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La scelta di Reuven

Di

Editore: Garzanti Libri (Gli elefanti)

4.3
(346)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 365 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese

Isbn-10: 8811685400 | Isbn-13: 9788811685401 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Marcella Bonsanti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
L'amicizia di Reuven Malter e Danny Saunders si misura sul terreno dell'amore per Rachel, una giovane anglista, e delle loro scelte di vita: mentre uno studia per diventare rabbino affrontando l'insegnamento sarcastico e devastante di Rav Kalman, l'altro rinuncia agli studi religiosi per diventare psichiatra. In questo romanzo vediamo due giovani uomini alle prese col compito di mantenere la promessa fatta a se stessi. In questa prospettiva non si esita a mettere in discussione anche la fede rivelata. "Come si può amare una religione che spinse la gente a odiare altri esseri umani?" si chiede Michael, il quattordicenne che Danny ha in cura.
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  • 5

    Potok è uno di quegli scrittori la cui lettura fa bene all'anima. Se uno si sente deluso, stanco, convinto che nel mondo non ci sarà mai niente di buono, beh Potok potrebbe farvi cambiare idea. Non perchè è uno scrittore particolarmente ottimista e positivo, sì lo è ma non è questo l'importante. ...continua

    Potok è uno di quegli scrittori la cui lettura fa bene all'anima. Se uno si sente deluso, stanco, convinto che nel mondo non ci sarà mai niente di buono, beh Potok potrebbe farvi cambiare idea. Non perchè è uno scrittore particolarmente ottimista e positivo, sì lo è ma non è questo l'importante. Lui e i suoi personaggi non vivono in balia dei sentimenti o degli istinti o di pulsioni di qualsiasi tipo ma hanno una razionalità ferrea e un'etica a prova di scossoni perchè non fondata sul buon cuore che lascia il tempo che trova, ma su una solida ragione e volontà di bene. Leggendo il romanzo, la figura di Reuven e di suo padre entrano ancora di più nel cuore del lettore rispetto a Danny l'eletto, perchè questo romanzo è meno apertamente didascalico. L'aspetto didascalico in un romanzo ha sempre su di me un effetto repulsivo in qualche misura. Reuven qui è messo alla prova dal suo insegnante Kaiman, un uomo in cui ortodossia e ottusità mentale sono tutt'uno, che esercita sugli allievi un controllo assoluto simile al mobbing. Dopo aver letto Danny l'eletto mi aspettavo che anche qui lo scontro con il terribile Kaiman non finisse con lo smascheramento e la sconfitta dell'orribile professore ma con un avvicinamento. E effettivamente anche di fronte a un mostro di ortodossia come Kaiman Potok si sforza di capire e di parlare all'anima del nemico e c'è un avvicinamento, anche se non una piena comprensione come succede nel precedente romanzo tra Reuven e Danny e il padre di Danny. Anche qui troviamo grandi dispute a suon di Talmud e Sacre Scritture, ma non pensate che il libro sia palloso, perchè anzi, è davvero appassionante anche se noi non-ebrei leggiamo qualcosa che non comprendiamo pienamente nè dal punto di vista letterale nè culturale. Le dispute talmudiche sono incredibilmente appassionanti. Davvero leggendo Potok, si pensa che questi ebrei siano una razza superiore con una cultura e una intelligenza superiore e si possono quasi intuire le radici dell'invidia che gli ebrei hanno suscitato nel corso della storia e dell'accanimento contro di loro. Potok è una persona che ti ridà fiducia nel genere umano, fiducia che lui non ha mai perso, a fronte del vicino Olocausto. I suoi personaggi non sono mai preda delle passioni ma le governano pienamente. Anche la gelosia per la ragazza Rachel da cui sono attratti sia Danny che Reuven non è mai motivo di divisione. La gelosia è appena accennata in una riga del libro come un'ombra cui non è bene dedicare più di un fuggevole pensiero. Se dovessi fare un appunto alla storia è quella della malattia psichiatrica e relativa cura di Michel in cui non mi convincono troppo nè i sintomi nè la pazzesca terapia ma credo che su questo Potok si sarà documentato bene data la sua passione per la materia. Naturalmente il terribile Kaiman metterà Reuven di fronte a una scelta tra passare l'esame e scendere a compromesso con le sue idee. Ma Reuven ribalta la situazione, giocando d'azzardo con il destino. Sarà anche Kaiman e non solo lui a dover scegliere e a doversi scontrare con la propria coscienza.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho ritrovato in questo altro grande romanzo di Potok Danny e Reuven due ragazzi conosciuti in "Danny l'eletto" ,legati da una profonda amicizia. Tranne che in pochi episodi è palpabile la tensione che caratterizza queste pagine,la si sente nei rapporti tra ragazzi ed insegnanti,tra padri e figli ...continua

    Ho ritrovato in questo altro grande romanzo di Potok Danny e Reuven due ragazzi conosciuti in "Danny l'eletto" ,legati da una profonda amicizia. Tranne che in pochi episodi è palpabile la tensione che caratterizza queste pagine,la si sente nei rapporti tra ragazzi ed insegnanti,tra padri e figli e nelle disquisizioni tra ebrei ortodossi ed ebrei integrati. Giovani che si trovano a dover fare delle scelte sia nei confronti dei metodi di studio della Torah che nei percorsi di crescita,scelte difficili,non prive di ostacoli ma che li fanno diventare degli uomini consapevoli delle loro capacità e pronti ad affrontare le altre inevitabili battaglie che si presenteranno sul loro cammino. Un libro intenso,a volte difficile ma che avvince e fa riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    “La scelta di Reuven” non è necessariamente il continuo di “Danny l’eletto”troviamo Reuven e Denny, quest’ultimo tratteggiato in modo più sfumato e meno preciso. Reuven Malter durante la formazione alla Hirsch University conosce Rachel Gordon, nipote del famoso Abraham Gordon e grazie a lui conos ...continua

    “La scelta di Reuven” non è necessariamente il continuo di “Danny l’eletto”troviamo Reuven e Denny, quest’ultimo tratteggiato in modo più sfumato e meno preciso. Reuven Malter durante la formazione alla Hirsch University conosce Rachel Gordon, nipote del famoso Abraham Gordon e grazie a lui conoscerà Micheal, cugino Rachel con problemi mentali. Intanto vediamo che grazie ai racconti di Reuven, Michael viene affidato nelle mani di Danny. Intanto Reuven continua a lottare per ottenere la carica di rabbino, ma trova l’ostacolo del fanatismo religioso di Rav Kalman, il suo docente di Talmud il quale ha alle spalle un passato non invidiabile. In questo libro il focus narrativo è spostato come si evince anche dal titolo a Reuven, e vede contrapporsi due mondi quello di Danny e il suo largamente presentato nel corso del libro che sfociano in odio, intolleranza, rabbia. C’è spazio anche per l’Amore, per le persone, per gli affetti, per il mondo, per ciò in cui si crede e si persegue. Uno sguardo ravvicinato sulla letteratura yddish, da approfondire!

    ha scritto il 

  • 3

    Meno bello di "Danny l'eletto" di cui é il seguito, é centrato su Reuven e sulla sua scelta di essere un rabbino non legato all'ortodossia tradizionale, ma che usa correttamente della sua razionalità per interpretare al meglio i testi sacri della sua fede. Danny resta sullo sfondo, mentre arriva ...continua

    Meno bello di "Danny l'eletto" di cui é il seguito, é centrato su Reuven e sulla sua scelta di essere un rabbino non legato all'ortodossia tradizionale, ma che usa correttamente della sua razionalità per interpretare al meglio i testi sacri della sua fede. Danny resta sullo sfondo, mentre arriva una terza figura maschile, il ragazzo Michael, in pesante crisi a causa del rapporto con il padre. Il miglioramento di Michael, grazie a Danny e al rapporto che ha stretto con Reuven, prefigura la possibilità di una vita piú libera e di una religiosità piú serena. Comunque i personaggi stavolta sono un po' stilizzati, mentre sono ben presenti i problemi ideologici, rappresentati dal rapporto conflittuale di Reuven con Rav Kalman, il suo insegnante ortodosso superstite dal campo di Majdanek. Tutti uomini, come sempre, anche in questo romanzo di Potok. C'é Rachel, che sposerà Danny, ma é descritta da molto lontano, una figurina schizzata appena di cui ci restano impressi i capelli ramati.

    ha scritto il 

  • 5

    Io so che cosa si prova a star dentro una piccola stanza e a combattere. Mi ci sono trovato anch'io, in una piccola stanza. Ma ho parlato. Ho contrattaccato. Occorre imparare a parlare e a contrattaccare...

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel racconto sull'amicizia, sul mondo ebraico del secondo dopo guerra in USA, sulla famiglia e sull'importanza di fare le proprie scelte.
    La scelta di Reuven è la fedeltà agli studi.
    Quella di Danny di conciliare la religione con la professione.
    E poi Michael, che non effettuando scelte, dovrà ...continua

    Un bel racconto sull'amicizia, sul mondo ebraico del secondo dopo guerra in USA, sulla famiglia e sull'importanza di fare le proprie scelte. La scelta di Reuven è la fedeltà agli studi. Quella di Danny di conciliare la religione con la professione. E poi Michael, che non effettuando scelte, dovrà affrontare in maniera problematica la sua crescita.

    Ti spinge a riflettere, pur parlando della realtà ebraica, sul fondamentalismo religioso, in maniera intelligente. La storia è poi bella di per sé!

    E' meglio leggerlo dopo "Danny l'eletto" (cosa che io non ho fatto!!!)

    ha scritto il 

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