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La scomparsa di Majorana

Di

Editore: Einaudi

4.0
(2511)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 77 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000111433 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    Piacevole scoperta

    Non conosco la scrittura di Sciascia, e'il suo primo scritto che leggo e mi ci sono apprestata perche'mi interessa l'argomento di come la fisica abbia influenzato il corso della nostra storia mondiale ...continua

    Non conosco la scrittura di Sciascia, e'il suo primo scritto che leggo e mi ci sono apprestata perche'mi interessa l'argomento di come la fisica abbia influenzato il corso della nostra storia mondiale recente. Il caso Majorana e'molto affascinante e come e'esposto nel libro di Sciascia mi ha suscitato grande interesse. Penso che leggero'altri libri di Sciascia.

    ha scritto il 

  • 5

    Majorana è un personaggio unico che attraverso le parole di Sciacia viene delineato in maniera magistrale. Un uomo solo e con tormenti profondi, tali da portare all'annichilimento dell'anima. Forse l' ...continua

    Majorana è un personaggio unico che attraverso le parole di Sciacia viene delineato in maniera magistrale. Un uomo solo e con tormenti profondi, tali da portare all'annichilimento dell'anima. Forse l'ultimo scienziato della sua specie, quella non strumentalizzata.

    ha scritto il 

  • 0

    "In tutto è invece 'razionale' mistero di essenze e rispondenze, continua e fitta trama - da un punto all'altro, da una cosa all'altra, da un uomo all'altro - di significati: appena visibili, appena d ...continua

    "In tutto è invece 'razionale' mistero di essenze e rispondenze, continua e fitta trama - da un punto all'altro, da una cosa all'altra, da un uomo all'altro - di significati: appena visibili, appena dicibili."

    ha scritto il 

  • 3

    Ho trovato la...

    ...scrittura di Sciascia per niente pesante. Il che è strano, visto il parere dei più in proposito. Credo, invece, che lo stile di questo romanzo sia piacevole e scorrevole. Pesante, lo sarebbe stato, ...continua

    ...scrittura di Sciascia per niente pesante. Il che è strano, visto il parere dei più in proposito. Credo, invece, che lo stile di questo romanzo sia piacevole e scorrevole. Pesante, lo sarebbe stato, se il libro fosse stato più lungo, ma essendo una specie di "lungo saggio breve", mi ha trovato piacevolmente colpita. Anche il linguaggio utilizzato dall'autore mi è piaciuto molto: diretto e misterioso allo stesso tempo, forse leggermente saccente, con i riferimenti ai vari autori, a poeti e soprattutto a Stendhal, ma tutto sommato niente male.
    Il saggio, per la sua trama, alla fine non dice niente. Sono solo ipotesi e lo stesso Sciascia lo ammette, però, sono ipotesi che fanno riflettere. Un peccato il fatto che si sia scoperto il segreto di Majorana solo poco tempo prima che io leggessi il libro, anche se, adoro pensarlo, avevo ipotizzato giusto ;)

    ha scritto il 

  • 4

    Sciascia analizza uno dei misteri della cronaca e della scienza italiana con un'attenta raccolta di informazioni; sollecita la curiosità del lettore alludendo a scenari plausibili, senza vincoli o pre ...continua

    Sciascia analizza uno dei misteri della cronaca e della scienza italiana con un'attenta raccolta di informazioni; sollecita la curiosità del lettore alludendo a scenari plausibili, senza vincoli o pregiudizi.

    ha scritto il 

  • 4

    In data 4 febbraio 2015 il Tirreno, quotidiano locale della Toscana, pubblicava un aritcolo a tutta pagina dove si annunciava la **definitiva** soluzione della scomparsa dello scienziato Ettore Majora ...continua

    In data 4 febbraio 2015 il Tirreno, quotidiano locale della Toscana, pubblicava un aritcolo a tutta pagina dove si annunciava la **definitiva** soluzione della scomparsa dello scienziato Ettore Majorana, avvenuta nel marzo 1938. Il Tirreno indicava come sicura la "pista argentina": Majorana che fa scientificamente perdere le proprie traccie durante un viaggio in nave Napoli-Palermo, e si imbarca per sempre per l'America del Sud.
    Non avendo avuto modo di consultare altri giornali, non so se anche loro hanno trattato la notizia, ma sarebbe tipico dei fantasmi definitivi, i soggetti di eterna "morte presunta" come Majorana, apparire fuori del loro contesto (in questo caso un giornale che nulla ha che fare con i luoghi dello scomparso) e sparigliare le carte moltiplicando così all'infinito, invece di risolvere, il mistero che li circonda.
    L'articolo mi ha fatto riesumare e leggere la dodicesima edizione (Adelphi febbraio 2013) de "la scomparsa di Majorana" di Leonardo Sciascia. Credevo il libro fosse un asciutto trattato avvalorante una qualche idea di intrigo internazionale, salvo invece scoprire un artistico misto di racconto, somma e analisi dei fatti, che appoggia solo vagamente e senza insistere la pista monastica, secondo cui lo scianziato si sarebbe rifugiato in un monastero fino alla fine dei suoi giorni.
    Scritto nel 1975, la Scomparsa di Majorana pare anticipare uno stile modernissimo che ho trovato in Vittorio Giacopini (indagatore di altri personaggi sfuggenti tipo il conte Cagliostro, lo scacchista Bobby Fisher e lo scrittore B. Traven) e addirittura negli attuatori di piani quinquennali Wu-Ming. D'altra parte Majorana stesso era un anticipatore, e chissà quali negative visioni aveva avuto dalle sue intuizioni scientifiche; non stupisce quindi che nella sua nuova vita di fantasma si sia connesso ad un anticipatore della letteratura.

    "[...] si favoleggiava di un “raggio della morte” che da Roma, per esperimento, era stato lanciato a fulminare una vacca situata a riceverlo in una radura nei pressi di Addis Abeba."

    ha scritto il 

  • 5

    Me lo ha consigliato Pasolini, o meglio Abel Ferrara che nel suo ultimo film fa dire a PPP, rivolgendosi alla sorella, che questo è un libro importante, da leggere assolutamente.
    Aveva ragione: a metà ...continua

    Me lo ha consigliato Pasolini, o meglio Abel Ferrara che nel suo ultimo film fa dire a PPP, rivolgendosi alla sorella, che questo è un libro importante, da leggere assolutamente.
    Aveva ragione: a metà fra saggio e romanzo d'inchiesta, in meno di ottanta pagine e con la sua inconfondibile scrittura, Sciascia ci racconta di etica e scienza, di un'epoca storica e dell'impossibilità della verità.

    ha scritto il 

  • 3

    E' il primo libro di Sciascia che mi lascia proprio tiepidina.

    Indagherò meglio il periodo e il contesto in cui è stato scritto, perché mi sfugge la ragione per cui "la banda di via Panisperna" sia de ...continua

    E' il primo libro di Sciascia che mi lascia proprio tiepidina.

    Indagherò meglio il periodo e il contesto in cui è stato scritto, perché mi sfugge la ragione per cui "la banda di via Panisperna" sia descritta come un branco di coglioni.

    ha scritto il 

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