La scatola nera

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(782)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 230 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Olandese , Francese , Tedesco , Ebraico

Isbn-10: 8807817772 | Isbn-13: 9788807817779 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elena Loewenthal

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Alec e Ilana non si parlano da sette anni. Il divorzio è stato brutto, le emozioni in gioco crudeli. Lui si è trasferito negli Stati Uniti ed è diventato famoso per i suoi studi sul fanatismo religioso; lei è rimasta in Israele e si è risposata con un ortodosso. Alec e Ilana hanno un figlio, Boaz, disconosciuto dal padre per un’estrema offesa verso la moglie. Boaz ormai è un adolescente irrequieto, chiama la madre “puttana” e, dopo ripetuti scatti di violenza, si fa buttare fuori da scuola. Ilana, dopo anni di silenzio, scrive ad Alec per chiedergli aiuto. Come nella scatola nera che contiene le spiegazioni dei disastri aerei, così nelle lettere scambiate tra i diversi personaggi si trovano le ragioni della loro catastrofe. La crudeltà delle parole cela una profonda sofferenza. La moglie infedele, il marito arrogante, il figlio ribelle, l’ortodosso: tutti feriscono se stessi e gli altri nella lotta per l’esistenza, in un paese senza compassione. La scatola nera è uno dei migliori romanzi di Amos Oz e rivela un ricchissimo spettro di emozioni, dispiegato senza pudori.
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  • 5

    Rivalsa e compassione nel kibbutz

    Un libro sul fanatismo, sui sentimenti delle persone, sulla pietà e sulla rivalsa. Scritto sotto forma di romanzo epistolare si narra la storia di Ilana e Alec, divorziati, con un figlio ribelle di no ...continua

    Un libro sul fanatismo, sui sentimenti delle persone, sulla pietà e sulla rivalsa. Scritto sotto forma di romanzo epistolare si narra la storia di Ilana e Alec, divorziati, con un figlio ribelle di nome Boaz e Michel, il nuovo marito di Ilana, che vuole rifarsi su Alec per tutto quello che lui non ha dato alla propria ex famiglia. Il romanzo a volte risulta surreale proprio per la sua forma epistolare (lettere lunghissime e a volte che non hanno affatto il carattere della lettera), ma tutto sommato è ben scritto e ha una bella trama.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro in forma epistolare molto profondo e abbastanza pesante. Oz sviscera l'animo umano con grandissima sensibilità. Racconta dell'amore, dell'odio, dell'ossessione, della rinuncia, del successo e ...continua

    Un libro in forma epistolare molto profondo e abbastanza pesante. Oz sviscera l'animo umano con grandissima sensibilità. Racconta dell'amore, dell'odio, dell'ossessione, della rinuncia, del successo e del fallimento di una vita quasi intera. Parla della morte e di come questa cambi e confonda mente e anima. Un libro toccante, in cui le parole hanno più importanza e peso della storia stessa.

    ha scritto il 

  • 5

    l'infanzia ritrovata

    sono arrivata ad Amos Oz molto tardi. Avrei potuto dieci anni, quindici, fa. Ma sono restia a leggere quando mi consigliano. I suggerimenti devono sedimentare, diventare un humus prezioso, poi riemer ...continua

    sono arrivata ad Amos Oz molto tardi. Avrei potuto dieci anni, quindici, fa. Ma sono restia a leggere quando mi consigliano. I suggerimenti devono sedimentare, diventare un humus prezioso, poi riemergono, davanti a uno scaffale di biblioteca: Amoz Oz ... sì, lui. La scatola nera : un lungo epistolario. A volte e straneo e incredibile. Concordo con quasi tutto quello che ne scrivono altri lettori. Ma , per alcune poche pagine , quasi alla fine, lo ritengo straordinario e ineludibile. Quando, in una delle ultime lettere, uno dei protagonisti, il più ironico, cinico forse, tornato a morire nella sua casa natale, rievoca , come in un lungo catalogo infantile, le gioie , gli stupori, le meraviglie, i terrori, gli affanni, le scoperte , lo splendore innocente, la concreta presenza delle cose, dell' antica infanzia. Un sogno, una nebbia, da cui emergono lucidissime perle del suo vissuto profondo, oggetti plasmabili, esperienze reali e fantastiche, vissuti che ribaltano l'importanza delle cose. Tutto il nostro mondo adulto capovolto . Tutti noi dovremmo cercare come lui il nostro catalogo dell'infanzia, quella che resta nelle profondiotà intoccate dell'essere. Concreta, dolorosa. estatica. Una felicità arcana, profonda che ci appartiene, L'infanzia che, al limite della nostra vita, riconosciamo esprimerne il significato.

    ha scritto il 

  • 4

    La peculiarità del testo è la narrazione dei fatti che avviene attraverso una serie di lettere scritte dai protagonisti. Nero, crudo, lucidissimo, La scatola nera non offre soltanto una storia d’amore ...continua

    La peculiarità del testo è la narrazione dei fatti che avviene attraverso una serie di lettere scritte dai protagonisti. Nero, crudo, lucidissimo, La scatola nera non offre soltanto una storia d’amore dura come un macigno, ma anche e soprattutto una spietata riflessione sull’irrazionalità dell’uomo che persegue un’ossessione, sia essa Dio, il sesso, la guerra o il denaro. Un libro di una sensibilità estrema. Raramente l'animo umano viene scavato così a fondo e in maniera così vibrante e onesta.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro in forma epistolare che però riesce a mantenere la dinamicità di un romanzo narrato. La forma epistolare consente di sviscerare le differenze di visione della vita dei protagonisti, che si ri ...continua

    Un libro in forma epistolare che però riesce a mantenere la dinamicità di un romanzo narrato. La forma epistolare consente di sviscerare le differenze di visione della vita dei protagonisti, che si rivelano insanabili al di là degli affetti e delle vicende vissute. Interessante anche lo spaccato di vita in Israele.

    ha scritto il 

  • 4

    Gentilissimo Amos Oz,
    Non sono solito indirizzare una missiva all’autore di un libro, ma sono stato più o meno costretto: il Suo primo libro che ho avuto la fortuna di affrontare è stato “La scatola n ...continua

    Gentilissimo Amos Oz,
    Non sono solito indirizzare una missiva all’autore di un libro, ma sono stato più o meno costretto: il Suo primo libro che ho avuto la fortuna di affrontare è stato “La scatola nera”, un romanzo epistolare. E la forma di comunicazione andava dunque, in qualche misura, soddisfatta.
    Prima di tutto, mi consenta (si, lo so, in Italia è formula piuttosto abusata…) di farLe i miei migliori complimenti per il titolo: l’idea di associare lo sviluppo delle vicende dei protagonisti all’aggeggio dedicato alla raccolta dei dati di rotta e navigazione di un aeroplano ha del geniale. E siccome la scatola nera viene cercata in particolare dopo un incidente, ecco la connessione: la storia di Alec e Ilana è quella tipica di un matrimonio finito tra avvocati e rancori terribili, a cui sono seguiti sette anni di totale silenzio.

    Il filo di un dialogo interrotto, come ben sa, si riannoda in virtù delle difficoltà che occorrono al figlio della coppia, divenuto uno sbandato adolescente nonostante le cure della madre e del suo nuovo compagno; ecco quindi che il concetto di navigazione si estende, e che la sctola nera prende a registrare non soltanto il volo dei due protagonisti ma una infinità di altre tracce, ognuna con la sua rilevanza e la sua dignità.

    Mi premeva comunicarLe come, secondo il mio modestissimo parere, ci siano libri buoni per tutte le stagioni, e ci siano anche romanzi che andrebbero letti soltanto in ben precise condizioni. Questa Sua opera non va letta in un periodo di tristezza o pessimismo cosmico, perché son pagine che ti scavano dentro. A lungo. Ma sono pagine che mi hanno cresciuto, e che mi sento di consigliare.
    Mi accingo a mettere gli occhi su un ulteriore capitolo della Sua produzione letteraria, con la speranza di ritrovarmi – fra qualche giorno – ad indirizzarle una nuova missiva.

    RingraziandoLa per l’attenzione, e per le Sue parole
    Alfonso

    ha scritto il 

  • 4

    I romanzi di Oz sono sempre sorprendenti, riescono a toccare corde profonde dell'animo, la scrittura talvolta è complessa ma sempre di altissimo livello letterario.
    Questo è un romanzo d'amore, non co ...continua

    I romanzi di Oz sono sempre sorprendenti, riescono a toccare corde profonde dell'animo, la scrittura talvolta è complessa ma sempre di altissimo livello letterario.
    Questo è un romanzo d'amore, non convenzionale, i personaggi sono talvolta eccessivi ma perfetti nel contesto in cui sono collocati. Bellissima la figura del figlio conteso, così come mi è piaciuta molto la madre, con tutti i suoi errori e con le sue mancanze, è un personaggio femminile autentico.
    Tutto si svolge attraverso il carteggio, e ci sono degli scambi che sono persino esilaranti.
    Grande, grandissimo Oz!

    ha scritto il 

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