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La schiappa

Di

Editore: Mondadori

3.7
(272)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 166 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Giapponese

Isbn-10: 8804543280 | Isbn-13: 9788804543282 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Children , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Donald Zinkoff corre, gioca, va in bicicletta. Adora andare a scuola, sogna di diventare grande e di fare il postino come suo papà. Però alza la mano di continuo anche se non sa la risposta, inciampa nei propri piedi, prende tutto alla lettera, è convinto che il prossimo sia sempre e comunque pieno di buone intenzioni. Insomma è candido, disarmato, pasticcione, incapace di fare del male in un mondo che premia sempre la voglia di competere.
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  • 4

    Ci sono dei momenti di pura poesia in questo libro, ma non ho apprezzato l'uso della narrazione al presente e le descrizioni noiosissime in determinati momenti. Non è che sia proprio un libro per bambini. Più che altro sembra un libro per adulti che vogliono leggere di bambini. Sono due cose diff ...continua

    Ci sono dei momenti di pura poesia in questo libro, ma non ho apprezzato l'uso della narrazione al presente e le descrizioni noiosissime in determinati momenti. Non è che sia proprio un libro per bambini. Più che altro sembra un libro per adulti che vogliono leggere di bambini. Sono due cose differenti.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi è piaciuto molto perché ha un bel significato, parla della diversità, che è una cosa frequente nelle scuole. Ti fa capire, attraverso la storia di un ragazzo diverso dagli altri, quello che non comprendi se ti viene spiegato.

    ha scritto il 

  • 5

    A me questo libro è piaciuto moltissimo; anche se l’inizio è un po’ noioso (le prime pagine sembrano infinite: è tutta una lenta e dettagliata descrizione dell’ambiente e l’interesse stenta a partire), col proseguire della lettura la storia comincia ad essere appassionante e coinvolgente. La vice ...continua

    A me questo libro è piaciuto moltissimo; anche se l’inizio è un po’ noioso (le prime pagine sembrano infinite: è tutta una lenta e dettagliata descrizione dell’ambiente e l’interesse stenta a partire), col proseguire della lettura la storia comincia ad essere appassionante e coinvolgente. La vicenda ha come protagonista un ragazzo, di nome Donald, che frequenta le elementari e che è diverso dagli altri. Racconta delle sue difficoltà a fare amicizia e della sua vita, infatti è spesso evitato dagli amici, perché è molto pasticcione e goffo e non riesce molto bene nelle cose che magari potrebbero sembrare semplici … Quasi tutta la storia è incentrata sulla riflessione personale, a volte buffa, sulle sue esperienze vissute a scuola e nella vita di tutti i giorni, raccontando anche dei problemi in famiglia e dei suoi desideri. Sa essere divertente e in alcuni casi anche serio. Andrea 3G

    ha scritto il 

  • 4

    letto da Lorena

    Donald Zinkoff un bambino che non smette mai di ridere(riconosciuto in tutta la scuola per questo), fino a quando la maestra non gli mette una spilla speciale... Col passare degli anni cambia sempre professore, riducendolo all'esasperazione, fino a quando in quarta non arriva il primo professore ...continua

    Donald Zinkoff un bambino che non smette mai di ridere(riconosciuto in tutta la scuola per questo), fino a quando la maestra non gli mette una spilla speciale... Col passare degli anni cambia sempre professore, riducendolo all'esasperazione, fino a quando in quarta non arriva il primo professore uomo. In quarta, però, tutti i bimbi cambiano occhi (diventano come quelli dei grandi) e per via di una giornata sportiva diventa una schiappa, fino a quando non accadrà qualcosa che farà cambiare idea...

    ha scritto il 

  • 2

    2-1/2

    sono stato molto in dubbio se dare o meno la sufficienza a questo libro. Alla fine ho deciso per il giudizio più severo sebbene sia consapevole che, forse, il mio giudizio risenta troppo dal confronto con Stargirl.
    Ho trovato il libro troppo semplicistico. Il personaggio più che un bambino mi ha ...continua

    sono stato molto in dubbio se dare o meno la sufficienza a questo libro. Alla fine ho deciso per il giudizio più severo sebbene sia consapevole che, forse, il mio giudizio risenta troppo dal confronto con Stargirl. Ho trovato il libro troppo semplicistico. Il personaggio più che un bambino mi ha fatto pensare ad un Forrest Gump meno simpatico. I personaggi di contorno ("hey postino" e "l'uomo che aspetta") avrebbero meritato maggiore attenzione ed alcune delle pagine finali (lui che vaga nella notte) talmente improbabili e stucchevoli da essere fastidiosi. Certamente ci sono elementi di pregio come la descrizione dell'isolamento da molti coetanei. La scena finale di lui che guarda la formazione delle squadre, senza capire perchè non lo scelgano, suscitando alla fine la "pietà" di uno dei capitani è simile a quello che sente il lettore mentre chiude il libro e sa che non lo rileggerà.

    ha scritto il 

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