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La scienza come professione

Di

Editore: Rusconi

4.1
(20)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8818702068 | Isbn-13: 9788818702064 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Foreign Language Study , Philosophy , Science & Nature

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Descrizione del libro
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  • 4

    La lugubre lungimiranza di Weber

    Weber non prevedeva la fine del capitalismo per le sue intrinsiche contraddizioni etc etc. Al contrario, temeva un futuro iper razionalizzato dove la sterilizzazione dei rapporti sociali, la specializzazione dei talenti e l'incapsulamento degli individui in microrealtà efficienti avrebbe reso tut ...continua

    Weber non prevedeva la fine del capitalismo per le sue intrinsiche contraddizioni etc etc. Al contrario, temeva un futuro iper razionalizzato dove la sterilizzazione dei rapporti sociali, la specializzazione dei talenti e l'incapsulamento degli individui in microrealtà efficienti avrebbe reso tutti più soli e in definitiva più infelici. La razionalità, vero motore della civiltà occidentale, è "la gabbia di acciaio" di cui parlava Weber.

    ha scritto il 

  • 4

    A me è davvero piaciuto tanto, interessante analisi della figura dello scienziato, del professore universitario e dello studente.. ed è bellissimo vedere come una serie di conferenze tenute nel 1918-19 possa essere così dannatamente attuale, e senza tempo. Affascinante, anche se ovviamente impegn ...continua

    A me è davvero piaciuto tanto, interessante analisi della figura dello scienziato, del professore universitario e dello studente.. ed è bellissimo vedere come una serie di conferenze tenute nel 1918-19 possa essere così dannatamente attuale, e senza tempo. Affascinante, anche se ovviamente impegnativo.

    ha scritto il 

  • 4

    Conferenza di Weber su un tema sempre attuale: i professori universitari (e non - si può aggiungere) rispettano il proposito della "scienza come professione" o inevitabilmente - come ritengono essi stessi - fanno politica (attualizzando) in classe? Interessante...

    ha scritto il 

  • 3

    La scienza come disincantamento del mondo

    La scienza come professione è una sorta di fotografia al tempo di Weber (lo scritto è tratto da una conferenza del 1917) del ruolo dello ‘scienziato’ nella società, figura con cui il sociologo non intende altri se non il professore universitario. Anche lo storico, il sociologo, lo studioso ...continua

    La scienza come professione è una sorta di fotografia al tempo di Weber (lo scritto è tratto da una conferenza del 1917) del ruolo dello ‘scienziato’ nella società, figura con cui il sociologo non intende altri se non il professore universitario. Anche lo storico, il sociologo, lo studioso di arte, infatti, a modo loro fanno scienza (perfino il teologo!). Cos’altro è, dunque, la scienza se non l’atteggiamento disincantato di fronte al mondo? Il ruolo dell’insegnante-scienziato, spiega Weber, è fondamentalmente distinto da quello della ‘guida’ spirituale. Mentre questa si rivolge alle masse inducendole ad abbracciare una certa posizione di valore, una visione del mondo, un atteggiamento di fronte alla vita, un partito politico, ecc., lo scienziato ha a che fare esclusivamente con fatti e rapporti tra fatti. Il suo atteggiamento è dunque neutrale. Potrà mostrare come una certa visione del mondo derivi da certi presupposti, come si trovi in rapporto rispetto a un’altra, ma mai assumere una posizione nella disputa, se non naturalmente nel privato. Weber non è certo uno stupido e sa benissimo che di fatto questa divisione è spesso in pericolo. Ma allo stesso modo c’è la consapevolezza che nel momento in cui le proprie posizioni di valore sono usate come “lenti” per osservare i fatti, i fatti in quanto tali si dissolvono. L’importanza della scienza, dunque – che, per inciso, è utilizzata da Weber per confutare il mito di una scienza “senza presupposti” – è dunque esclusivamente quella di fare chiarezza, fornire strumenti, che potranno poi essere posti dall’individuo che li apprende al servizio di qualsivoglia Weltanschauung. Insomma, una sorta di aggiornamento dell’idea galileiana dei due magisteri e un utile strumento per comprendere quale sia anche ai nostri giorni lo status della scienza, o se vogliamo quello cui essa aspira, considerando che in fondo la situazione non è cambiata molto da Weber a noi.

    ha scritto il