e per "fine" intendo che tira i garretti e quindi più avanti di li non si può andare... e se la prima volta una conclusione del genere mi sorprende e l'apprezzo pure... alla terza mi viene da pensare che parli parli e t'incasini fino ad arrivare a non sapere più come venirne fuori e allora Tak!

    personalmente consiglierei altri libri di Vitali... e a lui consiglierei di farli finire in modo diverso, ogni tanto

    ha scritto il 

  • 2

    Niente di speciale, preferisco il Vitali "solitario"

    Premetto che adoro come scrive Vitali e mi piace la personalità di Picozzi (lo ascolto spesso alla radio), per questo ho letto il libro. Ma stavolta è stata una delusione, forse complice il fatto di a ...continua

    Premetto che adoro come scrive Vitali e mi piace la personalità di Picozzi (lo ascolto spesso alla radio), per questo ho letto il libro. Ma stavolta è stata una delusione, forse complice il fatto di aver letto il libro a pezzetti, quando avevo tempo. Sono abituata alla scrittura di Vitali che propone episodi dei diversi personaggi nei 'mini-capitoli' di poche pagine, ma forse non era lo stile più adatto per un giallo. Ho fatto un po' fatica a seguire la trama e, come già suggerito da qualcuno, Lombroso poteva essere uno studioso qualsiasi. Leggendo il nome di Picozzi in copertina mi aspettavo che la trama avesse qualcosa che riguardasse di più il mondo della criminologia. Ho messo due stelline, perchè loro due continuano a piacermi nonostante questo piccolo flop.
    Vorrei dare un consiglio per chi dovesse leggere Vitali per la prima volta: non partite da questo... Potreste non tornare più a leggere nulla di suo e invece ne vale la pena!

    ha scritto il 

  • 3

    Bella scrittura elegante, humor delicato, descrizione dei luoghi con leggere pennellate senza consistenza. Per fare un buon Noir ci vorrebbe anche una trama decente, ma è chiedere troppo a questa copp ...continua

    Bella scrittura elegante, humor delicato, descrizione dei luoghi con leggere pennellate senza consistenza. Per fare un buon Noir ci vorrebbe anche una trama decente, ma è chiedere troppo a questa coppia di simpatici scrittori (??!). Ci si rilassa ma si rischia anche l'abbiocco.

    ha scritto il 

  • 3

    Non sono un appassionato di gialli. Forse è il motivo per cui questo libro non mi ha entusiasmato come tanti altri di Vitali. In realtà, poi, il fatto che ci siano morti e misteri non intacca più di t ...continua

    Non sono un appassionato di gialli. Forse è il motivo per cui questo libro non mi ha entusiasmato come tanti altri di Vitali. In realtà, poi, il fatto che ci siano morti e misteri non intacca più di tanto la cifra stilistica di questo meraviglioso scrittore, solo che ho avuto l'impressione che nei dialoghi e nelle descrizioni si dilungasse un po' troppo, quasi a voler spargere indizi, come probabilmente piace agli amanti del genere.

    ha scritto il 

  • 1

    non avevo mai letto Vitali e un po' mi ha deluso.
    All'inizio parte bene anche se la presenza di tanti personaggi e il mescolarsi delle situazioni se da una parte intriga, dall'altra confonde.

    Il probl ...continua

    non avevo mai letto Vitali e un po' mi ha deluso.
    All'inizio parte bene anche se la presenza di tanti personaggi e il mescolarsi delle situazioni se da una parte intriga, dall'altra confonde.

    Il problema principale però è che il racconto non sembra avere una direzione e varia continuamente senza alcun senso.
    Compreso il finale, che dopo un libro di queste dimensioni è abbastanza deludente.

    Sarebbe da 1 stella e mezza perchè non è male lo stile narrativo. Ma il libro preso nel complesso è abbastanza inutile

    ha scritto il 

  • 3

    Come tutti i Vitali che ho letto, mi è piaciuto anche se un po’ diverso dai soliti: scritto a quattro mani con Picozzi, psichiatra e criminologo.
    Piacevole, scorrevole, con una punta di noir.
    Lettura ...continua

    Come tutti i Vitali che ho letto, mi è piaciuto anche se un po’ diverso dai soliti: scritto a quattro mani con Picozzi, psichiatra e criminologo.
    Piacevole, scorrevole, con una punta di noir.
    Lettura estiva e senza impegno.
    Destinato ad avere un seguito con il "matematico" che sfiderà ancora l' "alienista"?

    ha scritto il