La scimmia pensa, la scimmia fa

Quando la realtà supera la fantasia

Di

Editore: Mondadori

3.2
(1612)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 268 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804559225 | Isbn-13: 9788804559221 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giuseppe Iacobaci

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
In questo nuovo libro di Palahniuk si legge di un'orgia gigantesca in unlocale in mezzo al nulla del West di oggi, di un torneo di combattimenti traenormi mietitrebbiatrici, di una spedizione su un sottomarino nucleare, di unfaccia a faccia improbabile con Marilyn Manson, degli allenamenti feroci (e leorecchie a cavolfiore) dei lottatori e molto altro ancora. Ma la parte piùsconvolgente è quella che racconta le vite passate e presenti dell'autore: isuoi anni spesi tra lavori pesantissimi di giorno, volontariato in ospedali dinotte, le circostanze terribili dell'assassinio di suo padre e del processo alkiller.
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  • 4

    bell'insieme di racconti e pensieri dello scrittore...forse non il libro perfetto se si comincia con Palahniuk, ma io l'ho comunque apprezzato molto. E' ironico, divertente a tratti, ma amaro e rifles ...continua

    bell'insieme di racconti e pensieri dello scrittore...forse non il libro perfetto se si comincia con Palahniuk, ma io l'ho comunque apprezzato molto. E' ironico, divertente a tratti, ma amaro e riflessivo in altri punti e ho davvero adorato leggere del punto di vista dello scrittore parlando dei film tratti dai suoi libri o delle interviste a personalità quali ad esempio Manson. Una buona lettura che aiuta a riflettere sulla società contemporanea.

    ha scritto il 

  • 3

    Illuminante

    Ho letto questo libro solo dopo aver letto il resto della sua bibliografia, ed è stato un piacere scoprire cosa ci fosse dietro le storie dei suoi romanzi, cosa le avesse ispirate.
    Soprattutto dopo ch ...continua

    Ho letto questo libro solo dopo aver letto il resto della sua bibliografia, ed è stato un piacere scoprire cosa ci fosse dietro le storie dei suoi romanzi, cosa le avesse ispirate.
    Soprattutto dopo che, ad ogni risvolto surreale delle vicende, mi veniva spontaneo chiedermi: ma che ha in testa quest'uomo?
    Questo libro è un piccolo ponte d'accesso alla mente geniale e delirante di Chuck Palahniuk.

    ha scritto il 

  • 1

    La premessa mi aveva fatto sperare in un bel libro ed invece mi sono ritrovata a leggere una sfilza di racconti (genere che non amo particolarmente) surreali mischiati alle vicende personali dell'auto ...continua

    La premessa mi aveva fatto sperare in un bel libro ed invece mi sono ritrovata a leggere una sfilza di racconti (genere che non amo particolarmente) surreali mischiati alle vicende personali dell'autore.....in poche parole:un libro senza capo ne' coda a mio parere ed oltretutto anche parecchio noioso!
    Non mi e' piaciuto per niente!

    ha scritto il 

  • 2

    Questo per me è il 7° titolo di Palahniuk, per cui mi sento in pieno diritto di affermare che dei 7 libri letti fin qui, questo è sicuramente il peggiore. A meno che non si voglia non definire "La ...continua

    Questo per me è il 7° titolo di Palahniuk, per cui mi sento in pieno diritto di affermare che dei 7 libri letti fin qui, questo è sicuramente il peggiore. A meno che non si voglia non definire "La scimmia pensa la scimmia fa" come una raccolta di storie, prese qua e là, di certo non un romanzo. Tolto l'ultimo capitolo del libro sulla storia personale, il libro è stato terribile a mio avviso.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma chi è questa scimmia? Si comporta meglio di un umano? prima pensa e poi fa?, che bellezza! Che sia un’altra provocazione di Palahniuk? Forse, perché quello che mi sono ritrovato a leggere non è sta ...continua

    Ma chi è questa scimmia? Si comporta meglio di un umano? prima pensa e poi fa?, che bellezza! Che sia un’altra provocazione di Palahniuk? Forse, perché quello che mi sono ritrovato a leggere non è stato uno dei suoi romanzi, ma una raccolta di articoli ed interviste pubblicati in vari quotidiani.
    Viene “svelato” un mondo strano, ma così strano, che la “fiction” e le trovate a cui mi ha abituato iniziano ad avere (per me) un senso compiuto: sono una fotocopia in bianco e nero (carta e inchiostro) della società i cui ci muoviamo. È proprio vero, la realtà supera l’immaginazione, anche quella ipertrofica di Palahniuk.
    Un po’ invidio Chuck, vive in un posto che è un vero e proprio paese dei balocchi per la sua creatività.

    ha scritto il 

  • 4

    Recensione tratta dal mio blog, link diretto: http://federico-russo.blogspot.it/2013/09/impressioni-fulminanti-la-scimmia-pensa.html?showComment=1378636713531#c3349378221815374189

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    Il titolo origi ...continua

    Recensione tratta dal mio blog, link diretto: http://federico-russo.blogspot.it/2013/09/impressioni-fulminanti-la-scimmia-pensa.html?showComment=1378636713531#c3349378221815374189

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    Il titolo originale è Stranger Than Fiction: True Stories, e la scimmia io me la sarei risparmiata benissimo, fossi stato il traduttore.
    Non si tratta di un romanzo, ma di una raccolta di interviste, racconti brevi, saggi, vita privata di Palahniuk. In pratica è un po' come leggere dei post di un blogger scrittore che mette impegno narrativo pure nei post e produce piccole opere da fatti personali.
    Sarò sincero, certi racconti avevano quell'impronta palahniukiana troppo pesante, che non funziona sempre (su di me, almeno). Certi racconti puoi narrarli con stile e farli funzionare, altri racconti non vale la pena narrarli, o comunque non lo fai sempre nello stesso modo.
    C'è ben poco da dire, in realtà.
    I racconti sono brevi e se ti annoiano, ci vuole poco a finirli (oppure salti al prossimo e via, non ti perdi niente). Gli eventi di vita che racconta Palahniuk sono interessantissimi, e da psicologo in formazione e scrittore "amatoriale" non posso che essere affascinato da ciò che ha affrontato questa persona (alcuni stralci della sua vita si possono leggere nei suoi Essays), del modo in cui ha affrontato tali eventi, e del modo in cui li racconta.
    Per quanto riguarda le lezioni di stile, per così dire, o meglio gli omaggi ai suoi maestri, come ho già detto, si ha un déja-vù se hai già letto i suoi saggi sulla scrittura. Di fatto sono tutte indicazioni valide, ma non posso fare a meno di chiedermi se lo stesso stile sia efficace con qualsiasi storia.
    Io ne dubito.
    Ad ogni modo, se non ti piace Palahniuk, dubito che abbia senso leggere Stranger than fiction. Altrimenti, rappresenta una buona occasione per approfondire un po' il suo mondo.
    Non la reputo comunque un'opera indispensabile.

    ha scritto il 

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