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La scatola a forma di cuore

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.7
(718)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Francese , Svedese , Olandese , Portoghese , Norvegese , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8820043548 | Isbn-13: 9788820043544 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Matteo Curtoni , Maura Parolini

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il protagonista, mito invecchiato del rock death-metal, è un collezionista del macabro: un ricettario per cannibali, un cappio da boia di seconda mano, un film snuff. Ma niente può competere con quell'oggetto in vendita su Internet: "Vendesi il fantasma del mio patrigno al miglior offerente..." dice l'annuncio. E l'uomo ha già la carta di credito in mano. Per mille dollari diventa l'unico proprietario di un abito che appartiene a un uomo morto. Il protagonista non ha paura. È da una vita che gestisce una serie di fantasmi: quello di un padre molestatore, delle amanti abbandonate senza cuore, degli amici traditi. Ma quello che gli porta il corriere in una scatola a forma di cuore non è un fantasma come tutti gli altri. L'ex proprietario dell'abito è "morto e vegeto" ed è ovunque: dietro la porta della camera da letto, seduto nella Mustang, in piedi davanti alla finestra, dentro lo schermo gigante del suo televisore, nel corridoio con un rasoio affilato appeso a una catena nella sua mano scheletrica. E sempre in attesa.
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  • 3

    Dopo un inizio che sembrava fin troppo stereotipato, da quando si scopre il motivo che sta dietro la scatola... Inizia ad assumere connotati interessanti. La suspence c'è, la paura pure... Come primo lavoro non è niente male.

    ha scritto il 

  • 3

    promuovo questo figlio di (king).
    purtroppo per lui è impossibile non paragonarlo al padre. non è al suo livello, mescola horror, splatter, fantasmi, amore... però mi piace e ho intenzione di leggere altro

    ha scritto il 

  • 5

    Tutto suo padre

    In questo libro ho trovato molti elementi dei primi libri di King: l'orrore è sempre e comunque dentro di noi. Ottime
    Le caratterizzazioni dei personaggi, trama avvincente, finale scontato ma in linea con il libro. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    NB: lo spoiler riguarda una mia personale considerazione sul finale e si trova nella parte conclusiva di questa recensione, opportunamente e ulteriormente segnalato.


    Joe Hill ne avrà fin sopra i capelli di essere paragonato a suo padre Stephen King. Soprattutto visto che il poveretto ha ad ...continua

    NB: lo spoiler riguarda una mia personale considerazione sul finale e si trova nella parte conclusiva di questa recensione, opportunamente e ulteriormente segnalato.

    Joe Hill ne avrà fin sopra i capelli di essere paragonato a suo padre Stephen King. Soprattutto visto che il poveretto ha addirittura abbandonato il cognome paterno nella scelta del suo pseudonimo. Però il paragone è inevitabile, anche solo per qualche affinità nello stile. E in ogni caso Joe Hill non ne esce affatto male.

    «La scatola a forma di cuore» ha delle premesse di tutto riguardo: l’ex star del metal Judas Coyne, appassionato di oggettistica esoterica e macabra, compra mediante internet un abito appartenente al defunto Craddock, a quanto pare infestato dallo spirito dell’uomo. Quando l’abito arriva nella sua casa, che divide con la giovanissima amante soprannominata Georgia, lo spettro non tarda a manifestarsi. E ci vuole poco per capire che non è un simpatico fantasmino nostalgico della terra, ma uno spirito vendicativo deciso a prendersi la vita di Judas.

    Dunque. Personaggi interessanti, ma un pochino stereotipati. La relazione fra loro, però, all’inizio è tratteggiata in una maniera piuttosto realistica e disincantata, molto interessante. Molte scene fanno accapponare davvero tutto l’accapponabile, come quelle in cui il morto si presenta con scarabocchi neri al posto degli occhi. Oppure quando i protagonisti si riflettono negli specchi e vi vedono cose orripilanti. Nota personale: gli specchi mi hanno sempre messo una certa inquietudine. E non c’entrano solo quei cinque chili messi su in breve tempo. Dopo un primo momento in cui la storia si sviluppa in modo lento ma costante e soprattutto angosciante, il ritmo si fa progressivamente concitato, fino al confronto finale, fra colpi di scena qb. Ho trovato ben costruita l’alternanza fra gli sviluppi del presente e realtà del passato che vengono finalmente a galla: un tocco più kinghiano che mai.

    SPOILER SUL FINALE

    Nel complesso, libro che consiglio. Magari non se siete in casa da soli. Una pecca? Un finale troppo edulcorato. Capisco che Joe Hill, fortunatamente, non abbia ancora sviluppato la spietatezza verso i personaggi del padre. Ma il tocco rosa, a mio parere, non era proprio plausibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Para ser el primer libro del autor está muy bien escrito y construido, pero le falta emoción. Consigue que mantengas la atención a ratos, mientras que en ciertas partes, la narración se pierde en múltiples detalles sin sentido. La trama de la que parte no es original o novedosa, pero a medida que ...continua

    Para ser el primer libro del autor está muy bien escrito y construido, pero le falta emoción. Consigue que mantengas la atención a ratos, mientras que en ciertas partes, la narración se pierde en múltiples detalles sin sentido. La trama de la que parte no es original o novedosa, pero a medida que avanzas todo se vuelve mucho más complejo, lo que constituye un detalle a su favor.
    El punto flaco del libro, es el final: decepcionante, muy previsible y aburrido. Es el típico final "feliz" sacado de una película de terror de serie B.
    Resumiendo, es un libro muy asimétrico, que no lograr asustarte ni mantener la atención plenamente, pero entretiene ya que es una vuelta de tuerca más a la hora de contar historias de fantasmas.

    ha scritto il 

  • 3

    Buon debutto

    Una storia godibile e ben scritta, che però perde mordente verso la seconda metà del libro, quando i risvolti cominciano a intrecciarsi scadendo nel già letto e già visto. Parecchie idee sono riciclate da altri romanzi o addirittura film noti, come il disegnare la porta per aprire un varco (Beetl ...continua

    Una storia godibile e ben scritta, che però perde mordente verso la seconda metà del libro, quando i risvolti cominciano a intrecciarsi scadendo nel già letto e già visto. Parecchie idee sono riciclate da altri romanzi o addirittura film noti, come il disegnare la porta per aprire un varco (Beetlejuice), mentre fantasmi e visioni varie ricordano fin troppo i film della serie The Eye. Joe Hill, per fortuna, non eredita dal padre (Stephen King) la scarsa propensione per i finali, ma eredita la sua tendenza a essere sdolcinato oltre i limiti accettabili. Con questo romanzo Hill ha dimostrato di essere un abile narratore e la storia risulta godibile e, anche se a tratti fin troppo inverosimile, si lascia leggere senza problemi. Consigliato agli amanti del genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Prima o poi i fantasmi ti raggiungevano e non c’era modo di chiuderli fuori dalla porta. I fantasmi potevano passare anche attraverso le porte chiuse.

    http://valeriademattei.wordpress.com/2014/09/16/prima-o-poi-i-fantasmi-ti-raggiungevano-e-non-cera-modo-di-chiuderli-fuori-dalla-porta-i-fantasmi-potevano-passare-anche-attraverso-le-porte-chiuse/

    ha scritto il 

  • 4

    libro horror che convince più nello slancio iniziale che nel finale… Metal e Goth ben rappresentati nei due protagonisti e nei numerosi riferimenti musicali (a partire dal titolo)

    ha scritto il 

  • 2

    Un discreto debutto

    Non male questo primo romanzo per Joe Hill , anche se tuttavia il risultato poteva essere ancora migliore.
    Il libro parte da uno spunto interessante ed è proprio la parte iniziale della storia quella migliore , quella più horror e che riesce a trasmettere qualche brivido. La scatola a forma ...continua

    Non male questo primo romanzo per Joe Hill , anche se tuttavia il risultato poteva essere ancora migliore.
    Il libro parte da uno spunto interessante ed è proprio la parte iniziale della storia quella migliore , quella più horror e che riesce a trasmettere qualche brivido. La scatola a forma di cuore , l'abitazione del protagonista invasa da questa forza misteriosa e lo stile senza fronzoli di Hill rendono la fase iniziale del romanzo avvincente e accattivante , con una componente horror molto marcata e che riesce nell'intento di suggestionare.
    Purtroppo il buon spunto di partenza non viene sviluppato (a mio parere) adeguatamente e fra trovate poco indovinate (i cani-difensori,la comunicazione con Anna), un passaggio dall'orrore al thriller on the road che non ho digerito ed un nemico che si vede fin troppo la vicenda perde mordente trascinandosi verso un finale prevedibile e poco incisivo.
    Fortunatamente alle carenze dello sviluppo Hill affianca uno stile fluido e scorrevole che rende la lettura piacevole e mai noiosa. Inoltre salvo anche i personaggi principali , due anti-eroi ben caratterizzati malgrado qualche stereotipo qua e la.
    Nel complesso il figlio di King da prova di saperci fare e di avere delle buone idee , ma allo stesso tempo dimostra di essere ancora un po acerbo sotto alcuni punti di vista.

    ha scritto il 

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