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La scomparsa dell'Erebus

By Dan Simmons

(280)

| Hardcover | 9788804580027

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Book Description

Il 19 maggio 1845, l'"Erebus" e la "Terror", due velieri agli ordini di Sir John Franklin e di Francis Crozier, salpano dall'Inghilterra alla ricerca del leggendario Passaggio a Nordovest; verranno ritrovati anni dopo intrappolati nel ghiaccio artico Continue

Il 19 maggio 1845, l'"Erebus" e la "Terror", due velieri agli ordini di Sir John Franklin e di Francis Crozier, salpano dall'Inghilterra alla ricerca del leggendario Passaggio a Nordovest; verranno ritrovati anni dopo intrappolati nel ghiaccio artico. Sulla base di un documentato episodio storico, Simmons racconta, con la consueta forza immaginativa, un'allucinante avventura. Gli equipaggi delle due navi, bloccati nella morsa del freddo e sprofondati nel silenzio spezzato solo dagli scricchiolii del ghiaccio e dalle tempeste di fulmini, si ritrovano a lottare contro gli elementi, ma anche contro la disperazione e la follia, sempre pronta a insinuarsi nelle menti dei marinai dispersi. Quando, alla morte di Franklin, prende il comando della spedizione Crozier, capitano della "Terror", il terzo inverno sulla banchisa è vicino e i superstiti si preparano ad affrontarlo nella speranza di resistere fino al disgelo. La situazione è prossima al disastro: le provviste scarseggiano e lo scorbuto comincia a mietere vittime. Tra ammutinamenti, crisi ed episodi di cannibalismo, l'isolamento non sembra però la minaccia peggiore. Mentre una giovane esquimese muta, soprannominata Lady Silence, si muove indisturbata sulla "Terror" e sparisce per giorni, insensibile a freddo e fame, sembra fare la sua apparizione una creatura sconosciuta, intelligente e malevola, che si aggira tra i ghiacci e dà la caccia agli uomini dell'equipaggio, uccidendoli a uno a uno... Con "La scomparsa dell'Erebus", Dan Simmons crea un ibrido letterario perfettamente riuscito, che fonde ricerca storica, romanzo horror e narrazione mitologica, lasciando con il fiato sospeso fino all'epilogo geniale e imprevedibile.

78 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Agghiacciante!

    Strepitoso thriller horror, basato sulla vera storia della spedizione Franklin partita alla ricerca del mitico passaggio a nord-ovest e scomparsa nel nulla tra il 1847 ed il 1848.
    Simmons, sulla base di un maniacale lavoro di documentazione, ricostru ...(continue)

    Strepitoso thriller horror, basato sulla vera storia della spedizione Franklin partita alla ricerca del mitico passaggio a nord-ovest e scomparsa nel nulla tra il 1847 ed il 1848.
    Simmons, sulla base di un maniacale lavoro di documentazione, ricostruisce con grande perizia e precisione l'ambientazione e la vita dei marinai inglesi del 19 secolo.
    Con il suo stile insieme semplice ma approfondito regala descrizioni vivide e realistiche della disperata lotta per la sopravvivenza dei marinai della HMS Erebus e della HMS Terror intrappolati senza speranza tra i ghiacci del polo, la loro attesa per due lunghi anni sulle navi di un disgelo che non arriverà mai ed infine la loro fuga disperata attraverso terre desolate e mari ghiacciati verso una salvezza impossibile, trasportando il lettore in un delirio di ghiacci, follia e morte.
    Tanti i personaggi protagonisti (basati sui veri protagonisti della spedizione) ognuno dei quali perfettamente caratterizzato, dal competente ma disilluso Capitano Crozier, allo sfortunato ed approssimativo Lord Franklin, all'abietto marinaio Hickey, fino alla creatura dei ghiacci, relitto di un remotissimo passato che farà lentamente strage dei disgraziati marinai che hanno invaso il suo territorio sacro.
    Il libro parte lentamente, ma poi il ritmo degli eventi si fa incalzante e la crescente tensione che emana dalle pagine fa sì che il lettore non possa staccarsi più dalla lettura se non alla fine del volume. Unico difetto la trasposizione del titolo, dall'originale "The Terror" allo sconclusionato e fuori tema "La scomparsa dell'Erebus", infine un plauso alla traduzione di G. Staffilano, veramente egregia.

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    Fedmahn Kassad said on Aug 6, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Partiamo dal titolo: quello italiano è completamente sbagliato (ma come si fa???). L'Erebus, una delle due navi della spedizione Franklin, ha un ruolo secondario rispetto alla storia e, soprattutto, non scompare. Il titolo inglese invece, The Terror ...(continue)

    Partiamo dal titolo: quello italiano è completamente sbagliato (ma come si fa???). L'Erebus, una delle due navi della spedizione Franklin, ha un ruolo secondario rispetto alla storia e, soprattutto, non scompare. Il titolo inglese invece, The Terror (ossia il nome dell'altra nave, l'ammiraglia ben più importante della Erebus), rendeva alla perfezione l'idea di quale sia il sentimento che pervade tutto il romanzo, dall'inizio alla fine: il terrore. La storia è incentrata sull'angoscia che accompagna la lotta per la sopravvivenza in una spedizione (realmente avvenuta) nel polo nord alla ricerca del passaggio a nord-ovest, condita da elementi fantasy-horror abilmente dosati. Solo due difetti: la lunghezza (davvero molto lungo, anche se mai veramente noioso) e la tristezza di alcune situazioni (comunque abbastanza necessaria, visto il tema trattato).

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    Phed said on Mar 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Decepción que no significa que sea malo ni esté mal escrito

    De hecho no es ni malo, ni está mal escrito. Simplemente es una historia que me estaba resultando muy pesada.

    Después de leer el 20% (que en un libro de estas dimensiones, creo que puede llegar a las 150-200 páginas) la historia no ha llegado a gust ...(continue)

    De hecho no es ni malo, ni está mal escrito. Simplemente es una historia que me estaba resultando muy pesada.

    Después de leer el 20% (que en un libro de estas dimensiones, creo que puede llegar a las 150-200 páginas) la historia no ha llegado a gustarme. La narración es cojonuda. He llegado a sentir el frío físicamente. El trabajo documental, por lo que he leído fue brutal y además, a parte de alguna cosa de ficción, está basado en hechos reales. Resumiendo, está bien narrado y la lectura se hace fluida a pesar de utilizar léxico propio de la navegación pero no me ha llegado a enganchar como para seguir leyéndolo.

    He consultado con un amigo que le gustó mucho el libro, para ver si la historia avanzaba o daba algún giro, me ha dicho que no. Con la cantidad de libros que tengo en cola no quiero perder 2 o 3 semanas, que es lo que tardaría en leer esto, para terminarlo.

    Una pena, porque me hubiera gustado que me gustase. XD

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    Oliver Diaz said on Nov 12, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    20 de agosto y QUE FRIO HE PASADO!

    Una obra maestra no apta para todo los lectores.

    No es el clásico best seller, pues es muy denso.
    Es una autentica reproducción de transmitir sensaciones, sufrimiento y la superación del ser humano.

    Esta escrito perfectamente, el autor se a docume ...(continue)

    Una obra maestra no apta para todo los lectores.

    No es el clásico best seller, pues es muy denso.
    Es una autentica reproducción de transmitir sensaciones, sufrimiento y la superación del ser humano.

    Esta escrito perfectamente, el autor se a documentado de maravilla.

    Es el clasico libro que leo y me digo: EN MI VIDA PODRÍA HABER ESCRITO UN LIBRO COMO ESTE. Me parece demasiado BUENO.

    No le pongo 5 estrellas porque a veces se hace muy muy denso y lento, pero creo que es necesario. Pues la manera que tiene Simmons de transmitir el frio, es una autentica gozada.

    Tiene momentos durisimos, y muy gores, Que no he leido nunca, ni en libros de zombies. Pero lo peor, es que es realidad.

    Dan Simmons se me perfila como uno de mis 5 escritores favoritos sin duda. Junto con esta novela y un verano tenebroso, me a hecho ver, que se pueden escribir libros PERFECTOS.

    EN VERANO NO AL AIRE CONDICIONADO, ¡SI A ESTE LIBRO!

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    dloco said on Aug 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Semplicemente avvincente dalla prima pagina. Per 780 pagine non si perde mai il ritmo e la tensione che percorre tutta la storia.
    Simmons tratteggia una storia del terrore senza però cadere nello splatter e sempre tenendo un occhio fisso sulla coeren ...(continue)

    Semplicemente avvincente dalla prima pagina. Per 780 pagine non si perde mai il ritmo e la tensione che percorre tutta la storia.
    Simmons tratteggia una storia del terrore senza però cadere nello splatter e sempre tenendo un occhio fisso sulla coerenza con gli eventi storici: tra le righe si leggono tutti gli errori commessi nella spedizione, che avrebbero reso l'esito differente. Per me c'è anche un chiave di lettura morale su quel periodo di esplorazioni al limite e sulla cultura che le sosteneva.

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    Karagounis said on Aug 18, 2013 | Add your feedback

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