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La saga di Amon

2. La fine del sentiero

Di

Editore: Casini

3.6
(32)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: 8879051881 | Isbn-13: 9788879051880 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Demone o ragazzo, anima pura o spirito dannato. Il sentiero dell'evocazione attende di essere percorso, i templi aspettano di essere scoperti, i demoni vogliono essere sfidati. Daniel doveva scegliere: accettare il proprio destino o opporsi a esso; farsi da parte oppure lasciarsi coinvolgere nell'occulta guerra per il potere che da millenni sconvolge le sorti del nostro pianeta. Daniel ora ha scelto... Anche Claire ha fatto le sue scelte. Inizia l'addestramento da druida desiderosa di controllare e incanalare la sua magia e di incrociare nuovamente la strada di Daniel. Ma per i due giovani ragazzi raggiungere i propri obiettivi si rivelerà più complicato del previsto: Vincent, Ragnar e Nahenia cercheranno, infatti, in tutti i modi di intralciare il loro cammino!
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  • 3

    Amon saga continua

    La prima impressione che si ha di quest'opera è quella di un mero prodotto commerciale, non di un libro. A partire dal cofanetto, in cartoncino con il titolo e le immagini leggermente in rilievo, dotato di una pagina che introduce all'immagine di Baal - il demone che Daniel ha evocato dalla dimen ...continua

    La prima impressione che si ha di quest'opera è quella di un mero prodotto commerciale, non di un libro. A partire dal cofanetto, in cartoncino con il titolo e le immagini leggermente in rilievo, dotato di una pagina che introduce all'immagine di Baal - il demone che Daniel ha evocato dalla dimensione demoniaca a soli sei anni e che da allora è rimasta vincolata a lui, in attesa di riacquistare appieno i propri poteri - proseguendo poi con il retro, dove possiamo trovare immagini digitali di Daniel e di altri personaggi della storia, con frasi allettanti del tipo " Preparati a fronteggiare l'Apocalisse!". Sfogliando l'interno, si incontrano qua e là immagini in bianco e nero di personaggi che sembrano inserite davvero a casaccio, perché il più delle volte non hanno alcun legame con il capitolo in cui sono inserite o con il momento della storia a cui si è giunti a quel punto. La parte finale è la peggiore di tutte, che a parer mio avrebbe potuto benissimo essere evitata, perchè finisce per abbassare ciò che c'è di buono in questo libro ( e qualcosina c'è), ridicolizzandolo e dando ancora una volta l'impressione che più che a un libro, ci si stia trovando di fronte a una trovata il cui unico scopo è vendere. Che cpsa c'è di tanto orribile? Avete presente le carte dei Pokemon o di Yu gi-oh? Ecco, troviamo una cosa simile, a mio parere davvero banale e di pessimo gusto... insomma, si è mai visto un libro che dovrebbe " far conoscere al mondo un nuovo livello di crudeltà" presentare le schede riassuntive degli incantesimi, con nome ( latino), tipo di attacco, livello, lancio e portata ( tra l'altro, tutte le portata sono infinite, oppure trenta / quaranta metri)? Io l'ho giudicata davvero una bambinata.

    Per quanto ruiguarda il contenuto, l'idea di fondo non è male ( evocatori, druidi, demoni - se volete saperne di più basta cercare sul sito dell'autrice, o anche su anobii per le recensioni del primo volume), però con una scrittrice di più alto livello si sarebbe potuti arrivare ben oltre la qualità raggiunta da questo secondo volume della saga.

    Una delle prime cose che ho notato, è stata un miglioramento rispetto al primo volume, che sinceramente era stato abbastanza deludente dal punto di vista della forma. Girovagando su anobii, ho trovato insinuazioni sul fatto che questo miglioramento sia dovuto in realtà ai cinque editors che hanno affiancato la Boni... e malgrado questo, si potrebbe lavorare ancora molto su questo "prodotto" per migliorarlo. Perlomeno, mancano gli strafalcioni grammaticali che invece erano presenti in Amon saga - L'evocatore. La storia de " La fine del Sentiero" è strettamente connessa con il primo volume, tanto che sarebbe impossibile comprenderla senza essere andati con ordine e aver letto prima - scusate il gioco di parole - il primo libro. Il viaggio di Daniel prosegue, alla ricerca dei templi dove si trovano i Nobili e di risposte, accompagnato da Amon, da Baal, dal signor Gael e da David, questi ultimi due esponenti della famiglia dei Real. Per quanto riguarda Claire, decide di iniziare il suo addestramento come druida, tra maldicenze e ostilità, che vengono accresciute quando qualcosa di oscuro cominciana a minacciare la foresta e la casa sulla cascata dove Claire e altri apprendisti, assieme ai loro maestri, vivono e si allenano. Qualcosa di malvagio, infatti si aggira nell'oscurità della notte, seminando morte e panico tra gli apprendisti e tra i loro maestri, qualcosa che sta lasciando dei messaggi per Claire ... e con cui Claire, assieme a Richard, il suo maestro, e altri druidi che la proteggono, dovrà alla fine fare i conti. Gli intrighi sono vari, le alleanze labili, i tradimenti sempre dientro l'angolo. Ragnar, l'oscuro negromante, Vincent, il fratello di Gael, erede privato della sua "giusta eredità" che è intenzionato a riconquistare, per soddisfare la propria ambizione e sete di conoscenza ( l'eredità è una biblioteca, in cui da secoli i Real custodiscono libri preziosi di magia e che è stata ereditata dal fratello minore, Gael, e non, come avrebbe voluto la tradizione, da lui stesso), Nahenia, altro demone che ambisce a conquistare il dominio del mondo, Baal stessa... tutti personaggi che si muovono come su una scacchiera, pronti a rivoltarsi contro gli alleati per perseguire i propri scopi. La trama in sè, quindi, non è male, anche se, come ho già scritto sopra, uno sforzo in più si poteva fare. Abbondano i particolari orrorifici e sanguinari, del tipo: "Quando sentì che lo stavano mordendo, Daniel non emise un solo grido, lasciando che gli venissero strappati via interi brndelli di carne. Si limitò ad attendere, con una calma innaturale, incapace di provare dolore. Non badò ai muscoli lacerati, alle ossa scoperte, alla bocca che si stava facendo largo nel suo ventre in cerca degli organi"e questo non è che un minimo assaggio. Davvero snervanti, invece, i cambiamenti repentini di punto di vista e le parti raccontate. Un lettore non vuole che gli si dica quello che succede, vuole che glielo si mostri. E in questo libro succede meno spesso di quanto sarebbe bene. Al cambio di vista si associa anche la "lettura dei pensieri": ossia il lettore può conoscere i progetti e i sentimenti del personaggio in questione, entrando direttamente nella sua testa, mentre sarebbe stato più interessante scoprire tutto questo poco a poco, tramite i dialoghi e le azioni. Soprattutto se il personaggio di cui si parla è "il cattivo" di turno. Nel complesso, la lettura scorre via veloce, tanto da risultare quasi piacevole. Per quanto mi riguarda, ho apprezzato soprattutto le parti relative a Claire e al suo addestramento, forse perché essendo narrate in prima persona, non presentavano quei continui cambi di punto di vista che caratterizzano tutto il resto. Quello che un po' mi ha dispiaciuto, è stato non sentire l'entusiasmo dell'autrice, come invece mi era capitato in altri libri: ce ne sono alcuni in cui è chiaramente percepibile la passione dell'autore, il suo coinvolgimento, il suo amore per ciò che è frutto della sua fantasia. Questo libro invece è "freddo", sembra scritto quasi per dovere, come se l'autrice si fosse messa al computer e seguendo uno schema di fondo avesse cominciato a scrivere, senza "sentire" dentro la storia. Se dovessi dare un giudizio su questo libro, sarebbe questo: è uno di quei libri che si leggono volentieri, con la voglia di sapere sempre cosa succederà nella pagina dopo e in quella dopo ancora, ma che non è così coinvongente o bello da spingere il lettore a fiondarsi in libreria non appena esce il seguito - se anche non uscisse, non ne farei certo una tragedia - nè da andare a vedere un ipotetico film basato su di esso.

    P.S. Da qualche parte, anche nel trailer, ho trovato scritto che questa è la più grande saga fantasy italiana, e Paola Boni è la regina del fantasy... peccato che, stando a sentire i trailer e i vari commenti, tutti gli autori sono re e regine del proprio genere... Chi pensa davvero che Paola Boni e Amon saga siano il massimo del fantasy, si legga prima un altro centinaio di fantasy ( vedi il Signore degli Anelli, non Twilight), poi parli.

    ha scritto il 

  • 5

    Emozionante!

    Ottimo sequel della saga di Amon! L'autrice ha fatto davvero un ottimo lavoro. Il libro scorre via che è una meraviglia. Appassionante, emozionante, ricco di colpi di scena a non finire. La scrittura è rapida, veloce, coinvolgente. Cattura da sabuti l'attenzione del lettore e lo catapulta in un m ...continua

    Ottimo sequel della saga di Amon! L'autrice ha fatto davvero un ottimo lavoro. Il libro scorre via che è una meraviglia. Appassionante, emozionante, ricco di colpi di scena a non finire. La scrittura è rapida, veloce, coinvolgente. Cattura da sabuti l'attenzione del lettore e lo catapulta in un mondo ricco di orrori e di misteri. Ho particolarmente apprezzato le parti relative a Claire, l'amica del protagonista Daniel che scopre di possedere grandi poteri di guaritrice. Perfetta anche la tensione emotiva che suscita nel lettore la figura di Daniel, lacerato da mille tensioni, dubbi e dalla presenza, in sé, del perfido Amon. E ora non ci resta che aspettare il terzo libro...

    ha scritto il 

  • 3

    Eccoci con il secondo romanzo della trilogia "Amon", di Paola Boni. E' passato un anno dal primo romanzo e, assieme alla scrittrice, è mutato anche il metro di giudizio con il quale giudico questo libro. E' questa la ragione che mi porta a dare sempre tre stelle a questo romanzo benché sia, senza ...continua

    Eccoci con il secondo romanzo della trilogia "Amon", di Paola Boni. E' passato un anno dal primo romanzo e, assieme alla scrittrice, è mutato anche il metro di giudizio con il quale giudico questo libro. E' questa la ragione che mi porta a dare sempre tre stelle a questo romanzo benché sia, senza dubbio, migliore del primo sotto quasi tutti i punti di vista.

    Le danze si riaprono dal terzo Tempio del Sentiero dell'evocazione, già qua siamo tentati a sfogare la nostra frustrazione su tutto quello che ci capita a tiro e, per l'ennesima volta, ritroviamo conferma che la campagna pubblicitaria attuata dalla Casini Editore nei confronti della saga Amon sia, in realtà, più un danno che un vantaggio. Infatti, hanno deciso di ricavare un "fumetto" dalla trama dei primi due templi. Non sappiamo quale mente geniale abbia partorito questa idea, ma è da bocciare. Assolutamente.

    Spiacente per la lezione, forse inutile visto che non c'è peggior sordo di chi non vuol setire, ma è il LIBRO il cuore e il punto di partenza di tutta la campagna marketing! Il lettore deve aver la possibilità di conoscere TUTTA la storia leggendo i libri, non solo quello che vi pare per fargli comprare il fumetto! Potete fare spille, video, poster e quello che volete ma io, pirla che leggo il secondo libro, voglio sapere che succede nei primi due templi e non passare mezz'ora nel tentativo di capire perché, questo inizio, sembra così fastidiosamente scollegato dal precedente romanzo!

    Sta diventando fortemente fastidioso tutto questo marketing attorno ad una saga che, altrimenti, sarebbe assolutamente godibile. Purtroppo, però, i commenti dei lettori in libreria sono "Tutta questa roba per un libro? Neanche fosse Harry Potter!", chiaro? Quello che fa più arrabbiare è che il materiale su cui puntare la casa editrice l'avrebbe perché Paola Boni è giovane, forse inesperta come dicono molti, ma ha fantasia, estro, capacità narrative e chiaramente si sa migliorare ed evolvere, come autrice. Questo secondo romanzo ne è una prova concreta, per chi fosse ancora scettico. Il rischio di bruciarla, se continuano a sminuire il suo romanzo bombardando i lettori di trovate inutili e dannose come questa, è concreto.

    Tornando al romanzo, possiamo dire che uno dei punti che sono stati risolti benino è il cambiamento di POV che viene sostituito in parte con i frammenti del diario di Claire. Gli altri personaggi continuano a confonderci un po' con i cambi repentini di POV, ma è tutto molto più gestibile del precedente romanzo, migliore e più curato. Anche la questione refusi sembra essere migliorata, finalmente.

    L'effetto "manga", come rinominato da alcuni, è stato praticamente eliminato e questo ci rende la lettura delle scene d'azione (che abbondano con tanto di sangue annesso e connesso) sempre più piacevoli. Sono veloci, scenografiche e coinvolgenti: senza dubbio, rappresentano un punto di forza di Paola Boni.

    Anche i personaggi di Claire e Daniel assumono maggiore importanza anche se, ad un buon lettore, uno dei protagonisti silenti di questo romanzo è la Scelta. Tutto ruota intorno alla scelta di Daniel. Combattere o accettare il proprio destino? Chi avrà la meglio alla fine del sentiero? E quali saranno le conseguenze di questa scelta? Come reagiranno gli altri di fronte alla sua decisione? E Claire? Quale sarà, invece, la scelta della giovane?

    Daniel arriverà alla fine del fantomatico sentiero, Claire affinerà le sue capacità magiche, e David e Gael... Purtroppo i frammenti ironici di Baal sono stati drasticamente ridotti ma, a prescindere dai gusti personali, la scelta risulta appropriata con l'intero assetto del romanzo, che abbandona fin dall'inizio i toni più tranquilli e sereni del primo libro. Che peccato, però, Baal è veramente un personaggio incredibile.

    E' un romanzo cupo, decisamente dark e dalle tinte sanguinee (sangue versato da diversi innocenti). Anima pura o Anima dannata? Quale sarà la via da percorrere in un ambiente dove bene e male sembrano fin troppo intimi e quasi inscindibili?

    Barcellona, Berlino e una vasta gamma di tradizioni pagane europee che si amalgamano con il nostro mondo rendendolo diverso, più minaccioso e quasi irriconoscibile. I druidi, negromanti, demoni, famigli ed evocatori si contendono la scena continuamente, fra un capitolo e l'altro, riga dopo riga.

    Un romanzo che, nonostante le critiche, preso singolarmente, benché non privo di difetti, è comunque una massima espressione di "accettazione", da parte dell'autrice, delle critiche ricevute in passato. Il suo stile è migliorato sensibilmente e si è evoluto al punto che non ci restano dubbi: il terzo e ultimo romanzo della trilogia sarà un piccolo gioiello. Dovremo solo scoprire quali saranno le tinte che lo faranno risplendere, secondo i desideri della Boni.

    ha scritto il 

  • 3

    ...

    rispetto al primo non migliora.
    presenta gli stessi problemi del primo in più diventa più sanguigno, soffermandosi su arti staccati e sangue a non finire.
    Solo nella parte finale c'e un certo miglioramento.
    Segno che il terzo sarà migliore? Lo spero, ma spero che sia anche l'ultimo di questa seri ...continua

    rispetto al primo non migliora. presenta gli stessi problemi del primo in più diventa più sanguigno, soffermandosi su arti staccati e sangue a non finire. Solo nella parte finale c'e un certo miglioramento. Segno che il terzo sarà migliore? Lo spero, ma spero che sia anche l'ultimo di questa serie.

    ha scritto il 

  • 1

    Continuo a pensare che invece della Boni un'altra scrittrice o un altro scrittore avrebbe fatto molto molto meglio di lei.

    Peccato, perché a parte tutto il marketing che la Casini ha eretto dietro, l'idea di creare una saga sugli evocatori di demoni è buona, e l'autrice a cui è stata affidata, che è scarsissima e di bassa levatura. E' davvero un peccato...

    ha scritto il 

  • 0

    VINCITORI ANOBII CONTEST!

    Riportiamo anche qui i vincitori del contest aNobii:
    https://www.facebook.com/amonsaga/posts/10150353603345337


    Verrete contattati tramite aNobii appena riapriremo per ricevere la copia autografata (ma potete intanto inviarci voi tramite PM l'indirizzo ^^)


    Complimenti a tutti ...continua

    Riportiamo anche qui i vincitori del contest aNobii: https://www.facebook.com/amonsaga/posts/10150353603345337

    Verrete contattati tramite aNobii appena riapriremo per ricevere la copia autografata (ma potete intanto inviarci voi tramite PM l'indirizzo ^^)

    Complimenti a tutti!

    ha scritto il 

  • 5

    La Fine del Sentiero

    Dopo aver liberato il primo Nobile, Daniel continua a percorrere il Sentiero dell'Evocazione per poter liberare Baal e poter tornare alla sua vita di tutti i giorni, ma qualcosa in lui sta cambiando: Amon, l'essere che dimora al suo interno e gli dona potere lo sta trasformando caratterialmente. ...continua

    Dopo aver liberato il primo Nobile, Daniel continua a percorrere il Sentiero dell'Evocazione per poter liberare Baal e poter tornare alla sua vita di tutti i giorni, ma qualcosa in lui sta cambiando: Amon, l'essere che dimora al suo interno e gli dona potere lo sta trasformando caratterialmente. Contemporaneamente sulla casata dei Real si sta estendendo un'ombra minacciosa così come pure sulla dimora dei Druidi, dove misteriose morti stanno creando una divisione interna tra i maestri dell'Antica Magia. Tra colpi di scena e un'intricata trama che si insinua lentamente fino a metter radici nel cuore del lettore, si nota subito che il secondo libro della Saga di Amon è stato scritto con una rinnovata maturità letteraria da parte dell'autrice Paola Boni ed una ricercata eleganza nella scelta lessicale e semantica che rende questo nuovo titolo un piccolo gioiellino della letteratura italia fantasy contemporanea. Assolutamente da non perdere!

    ha scritto il 

  • 2

    Una volta superato il confusionario prologo, la lettura di questo secondo volume della Saga di Amon si apre con una piacevole sorpresa: lo stile e la scrittura dell'autrice si è affinata (merito dei cinque editori, mi viene gentilmente suggerito dal pubblico), diventando più immediata e senza gli ...continua

    Una volta superato il confusionario prologo, la lettura di questo secondo volume della Saga di Amon si apre con una piacevole sorpresa: lo stile e la scrittura dell'autrice si è affinata (merito dei cinque editori, mi viene gentilmente suggerito dal pubblico), diventando più immediata e senza gli strafalcioni grammaticali e di punteggiatura che avevano costellato il volume precedente. Paola Boni sta forse riuscendo a rendere la lettura più piacevole, e la speranza è che per il terzo volume avremo un libro del tutto privo di errori grammaticali, virgole mancanti e metafore prive di senso (nonchè con un po' di ordine nei dialoghi, visto che di tanto in tanto non è molto chiaro chi stia parlando e fino alla fine resta il dubbio). Ma il miglioramento più evidente è che sfogliando la storia non si ha più sempre l'impressione di leggere la descrizione minuziosa delle pagine di un manga, con gesti sforzati e irrealistici descritti fino alla minima posizione del polso rispetto alla mano rispetto al corpo etc. Quest'impressione ormai è relegata solo per alcuni momenti dei combattimenti e in alcune discussioni simil-demenziali tra i personaggi. Tralasciando l'evoluzione dello stile dell'autrice, per cui le faccio plauso, anche la storia comincia ad ingranare per il verso giusto, diventando abbastanza più interessante e portandosi avanti fino al punto in cui, nei capitoli finali, persino una lettrice reticente come me, ha provato interesse e curiosità per l'evolversi degli eventi. Insomma, cosa dire? Semplicemente, un invito all'autrice: continua così! Di questo passo, mantenendo le premesse e il ritmo di miglioramento dell'autrice, il terzo volume si potrebbe rivlare abbastanza godibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Un fantasy che lascia a bocca aperta

    Erano anni che non mi succedeva: leggere un libro e vedere le ultime pagine avvicinarsi con la paura di rimanere col fiato sospeso fino all'uscita del capitolo seguente. Ed è questo che Paola Boni fa: riesce a suscitare nel lettore questa curiosità che ti prende e ti lascia con una sensazione di ...continua

    Erano anni che non mi succedeva: leggere un libro e vedere le ultime pagine avvicinarsi con la paura di rimanere col fiato sospeso fino all'uscita del capitolo seguente. Ed è questo che Paola Boni fa: riesce a suscitare nel lettore questa curiosità che ti prende e ti lascia con una sensazione di attesa. Scritto egregiamente, lo stile subito riconoscibile di quando è Claire a parlare e gli intrighi di cui non si riesce a vedere il nesso nemmeno nelle battute finali. Un romanzo assolutamente da leggere.

    ha scritto il