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La scatola nera

By Amos Oz

(1111)

| Paperback | 9788807817779

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Book Description

Alec e Ilana non si parlano da sette anni. Il divorzio è stato brutto, le emozioni in gioco crudeli. Lui si è trasferito negli Stati Uniti ed è diventato famoso per i suoi studi sul fanatismo religioso; lei è rimasta in Israele e si è risposata con u Continue

Alec e Ilana non si parlano da sette anni. Il divorzio è stato brutto, le emozioni in gioco crudeli. Lui si è trasferito negli Stati Uniti ed è diventato famoso per i suoi studi sul fanatismo religioso; lei è rimasta in Israele e si è risposata con un ortodosso. Alec e Ilana hanno un figlio, Boaz, disconosciuto dal padre per un’estrema offesa verso la moglie. Boaz ormai è un adolescente irrequieto, chiama la madre “puttana” e, dopo ripetuti scatti di violenza, si fa buttare fuori da scuola. Ilana, dopo anni di silenzio, scrive ad Alec per chiedergli aiuto. Come nella scatola nera che contiene le spiegazioni dei disastri aerei, così nelle lettere scambiate tra i diversi personaggi si trovano le ragioni della loro catastrofe. La crudeltà delle parole cela una profonda sofferenza. La moglie infedele, il marito arrogante, il figlio ribelle, l’ortodosso: tutti feriscono se stessi e gli altri nella lotta per l’esistenza, in un paese senza compassione. La scatola nera è uno dei migliori romanzi di Amos Oz e rivela un ricchissimo spettro di emozioni, dispiegato senza pudori.

124 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Gentilissimo Amos Oz,
    Non sono solito indirizzare una missiva all’autore di un libro, ma sono stato più o meno costretto: il Suo primo libro che ho avuto la fortuna di affrontare è stato “La scatola nera”, un romanzo epistolare. E la forma di comunic ...(continue)

    Gentilissimo Amos Oz,
    Non sono solito indirizzare una missiva all’autore di un libro, ma sono stato più o meno costretto: il Suo primo libro che ho avuto la fortuna di affrontare è stato “La scatola nera”, un romanzo epistolare. E la forma di comunicazione andava dunque, in qualche misura, soddisfatta.
    Prima di tutto, mi consenta (si, lo so, in Italia è formula piuttosto abusata…) di farLe i miei migliori complimenti per il titolo: l’idea di associare lo sviluppo delle vicende dei protagonisti all’aggeggio dedicato alla raccolta dei dati di rotta e navigazione di un aeroplano ha del geniale. E siccome la scatola nera viene cercata in particolare dopo un incidente, ecco la connessione: la storia di Alec e Ilana è quella tipica di un matrimonio finito tra avvocati e rancori terribili, a cui sono seguiti sette anni di totale silenzio.

    Il filo di un dialogo interrotto, come ben sa, si riannoda in virtù delle difficoltà che occorrono al figlio della coppia, divenuto uno sbandato adolescente nonostante le cure della madre e del suo nuovo compagno; ecco quindi che il concetto di navigazione si estende, e che la sctola nera prende a registrare non soltanto il volo dei due protagonisti ma una infinità di altre tracce, ognuna con la sua rilevanza e la sua dignità.

    Mi premeva comunicarLe come, secondo il mio modestissimo parere, ci siano libri buoni per tutte le stagioni, e ci siano anche romanzi che andrebbero letti soltanto in ben precise condizioni. Questa Sua opera non va letta in un periodo di tristezza o pessimismo cosmico, perché son pagine che ti scavano dentro. A lungo. Ma sono pagine che mi hanno cresciuto, e che mi sento di consigliare.
    Mi accingo a mettere gli occhi su un ulteriore capitolo della Sua produzione letteraria, con la speranza di ritrovarmi – fra qualche giorno – ad indirizzarle una nuova missiva.

    RingraziandoLa per l’attenzione, e per le Sue parole
    Alfonso

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    Alfonso76 said on Dec 8, 2013 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    I romanzi di Oz sono sempre sorprendenti, riescono a toccare corde profonde dell'animo, la scrittura talvolta è complessa ma sempre di altissimo livello letterario.
    Questo è un romanzo d'amore, non convenzionale, i personaggi sono talvolta eccessivi ...(continue)

    I romanzi di Oz sono sempre sorprendenti, riescono a toccare corde profonde dell'animo, la scrittura talvolta è complessa ma sempre di altissimo livello letterario.
    Questo è un romanzo d'amore, non convenzionale, i personaggi sono talvolta eccessivi ma perfetti nel contesto in cui sono collocati. Bellissima la figura del figlio conteso, così come mi è piaciuta molto la madre, con tutti i suoi errori e con le sue mancanze, è un personaggio femminile autentico.
    Tutto si svolge attraverso il carteggio, e ci sono degli scambi che sono persino esilaranti.
    Grande, grandissimo Oz!

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    Itaca said on Sep 3, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Per lettori molto allenati e amanti del medioriente (2,5 stelle)

    Questa “scatola nera” è un esecizio di stile notevole, Amos Oz sfodera tutta la sua capacità letteraria in un romanzo epistolare che disvela pian piano le pieghe più nascoste dei vari personaggi.
    Premesso ciò mi sento però di affermare che si tratta ...(continue)

    Questa “scatola nera” è un esecizio di stile notevole, Amos Oz sfodera tutta la sua capacità letteraria in un romanzo epistolare che disvela pian piano le pieghe più nascoste dei vari personaggi.
    Premesso ciò mi sento però di affermare che si tratta di un libro stancante, pedante e deprimente.
    Le prime cento pagine circa, forse per la novità, mi sono apparse interessanti e seppur considerandole un po’ faticose le ritenevo meritevoli di essere lette. Ad un certo punto tuttavia la pesantezza ha preso il sopravvento, il libro è diventato ripetitivo e troppo “ebraico” allontanadosi eccessivamente da quelli che sono i miei interessi, se poi si aggiunge che nessuno dei protagonisti mi ha ispirato un briciolo di simpatia il patatrac è fatto.
    Ho portato a termine il libro saltando qualche riga, quando ciò di cui si parlava mi risultava faticoso ma soprattutto assopiva il mio interesse, per arrivare ad un finale che non sono certa di aver compreso bene...
    Nel complesso non posso dire che il libro mi sia piaciuto, nonostante apprezzi la capacità letteraria di Oz, non mi ha dato nulla, non vi ho letto niente che valga la pena ricordare.

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    Monica Spicciani (scambio cartacei-sottolineo a matita) said on Sep 2, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scrive benissimo però le storie non mi convincono.

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    Martina said on Aug 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Noioso, inutile, pesante.
    Non ho tempo da perdere con simili letture.

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    maruj said on Apr 6, 2013 | Add your feedback

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