La scimmia nuda

Studio zoologico sull'animale uomo

Di

Editore: Bompiani (Tascabili Bompiani)

4.1
(848)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Danese

Isbn-10: A000030816 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Marisa Bergami

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Non-narrativa , Scienza & Natura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
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  • 5

    La scimmia nuda balla ...

    Riportato alla ribalta dalla citazione nella canzone di Gabbani (la mia preferita del momento) la Scimmia Nuda nonostante il fatto che sia un libro "datato" è stata la lettura più interessante fatta i ...continua

    Riportato alla ribalta dalla citazione nella canzone di Gabbani (la mia preferita del momento) la Scimmia Nuda nonostante il fatto che sia un libro "datato" è stata la lettura più interessante fatta in vita mia. E cosa siamo noi uomini se non scimmioni nudi che si credono tanto intelligenti mentre non siamo altro che animali? Tralasciando alcune considerazioni dettate dall'epoca in cui il libro fu scritto (ad esempio la parola negri o il fatto che al popolazione fosse di soli 3 miliardi) il libro analizza l'uomo nelle sue caratteristiche specifiche di animale ed è stato meraviglioso scoprire quanto siamo bestiali, prede degli istinti e di reazioni che diamo per scontate come fasi evolutive e che in realtà non sono altro che la valvola di sfogo dei nostri istinti primordiali, che abbiamo cambiato certo ma mai abbandonato e se devo dirla tutta, mi piace questo nostro essere bestiali.
    Dovrebbero leggerlo tutti :)

    ha scritto il 

  • 4

    null

    Ho letto questo libro con calma, per rieducarmi alla lettura di saggi di varia natura.
    Il libro è bellissimo, ha verve e riesce ad apparire semplice e chiaro anche nel trattare argomenti di una certa ...continua

    Ho letto questo libro con calma, per rieducarmi alla lettura di saggi di varia natura.
    Il libro è bellissimo, ha verve e riesce ad apparire semplice e chiaro anche nel trattare argomenti di una certa specificità, con la simpatica vena che ha reso grandi ed appetibili numerosi lavori scientifici di studiosi anglofoni. Un esempio di stile a cui dovranno guardare necessariamente anche tanti iperaccademici studiosi nostrani, se effettivamente desiderano condivisione di saperi, una condivisione forse perseguibile solo spogliandosi di tanti inattuali orpelli lessicali, ricorrendo ad un più familiare vissuto.

    Interessantissimo nei contenuti: su questo punto mi soffermo, perché credo potrà aprire orizzonti nuovi a tante generazioni di lettori, nonostante il lungo tempo trascorso dalla prima pubblicazione del lavoro. Mai un saggio mi aveva tanto catturato e colmato di curiosità. Non discuto sulla validità scientifica della ricerca: non potendo annoverarmi nella cerchia degli addetti ai lavori, delego le valutazioni a quanti più competenti di me ci sono dentro e fuori dai circuiti di scienza, in grado di chiarire se la pubblicazione sia ancora basilare, attuale ovvero superata.
    Più importante ancora per me è stato il colpo emotivo: nonostante l'autore tenti un approccio critico alla sua stessa specie di appartenenza, non porta a destare stigma o repulsione per tanti atteggiamenti comuni alla totalità del genere umano, quanto a studiarli con tenerezza nelle loro manifestazioni storiche e quotidiane. Sorriso e benevolenza sono i sentimenti mossi da queste pagine di introduzione (per me) ad una materia nuova, tra etologia ed antropologia, e dopo certe frasi non di rado mi è capitato di soffermarmi in contemplazione della varietà di questa nostra umanità, laddove l'aggettivo umano diventa ancora più forte e carico di senso, rendendo bene l'idea di cosa significhi essere animale, vincolato negli atteggiamenti, e insieme creatura senziente, aperta alle molte possibilità di questo nostro mondo.

    Più che un libro di zoologia dell'animale uomo, la "Scimmia nuda" per me è stata una lettura densamente filosofica, quantomeno nell'incoraggiare riflessioni ulteriori su chi o cosa siamo. Un libro che promuove amore e compassione verso noi stessi e gli altri, se altrove troviamo troppo odio o tensioni. Un libro per noi, per ritornare su di noi, per capirci trovando nuovi punti in comune e rilanciare la nostra naturale pulsione alla collaborazione (millenaria, ci spiega Morris).

    Per tornare a Gabbani e alla sua scimmia nuda, a Matisse e alla sua "Danza", speriamo di poter ricominciare a ballare con gioia tutti insieme, nutrendoci di bellezza e verità, sempre.

    ha scritto il 

  • 0

    fremevo dalla voglia di postarlo...
    http://youtu.be/-OnRxfhbHB4
    se volete posso farvi anche il balletto :-D

    La folla grida un mantra
    L’evoluzione inciampa
    La scimmia nuda balla
    Occidentali’s Karma
    ...continua

    fremevo dalla voglia di postarlo...
    http://youtu.be/-OnRxfhbHB4
    se volete posso farvi anche il balletto :-D

    La folla grida un mantra
    L’evoluzione inciampa
    La scimmia nuda balla
    Occidentali’s Karma

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo molto di più. Meglio leggere Eibl-Eibesfeldt

    Ultimamente sto approfondendo molto questi temi e queste discipline, non è il primo libro del genere che leggo e sinceramente sono rimasto un po' deluso. Mi aspettavo molto di più, per un libro che è ...continua

    Ultimamente sto approfondendo molto questi temi e queste discipline, non è il primo libro del genere che leggo e sinceramente sono rimasto un po' deluso. Mi aspettavo molto di più, per un libro che è stato definito scioccante e rivoluzionario. Procedo con ordine.

    Innanzitutto, la motivazione della mia delusione non è la longevità dell'opera, come scritto da molti. Insomma, in alcuni casi è evidente, ma non è un vero problema. Il problema principale è che nella maggioranza dei casi, o quello di cui si parlava era estremamente banale e risaputo, ai limiti dell'ovvio, oppure non aveva nulla a che fare con lo studio zoologico dello scimmione nudo. Anzi, di estremamente zoologico c'è poco, e quel poco è tutto ciò che di ottimo ha l'opera: il primo capitolo soprattutto, in parte il secondo sulla sessualità (esageratamente prolisso, con parti ambigue e altre in cui Morris veste i panni di un improbabile sessuologo) oltre a qualche altro spunto qua è là, come nel capitolo sulla lotta. L'ultimo capitolo, ad esempio, sugli altri animali, mi sembra proprio fuoritraccia, come si diceva agli alunni nelle scuole elementari e medie: dov'è lo studio zoologico sull'uomo, se si parla per oltre 20 pagine soltanto degli animali che a l'uomo piacciono o non piacciono e quali sono le loro caratteristiche (hai limiti del freudismo quando interpreta i simboli sessuali di serpenti e cavalli)? Per restare fedele all'intento dell'opera, si doveva parlare degli animali in stretto rapporto con l'uomo, non degli animali e basta, ogni tanto rapportati all'esperienza umana. E spesso era così, anche negli altri capitoli: il titolo del capitolo diceva lotta? Lui parlava d'altro. Il titolo era: alimentazione? L'alimentazione era trattata marginalmente.

    Di spunti interessanti ce n'erano, ma veramente ogni tanto, sparsi qua e là. Mi aspettavo un'opera illuminante e stravolgente, invece ho avuto molta noia.
    Io consiglio a tutti quanti di preferire un'altra opera a questa: Amore e Odio di Eibl-Eibesfeldt, edita da Adelphi. Stessi temi, ma con un approccio di etologia sociale. Questo sì, che è un saggio illuminante e stravolgente! Tra l'altro con molti argomenti in comune a quelli di Morris e certamente scritti con più particolari, attenzione, e con l'effetto di essere maggiormente interessanti.

    ha scritto il 

  • 4

    A più di quaranta anni dalla sua comparsa, non sembra per nulla invecchiato. Conserva intatta la sua provocatoria originalità. Straordinario per me l’ultimo capitolo sui rapporti tra lo scimmione nudo ...continua

    A più di quaranta anni dalla sua comparsa, non sembra per nulla invecchiato. Conserva intatta la sua provocatoria originalità. Straordinario per me l’ultimo capitolo sui rapporti tra lo scimmione nudo e gli altri animali.

    ha scritto il 

  • 1

    Dopo aver letto solo poche pagine mi è parso abbastanza evidente che questo libro risenta fin troppo dell'epoca in cui è stato scritto. E in effetti non è così tanto datato, eppure proprio non ci siam ...continua

    Dopo aver letto solo poche pagine mi è parso abbastanza evidente che questo libro risenta fin troppo dell'epoca in cui è stato scritto. E in effetti non è così tanto datato, eppure proprio non ci siamo, non sono riuscita a trovarci niente di positivo.
    Onestamente non penso possa essere letto oggi e apprezzato a dovere.

    ha scritto il 

  • 3

    Pubblicato per la prima volta nel 1967 e dunque datato resta curioso ed interessante.Fanno sorridere oggi comunque alcune interpretazioni sul significato dell'omosessualità,dell'imene femminile etc et ...continua

    Pubblicato per la prima volta nel 1967 e dunque datato resta curioso ed interessante.Fanno sorridere oggi comunque alcune interpretazioni sul significato dell'omosessualità,dell'imene femminile etc etc...anche se nell'insieme è stato un libro coraggioso per quegli anni e in quella società

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante

    Sarebbe quasi da renderlo obbligatorio nelle scuole. Altro che ritorno al creazionismo.
    Forse il saggio ha la sua eta' e forse alcune teorie potranno essere state aggiornate, ma il punto di vista gene ...continua

    Sarebbe quasi da renderlo obbligatorio nelle scuole. Altro che ritorno al creazionismo.
    Forse il saggio ha la sua eta' e forse alcune teorie potranno essere state aggiornate, ma il punto di vista genereale e' decisamente interessante.
    Ho imparato piu' da questo libro riguardo i primi mesi di vita del mio bimbo che da libri "specialistici" sull'argomento infanzia.

    ha scritto il 

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