La scatola nera

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(828)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 230 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Olandese , Francese , Tedesco , Ebraico

Isbn-10: 8807817772 | Isbn-13: 9788807817779 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elena Loewenthal

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Alec e Ilana non si parlano da sette anni. Il divorzio è stato brutto, le emozioni in gioco crudeli. Lui si è trasferito negli Stati Uniti ed è diventato famoso per i suoi studi sul fanatismo religioso; lei è rimasta in Israele e si è risposata con un ortodosso. Alec e Ilana hanno un figlio, Boaz, disconosciuto dal padre per un’estrema offesa verso la moglie. Boaz ormai è un adolescente irrequieto, chiama la madre “puttana” e, dopo ripetuti scatti di violenza, si fa buttare fuori da scuola. Ilana, dopo anni di silenzio, scrive ad Alec per chiedergli aiuto. Come nella scatola nera che contiene le spiegazioni dei disastri aerei, così nelle lettere scambiate tra i diversi personaggi si trovano le ragioni della loro catastrofe. La crudeltà delle parole cela una profonda sofferenza. La moglie infedele, il marito arrogante, il figlio ribelle, l’ortodosso: tutti feriscono se stessi e gli altri nella lotta per l’esistenza, in un paese senza compassione. La scatola nera è uno dei migliori romanzi di Amos Oz e rivela un ricchissimo spettro di emozioni, dispiegato senza pudori.
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    Che cosa si cela in una ‘scatola nera’? Tutto e niente, dipende da quello che è stato detto e da come esso viene decifrato, il colore nero, poi, non predispone a volerne conoscere il contenuto, ma, se ...continua

    Che cosa si cela in una ‘scatola nera’? Tutto e niente, dipende da quello che è stato detto e da come esso viene decifrato, il colore nero, poi, non predispone a volerne conoscere il contenuto, ma, se questo è il solo modo per analizzare ciò che in essa è racchiuso di bene e di male, allora bisogna ascoltare quanto registrato; nel caso specifico si tratta di leggere il contenuto di una serie di lettere che i personaggi si scrivono l’un l’altro sia perché è il modo migliore per esporre il proprio pensiero senza che nessuno intervenga ad interrompere un filo logico che, se non lo si evince subito dal contesto, lo si intuisce nel corso della narrazione/esposizione sia perché le parole scritte pesano di più se lette, in quanto si analizzano e si valutano in base al loro significato recondito ma anche in funzione dell’interpretazione più o meno soggettiva.
    Non è un classico epistolario né un carteggio, piuttosto è una ‘corrispondenza’ a più mani, intesa, però, in senso lato, in quanto lo spirito che vi aleggia (cor)risponde al desiderio più o meno espresso di ottenere una soluzione adeguata a quesiti mai posti apertamente e rimasti, per tale motivo, oggetto di rivalsa, di rifiuto, di incomprensione, di derisione, di oltraggio e di malanimo, sentimenti nati nel corso di una convivenza senza condivisione di affetti, di intenti, di opportunità, di fiducia e di amore, perché i due protagonisti, Alex e Ilana, più che costruire una vita insieme, si sono adoperati nel distruggerla, causando sofferenza anche a Boaz, il loro figlio rifiutato da un padre troppo egoista per accettare questo dono e trascurato da una madre afflitta perché ripudiata.
    Ma altri sono i personaggi coinvolti, loro malgrado, in questa disputa che va emergendo nello scambio epistolare, Michel e Yfat, il secondo marito e la figlioletta, che vedono la loro vita serena divenire oggetto di contesa nel momento in cui i due ex coniugi si ritrovano a dover gestire la vita del figlio ribelle e, se Michel fa del suo meglio per avvicinare il giovane sedicenne che rivela tutto il suo livore nei confronti di una madre per nulla attenta alle sue esigenze e di un padre del tutto latitante, dall’altra si può osservare come la consapevolezza di una libertà di scelta offertagli riesca ad ammorbidire Boaz.
    Fa da sfondo a tutte le vicende private la storia senza fine di una terra martoriata in cui ebrei e arabi sono chiamati ad una convivenza per loro impossibile data la differenza socio-culturale nonché economico-politico-religiosa, pace e lotta sono gli opposti che respingono ogni tentativo di dialogo a tutti i livelli, ripercuotendosi sulla popolazione nel vivere quotidiano. Altro elemento che detta legge nella vita dei personaggi è il denaro che li separa e li avvicina contestualmente in una specie di ‘ricatto economico’ e/o di ‘riscatto morale’, tutti ne approfittano, però, con diverse motivazioni e con numerose controversie, ma è proprio grazie ad esso che ognuno, al di là del rifiuto e/o dell’accettazione, può scegliere il modo di ‘purificarsi’ o di ‘condannarsi’ secondo il personale libero arbitrio.
    Nessuno, comunque, saprebbe mai rispondere ad una domanda di per sé universale oltre che attuale: ”Perché mi hai portato nel cuore della tenebra, mi hai lasciato lì e sei fuggito?”, se generalizzata, essa può essere rivolta a tutti e da tutti in qualsiasi fase della propria crescita o del proprio declino.

    “Come dopo un incidente aereo, …ci siamo messi a decifrare, per corrispondenza, il contenuto della scatola nera della nostra vita.”.

    ha scritto il 

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    Ma l'utilità di scrivere questo libro in forma epistolare quale sarebbe? È tutto così poco realistico. Nessuno al mondo scriverebbe mai lettere così, di sei pagine, in cui si raccontano le vicende per ...continua

    Ma l'utilità di scrivere questo libro in forma epistolare quale sarebbe? È tutto così poco realistico. Nessuno al mondo scriverebbe mai lettere così, di sei pagine, in cui si raccontano le vicende per filo e per segno, anche se il destinatario era presente agli eventi. Sono lettere per chi soffre di Alzheimer, per caso?
    I personaggi poi, uno più odioso dell'altro.
    Si fa fatica a leggerlo, se devo essere sincera. Inoltre la traduzione delle lettere di Boaz è assolutamente penosa. Un adolescente che, seppur privo di un'istruzione superiore, non sa coniugare i verbi e non conosce la struttura sintattica della propria lingua madre. Ha vissuto nella giungla, cresciuto da scimpanzé?
    L'ho letto solo perché ne avevo sentito parlar bene, ma sono rimasta profondamente delusa.

    ha scritto il 

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    La scatola nera

    Alec e Ilana, i due protagonisti del romanzo, sono separati da sette anni.
    Hanno rotto completamente i ponti ed il loro figlio, Boaz, è stato rinnegato dal padre. Ilana, nel frattempo, si è risposata ...continua

    Alec e Ilana, i due protagonisti del romanzo, sono separati da sette anni.
    Hanno rotto completamente i ponti ed il loro figlio, Boaz, è stato rinnegato dal padre. Ilana, nel frattempo, si è risposata con Michel, nazionalista ed ortodosso, mentre Alec si è trasferito negli Stati Uniti dove è diventato celebre per le sue opere sul fanatismo religioso.
    Questa incomunicabilità si spezza all’improvviso a causa di una lettera che Ilana invia ad Alec: la donna è fortemente preoccupata per il futuro del figlio, ragazzo impetuoso, aggressivo e ribelle.
    Attraverso le lettere che i vari protagonisti si scambiano, Oz racconta una vicenda fortemente pervasa di passioni e di sentimenti, che si misurano lungo il fluire delle pagine, arrivando a sgretolarsi come la più friabile delle pietre.
    I personaggi – e proprio qui sta l’originalità del romanzo - non si confrontano all’interno del racconto, ma lo fanno “a distanza”, in forma epistolare. Tutti i personaggi comunicano fra loro attraverso lettere (a volte addirittura brevi telegrammi), che costituiscono l’impalcatura su cui poggia il corpo del romanzo. Quasi come se stessimo osservando il contenuto di una “scatola nera” di un aereo, vediamo scorrere davanti ai nostri occhi la storia di una famiglia in dissoluzione: i comportamenti e le pulsioni dei protagonisti diventano chiari ai nostri occhi, attraverso il racconto di un amore finito e delle sue amare quanto inevitabili conseguenze.
    Lo scenario è colorato di una profonda e mai edulcorata passione fisica, erotica, sensuale, ma anche di una fervente passione religiosa: due pianeti opposti che si sfiorano fino ad arrivare a compenetrarsi.
    “La scatola nera” è sicuramente una lettura ostica e, per certi versi, abbastanza pesante. Trasmette però tonalità sfumate ed a volte contrastanti, che ci fanno comprendere fino in fondo cosa si celi dietro lo schermo di una coppia che si è persa per strada, lasciando alle proprie spalle dubbi irrisolti e insopportabili rimpianti.
    Giudizio: lettura difficile ed impegnativa, ma da leggere a prescindere.

    ha scritto il 

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    Un libro in cui le vicende vengono raccontate attraverso lo scambio epistolare tra i protagonisti: Ilana, Alex, Michel, Boaz.. All'inizio la storia è intensa, con i protagonisti che pian piano riannod ...continua

    Un libro in cui le vicende vengono raccontate attraverso lo scambio epistolare tra i protagonisti: Ilana, Alex, Michel, Boaz.. All'inizio la storia è intensa, con i protagonisti che pian piano riannodano i fili del loro legame, rotto in modo dirompente qualche anno prima. Poi però tutto appare un po' improbabile, con queste lettere di 10 pagine ciascuna, scritte in modo un poco lezioso. Sinceramente ho tirato un sospiro di sollievo quando finalmente sono riuscito a finire il libro..

    ha scritto il 

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    La scatola nera

    Intenso, come ogni altro libro di Amos Oz che abbia letto.
    La storia è un progressivo scavare nelle profondità dell'animo dei protagonisti.
    Li vediamo vivere, nella forma del romanzo epistolare, mentr ...continua

    Intenso, come ogni altro libro di Amos Oz che abbia letto.
    La storia è un progressivo scavare nelle profondità dell'animo dei protagonisti.
    Li vediamo vivere, nella forma del romanzo epistolare, mentre si scambiano una lettera dopo l'altra.
    Ne viene fuori uno spaccato di umanità. Vizi, virtù, convinzioni, passioni, ossessioni.
    Proprio giù, fino in fondo alla scatola nera della nostra esistenza.

    ha scritto il 

  • 1

    Ma l'utilità di scrivere questo libro in forma epistolare quale sarebbe? È tutto così poco realistico. Nessuno al mondo scriverebbe mai lettere così, di sei pagine, in cui si raccontano le vicende per ...continua

    Ma l'utilità di scrivere questo libro in forma epistolare quale sarebbe? È tutto così poco realistico. Nessuno al mondo scriverebbe mai lettere così, di sei pagine, in cui si raccontano le vicende per filo e per segno, anche se il destinato era presente agli eventi. Sono lettere per chi soffre di Alzheimer, per caso?
    I personaggi poi, uno più odioso dell'altro.
    Si fa fatica a leggerlo, se devo essere sincera. Inoltre la traduzione delle lettere di Boaz è assolutamente penosa. Un adolescente che, seppur privo di un'istruzione superiore, non sa coniugare i verbi e non conosce la struttura sintattica della propria lingua madre. Ha vissuto nella giungla, cresciuto da scimpanzé?
    L'ho letto solo perché ne avevo sentito parlar bene, ma sono rimasta profondamente delusa.

    ha scritto il 

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    Uno splendido romanzo epistolare in cui alle passioni e alle anime del mondo israeliano - dal socialismo al sionismo al revisionismo religioso - si alternano le passioni dell'animo umano. Odio e amore ...continua

    Uno splendido romanzo epistolare in cui alle passioni e alle anime del mondo israeliano - dal socialismo al sionismo al revisionismo religioso - si alternano le passioni dell'animo umano. Odio e amore hanno una radice comune e confini incerti, che le lettere tra Alec e Ilana, divorziati da anni, ricostruiscono a poco a poco, “Come dopo un incidente aereo, ci siamo messi a decifrare, per corrispondenza, il contenuto della scatola nera”. C'è il ricordo della felicità, “non c'è una felicità che assomigli all'altra. E in quella felicità ciascuno ha impresso le proprie sofferenze e i torti subiti.”; delle ferite ancora non rimarginate e su tutto incombe un'ombra oscura e definitiva: “Ogni giorno che passa e ogni notte che passa è una collina o una valle che la morte si conquista.”

    ha scritto il 

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    Rivalsa e compassione nel kibbutz

    Un libro sul fanatismo, sui sentimenti delle persone, sulla pietà e sulla rivalsa. Scritto sotto forma di romanzo epistolare si narra la storia di Ilana e Alec, divorziati, con un figlio ribelle di no ...continua

    Un libro sul fanatismo, sui sentimenti delle persone, sulla pietà e sulla rivalsa. Scritto sotto forma di romanzo epistolare si narra la storia di Ilana e Alec, divorziati, con un figlio ribelle di nome Boaz e Michel, il nuovo marito di Ilana, che vuole rifarsi su Alec per tutto quello che lui non ha dato alla propria ex famiglia. Il romanzo a volte risulta surreale proprio per la sua forma epistolare (lettere lunghissime e a volte che non hanno affatto il carattere della lettera), ma tutto sommato è ben scritto e ha una bella trama.

    ha scritto il 

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