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La saponificatrice

Di

Editore: Becco Giallo

3.2
(34)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8885832121 | Isbn-13: 9788885832121 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Comics & Graphic Novels , Crime , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Correggio, Reggio Emilia, la sera dell'8 dicembre 1939. Faustina Setti, nubile e romantica, si reca dal parrucchiere per dare un nuovo aspetto al suo volto maturo. Una fattucchiera ha finalmente convinto il suo vecchio amante di Pola a prenderla in sposa. L'anziana sparisce, i suoi vestiti finiscono nelle bancarelle al mercato del paese. L'anno dopo sono altre due donne a svanire nel nulla. Anche i loro effetti personali vengono avvistati nelle bancarelle del mercato. Tutte e tre, nubili e benestanti, erano state viste entrare nella casa della fattucchiera del paese. Cos'è successo? Erika De Pieri ricostruisce a fumetti la storia della prima serial killer italiana: la saponificatrice di Correggio.
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  • 3

    Una vicenda tragica che attraversò gli anni di inizio secolo scorso sino alla seconda guerra mondiale e oltre e che vide agire una delle prime serial killer italiane.

    “La saponificatrice di Correggio” di Erika De Pieri, pubblicato da Becco Giallo, è la rappresentazione a fumetti dell’inquietante storia di una delle prime serial killer italiane, Leonarda Cianciulli, conosciuta, appunto, con tale locuzione.
    L’edizione del 2005 del fumetto si propone come u ...continua

    “La saponificatrice di Correggio” di Erika De Pieri, pubblicato da Becco Giallo, è la rappresentazione a fumetti dell’inquietante storia di una delle prime serial killer italiane, Leonarda Cianciulli, conosciuta, appunto, con tale locuzione.
    L’edizione del 2005 del fumetto si propone come una vera e propria cronaca disegnata di un evento di cronaca nera che sconvolse l’opinione pubblica e interessò studiosi e criminologi; il fumetto è preceduto da un’interessante intervista all’esperto di serial killer Ruben De Luca.
    Il ridurre graficamente un evento che aveva diversi punti inquietanti e tragici, primo fra tutti la saponificazione dei cadaveri dopo averli sezionati con appositi attrezzi e con una tecnica che la donna aveva affinato nel tempo, e la lucidità dell’esposizione dei fatti durante il processo, non era certamente facile.
    Vi era, poi, la storia della donna, il suo passato, il profilo psicologico, il turbolento rapporto col marito, coi figli e con i compagni occasionali, il suo delirio interiore e le allucinazioni, l’interesse per le arti magiche e l’ossessione per una fantomatica zingara che le prevedeva fatti terribili.
    Il tratto usato, i colori e le sfumature, il testo annesso e la scelta dell’esposizione della sequenza dei fatti della vita complicata di Leonarda rendono benissimo il delirio interiore che portò ai fatti ormai noti.
    Il fumetto muove dalle origini e dall’Irpinia, nel 1914, e da una specie di maledizione materna che Leonarda era convinta di portarsi dietro per tutta la vita e che avrebbe colpito i suoi figli e i suoi sentimenti. Il terremoto del 1930 costrinse Leonarda ad andare dalla provincia di Avellino sino a Correggio, in un’apparente tranquillità che, in realtà, durò molto poco e che fu ben presto sopraffatta non solo dalla povertà e dalla guerra, ma anche dai suoi incubi.
    Gran parte del fumetto analizza magistralmente non solo i fatti ma anche il profilo psicologico della donna e cerca di comprendere le motivazioni che l’hanno portata a comportarsi in tal modo.
    In realtà sembra, pagina dopo pagina, che un motivo preciso non ci sia, ma che fosse diventato per lei naturale uccidere e ridurre in sapone i cadaveri. La parte del processo è poi, incredibilmente, quella che ospita i clamorosi colpi di scena, dove le verità vengono fuori e la vicenda appare in tutta la sua gravità. Anche se le indagini precedenti avevano già fatto prospettare i motivi della scomparsa di alcune donne del paese, fu davanti ai giudici che la serial killer, con grande lucidità, diede in un certo senso il meglio di lei stessa e rivelò a tutti il suo terribile modo di operare, davanti a un pubblico incredulo.
    Ultimo ma non ultimo, la storia della saponificatrice attraversa, e il fumetto rende bene anche questo aspetto, una parte importante della storia d’Italia che è quella della seconda guerra mondiale, tanto che il processo fu, per alcuni anni, sospeso viste le emergenze belliche.

    ha scritto il 

  • 2

    mi aspettavo una cosa parecchio indie, ma questa lo è veramente troppo. Alcune tavole sono carine, altre al limite del puerile: per dirne una, non penso di aver visto altrove scrivere "bla bla bla" (sic) sopra le teste delle persone che parlano tra di loro sullo sfondo. La narrazione procede a s ...continua

    mi aspettavo una cosa parecchio indie, ma questa lo è veramente troppo. Alcune tavole sono carine, altre al limite del puerile: per dirne una, non penso di aver visto altrove scrivere "bla bla bla" (sic) sopra le teste delle persone che parlano tra di loro sullo sfondo. La narrazione procede a strappi, con cambi di contesto ogni tre pagine al massimo: in fondo al volume c'è una sinossi delle vicende trattate, quasi una riparazione per le 100 pagine di sceneggiatura raffazzonata precedenti.

    verdetto: carina l'idea, pessima la realizzazione. da evitare.

    ha scritto il 

  • 3

    Non serve colpirla al cuore pechè la morte mai non muore...
    Ma se per un attimo la vuoi amiva...
    Inganna il suo sguardo...
    Con un' altra...
    Vita...

    Fumetto interessante (per chi ama le storie dei serial killer), ma poteva essere sviluppato molto meglio. I dis ...continua

    Non serve colpirla al cuore pechè la morte mai non muore...
    Ma se per un attimo la vuoi amiva...
    Inganna il suo sguardo...
    Con un' altra...
    Vita...

    Fumetto interessante (per chi ama le storie dei serial killer), ma poteva essere sviluppato molto meglio. I disegni non sono niente di eccezionale e la storia non viene particolarmente approfondita.
    Quello che ha fatto la Saponificatrice è malato, da voltastomaco, ma qui non vengono trasmesse le sensazioni in modo forte e chiaro. Insomma è un po' piatto. Senza dubbio perdibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Non conoscevo la Cianciulli prima di leggere questo fumetto, e forse avrei preferito non sapere. Però bisogna dare atto del coraggio da parte di autore ed editore nell'affrontare questo argomento e questo personaggio.
    Lo stile cronachistico di fondo non mi porta ad apprezzarlo di più.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia della saponificatrice di Correggio a fumetti. L'idea di fare una graphic novel su uno dei più famosi casi di cronaca nera italiani era buona, nel fumetto però è presente lo stesso punto debole che ho trovato molte volte in opere del genere: ci sono salti di spazio e di tempo ogni 2/3 pa ...continua

    La storia della saponificatrice di Correggio a fumetti. L'idea di fare una graphic novel su uno dei più famosi casi di cronaca nera italiani era buona, nel fumetto però è presente lo stesso punto debole che ho trovato molte volte in opere del genere: ci sono salti di spazio e di tempo ogni 2/3 pagine, tanto che è impossibile seguire la storia a meno di non conoscerla già a menadito.
    Alcuni personaggi non hanno il volto disegnato in modo definito e questo porta a confonderli.
    E' un peccato, perché la rappresentazione degli incubi di Leonarda mi è piaciuta molto, viene resa in modo cupo e lovecraftiano.
    Spesso leggendo questo tipo di fumetti ho avuto come l'impressione che molte striscie siano state tagliate per esigenze di spazio, dando vita così a un'opera di scarsa comprensibilità. Se la filosofia di Becco Giallo vuole essere quella di portare in fumetto i fatti di cronaca per farli comprendere a chi non si è mai documentato da altre fonti, il fallimento è evidente.
    Altra pecca, colpa della scarsa documentazione dello staff che ha realizzato e stampato l'opera: a pag.101 sul buono del tesoro che la polizia requisisce a don Adelmo, si nota la scritta "Repubblica Italiana". Nella cronologia in fondo al libro invece si racconta che Don Adelmo viene fermato dalla polizia nel 1941, quando la repubblica non era ancora nata...

    ha scritto il 

  • 4

    Un volume della collana che la casa editrice "Becco Giallo" dedica ai casi più inquietanti di cronaca nera italiana.<br />Bei disegni, ottima sceneggiatura; davvero notevole la resa degli incubi della prima omicida seriale italiana, che uccideva spinta da deliri mistici ed allucinazioni e c ...continua

    Un volume della collana che la casa editrice "Becco Giallo" dedica ai casi più inquietanti di cronaca nera italiana.<br />Bei disegni, ottima sceneggiatura; davvero notevole la resa degli incubi della prima omicida seriale italiana, che uccideva spinta da deliri mistici ed allucinazioni e con modalità davvero cruente.

    ha scritto il